Millesima 2018 | Bordeaux, la 2016 alla prova della bottiglia: la meraviglia abita sulla riva sinistra

Millesima 2018 | Bordeaux, la 2016 alla prova della bottiglia: la meraviglia abita sulla riva sinistra

di Andrea Gori

Annuale trasferta d’inizio primavera a Bordeaux, da Millesima, per assaggiare i 2016 che stanno per andare in bottiglia per l’ultima tranche di en primeur. È l’ultima occasione per comprare queste bottiglie direttamente dai negociant prima di dover aspettare l’autunno o il prossimo anno per averle, spesso a prezzo più elevato. Una tradizione bordolese che non accenna a perdere di importanza, nonostante l’addio di Latour qualche anno fa sia sembrato l’inizio di un cambiamento epocale. Ma per la maggior parte degli chateau la vendita en primeur, magari riservata ad una percentuale della produzione totale, resta sempre un modo di mantenere alta l’attenzione su questa zona che tanto ha perso nella stima dei winelover, facendosi prendere completamente alla sprovvista dalla nouvelle vague dei vini naturali.

La reazione c’è stata, anche se tardiva, e tra biodinamica, biologico, anfore ed esperimenti (riusciti) di abbattimento del livello di solfiti il panorama oggi a Bordeaux è molto cambiato. Nei bicchieri la vendemmia 2016 giunge dopo la magnifica 2015, e non è mai semplice affrontate un confronto di queste proporzioni. I critici hanno parlato di annata unica ed eccitante, elegante, raffinata, “femminile”, finezza, con paragoni importanti con 1982, 1989 e, tra le più recenti, 2014. Al nostro palato abbiamo avvertito di certo più freschezza ed eleganza della 2015 in media ma anche molta struttura in meno e in molti casi uno squilibrio tra legno e materia fruttata. Se dobbiamo esporci su  una preferenza tra riva destra e riva sinistra votiamo di certo sinistra per la grande qualità del cabernet sauvignon e il merlot che quando presente ha fatto la differenza.

Tra le migliori zone, Pauillac si conferma al top assoluto e tra le “piccole” registriamo un altro grande exploit di St.Estephe dove il rapporto qualità prezzo è incredibile davvero, per vini che en primeur vengono via sotto i 20 €. Sempre in crescita, purtroppo anche di prezzi, Pessac Leognan con la media punteggio più alta e il miglior vino della due giorni bordolese, ovvero il magnifico La Mission Haut Brion.

► Haut-Médoc
Belgrave. Scuro, pepato e ricco di frutto nero, bocca appena arida di frutto ma tannino ricco e ottima freschezza. 88-90
Cantemerle. Alloro, ribes nero, prugne e sale, alloro e mirtillo, bocca arcigna ma bella estrazione e gusto balsamico. 88-90
Peyrabon. Frutto rosso e pepe, prugne e mirtillo, tannino acceso che asciuga un poco ma ravviva bene le note di sottobosco. 86-88
Sociando Mallet. Frutto acceso, rosso e mentolato, tannino molto fitto, bocca con sensazione di astringenza forte ma che sarà fondamentale per sorreggere la grande materia. 90-92

► Margaux
Boyd Cantenac. Intenso, speziato e frutto scuro, ciliegie e liquirizia, cannella e ribes rosso, bocca agile e ficcante, finale ricco e tannino discretamente fine. 88-90
Cantenac Brown. Mandarini in confettura e pepe nero, amarene e alloro, bocca precisa, succosa e da svilupparsi su bel tannino. 91-93
Dauzac. Macchia mediterranea e castagne, mandorle e ribes nero, bocca un po’ arcigna. 88-90
Desmirail. Ampio, sciropposo di frutta di bosco e viole candite, bocca dolce e piacevole. 88-90
Giscours. Aggraziato e fruttato scuro, noci canditi e ciliegie, bocca stupenda, carnosa e con equilibrio, estratto, tannino superbo. 93-95
Issan. Caramello e coriandolo su frutta rossa, bocca che si distende bene e tannino costruito con precisione e sapidità, che rilanciano frutto. 91-93
Kirwan. Piccante, saporito e molto dolce di frutto rosso e nero, bocca con ricchezza di frutto e tannino discreto a sostenere il tutto. 88-90
Labegorce. Tostature e pepe, caramello e menta, bocca che fa apprezzare il frutto rosso e note appena verdi, finale saporito e discreto tannino. 88-90
Lascombes. Amarene e ribes, legno e cannella, bocca fresca con tannino ben colto. 90-92
Marquis d’Alesme. Aromatico, intenso, carnoso e ferro, rose e caramello, bocca fine profonda e di grande eleganza, con tannino preciso. 92-94
Marquis de Terme. Pepe iodio e mirto, bocca con bel tannino e struttura che si approfondisce nel palato. 91-93
Palmer. Spezia sottobosco ma ancora di più frutto e sole, bocca inebriante, ricca, con continui rimandi balsamici e una freschezza che incanta nonostante l’abbondanza materica. 96-98
Prieure Lichine. Frutta ricchissima e note balsamiche incantevoli, bocca completa e morbida ma con finale che allunga e colpisce. 91-93
Rauzan Gassies. Legno e resina, tannino che svela fragole e pepe, lunghezza notevole. 88-90
Rauzan Segla. Delicato, floreale e saporito, bocca divertente, elegante e fine, che gioca con grande estrazione grazie ad un tannino notevole. 93-95
Du Tertre. Ricco, opulento, frutto rosso e canditi, bocca con affumicato pesante e finale selvatico, con suo fascino. 90-92
Tour de Bessan. Rosso di frutto e piccante, bocca agile e semplice ma efficace. 86-88
Tour de Mons. Amarene e mirto, succoso e dinamico, molto fresco, tannino ben presente. 86-88

► Pauillac
Armailhac. Incenso e ribes, noci e liquirizia, more e mirtillo e caffè, bocca materica e saporita. 90-92
Batailley. Piccante e saporito, ribes rosso e fragole con pepe, bocca dolce e di mandorle, tannino agile ma ben presente e ben estratto. 90-92
Clerc Milon. Frutta scura, resine e prugne, bocca contrastata sul tannino. 86-88
Croizet Bages. Macchia mediterranea, pepe e ciliegia, bocca ampia, fine, delicata ma rampante. 90-92
Duhart Milon. Floreale e balsamico, prugna e cassis, bocca fine e distinta, che disseta senza pesare troppo. 88-90
Fleur Peyrabon. Legno e lampone in confettura, bocca con pesca e pepe, struttura esile ma elegante e in prospettiva interessante. 88-90
Grand Puy Ducasse. Floreale e sapido, frutto di lamponi e amarene, bocca più semplice ma buona ricchezza. 86-88
Grand Puy Lacoste. Pepe e frutta scura, sandalo e cannella, bocca agile ma fitta di tannino e frutto. 90-92
Haut Bages Liberal. Ciliegie e pesche, menta e ribes rosso, bocca ampia e agrumata, con bella spinta. 91-93
Lynch Bages. Ampio e dolce di rimandi rossi e neri fruttati, bocca ricca e dal tannino ben sviluppato, finale in crescendo su struttura importante, e adatta ad evolversi meravigliosamente. 95-97
Lynch Moussas. Arioso e scuro di spezia, liquirizia, tabacco e mallo di noce, sottobosco, bocca animata e succosa con bella freschezza. 91-93
Pedesclaux. Dolce e piccante, senape e pesca, bocca fine e saporita con bella lunghezza e tannino che stimola la bocca e la salivazione su note iodate ferrose, appena affumicata, bella freschezza nonostante grande estratto. 92-94
Pichon Baron. Scuro di pepe ed ebanisteria, viole e amarene, alloro e legno bello, palato con estrazione precisa, menta e tannino tambureggiante. 96-98
Pichon Longueville Comtesse Lalande. Lezioso e floreale, pepe, peperone amarena, ampio e finissimo ma nasconde bene la potenza che esce al palato in rivoli meravigliosi di piacere. 97-99
Pontet Canet.Una meraviglia di ricchezza e opulenza vera, cassis, arancia rossa, mirto e ventaglio di spezie orientali, bocca che esalta, disseta e spinge ovunque, meraviglioso. 96-98

etichette

► Pessac Léognan
Domaine de Chevalier. Prugne ribes e caramello, lavanda e floreale acceso, bocca polposa, materica, ricca, dolce ma con struttura tannica ottima. 94-96
La Solitude. Dolcezza di resine, peperoni e mostarda, bocca con frutto ben colto e tannino di buona volontà. 90-92
Carbonnieux. Sandalo e more di rovo, caramello e peperoni, bocca fine e sapida. 90-92
Carmes Haut Brion. Ampio e fine, lamponi e pepe, bocca agile ma ricca e profonda, bel passo tannico che regala gioie. 91-93
Fieuzal. Alloro e more di rovo, lavanda e pepe, bocca ampia, allegra ed energica, tannino adeguato con note mentolate e fresche. 90-92
Haut Bailly. Forse la prestazione della vita per questo chateau, mai così ricco di pepe e more di rovo, molto concentrato, tè al bergamotto, bocca con balsamico sandalo e timo, finale lungo e dal tannino potente e aggraziato. 94-96
Larrivet Haut Brion. Pepe, anice e more, miele di eucalipto e carrube, bocca agile e ben ritmata. 88-90
Latour Martillac. Pepe, noci, sale e prugne, molto tirato sul legno ma bella stoffa. 90-92
Malartic Lagraviere. Soave, speziato e balsamico, bocca placida e agile, ben appuntita nel tannino. 90-92
La Mission Haut Brion. Incenso, rose e viole, amarene e prugne, cardamomo e ginepro, bocca agile, mentolata con frutta rossa di bosco e mirtillo e finale maestoso, con tannino che allunga il sorso in maniera inverosimile, regalando momenti di magia come e più della 2015, capolavoro. 97-99
Olivier. Rosso e acceso, sapido e piccante, bocca saporita, con rugosità piacevole di tannino. 90-92
Pape Clement. Mallo di noce, castagno, violetta e ribes nero e ricchezza di legno debordante, tannino fine e appuntito che si farà ma ci vorranno decenni per smaltire il legno, siete avvisati! 92-94
Picque Caillou. Dolce di ribes rossi e lamponi, lavanda e viole, lunghezza di pepe e menta al palato. 90-92
Smith Haut Lafitte. Ribes nero e alloro, lamponi e vaniglia, bocca dal bel ritmo e finale succoso e dinamico nel tannino. 92-94

► Saint-Estèphe
Calon Segur. Aromatico, dolce e piccante, peperone e succo di ribes, bocca che gioca sulle note verdi in maniera splendida con aggiunte di frutta, tannino preciso e incalzante. 91-93
Capbern. Ampio, legno e frutta rossa, tannino fitto e ricco, da assestarsi ma il finale è incantevole e dolce. 89-91
Cos d’Estournel Speziatissimo e mentolato, ciliegie ribes multicolor amarene e vuole, bocca di grazia e levità con tannino potente 93-95
Cos Labory, Ribes nero e spezia, amarene, bocca con tannino e legno ben estratti ma tosti. 87-89
Haut Marbuzet. Macchia mediterranea, legno ciliegie e pepe, bocca fine e speziata tannino sotto controllo che lascia scia sapida e stuzzicante, che invita già alla beva. 91-93
Lafon Rochet. Pepe e resina, piccantezza e amarene, bocca ampia con finale profondo e agrumato. 87-89
Meyney. potente e ricchissimo, fuori dai suoi classici ranghi ma in maniera sorprendentemente golosa con note di fumé e frutta rossa e nera finale e tannino di gran classe. 91-93
Montrose. Armonioso e completo, con un frutto maestoso e ampio, ribes, ciliegie, cassis, legno bellissimo e lunghezza notevole, grande. 96-98
Ormes de Pez. Esile ma aggraziato, lamponi e fragole più pepe e sandalo, bocca di media struttura e intrigante. 91-93
Phelan Segur. Pepe e amarena, alloro e resina, bocca piccante, decisa, con tanta estrazione ma di quella buona, destinata a fare meraviglie in qualche decennio. 92-94

► Saint-Julien
Beychevelle. Ampio, floreale e cangiante di frutto, bocca aggraziata, fine ed elegante, con tannino saporito. 90-92
Branaire Ducru Pepe e sole, rafano e more, tannino fitto che deve sostenere grande frutto scuro, scatola di sigari, tabacco habanos e caffè, tannino molto interessante  90-92
Gloria Semplice ma efficace, fragole e ribes rosso, tannino piacevole e soffuso rapporto qualità prezzo pazzesco 90-92 
Lagrange. Succo di ribes e pepe, bocca un po’ contrastata e agrumata con tannino ricco, che scava nel frutto e tira fuori mirtillo, more di rovo e tanto balsamico. 91-93
Langoa Barton. Ricco, fitto e speziato, bocca agrumata, lunghezza e stile tannino di buona caratura. 90-92
Leoville Barton. Scuro e pepato, mirtillo e cannella, bocca sapida e ricca, finale elegantissimo. 93-95
Leoville Poyferre. Sandalo, resine e lamponi in confettura, bocca bella spogliata e divertente. 91-93
St Pierre. Solare ed energico, piccante e saporito anche se semplice in struttura. 87-89
Talbot. Mirto, more di rovo e gelso, tannino equilibrato sapido e signorile. 91-93

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

4 Commenti

avatar

Montosoli

circa 2 anni fa - Link

Grazie Andrea; A quando il confronto con St. Emilion, Pomerol ?

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 2 anni fa - Link

arriva presto...

Rispondi
avatar

Stefano

circa 2 anni fa - Link

Lo spero! Attendo però soprattutto altre piccole AOC con curiosità, perché han prezzi umani. Qualcosa come Fronsac, per esempio

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 2 anni fa - Link

a Fronsac ho assaggiato meno però almeno due con qualità prezzo notevole te li posso segnalare ovvero Château Dalem e Château de la Dauphine entrambi niente male (tra gli 88 e i 91 punti) nel 2016

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.