Zaia | Un bicchiere di vino fa bene (alla campagna elettorale)

di Antonio Tomacelli

zaiaChe il ministro Zaia fosse in piena campagna elettorale ce n’eravamo accorti da un pezzo, ma la notizia che la pubblicità per le elezioni la paghiamo noi, ci piace quanto una seduta dal dentista. Succede che il numero appena distribuito della rivista Welfare, editore Federsanità, dedica la copertina e ben 11 pagine speciali al ministro, che col welfare c’entra come i cavoli a merenda. 250.000 copie gratutite delle quali 18.000 distribuite in Veneto al costo di 450.000 euro. Chi ha pagato lo speciale alla rivista Welfare? La Buonitalia s.p.a., diretta emanazione del dicastero di Zaia.

Dove ha preso i soldi la Buonitalia? Facile, dalla prima tranche di finanziamento dell’Unione Europea, gestito dal Ministero, per la promozione dell’agroalimentare italiano nel mondo. Che non è il Veneto, insomma. Approdata in consiglio regionale grazie ad un candidato alle regionali del Pd, Piero Ruzzante, la notizia è stata prontamente smentita dalla segreteria di Zaia “Cadiamo dalle nuvole, non sapevamo nulla della pubblicazione, per la quale il dicastero non ha messo un euro”. Puri come agnellini innocenti.

E invece, chettelodicoaffà, è subito arrivata clamorosa la conferma del direttore di Federsanità, Enzo Chilelli, che ha dichiarato “Il numero speciale è stato mandato in stampa a luglio, ovviamente con l’approvazione sia di Buonitalia Spa, sia dell’ufficio di comunicazione del ministero rispetto ai contenuti. Tant’è che le foto di Zaia sono quelle ufficiali forniteci dal ministero. Il costo? In tutto 450 mila euro: 300 mila per la produzione e 150 mila per la distribuzione.” Capite adesso perchè Zaia sorride sulla copertina?

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

4 Commenti

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Roberto Giuliani

circa 11 anni fa - Link

in effetti...

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Alberto

circa 11 anni fa - Link

Per piacere fermatelo, arrestatelo boicottatelo, ma non fatemelo piu' vedere PLEASE. Questo ne fa una dietro l'altra e' incredibile, pazzesco inesauribile.

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la spiegaz... la pezza

circa 11 anni fa - Link

Zaia: è tutta colpa di Federsanità La spiegazione la dà direttamente Luca Zaia e la risposta arriva insieme a un plico di 13 pagine: un carteggio tra il capo di gabinetto del ministero delle Politiche agricole Giuseppe Ambrosio, il presidente di Buonitalia Walter Brunello e il direttore di Federsanità Enzo Chilelli, a dimostrazione del fatto che la pubblicazione "il welfare dell’Italia" non fu un’iniziativa del ministero o della sua partecipata (Buonitalia). «Come ho già detto - puntualizza Zaia - non sapevo nulla della pubblicazione e queste sono le prove». A sentire il candidato governatore «non è stato uno spot elettorale» e non son stati usati soldi pubblici di qualsivoglia provenienza. A leggere il carteggio - datato tra il 19 e il 24 febbraio, cioè successivo allo scoppio delle polemiche - la pubblicazione de «il welfare d’Italia» sarebbe stata quindi un'inspiegabile iniziativa autonoma di Federsanità... (continua sul corrieredelveneto.it)

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