Per ridefinire il concetto di ospitalità piemontese bastano pochi dettagli. Per esempio: arrivare con un’ora di ritardo a casa di chi, domani, si sveglia alle 5 per un viaggio di lavoro; comunque alle 22 di sera di un venerdì ti apre le porte di casa apparecchiata con giardiniera,… continua »
merlot
Barbaresco Ressia | Il cru Canova a Neive e altre storie di Langa
Promemoria per Montalcino: il taglio bordolese è passato di moda
Prendete un campione di eno-popolazione tra i 20 ed i 35 anni, siano essi addetti ai lavori o semplici appassionati. Parlate loro di vino, citate nomi e denominazioni a caso ma non mancate di menzionare: Mosella, pinò nuar e vini naturali. Vedrete – senza fatica – occhi illuminarsi e orecchie… continua »
Vi siete mai chiesti come si assegnano le medaglie al Vinitaly?
“È tutto un imbroglio!”. Confessatelo, ogni anno è la stessa storia: arriva Aprile e sono bestemmie mentre scorrete l’elenco di chi ha vinto il Concorso Vinitaly. Beh, se farte parte del club degli scettici sappiate che nulla è cambiato: vincerà come al solito quel vinone fruttato tutto cabernet e merlot… continua »
Sono queste le definitive categorie del vino?
In tempi confusi come questi, il manicheismo è un lusso per pochi eletti. Se le categorie colpevole/innocente hanno bisogno della variante prescritto(assolto?), posso io contentarmi di un semplice buono/non buono o, peggio, fruttato/legnoso parlando di vino? Se poi mi piazzate davanti alla scelta nuovomondo/vecchiomondo non rispondo più delle mie azioni… continua »
Come si fa a scambiare Merlot per Pinot sedici milioni di volte?
L’hanno chiamata “la più grande truffa vinicola di tutti i tempi” e credetemi, lo è. Per due anni circa la californiana Gallo Winery ha comprato pinot dalla Francia e lo ha imbottigliato in America con l’etichetta Red Bicyclette. In realtà era tutto merlot e cabernet spacciato per il… continua »



















