“Io non bevo nessun ca**o di Merlot, chiaro?”

di Antonio Tomacelli

Virginia-MadsenOk, togliete gli asterischi e godetevi il resto. Il Merlot: 1) “Sa di pulmino scolastico di Los Angeles”. 2) “Non l’avranno nemmeno diraspato sperando in una parvenza di concentrazione”. 3) “L’hanno pressato con tanto di foglie e topi e hanno ottenuto questa merda di colluttorio che sa di trementina e catrame”. Il colpo basso al Merlot lo sferra Paul Giamatti in una scena del film Sideways. Ve lo ricordate? Lui è lo scrittore sfigato perso per il Pinot noir che, in compagnia dell’amico bello-ma-stronzo, passa una settimana girando tra le cantine della Napa Valley. E siccome non si può essere sfigati per sempre incontra pure la bellissima Maya (Virginia Madsen), una che può farti cambiare idea, qualunque idea, in due minuti netti.

Il film è del 2004, ma ancora i produttori di Merlot mostrano i lividi del duro colpo. Per dirne una, le vendite in quel periodo crollarono, a tutto vantaggio del Pinot. Uniti dal desiderio di vendetta, i vignaioli della Napa Valley hanno girato nel 2008 un docu-film, uscito in dvd in questi giorni, dal titolo Merlove, nel quale si narrano gesta e virtù dell’adorato vitigno e, orgasmo finale, si tolgono pure qualche macigno dalla scarpa.

Già, si domandano nel film, perchè il buon Giamatti stravede per il Pinot di Borgogna, ma conserva come una reliquia la bottiglia di Cheval Blanc ’61, tutto Merlot e Cabernet Franc? Già, perchè, ci domandiamo anche noi? Schizofrenia enoica o semplicemente il Pinot fa più figo? Ma soprattutto, perchè Maya non mi telefona? Ho una bottiglia di Sassicaia in cantina che lèvati…

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

12 Commenti

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Simone e Zeta

circa 10 anni fa - Link

Tra le tante cose di cui è composto il mondo del vino, si divide sul Merlot' Mah!?

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armin

circa 10 anni fa - Link

che dire? anche se da "sempre" il merlot è l'unico rosso che facciamo e ci riesce discretamente, anch'io considero il pinot nero superiore. soprattutto per quanto concerne l'eleganza e la complessità. devo però anche dire che gli aspetti positivi del pinot nero si scropono quasi sempre solo da bevitori "adulti". all'inizio il pinot nero sembra quasi banale.

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Fiorenzo Sartore

circa 10 anni fa - Link

detto tra noi, visto che non ci vede nessuno: uno dei cinque migliori assaggi del 2009 e' stato il merlot rose' di armin kobler. in my humble opinion, al solito.

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

uppo anche io il rosè di armin! davvero notevole, meno male che ha smesso di fare il ricercatore a tempo pieno ;-)

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armin

circa 10 anni fa - Link

grazie fiorenzo e andrea per il vostro apprezzamento del mio merlot rosato. comunque questo vostro parere vi marca come outliers organolettici: 7 su 10 consumatori anche con esperienza rifiutano questo vino, 2 lo tollerano e 1 ne va matto. per fortuna che ne faccio poco.

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Andrea Toselli

circa 10 anni fa - Link

Per me, caro Armin, devi cambiare sondaggista. Coloro ai quali ho fatto assaggiare il tuo merlot rosè lo hanno regolarmente prosciugato con soddisfazione. Nonostante il titolo alcolometrico oversize.....

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Simone e Zeta

circa 10 anni fa - Link

E non solo quello di buoni per fortuna. La richiesta di vini meno bomboloni ne farà saltare fuori di Merolot buoni e di beva. Il problema non è l'uva ma chi la trasforma in vino. Quindi, caro il mio Burde, riproponi in qualche spazio fiorentino una carralleta di vini a base Merlot, e anche se da tanti ne escono fuori 2 Buoni, la scommessa è Vinta. Bisogna anche saper andare controcorrente e, in questo momento di puritanesimo, proporre Chi il vino lo sa fare. Fermo restando che i vari Cabernet, Petit Verdot, Merlot, chardonnay, subiscono una flessione di vendita, ma sono ancora in vantaggio sugli autoctoni.

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Luca Ferraro

circa 10 anni fa - Link

La rovina del merlot sono stati i produttori che ai bei tempi producevano schifezze! La gente non è stupida e alla lunga ha penalizzato questo vino e le vendite. Adesso tutti noi dobbiamo rimboccarci le maniche e trattare questo fantastico vino come merita. Ci vorrà del tempo ma sono sicuro che ne berremo delle belle

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armin

circa 10 anni fa - Link

nel mio piccolo mondo che mi circonda dopo un miglioramento qualitativo avvenuto negli anni 80, di merlot se ne sono fatti di buonissimi e negli anni 90 questi sforzi hanno poi anche reso come immagine e di conseguenza, introiti. la qualità qui da noi non è certamente diminuita in questi anni, ma il merlot non è più tanto moda e la richiesta e scesa enormemente. tanti preferiscono un lagrein medio (perchè non tutti sono eccellenti) ad un merlot buonissimo. cosa vuoi fare a questo punto?

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Simone e Zeta

circa 10 anni fa - Link

Continuare a proporre un Merlot buonissimo.

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Angelo Peretti

circa 9 anni fa - Link

fare un Lagrein buonissimo

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armin kobler

circa 9 anni fa - Link

caro angelo, non sono in zona di lagrein, da me verrebbe un po' più di bevibile e ciò al giorno d'oggi è troppo poco. a patto che non vuoi vendere una sola volta.

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