Perché Luca Zaia, ministro della Repubblica, promuove aziende private?

di Antonio Tomacelli

luca zaia e il panino mcItalyManca poco ormai. Ancora qualche settimana e Luca Zaia lascerà la poltrona di Ministro dell’Agricoltura per quella a lui più familiare di Presidente della Regione Veneto. Elezioni permettendo, naturalmente. Siamo già in campagna elettorale e Zaia non si risparmia affatto: l’altro giorno, pensate un po’, era in Russia per promuovere il Veneto e i suoi vini. L’occasione scelta era di quelle importanti: il taglio del nastro per la nuova piattaforma commerciale del Gruppo Cremonini, che venderà ai russi un bel po’ di derrate alimentari, vino veneto compreso.

Chi mi dà la sicurezza che la Marr (Gruppo Cremonini) venderà solo Prosecco e Merlot della Regione tanto cara al ministro? Lo ha dichiarato lui stesso alla stampa, ovvio. Dice il Ministro che “Il vino italiano sul mercato russo non mancherà”, e due secondi dopo parte la zampata elettorale: “l’Italia è il primo produttore al mondo con 46 milioni di ettolitri, il Veneto è la prima regione produttrice con 7,5 milioni di ettolitri”. Capito che ci fa in Russia il ministro Luca Zaia con i soldi di TUTTI i contribuenti? Sulla vergogna del patrocinio dello Stato Italiano al panino McItaly di McDonald sorvolo per carità di patria e perché ne ha già parlato Dissapore.

Però devo ricordare che dentro al McItaly c’è tanta carne lombarda (Gruppo Cremonini), e poi formaggio Asiago, Bresaola della Valtellina e pancetta della Val Venosta, perché una campagna elettorale coi fiocchi la fai chiudendo accordi economici per conto dei tuoi elettori. Naturalmente, per Zaia, sotto la linea gotica il formaggio non esiste, i produttori di caciovallo e scamorze possono mettersi l’anima in pace. Qualcuno a questo punto potrebbe obiettare che le mie sono fisime, illazioni e congetture da terrone insoddisfatto. Oppure che due indizi non fanno una prova. Giusto. Ne serve una terza. E io ce l’ho.

Da qualche giorno sugli scaffali dell’IKEA sono comparsi i vini italiani, prosecco e vini rossi del veneto, manco a dirlo. Indovinate chi ce li ha messi? Il Ministro Zaia? Non proprio, ma ci siete vicino. Nel dietro le quinte di questa operazione-farsa chiamata “Promozione dei prodotti Italiani” c’è sempre il Gruppo Cremonini. Rifornisce in esclusiva la catena McDonald’s. Inaugura alla presenza del ministro una piattaforma in Russia.  Riempie in esclusiva i magazzini IKEA in Italia.

Ieri, su Dissapore, abbiamo ripreso le domande che il Presidente di Slow Food, Carlo Petrini, ha rivolto al ministro Zaia. Oggi, qui, qualche domanda al futuro presidente della Regione Veneto vorremo farla noi. C’è una relazione tra tutti questi episodi o sono soltanto il frutto della casualità? E perchè signor Ministro, non la smette di promuovere le aziende private con i soldi di tutti gli italiani? Ancora una. Che relazione c’è tra lei e il Gruppo Cremonini, sempre presente dietro le quinte delle sue ultime apparizioni? Risponda ministro, e risponda nel merito. Noi, a differenza del Guardian, non siamo comunisti. Molto peggio. Siamo furiosi.

avatar

Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

13 Commenti

avatar

Franco Ziliani

circa 11 anni fa - Link

Antonio, come ho già scritto, qui http://vinoalvino.org/blog/2010/01/mcdonald%e2%80%99s-nasce-la-linea-mcitaly-con-la-benedizione-del-ministro-zaia.html di "carne lombarda" nella bresaola della Valtellina ce n'é ben poca, nemmeno un cinque per cento, come pure di "maiale altoatesino" ce n'é forse ancora meno nello speck dell'Alto Adige... Certo che é proprio un grande feeling quello di Zaia con il Gruppo Cremonini...

Rispondi
avatar

fabrizio scarpato

circa 11 anni fa - Link

Con le maniche rimboccate dopo aver addentato un panino in Piazza di Spagna, con gli occhi rossi per il freddo dalla Marr di Mosca, il ministro Zaia trova sempre modo di concludere le sue strombazzate con un riferimento ai contadini italiani. Io non sono sicuro che dietro le carni Cremonini ci siano i contadini italiani, non lo sono nemmeno se si parla del consorzio bresaola della Valtellina, dell'Asiago, forse un po' di più se si parla di Prosecco. Insomma quali sono i contadini cui si riferisce il ministro? Quelli che vendono il latte a 26 cents o le arance a 6 (sei) cents? Quelli che hanno vino in eccedenza e son costretti a venderlo per la acetificazione a un prezzo inferiore a quello dell'uva? Quelli che non sanno cosa impiantare nelle loro terre perché mancano indirizzi e programmazione? Parla ai contadini proprietari di piccole aziende o a dipendenti demotivati della filiera? A me viene il sospetto che "contadino" sia solo un parola vuota e demagogica che fa rustico, rurale, genuino e padano, e che soprattutto piace tanto sentire ai suoi elettori.

Rispondi
avatar

Cimbro Veneto

circa 11 anni fa - Link

Non è sicuro che dietro l'Asiago ci siano i contadini di Vicenza,parte di Padova,parte di Treviso e parte di Trento??? Evidentemente,in tipico stile italiota, si parla senza sapere....

Rispondi
avatar

liloniadriano

circa 11 anni fa - Link

.............mi trattengo.

Rispondi
avatar

Arcangelo Dandini

circa 11 anni fa - Link

Io pure..... a volte esagera e rischia di diventare folkloristico, per non dire altro.

Rispondi
avatar

Riccardo

circa 11 anni fa - Link

http://www.amicidivini.com/dblog/articolo.asp?articolo=203 Anche Carlin Petrini ha le sue pecche... o forse è la Repubblica!

Rispondi
avatar

Giovanni Gagliardi

circa 11 anni fa - Link

la mia "DEGUSTAZIONE" del McItaly su FB http://www.facebook.com/note.php?note_id=289459371566&comments

Rispondi
avatar

alfredo

circa 11 anni fa - Link

Semplice, perchè non siamo a Cuba. Ci ha lasciato Anna Bologna.

Rispondi
avatar

alfredo

circa 11 anni fa - Link

Ancora, per farvi infuriare e pensare: dopo tanti ministri da cassa del mezzogiorno, ecco la svolta! Così vedete che c'è differenza di concetto fra lavorare e come dite voi faticare. Sveglia!

Rispondi
avatar

Luca Bibliowine

circa 11 anni fa - Link

Come ho già scritto anche in altri blog, pur riconoscendogli il merito di molto lavoro fatto, secondo me il min. Zaia ha pestato una grossa c...a esponendosi alle critiche con la storia del McItaly. Ma se un ministro italiano promuove all'estero la produzione italiana non sta forse facendo l'interesse dei produttori stessi? Della nostra economia?

Rispondi
avatar

alfredo

circa 11 anni fa - Link

Si giustissimo, ma il "difetto" del Ministro Zaia è che non è della parte politica che prima si chiamava P.C.I. poi P.D.I poi ulivo, poi P.D. poi non c'è più. Il ministro Zaia è della parte politica che si chiama: Lega Nord per l'indipendenza della Padania, e questo per quelli che hanno perso la bussola è la sabbia negli occhi:-))

Rispondi
avatar

Lido

circa 10 anni fa - Link

Ma invece di associare il prodotto del territorio italiano a chi ha ammazzato il panino come genere alimentare, perché non valorizzare chi del panino ne fa VERAMENTE un’esaltazione con prodotti italiani? Un esempio sono i tanti ambulanti che ancora resistono per le strade. A livello di internet mi riferisco a progetti come questo: http://www.paninodautore.it/

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.