Emanuele Giannone

I gerontofili, pervertiti col gusto del vetusto

I gerontofili, pervertiti col gusto del vetusto

Gli enofili sono gerontofili, pervertiti col gusto del vetusto. Vi sono più tanatoprattori nell’enosfera che nel settore delle pompe funebri. L’enofilo ha bisogno di totem da esibire ed enarchi per erigerli, è un misoneista parruccone. Queste le conclusioni, proposte in … continua »

Chiedi ai bambini e agli uccelli quale sapore hanno le ciliegie e le fragole

Chiedi ai bambini e agli uccelli quale sapore hanno le ciliegie e le fragole

Non è caso, né questione di fortuna. Semmai di preparazione: un’opera si dà al mondo per piacere veniale, quindi banale commercio e consumo, famosa, chiusa e risolta in un prezzo, un punteggio o un messaggio promozionale di facile evocazione o … continua »

Champagne Jacquesson in verticale e tutte le leggende sulla “muselet”

Champagne Jacquesson in verticale e tutte le leggende sulla “muselet”

Attenti: la lettura di un blog del vino è indizio grave e preciso di etilismo. Il fatto che siate qui a leggere è prova indiziaria della vostra incontinenza nel bere. Se siete altresì attivi sui social e commentatori engagé, … continua »

Paolo Vodopivec da Trimani a Roma. Il Carso al singolare è un compromesso linguistico

Paolo Vodopivec da Trimani a Roma. Il Carso al singolare è un compromesso linguistico

Il Carso al singolare è un compromesso linguistico. Il plurale sarebbe più giusto. Alla lacuna, almeno, supplisce la molteplicità di versioni e visioni nota ai frequentatori. Il Carso è una polisemia: chi lo vive, lo sa da sempre. Chi lo … continua »

Cos’è (e cosa non è) il vino artigianale

Cos’è (e cosa non è) il vino artigianale

“Artigianale” è uno di quei lemmi evocativi e dal notevole portato eidetico (piccolo, manuale, meticoloso, morigerato etc.) tipicamente abusati nel mainstream e da soggetti la cui artigianalità si limita forse all’esercizio della masturbazione. In questo senso, gli sbandieratori di artigianato … continua »

È arrivato il momento della Ribolla di Oslavia D.O.C.

È arrivato il momento della Ribolla di Oslavia D.O.C.

Forse Oslavia rinuncerebbe volentieri alla sua prima fama, dovuta al massacro di storie e vite umane, per accrescere la seconda, che è pacifica e dovuta essenzialmente alla vite, a Joško Gravner, a Stanko Radikon e alla loro opera seminale di … continua »

È arrivato lo svuotacantine!

È arrivato lo svuotacantine!

Che caldo. Passasse presto.
Sono lo zimbello di sfasciacarrozze e autoaccessori. Io chiedo, ma nessuno ha condizionatori per una 124 Familiare. Ho comprato dal cinese un ventilatore a batteria. Ho cambiato i tappetini perché quelli in gomma erano da masticare. … continua »

Appunti girovaghi tra Cortona e la cantina di casa

Appunti girovaghi tra Cortona e la cantina di casa

Ah, quest’estate 2018 col suo arrancare caotico-falotico, bruciante più di burn-out che d’estui litoranei. All’estro dell’Anima che la racconterà meglio di me tra qualche giorno si devono i lampi conviviali nel buio dei convenevoli lavorativi. Io mi limiterò ad appunti … continua »

Non bevo capolavori da tre anni, due mesi e otto giorni. Sto bene e stappo solo vini normali

Non bevo capolavori da tre anni, due mesi e otto giorni. Sto bene e stappo solo vini normali

Frequentare assiduamente cenacoli e taverne nuoce in qualche misura alla salute e forse anche più allo spirito. Gioverebbe a entrambi alternare a questa altre frequentazioni, seppur meno assidue. Non mi riferisco a gabinetti d’analisi, gruppi d’ascolto e medici di base … continua »

Ciao Ernesto, grazie Costadilà

Ciao Ernesto, grazie Costadilà

Quando ci lasciano persone stimate, che conoscevamo ma non frequentavamo regolarmente, non millantiamo familiarità. Il nostro dispiacere va di pari passo col riserbo. Una parola cortese di commiato e ringraziamento, oltre a uno spunto di riflessione. Si tratta di vini … continua »

Un’estate a Rostock bevendo vino rosso

Un’estate a Rostock bevendo vino rosso

Il mare è facile da amare perché è durata, riflessione e intimità. Non è instant, né social, resiste indifferente al paradossale, grottesco tentativo di urbanizzarlo e socializzarlo a mezzo di natanti borghi selvaggi sempre più gozzoviglianti e sovradimensionati, gonfi di … continua »

Nove bottiglie di Stanko e Saša Radikon per riflettere sulla bellezza del vino

Nove bottiglie di Stanko e Saša Radikon per riflettere sulla bellezza del vino

Le orme dei padri sono esperienza e memoria, non prototipo. I passi dei figli le seguono: se vi si attagliassero perfettamente, sarebbero facili esercizi d’emulazione. Saša ha camminato sulle tracce impresse dal padre senza sviare, né ricalcandole pedissequamente. Ha affiancato … continua »