spumante

Cantina Fregnan, o del metodo classico alla toscana

Cantina Fregnan, o del metodo classico alla toscana

La nuova geografia del vino toscano passa per il Casentino. Il perché è semplice e sta tutto nella combinazione pinot nero e bollicine.
Che il Casentino sia terra di ottimi pinot nero è ormai risaputo, grazie ai pionieri visionari Vincenzo … continua »

Le Vide, il Trento Doc che arriva da lontano

Le Vide, il Trento Doc che arriva da lontano

Avete presente quando alle superiori studiando storia bisognava imparare a memoria sfilze di nomi di papi, duchi, conti, marchesi e nobiltà varia, con i cognomi che non erano mai meno di 2 e i nomi che si rinnovavano di nonno … continua »

Ca’ del Bosco cambia tutto: arrivano le edizioni della Cuvée Prestige e le RS

Ca’ del Bosco cambia tutto: arrivano le edizioni della Cuvée Prestige e le RS

La prima volta di Ca’ del Bosco in Puglia è comunque destinata a passare alla storia: non per l’annuncio dell’acquisizione di un’azienda né per un nuovo metodo classico basato su uve bombino (si è letto di tutto in questo giorni … continua »

Un Metodo Classico dolce è possibile: l’Asti docg Alice Bel Colle

Un Metodo Classico dolce è possibile: l’Asti docg Alice Bel Colle

Oggi vi racconto di un vino piuttosto raro, che sa quasi di novità ma in realtà è un ritorno al passato.

Per capire di che si tratta e di cosa significhi raro bisogna però fare qualche passo indietro e tornare … continua »

Il Soave secondo Umberto Portinari

Il Soave secondo Umberto Portinari

Soave, parola che evoca fin da subito un qualcosa di sopraffino, leggiadro, delizioso. Sinonimi che calzano a pennello con alcuni frutti di bacco prodotti in queste zone.

Quelli della FAO, infatti, nel 2018 hanno dimostrato di non dormire da piedi, … continua »

Prima le italiane! 10 bollicine (quasi) italiche per brindare agli anni venti

Prima le italiane! 10 bollicine (quasi) italiche per brindare agli anni venti

La vera redazione esce fuori nel momento del bisogno e, anche se incompleta (di una decina di editor abbiamo perso le tracce), ti tira fuori dal cilindro 10 bottiglie col botto da seccare a Capodanno. Mentre proseguono le ricerche degli … continua »

Andrea Arici, il Curtefranca controcorrente

Andrea Arici, il Curtefranca controcorrente

“Curtefranca? Ma che è?” La reazione mediamente è questa ed è comprensibile perchè  in Franciacorta chi vuoi che ne parli del Curtefranca? Si battezza una zona con una tipologia e amen, tutti spingono quella fino allo sfinimento e il resto … continua »

Erbamat, come va il futuro “Mordace” della Franciacorta

Erbamat, come va il futuro “Mordace” della Franciacorta

Il futuro del vino italiano sembra passare ancora dall’autoctono. In Franciacorta stanno giungendo finalmente sul mercato i primi DOCG che recepiscono l’introduzione di un 10% di erbamat nel disciplinare in attesa di una futura tipologia (nome, bellissimo, probabile “Mordace”) con … continua »

Brindare all’Unesco con lo “Sparkletino” all’anguria di Canelli

Brindare all’Unesco con lo “Sparkletino” all’anguria di Canelli

E mentre tutta Italia parla del riconoscimento UNESCO alle colline di Conegliano e Valdobbiadene, c’è chi nel primo sito viticolo riconosciuto dall’Unesco nel nostro Paese compie operazioni a dir poco singolari. Il riferimento è a un comunicato stampa dell’azienda vitivinicola … continua »

Mas de Daumas Gassac, il mito biodinamico guarda avanti. Extra bonus, la novità spumante

Mas de Daumas Gassac, il mito biodinamico guarda avanti. Extra bonus, la novità spumante

Uno di quei vini nati in sordina, e cresciuti fino a diventare oggetti di culto: il percorso di Mas de Daumas Gassac inizia come vin de pays de l’Hérault, senza alcuna AOC, ma la sua classe e finezza lo … continua »

Cosa manca al Durello per diventare il vostro metodo classico preferito

Cosa manca al Durello per diventare il vostro metodo classico preferito

Due giorni a spasso nella Lessinia, tra Verona e Vicenza e quasi cento assaggi dopo, possiamo dire che il Durello non è ancora pronto al confronto con le più importanti zone spumantistiche italiane. Ma può aver trovato un mezzo per … continua »

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Il Comitato Vitivinicolo Piemontese, il 12 settembre, ha approvato all’unanimità la presentazione al Ministero della modifica del Disciplinare dell’Asti, per introdurre la possibilità di fare uno spumante a base moscato con minore tenore zuccherino, quindi, si presume, da consumare anche … continua »