spumante

Il Soave secondo Umberto Portinari

Il Soave secondo Umberto Portinari

Soave, parola che evoca fin da subito un qualcosa di sopraffino, leggiadro, delizioso. Sinonimi che calzano a pennello con alcuni frutti di bacco prodotti in queste zone.

Quelli della FAO, infatti, nel 2018 hanno dimostrato di non dormire da piedi, … continua »

Prima le italiane! 10 bollicine (quasi) italiche per brindare agli anni venti

Prima le italiane! 10 bollicine (quasi) italiche per brindare agli anni venti

La vera redazione esce fuori nel momento del bisogno e, anche se incompleta (di una decina di editor abbiamo perso le tracce), ti tira fuori dal cilindro 10 bottiglie col botto da seccare a Capodanno. Mentre proseguono le ricerche degli … continua »

Andrea Arici, il Curtefranca controcorrente

Andrea Arici, il Curtefranca controcorrente

“Curtefranca? Ma che è?” La reazione mediamente è questa ed è comprensibile perchè  in Franciacorta chi vuoi che ne parli del Curtefranca? Si battezza una zona con una tipologia e amen, tutti spingono quella fino allo sfinimento e il resto … continua »

Erbamat, come va il futuro “Mordace” della Franciacorta

Erbamat, come va il futuro “Mordace” della Franciacorta

Il futuro del vino italiano sembra passare ancora dall’autoctono. In Franciacorta stanno giungendo finalmente sul mercato i primi DOCG che recepiscono l’introduzione di un 10% di erbamat nel disciplinare in attesa di una futura tipologia (nome, bellissimo, probabile “Mordace”) con … continua »

Brindare all’Unesco con lo “Sparkletino” all’anguria di Canelli

Brindare all’Unesco con lo “Sparkletino” all’anguria di Canelli

E mentre tutta Italia parla del riconoscimento UNESCO alle colline di Conegliano e Valdobbiadene, c’è chi nel primo sito viticolo riconosciuto dall’Unesco nel nostro Paese compie operazioni a dir poco singolari. Il riferimento è a un comunicato stampa dell’azienda vitivinicola … continua »

Mas de Daumas Gassac, il mito biodinamico guarda avanti. Extra bonus, la novità spumante

Mas de Daumas Gassac, il mito biodinamico guarda avanti. Extra bonus, la novità spumante

Uno di quei vini nati in sordina, e cresciuti fino a diventare oggetti di culto: il percorso di Mas de Daumas Gassac inizia come vin de pays de l’Hérault, senza alcuna AOC, ma la sua classe e finezza lo … continua »

Cosa manca al Durello per diventare il vostro metodo classico preferito

Cosa manca al Durello per diventare il vostro metodo classico preferito

Due giorni a spasso nella Lessinia, tra Verona e Vicenza e quasi cento assaggi dopo, possiamo dire che il Durello non è ancora pronto al confronto con le più importanti zone spumantistiche italiane. Ma può aver trovato un mezzo per … continua »

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Il Comitato Vitivinicolo Piemontese, il 12 settembre, ha approvato all’unanimità la presentazione al Ministero della modifica del Disciplinare dell’Asti, per introdurre la possibilità di fare uno spumante a base moscato con minore tenore zuccherino, quindi, si presume, da consumare anche … continua »

Sudtiroler Sekt, le bollicine dell’Alto Adige

Ci deve essere un motivo valido per cui questa mania di spumantizzare e metodoclassicizzare tutto ha preso così campo nel mondo del vino italiano. Sarà la possibilità di raggiungere un nuovo pubblico che in genere sta alla larga dal vino … continua »

Quale spumante per l’Expo di Milano? A parte il Velluto di Bruno Vespa, ovviamente

Sembrava il solito innocuo video (qui) girato nella splendida cornice di un qualche hotel, uno di quei soliti video in cui Riccardo Cotarella annuncia la sconfitta dei solfiti e il salvataggio dell’italica enologia durante la presentazione del solito … continua »

Osteria senza oste. Ma la Guardia di Finanza c’è

L’idea dell’osteria senza l’oste mi è sempre piaciuta e non ho mai perso l’occasione di portare gli amici che vengono da fuori a visitare questo posto incredibile. Un luogo meraviglioso, a Santo Stefano, sulle colline di Cartizze, nel bel mezzo … continua »

Stappa uno spumante alla Provincia di Milano e lacera preziosa tela del settecento. Caccia all’assessore

Ci sono almeno due buoni motivi per non stappare uno spumante in modo rumoroso, “facendo il botto”. Innanzitutto lo spumante passa da una pressione atmosferica ad un’altra in modo troppo repentino, creando una specie di shock che ne compromette l’equilibrio, … continua »