L’unica valida alternativa alla Top 100 2011 di Wine Spectator è il gioco dei dadi

di Alessandro Morichetti

C’è stato un tempo in cui ho seguito lo spoglio dei vini della top 100 di Wine Spectator con più interesse epistemologico di quanto non ne avessi da piccolo per le trasmissioni televisive notturne di Umberto Smaila. Poi cresci, ti informi per altre vie, conosci gente che capisce di vino e i tuoi orizzonti vanno al di là di una classifica attendibile come un tiro di dadi per risolvere i problemi aritmetici alle scuole elementari. Dettagliare la posizione dei vini italiani nella Top 100 2011 diventa quindi un mero esercizio cronachistico. Ci sono 5 Brunello di Montalcino – Campogiovanni 2006 al n°4, La Togata 2006 di Tenuta Carlina al n°17, La Serena 2006 al n°24, Toscana Non Confunditur 2009 di Argiano al n°46, Tenuta Nuova 2006 di Casanova di Neri al n°56 -, il Chianti Classico di Fonterutoli al n°49, il Barolo Ciabot Mentin Ginestra 2006 di Domenico Clerico al n°8 e il Barolo Serralunga 2006 di Rivetto al 16° posto. L’unico produttore italiano premiato con 2 vini è Allegrini, che annovera in lista il veronese Palazzo della Torre 2008 e il Bolgheri Sondraia 2008 Poggio al Tesoro. Per i feticisti, questa è la “Top 10”:

1 ) Pinot Noir Sonoma Coast 2009, Kosta Browne (Stati Uniti)
2 ) Cabernet Sauvignon Napa Valley Kathryn Hall 2008, Hall (Stati Uniti)
3 ) Vouvray Moelleux Clos du Bourg Première Trie 2009, Domaine Huët (Francia)
4 ) Brunello di Montalcino 2006, Campogiovanni (Italia)
5 ) Pinot Noir Russian River Valley 2008, Dehlinger (Stati Uniti)
6 ) Ursa Columbia Valley 2008, Baer (Stati Uniti)
7 ) Touriga Nacional Douro 2008, Quinta do Vallado (Portogallo)
8 ) Barolo Ciabot Mentin Ginestra 2006, Domenico Clerico (Italia)
9 ) Crozes-Hermitage La Guiraude 2009, Alain Graillot (Francia)
10 ) Gigondas Valbelle 2009, Château de St.-Cosme (Francia)

Più rileggo questa Top 100 più cerco di capire se realmente ci sia un criterio di giudizio: parlare di qualità + prezzo + X (excitement) factor mi convince troppo poco. L’unica certezza è che vince come nel 2010 un vino americano, pofferbacco. Ben accetto qualsiasi suggerimento, ippica compresa.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

31 Commenti

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 anni fa - Link

Ecchecavolo dai, per voi sarà anche la Coppa del Nonno invece della Coppa dei Campioni ma abbiamo quattro Brunelli e un’IGT di Montalcino tra i primi cento del mondo! Fateci brindare (a sangiovese, ben s’intende) almeno un giorno, se Giacomino Sukling passa ma noi continuiamo a piacere un sacco a WS che male c’è? PS e non gli abbiamo rinnovato neppure la pagina pubblicitaria!

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Ivan

circa 8 anni fa - Link

Non è che puó diventare coppa del nonno o coppa dei campioni se vengono premiati,o no, i vini italiani. Il problema è l'attendibilità e la logicità di una classifica molto/troppo ambiziosa..

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 anni fa - Link

Un po’ di spirito, è ovvio che scherzavo. Cavoli, anche quando leggo Gambero, Espresso o Caffè Corretto che siano mi vengano tante perplessità, e allora prendiamola a ridere e giochiamoci; sono mesi che leggo ovunque seriosi esami di questa e quella guida e di questo e quel produttore, non ne posso più. Lo posso dire? Ne ho le …. piene. Ma vogliamo riportare il vino a quella roba allegra che è senza strologare tanto su punti e grappoli? WS ha giudicato bene? Ha giudicato male? Ma và, facciamo festa e la prossima volta brinderemo al Bardolino world champion!

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ivan

circa 8 anni fa - Link

Non è sempre semplice carpire l'ironia dei commenti..almeno per me..

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esperio

circa 8 anni fa - Link

Mah, quando uno incomincia un discorso con un " Acchecavolo", menziona " La coppa del nonno " e ti chiama il James "Giacomino ", che altro deve dire? E' chiaro il tono un po' canzonatorio. Scusami per la mia arbitraria intromissione.

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ivan

circa 8 anni fa - Link

tutti quelli che vogliono canzonare suckling lo chiamano giacomino.. cmq avevo gia scritto di non aver capito,ma grazie per avermi ricordato che sono lento di comprensione..

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A3C

circa 8 anni fa - Link

....in questa classifica accanto ai cinque brunelli, non vi è nei primi 100 nessun Riesling tedesco....una cosa semplicemente folle...

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stefano

circa 8 anni fa - Link

SACROSANTO

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Nelle Nuvole

circa 8 anni fa - Link

Un colpo al cerchio, uno alla botte. L´importante e´che il messaggio "Il vino americano, sempre e comunque perche´ci paga il mutuo" continui a giungere forte e chiaro. Bruce Sanderson, che ha sostituito James Suckling, ha fatto il possibile. Premiando naturalmente alcune zone "classiche" italiane. Non ha i superpoteri per essere qui, li´e in ogni dove. Questione di budget. Nessuna fantasia, nessuna novita´. C´e´anche da tenere presente che i campioni di vino vanno mandati dagli importatori USA direttamente alla sede di New York del WS. Questo gia´taglia fuori una buona fetta della produzione di qualita´italiana. ps una solleticatina al mio ego: il vino no. 10 l´ho assaggiato fortunosamente all´estero. Non conoscevo la denominazione e nemmeno il produttore, ma ne rimasi molto colpita, al punto che ancora me lo ricordo. Come me anche Mr. WS. Non proprio da buttar via.

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Dezzyboy

circa 8 anni fa - Link

cosa ne pensava wine spectator del madonna nera, il vino delle tangenti? http://dezgeist.blogspot.com/2011/11/grandi-vini-madonna-nera.html

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Lido Vannucchi

circa 8 anni fa - Link

Terre dora da anni il miglior bianco italiano. E gli piace, mica male come bianco, ma la domanda/ dubbio mi sorge spontanea. Pure io come Alessandro anni addietro attendevo con trepidazione l'uscita della classifica, ora sinceramente l'attenzione scade, ed ogni volta la delusione mi assale.

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giulio

circa 8 anni fa - Link

Vibrant berry, dark cherry and vanilla dominate the nose with a slight touch of spice. Questa è la descrizione del Pinot Nero secondo Kosta Browne, l'azienda che vede premiato il proprio vino come "migliore del mondo". Senza parole.

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esperio

circa 8 anni fa - Link

A mio avviso quella descrizione del pinot nero, sembra plausibile, liniare e comprensibile. Come ben si sa' i profumi e gli aromi del suddetto vitigno sono molto variegati e possono cambiare anche in vini prodotti tra zone limitrofe. Comunque i profumi di lampone, ciliegia, spezie e la vaniglia del legno, sono caratteristici. Il definire quel particolare pinotto, il migliore del mondo, non e' solo discutibile, ma essenzialmente " Bestiale ".

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corrado dottori

circa 8 anni fa - Link

Non c'è da preoccuparsi, tutti i dinosauri prima o poi si estinguono.

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James Tont

circa 8 anni fa - Link

Come diceva Sass De Critichen, l'importante è partecipare!

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suslov

circa 8 anni fa - Link

decisamente preferivo colpo grosso brinda alla fortuna festeggia con noi cin cin

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 anni fa - Link

Stabilito che scherzavo, vogliamo anche capire il ragionamento serio che c'é sotto lo scherzo? Continuo a leggere anche qui approfondite analisi su questa bottiglia in lista, sul perché quell'altra etichetta invece non c'é e compagnia cantante; tutto bello, tutto giusto e ogni singola argomentazione è ragionevole o almeno ben posta, ma che senso hanno? Voglio proprio vedere chi è lo scienziato che a distanza di una settimana, con una bocca diversa per quello che ha mangiato o magari per una febbriciattola e con bottiglie diverse (il vino è una roba viva, in ogni partita ogni bottiglia é almeno un poco diversa!) da lo stesso punteggio a dieci Brunelli! Non esiste sulla faccia della terra. La differenza tra 92 e 97 può stare nella giornata del degustatore o in mille altre cose, ma è quella che ti fa stare dentro o fuori da una lista come quella di Wine Spectator. O dalla guida del granchio giallo se non da quella del caffè lungo. Vogliamo smettere di fare l'esegesi delle classifiche che sono il gioco di un momento, mica la Bibbia! Chi fa i punteggi è come l'arbitro nel pallone, se è bravo il massimo che può fare è non alterare il senso della partita ma, anche se mi da un rigore contro che grida vendetta al cielo, alla fin fine che sarà mai? È un gioco, e chi lo piglia così sul serio da rovinarsi il piacere offendendosi è un vero bischero. Basta, è cambiato il mondo e grazie a Dio una guida non fa più i destini di un'azienda, ora godiamoci come è scritta, ridiamo degli strafalcioni e amen. PS giuro che coi discorsi seri mi fermo qui. Evviva Morichetti, l'unica alternativa valida A QUALUNQUE CLASSIFICA é il lancio dei dadi! Il vino o mi garba o non mi garba, il resto è fuffa.

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olimarox

circa 8 anni fa - Link

'Granchio giallo' e 'caffe lungo' mi paiono trovate geniali. Da segnalare anche la guida 'due'.

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Enzo Zappalà

circa 8 anni fa - Link

direi che non fa una piega. Quando i cosidetti buongustai del vino capiranno che le guide e le guidine sono una sacrosanta presa in giro? Quando riusciranno ad apprezzare qualcosa solo con il loro olfatto e gusto? Dobbiamo proprio essere sempre condotti per mano e irretiti dal sistema TV ? Poveri noi, anzi, poveri voi!!!

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 anni fa - Link

Beh, non credo che le guide siano una presa in giro, tutt'altro; sono le raccolte dei pareri soggettivi di chi le compila, persone che sono tutte molto più competenti di me. E vorrei vedere, loro sono professionisti pagati per quello e io no. Solo vorrei che tutti, chi legge e chi scrive, si ricordassero sempre che è roba che si beve (ottima peraltro, io ci campo!) e non centrali nucleari. Un altro vino è possibile!

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Enzo Zappalà

circa 8 anni fa - Link

una guida che riflette la soggettività di una o più persone può essere preparata da chiunque abbia un po' di conoscenza del vino. Se, come dici tu, fossero dei veri esperti non potrebbero esserci differenze di dieci punti centesimali tra un degustatore e un altro. Se si danno VOTI bisogna usare la matematica e la matematica deve essere precisa. Se no limitiamoci a "mi piace" e "non mi piace". Non parliamo però di "i migliori vini italiani"... Questa sì che è una presa in giro!

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 anni fa - Link

La matematica è precisa per definizione ma, altrettanto per definizione, il gusto e il palato non lo sono. Dio ce ne scampi (e totani) da una formula esatta per il vino! Dioniso e Cartesio non vanno a cena insieme e, se capitasse, sai che rissa! Dai, non prendiamola sul serio, è un gioco.

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Nelle Nuvole

circa 8 anni fa - Link

Mi permetto di dissentire. Le guide hanno la funzione di guidare, cioe´di informare e di indirizzare. Alcune riescono meglio di altre, lasciando la scelta finale a chi le legge. Il compilatore delle stesse deve superare la propria soggettivita´ per donarci un parere al di sopra del proprio ego, della giornata cosi´cosi´in cui ha degustato, del proprio stato psicofisico. Se non lo fa, non e´un professionista. Chi se le compra o legge quelle che hanno comprato gli altri non puo´solo fermarsi al punteggio, altrimento ogni anno c´é´sempre la stessa corsa al massacro nel dire "perche´questo e non quello?" Io mi compro una guida di una citta´che non conosco o conosco poco per capire meglio cosa mi aspetta e lo stesso per una guida di vino o di ristoranti. In Italia tali guide esistono e molti dei compilatori sono professionisti in grado di superare la propria soggettivita´. Questa classifica del WS non e´una guida, ma appunto, solo una classifica fatta da un giornale che deve fare i conti con chi gli paga le pagine pubblicitarie e che non si puo´permettere di mantenere una persona fissa in Europa per coprire il Vecchio Mondo. Da qui i limiti e le castronerie.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 anni fa - Link

Che le guide ci guidino, ma verso una sana e consapevole libidine!

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Montosoli

circa 8 anni fa - Link

Grazie Nelle Nuvole ! Grazie Cinelli Colombini !

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corrado dottori

circa 8 anni fa - Link

Le guide non c'entrano nulla con WS. Possono piacere o non piacere ma fanno un discorso "culturale". La classifica di WS è solo fuffa. E' inutile. Dannosa. Assurda. Se prendo la classifica dei 100 dischi più belli secondo Rolling Stone posso dissentire sulle posizioni ma ci trovo più o meno tutti quelli che ci devono stare. Sfido davvero chiunque a dire che in in quella di WS ci siano i vini più buoni del mondo in assoluto. Maddai... E' ridicola e basta. Chi ha citato i Riesling tedeschi, ad esempio, ha ragione da vendere.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 anni fa - Link

Fuffa eris et fuffa reverteris. Perchè, quando le guide insistevano a strabicchierare grassi succhi di quercia pesantemente addizionati con nutelle varie, erano seri? Come diceva il buon vecchio Vico si và su e giù, la serietà è ciclica.

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Enzo Zappalà

circa 8 anni fa - Link

e quindi dove stanno i professionisti? Anche da noi il vento li spinge dove c'è più trippa per gatti...

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Enzo Zappalà

circa 8 anni fa - Link

ne è uscita una nuova!!! Nientemeno che dall'Australia da parte di un vero professionista che va sempre OLTRE... Non potete perdervela. Via con la caccia ai campionissimi... http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=8915

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Montosoli

circa 8 anni fa - Link

Se volete un Top 100 seria....che fa piu senso....visionate quella di Wine Enthusiast..... La brava Monica Larner sta facendo un gran bell lavoro alla promozione del vino autoctono Italiano nel Mondo Ma come mai nessuno se ne accorge in Italia ? Come mai nessun Consorzio Italiano ne apprezza e premia questa donna ? Bisogna sempre prendere la maledetta valigia per accorgersi di quanto vale la nostra Nazione...

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Ciliegiolo

circa 7 anni fa - Link

Per farsi un'dea dei crtiteri di WS, basta vedere anche le vecchie classifiche (Top 10) quando ancora c'era Suckling... Sbaglio o abitava a S. Giustino Valdarno??? :)

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