borgogna

La “Champagne senza bollicine”? Louis Roederer cala gli assi (biodinamici)

La “Champagne senza bollicine”? Louis Roederer cala gli assi (biodinamici)

Che ci crediate o no sul mercato esistono già più di cinquanta vini fermi prodotti in Champagne. A livello normativo si tratta della Coteaux Champenois che impone ai produttori di utilizzare per questa AOC uve prodotte in Champagne e … continua »

Clos Vougeot 2002: con un grande vino non sei mai solo

Clos Vougeot 2002: con un grande vino non sei mai solo

E due! Daniel Barbagallo piazza un altro post sulla via dell’account di autore. Manca poco, ormai.

Il vino è il fulcro del mio piacere. Fosse per me berrei tutti i giorni, ma devo trattenermi. Sta di fatto che quando non … continua »

Intervista | I vini di Bordeaux secondo Armando Castagno

Intervista | I vini di Bordeaux secondo Armando Castagno

Si racconta che quando un giornalista chiese a Federico Fellini cosa pensasse del termine felliniesque, coniato dagli americani nella loro consueta asciuttezza di pensiero e azione, lui rispose ironicamente di avere sempre sognato di fare l’aggettivo da grande.

Chissà … continua »

Gioiellini dalla Côte de Beaune: domaine Clos du Moulin aux Moines

Gioiellini dalla Côte de Beaune: domaine Clos du Moulin aux Moines

Quando ti innamori di un luogo è difficile accettare la triste realtà di non poterci tornare per un po’. Nell’anno passato gli ultimi due tentativi di tornare in Borgogna sono rovinosamente falliti, le scorte liquide del viaggio di tre anni … continua »

Io, Barolo e l’Hermitage

Io, Barolo e l’Hermitage

Ho già scritto di Barolo.

No, non del vino.

Barolo è un cane.

Per la precisione, un carlino smilzo e scuro che proprio di razza purissima non dev’essere, e anche (o proprio) per questo mi suscita una gran simpatia. È … continua »

A tu per tu con Giancarlo Marino, tra vino, Borgogna e il suo nuovo libro

A tu per tu con Giancarlo Marino, tra vino, Borgogna e il suo nuovo libro

Ho conosciuto Giancarlo Marino quest’estate in un locale a Roma; una persona a modo, disponibile, con la quale avevo avuto qualche scambio di battute. Un’intensa carriera da avvocato penalista, ma conosciuto nel mondo del vino come un assoluto riferimento per … continua »

Lockdown Natalizio: diplomatevi con questi 6 corsi gratis sul vino

Lockdown Natalizio: diplomatevi con questi 6 corsi gratis sul vino

Abbiamo tutti il forte sospetto che il “libera tutti” sarà dopo il 6 Gennaio 2021, e quindi cosa fare durante le festività natalizie? Tonnellate di Lego? Puzzle infiniti? Prima di aggrapparvi ad ogni scusa per svuotare del tutto la vostra … continua »

Didascalizzami questa: “l’uomo che si fa vino per fare il vino”

Didascalizzami questa: “l’uomo che si fa vino per fare il vino”

La foto è stata postata su Facebook da Leonardo Di Zanni e ritrae un vignaiolo che sta pulendo qualcosa dai residui della pigiatura. Siamo in Borgogna e il soggetto della foto dovrebbe essere Antonio Quari ma i nomi qui interessano continua »

La Borgogna di Vosne non delude mai

La Borgogna di Vosne non delude mai

“ Non ci sono vini ordinari a Vosne ” – dichiarava l’abate Claude Courtepée a metà del settecento.

Nonostante una reputazione così radicata,  la fama dei vini di Borgogna non ha mai raggiunto vette così alte come negli ultimi anni … continua »

Il pinot noir approda in Beaujolais, è guerra

Il pinot noir approda in Beaujolais, è guerra

Che succede nell’aoc Bourgogne?
Pochi giorni fa qui vi avevamo parlato di alcune novità nel territorio borgognone, tra cui nuovi premier cru e una prossima raccolta, in zona Pouilly-Fuissé, che sembrerebbe essere molto promettente. A quanto pare c’è anche qualcos’altro … continua »

Romano Ristorante, a Viareggio si cambia (quasi) tutto

Romano Ristorante, a Viareggio si cambia (quasi) tutto

Romano è il ristorante dove ti viene voglia di tornare anche più volte l’anno, il comfort stellato incarnato, la trattoria di pesce di famiglia dove ogni ingranaggio è oliato da decenni ma in cui tutto continua a scorrere e niente … continua »

Perché Leroy costa una sassata e Masseto no? Una analisi non convenzionale

Perché Leroy costa una sassata e Masseto no? Una analisi non convenzionale

È scontato che i grandi vini di Francia costino venti volte e più il prezzo dei loro omologhi italiani, ci dicono che è così dai tempi dei Merovingi e che ne era certo perfino Carlo il Calvo: quelle poche parcelle … continua »