The Judgment of Verona: i risultati di una sfida avvincente tra Champagne e Franciacorta

The Judgment of Verona: i risultati di una sfida avvincente tra Champagne e Franciacorta

di Alessandro Morichetti

Ora possiamo finalmente dirvelo: i “metodo classico dal mondo” provenivano in realtà da due sole regioni: Champagne e Franciacorta. Undici bottiglie e 22 giudici inappellabili per un confronto che nessuno aveva mai tentato prima d’ora. Eccovi la lista delle bottiglie servite rigorosamente alla cieca. Ai giurati è stato servito il bicchiere, in sala nessuno ha visto di che bottiglie si trattasse.

Denominazione etichetta Prezzo retail indicativo TBC
Franciacorta Il Mosnel QdE Pas Dosè 2004  € 35,00
Franciacorta Cà del Bosco Riserva Annamaria Clementi Brut 2004  € 95,00
Franciacorta Bellavista Riserva Vittorio Moretti Extra Brut 2006  € 98,00
Franciacorta Cavalleri Collezione Esclusiva Giovanni Cavalleri Brut 2005  € 56,00
Franciacorta Ferghettina Riserva 33 Pas Dosé 2004  € 36,00
Franciacorta F.lli Berlucchi Casa delle Colonne Zero 2006  € 30,50
media  € 58,42
Champagne Bollinger Le Grand Année Brut 2004  € 115,00
Champagne Dom Perignon Brut 2004  € 125,00
Champagne Philipponnat Réserve Millésimée Brut 2003  € 102,00
Champagne Cristal Louis Roederer 2006  € 175,00
Champagne Ruinart Brut  € 40,00
media  € 111,40

La classifica finale è la seguente:

 

L’elenco dei giudici:

1. Adriano Aiello (Dissapore)
2. Cinzia Benzi (Identità Golose)
3. Pier Bergonzi (Gazzetta dello Sport)
4. Massimo Billetto (FIS)
5. Antonio Boco (WineNews, Tipicamente)
6. Nicola Bonera (AIS)
7. Wojciech Bonkowski (timatkin.com)
8. Gianluca Castellano (Scarello agli Amici, ** Michelin Udine)
9. Bernardo Conticelli (pr. Manager Italia Bettane+Desseauve)
10. Jacopo Cossater (Enoiche Illusioni. L’espresso)
11. Aldo Fiordelli (L’espresso/Civiltà del Bere)
12. Alessandro Franceschini (Spirito DiVino)
13. Fabio Giavedoni (Slow Wine)
14. Maurizio Gily (MilleVigne)
15. JP Gravina (Enogea/Pietre Colorate)
16. Jobst von Volckamer (Merum)
17. Luca Martini somm. campione del mondo
18. Fabrizio Pagliardi (Le migliori 99 Maison di Champagne)
19. Jeremy Parzen (DoBianchi)
20. Pasquale Porcelli (WineSurf)
21. Mario Pojer (Pojer & Sandri)
22. Gianni Sinesi (somm. Reale *** Michelin)
23. Vincenzo Donatiello (somm. Piazza Duomo di Alba *** Michelin)

Per Intravino
Andrea Gori (Già Ambassadeur du Champagne pour l’Italie)
Alessandro Morichetti

 

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, vendo vino su Doyouwine.com. Marchigiano, vivo nelle Langhe. Amo tutti gli animali e qualche umano.

62 Commenti

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Vinogodi

circa 3 anni fa - Link

...bocce discrete, risultato abbastanza scontato...

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Landmax

circa 3 anni fa - Link

Non mi pare affatto, Marco: che Anna Maria Clementi stia davanti a GA di Bollinger, Dom Perignon e Cristal ti sembra scontato? A me no. Vero è che, mentre Anna Maria Clementi è il vertice assoluto della tipologia per il Franciacorta, i tre citati forse non lo sono altrettanto per lo champagne (dove mancano Krug, RD, Salon, Oenoteque, ecc...). Insomma, un aiutino di partenza alla Franciacorta c'è stato...

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Alessandro Morichetti

circa 3 anni fa - Link

Marco, perdonami ma parlare di bocce discrete e risultato abbastanza scontato puzza di snobismo d'autogrille e pregiudizio a un miglio di distanza. Se poi il banale e sterile gioco al rialzo è nel non voler prendere Cristal, Dom Perignon e la Grande Année come ottimi e sin troppo ambiziosi termini di paragone, pazienza. Sì ci sono anche altre etichette ma queste sono unanimemente top e snocciolarne di altre è abbastanza, anzi proprio del tutto, inutile. Il gioco era assaggiare bottiglie senza sapere nulla e senza alcun preconcetto. Risultato? Nella media generale, vince uno Champagne e Annamaria Clementi mette dietro bottiglie che praticamente NESSUN appassionato - anzi, peggio, addetto ai lavori - presentate scoperte considerebbe superiori. Altre considerazioni, più approfondite, le rimando a un post successivo. Concluso con una semplice considerazione: ho paura di chi non si stupisce mai di nulla.

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gp

circa 3 anni fa - Link

Ma Philipponnat (due enne) è Royale o non lo è? E' 2003 o 2005?

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gp

circa 3 anni fa - Link

(avete corretto. Prego!)

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gianpaolo

circa 3 anni fa - Link

bello, ma ci sono pochi stranieri, a parte Gilly e pochi altri.

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doxor

circa 3 anni fa - Link

Beh interessante e provocatorio (ma forse non così tanto) esperimento..qualche reazione dei 'giudici'? non mi sembrano comunque risultati "assurdi"...

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Sottonoce

circa 3 anni fa - Link

Montellori brut blanc de blancs 2010 prodotto a Fucecchio (fi) da sole uve chardonnay coltivate sul vicino Montalbano, 15/16 euro allo scaffale, e bevi bene, ma proprio bene... Poi devo ancora assaggiare il Franciacorta brut 2008 Terre d'Italia, la linea di prodotti regionali targata Carrefour, pagato 12,90 al Carrefour Market, chissà che non riservi qualche bella sorpresa, magari vi ragguaglierò in merito...

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Bernardo

circa 3 anni fa - Link

Mi sembra quindi una conferma che gli Champagne (non di alta gamma) sono migliori degli spumanti Franciacorta (a quanto vedo di fascia alta)?

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Antonio Tomacelli

circa 3 anni fa - Link

Dom Perignon, Cristal e Bollinger lei me li posiziona in bassa gamma? Mi scusi ma che mestiere fa, l'emiro del Quatar? :D P.s.: si rilegga i prezzi medi.

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Il chiaro

circa 3 anni fa - Link

Beh, cristal di alto ha solo il prezzo, poi direi che è un campione dell'enobanalità

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

anche questa affermazione è un campione imbattibile di "enobanalità" anzi io la uso proprio per discriminare chi sa di cosa parla e chi invece si scaglia contro Cristal per partito preso. Se lei si fosse preso la briga di andare in Champagne, visitare i vigneti (in buona parte biodinamici) da cui viene prodotto e il modo con cui viene assemblato, non potrebbe più parla di enobanalità. E già che ci siamo, posso sapere quante volte ha assaggiato Cristal e quanti anni avevano le bottiglie che aveva assaggiato?

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Il chiaro

circa 3 anni fa - Link

Cristal lo bevi diverse volte l'anno. Non sempre l'ultima annata in commercio. Che poi siano vini da uve coltivate in agricoltura biodinamica mi fa spallucce in analisi organolettica mentre mi fa piacere che abbiano rispetto per l'ambiente. A me sembra sempre uno champagne molto semplice, che piace a tutti come piace la coca cola, nessuno slancio particolare. Mi spiace se il mio commento ti risulta enobanale, ma cosi lo vedo quello champagne.

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antonio f.

circa 3 anni fa - Link

Le "gamme" nello champagne non esistono. nella logica champagnotta il tradizionale assemblage sans année-prodotto in numeri più alti e nel quale si cerca la "mano" assemblatrice e lo stile- ha pari dignità rispetto un millesimato (nel quale si vuole riscontrare la peculiarità dell'annata) o ad un Cru (peculiarità del singolo vigneto) o ad un assemblage-non-traditionel (leggasi Bdb o BdN). Vallo a dire ad un krugista come me che la Grande cuvée è "entry level" :) :) mai confondere la qualità con la stratificazione commerciale. i prezzi sono frutto di numeri e processi produttivi differenti. e comunque resta il fatto che, assodato trattarsi di una classificazione basata sul soldo, non mi pare che la grande année e cristal siano di fascia bassa.... (cristal è tecnicamente una cuvée de prestige, addirittura)...

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Rossano

circa 3 anni fa - Link

ma per favore va bene che il maeketing ha i suoi imperativi, ma se ci sono dei vini davvero base-base-base sono i n.m. di base delle grand maison Krug è l'eccezione, invocare la Grande Cuvée è il record mondiale dello snobismo loffio

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Ziliovino

circa 3 anni fa - Link

Mi sa che l'anno prossimo il consorzio non sponsorizzerà più l'evento...

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ale

circa 3 anni fa - Link
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tom

circa 3 anni fa - Link

insomma, i francesi sono ancora più bravi

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Vinogodi Marco Manzoli

circa 3 anni fa - Link

...per fortuna ci sono queste iniziative per verificarlo. Manca il Giulio , il d'Antan della Scolca, Cabochon di Monterossa ... comunque mi sembra una buona rappresentanza delle eccellenze italiane. Discreta anche la scelta degli Champagne, mediatici quanto basta e con prezzo ancora abbordabile per i neofiti facoltosi con la fregola del "presunto" berealto. Ma come qualcuno mi ha preceduto nello scrivere, nell'universo Champagne è una combriccola "media" : solo di primo acchito me ne vengono in mente una ventina di ben più alto spessore (assai di più in un'analisi "meditata") . Perlomeno penso che la commissione si sia divertita a prescindere,in quanto quel che si è bevuto è robba buona... ma certi paragoni li trovo irriverenti; affermo sempre che le emozioni le troviamo anche dalle nostre parti, ma meglio dedicarci agli autoctoni che non hanno paragoni, perchè le periodiche "verifiche" e panoramiche che facciamo su Chardonnay, Sauvignon, Riesling, Pinot Nero e Sirah ( e maggior parte dei bordolesi) sono decisamente piuttosto impietose nei nostri confronti , pur nella dignità che contraddistingue le nostre aree ...

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fabio

circa 3 anni fa - Link

non "ancora" ,lo fanno da almeno 200 anni prima, su un terreno migliore,con uvaggi che da noi non vengono pn,pm,e nella media costano meno. ......io non avrei nemmeno fatto il confronto me tantè'è a "loro" (AT/AM) piace tanto fare queste provocazioni.

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Hierro

circa 3 anni fa - Link

Il Mosnel si conferma ancora una volta una cantina che lavora bene e si presenta sul mercato con prezzi onesti. Esattamente l'opposto di altre cantine della Franciacorta tanto fumo e poco arrosto (caro molto caro).

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Gremul

circa 3 anni fa - Link

La cosa veramente scandalosa è la riserva Moretti per quello che costa (ma si sapeva anche prima del resto) Cmq interessante degustazione direi che i risultati ci stanno tutti, Champagne classici di maison, AMC ci sta come risultato alla cieca si confonde bene con gli sciampi classici grazie alle torrefazioni e vanigliazioni date dai lavori di cantina, non è un brutto prodotto ma anche qui se guardiamo il prezzo.....ha ragione cmq anche Marco nell'universo Champagne ce ne sono minimo 100 meglio di questi (e che costano assai meno), non è una critica alla degsutazione ma un dato di fatto

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Alessandro Morichetti

circa 3 anni fa - Link

Io invece la trovo una inutile puntualizzazione, perché ne abbiamo proprio scelti alcuni che coprissero diverse fasce e che rappresentassero vere eccellenze riconosciute. Quindi l'annotazione insomma stanca perché non aggiunge o toglie niente, che il livello nella Champagne sia enorme c'è forse qualcuno sano di mente che possa negarlo? O c'è forse qualcuno che pensava la degustazione fosse pensata per scardinare questa certezza? Ma insomma. Il Judgment nasce per assaggiare cose più o meno note senza alcun paraocchi, e il risultato dice che a etichette scoperte i valori sulla carta sarebbero diversi da alcuni tra quelli usciti. Questo era l'intento ludico e un gran Bravi ai degustatori che si sono prestati, assaggiando per quasi un'ora in totale silenzio e dedicando quasi due ore - che in fiera sono un'enormità - all'intero evento.

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maxbeans

circa 3 anni fa - Link

ciao a tutti, una piccola curiosità, guardate la stessa classifica ordinata per rapporto qualità/prezzo..... Denominazione etichetta Prezzo retail voto Q/P 1 Franciacorta F.lli Berlucchi Casa delle Colonne Zero 2006 30,5 86,1 2,82 2 Franciacorta Il Mosnel QdE Pas Dosè 2004 35 87,9 2,51 3 Franciacorta Ferghettina Riserva 33 Pas Dosé 2004 36 87 2,42 4 Champagne Ruinart Brut 40 87,7 2,19 5 Franciacorta Cavalleri Collezione Escl Cavalleri Brut 2005 56 86,6 1,55 6 Franciacorta Cà del Bosco Ris AnnamClementi Brut 2004 95 90,3 0,95 7 Champagne Philipponnat Réserve Millésimée Brut 2003 102 91,2 0,89 8 Franciacorta Bellavista Riserva Vittorio Moretti Extra Brut 2006 98 86,9 0,89 9 Champagne Bollinger Le Grand Année Brut 2004 115 89,9 0,78 10 Champagne Dom Perignon Brut 2004 125 88,9 0,71 11 Champagne Cristal Louis Roederer 2006 175 88,8 0,51

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gp

circa 3 anni fa - Link

Basta guardare l'ex aequo tra 7 e 8 per capire che c'è qualcosa che non va in questa applicazione del concetto di rapporto q/p. Il 7 in termini di qualità è decisamente superiore all'8 (+4,3/100), ma siccome costa 4 euro in più finisce pari! Anzi, il 7 è addirittura il vincitore della sfida, solo un matto lo scambierebbe alla pari con il terzultimo per una manciata di euro. Evidentemente c'è un problema di metrica: è irrealistico ipotizzare che un centesimo (nella valutazione) "valga" solo un euro. Infatti se si fa un'ipotesi così brutale si finisce praticamente per riprodurre l'ordinamento in termini di prezzo, come in questo caso: così però si passa dal rapporto q/p, che potenzialmente è una cosa seria, al folkloristico "meno spendo, più sono soddisfatto, tanto so' più o meno tutti uguali, è tutto un magna magna".

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Vinogodi

circa 3 anni fa - Link

...perdonami, Alessandro, ma non c'era nessun intento snobistico ma solo un tentativo, serioso dal mio punto di vista (...visto il contesto), di fotografare la realtà delle bolle , pur comprendendo benissimo il tentativo di far passare questo incontro come gogliardico o poco più. Secondo me l'intento non solo era serissimo ma proprio interessante ... e proprio quello di scardinare , in alcuni, preconcetti e certezze; ben sorretto , il tentativo, dall'organizzazione della Fiera, così come successe , in riferimento , ai Bordeaux di qualche decennio or sono. Chiaro, fatto in Bue House si sarebbero presentati in quattro gatti, dati i nomi in elenco, ma ciò non toglie che l'Italia è stata ben rappresentata così come buoni erano i rappresentanti francesi ; diciamo la Nostra Nazionale Bolle ( con l'assenza di due o tre infortunati) contro una squadra di club di media classifica di Reims. Vi siete divertiti? Guarda, mi sarebbe piaciuto esserci ma non ho potuto perchè senza patente e nessuno che mi accompagnava, quindi sono stato costretto a casa (pure per ragioni lavorative) come ti dissi telefonicamente ; sono molto laico e possibilista quando si tratta di organizzare belle bevute in compagnia ... PS: se ti sembrano inutili le puntualizzazioni, perchè mai si vuole stimolare il dibattito?

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Alessandro Morichetti

circa 3 anni fa - Link

Trovo quanto dici ora più centrato, per quanto parlare di media classifica per DP e company mi sembri al limite dell'ingeneroso. Leggiamo insieme come se ne parla in recensioni e ovunque per capire che così non è, ma insomma ognuno la veda come vuole. Pensa che io avevo addirittura proposto di mettere Oenoteque 96 invece di DP 2004, non lo abbiamo fatto per ragioni di budget e coerenza di millesimo (cercando di tenerli tutti vicini), ma visto come è andata ho la semi-certezza che il risultato avrebbe rimbombato ancor di più. Ci siamo divertiti, abbiamo fatto belle considerazioni e ringrazio il Consorzio per coraggio e organizzazione esemplare.

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wizard

circa 3 anni fa - Link

abbiamo tentato il colpaccio stile Sassicaia 30 anni orsono , siamo finiti con le pive nel sacco. Poveri cugini , gia ' li asfaltiamo coi rossi per varieta, terrroir, clima e rapporto q/p, lasciamogli la supremazia nella bolla che ( per ora) se la meritano ancora.

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wizard

circa 3 anni fa - Link

(il mio commento e' riferito a quei MILIONI di compatrioti che pensano che le bolle transalpine siano sopravvalutate e vendano solo in virtu ' di uno strepitoso Marketing, nb)

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Il chiaro

circa 3 anni fa - Link

Perchè in Franciacorta di marketing non se ne è mai fatto

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wizard

circa 3 anni fa - Link

questo non è pertinente vostro onore, stavo riportando l'opinione del populino, non la mia.

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Tino Bolla

circa 3 anni fa - Link

L'unico messaggio che ci vedo io é il solito: a bottiglia scoperta si dice una cosa e alla cieca un altra.

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Fede

circa 3 anni fa - Link

Quell'etichettaro del Gori qualche mese fa diede 96 e 96+ a bollinger e cristal. Molto in linea con il risultato alla cieca ;)

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

Nella mia scheda, che allego, [img]https://flic.kr/p/rMxyuQ[/img] il Cristal prende 97 punti alla cieca. Non mi pare una grande differenza con i 96 dati con bottiglia scoperta.

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Fede

circa 3 anni fa - Link

Evito di chiedere il Bollinger visto che non l'ha messo. Comunque il mio commento era per fare notare come il giudizio di un singolo, direi esperto, sia stato differente di circa 8 punti rispetto alla media fatta di giudizi di molti altrettanto esperti. Se la forchetta di un punteggio può essere di otto punti allora siamo a posto. Sarà mica che le tanto denigrate schede di valutazione servano proprio a cercare di limitare questo genere di situazioni? Ribadisco che non è polemica verso il suo 97, sia mai.

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

La spiegazione del 97 dato da me e non da altri sta nel fatto che erano presenti 4 bottiglie di Cristal e tutte molto diverse tra loro. Una in splendida forma, molto simile a quella degustata da me qualche tempo fa, due non servibili e una di qualità solo accettabile. Con una bottiglia però non sarebbe stato possibile effettuare la degustazione e quindi diciamo che Cristal prende 88 di media con alcuni punteggi molto alti e altri davvero bassi. Con due bottiglie uguali e a livello chissà come sarebbe finita!

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GiovanniP

circa 3 anni fa - Link

Andrea, su 4 bottiglie una eccezionale, una appena accettabile e due non servibili. Ho capito giusto o mi è sfuggito qualcosa?Giusta la sua affermazione " con due bottiglie a livello cosa sarebbe successo? La mia è : e con due bottiglie non a livello? E su Ruinart stesso problema? Personalmente ritengo che tra i degustatori selezionati non ci fosse un metodo valutativo uniforme ed in questo caso forse, più che dare punteggi, sarebbe stato opportuno che ognuno esprimesse una lista in base alle preferenze. Comunque complimenti per l'iniziativa.

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wizard

circa 3 anni fa - Link

la verità è che il Gori è abituato a "sbocciare" Crystal nei privè delle migliori disco in compagnia di discinte fanciulle, quindi ne riconosce la nota al naso a distanza di un kilometro, e in automatico gli appioppa 97 (trollatina)

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

sempre per la cronaca, ecco la mia classifica opinabilissima nelle prime 5 posizioni: 1_ Cristal 97 2_ Ruinart Brut 96 3_ Dom Dom Pérignon 95 4_ Philipponat 95 ("champagne con qualche tempo in bottiglia") 5_ Annamaria Clementi (indicato come tale) 92 punti

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andrea

circa 3 anni fa - Link

Vittorio Moretti? Decisamente i tuoi punteggi hanno contribuito all'appiattimento della classifica, 5 punti tra il primo e l'ultimo sono decisamente troppo pochi.

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

e se sono vini buonissimi che cosa dovevo fare? Ci eravamo raccomandati di usare la scala almeno da 80 a 100 con una bella differenza tra il primo e l'ultimo. Nel mio caso da 97 fino a 86. Vini che valessero tanto meno in termini di punteggio almeno sulla carta non ce ne erano...

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Claudio M

circa 3 anni fa - Link

Sono d'accordo, il Cristal viene spesso etichettato come vino da "billionaire", ma è tutt'altro, le prime volte che l'ho assaggiato non mi ha mai entusiasmato, forse perchè avevo grandi aspettative e perchè assaggiavo sempre le ultime annate, poi mi sono ricreduto dopo aver assaggiato un Cristal 1995! eccezzionale! champagne da acquistare e dimenticare in cantina.

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Sergio

circa 3 anni fa - Link

in generale punteggi bassi direi. O no? sarà dovuto alle cautele supplementari di quando si assaggia alla cieca, per non fare brutte figure?

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Giovanni

circa 3 anni fa - Link

Ho assaggiato di recente il Ruinart Brut e sono rimasto colpito dalla qualità. Mi rincuora vedere che non avevo preso un abbaglio. Bellissima iniziativa, brava redazione!

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

io invece era un bel po' che non l'assaggiavo dato che ovunque si trova sempre e solo il BdB... Sarà il caso di rimediare!!!

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Vittorio

circa 3 anni fa - Link

Quello che mi ha stupito di più è il risultato di Ruinart brut, l'ho assaggiato un paio d'anni fa l'ultima volta e non mi aveva proprio entusiasmato. Riproverò per curiosità...

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Tino Bolla

circa 3 anni fa - Link

Chi se la sente di pubblicare la propria scheda completa? Che è divertente sì sì.

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

domani dovrebbe essere pubblicata la mia e penso anche quella di MOrichetti...

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Caronte

circa 3 anni fa - Link

A me invece interessano i valori dei punteggi, nel senso numerico del termine. Delle 3 una: 1) i "grandi esperti", proprio perché esperti e facendolo alla cieca (e questo è un passaggio fondamentale), assegnano i punteggi quantitativamente esatti/fedeli/corrispondenti 2) i "grandi esperti" quando assegnano i punteggi lo fanno senza tenere ben presente le solite schede di degustazione (prendiamo quella più standard e diffusa cioè quella dell'OIV) e quindi danno i punti corretti a: limpidezza, intensità, tonalità, franchezza, etc. etc. etc. Cioè quelle che occorre compilare, per legge, nei concorsi ufficiali e normati 3) oppure quando si fanno le lezioni/serate a tema, non alla cieca, si assegnano come niente 6-8 punti in più (scheda alla mano). Dico questo perché 86/100 (il campione ultimo per valutazione) scheda OIV alla mano (visto che 80 è corretto e banale e da 75 a 80 vi sono "lievi imperfezioni") è appena buono/discreto. 88 punti lo si dà, come niente, a vini da 15 € e senza pensarci tanto, delle denominazioni più infime. Ma è chiaro quali sono i parametri di assaggio e i relativi punteggi/pesi relativi?

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

le schede OIV sono considerate del tutto inutili dalla maggior parte dei degustatori e giornalisti che ignorano del tutto le caratteristiche visive (interessano solo agli enologi) e si concentrano su olfatto e gusto. Nessuno costruisce il punteggio in base ad una scheda se non nei primi anni dei corsi sommelier. Si da il punteggio come fanno la maggior parte dei critici più seguiti ovvero in base ad un giudizio basato sulla propria esperienza e sulla piacevolezza del vino che si sta assaggiando. Nel mio caso 86 punti equivalgono ad un vino discreto che berrei volentieri se lo trovassi in tavola ma che non sceglierei dalla carta dei vini.

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Sisto

circa 3 anni fa - Link

Non me ne voglia, ma occorre fare una precisazione linguistica e sostanziale: non usiamo il termine "sommelier" come sinonimo di degustatore. Della massa di persone che utilizzano le schede per eseguire una degustazione con un certo metodo strutturato/codificato (in alcuni casi persino normato) ovvero assaggiatori, studenti, ricercatori, professori, enotecnici, enologici, analisti, tecnici abilitati, sensorialisti, giudici, amatori-competenti, etc. etc. etc., i "sommelier" (gli addetti al servizio) sono un'infima parte. Ad esempio, io vivo di degustazione (universitaria e professionale) ma non sono un sommelier.

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GiovanniP

circa 3 anni fa - Link

Scheda Oiv alla mano il valutare 86 un vino vuol dire, mediamente, dare ad ogni punto una valutazione di Ottimo e pertanto il dire che un vino da 86 è discreto/buono non è solo fuorviante, ma profondamente sbagliato. Il punteggio di 85 vale ad un concorso almeno la menzione; per il regolamento OIV vale la medaglia d'oro ( da 92 in sú la Gran Medaglia d'oro). Il correlare poi, anche se solo lontanamente, il punteggio al prezzo di un vino, non sta ne in cielo ne in terra.

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Fede

circa 3 anni fa - Link

Purtroppo l'articolo di poco tempo fa di Intravino sull'inflazione dei punteggi docet. Del resto per qualcuno il dare punteggi è un mestiere, e giustamente per lavorare tra le mandrie di wannabe Robert Parker bisogna cercare di distinguersi ed essere rock and roll assegnatori di punteggi secondo la propria scala di giudizio che, talvolta, risulta essere di difficile interpretazione (vedi 86 vino "discreto" che, secondo me, è parecchio opinabile), figurati essere fedeli alla scheda OIV anzi, quella conformista. Peccato comunque per le bottiglie di Cristal, anche se 3 su 4 "non buone" sono statisticamente piuttosto significative ;)

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Caronte

circa 3 anni fa - Link

Guardi che volevo dire esattamente quello che dice (che sottoscrivo), ma mi rendo conto, rileggendomi, che non ho fatto cogliere il senso "sottile". Il quale è il seguente (adesso lo dico esplicitamente): dato che, compilando correttamente e oggettivamente una scheda di degustazione (tipo quella dell'OIV), 88 punti (vino ottimo) è molto frequente assegnarlo, anche a vini ANNI LUCE meno blasonati di quelli qui degustati (ecco il riferimento al prezzo da 15 € e/o denominazioni "infime"), allora appare chiaro che i criteri di valutazione sono molto diversi e sono piuttosto lontani da quelli rigorosamente richiesti dalla metodica di assaggio codificata. Ma questo lo ha già detto Gori nella sua risposta, che ha indicato quali siano i criteri che loro hanno usato. Il problema è che allora tutto diventa relativo: 88/100 dati al "Casa delle Colonne" (30, 5 €) non è correlato al 88/100 che si dà a centinaia di vini da GDO (tanto per capirci) a 15 €. Non sono correlabili perché, a parte il punteggio in centesimi, i criteri sono o diversi o pesati molto ma molto diversamente. E poi dico un'altra cosa, con discreta cognizione di causa: i punteggi giornalisti/guide/ais sono abbastanza diversi (per me scarsamente frutto di una rigorosa valutazione parametro per parametro) da quelli OIV/ONAV/AIE e simili (questi, forse, sono a volte leggermente esagerati, di 2-3 punti). E mi spiego: se si valuta tecnicamente e precisamente un campione, ormai 88 punti è difficile non darli a tantissimi vini. Invece, per le guide (e compagnia) questi vini il più delle volte vengono molto sotto stimati (come punteggio) proprio perché, come dice Gori "giudizio basato sulla propria esperienza e sulla piacevolezza del vino" che è l'apoteosi della SOGGETTIVITA'. Io quando do 88/100 (facciamo un bel Lugana Riserva da 18 €, ma è un esempio, e sono moderatamente sicuro della mia scheda, e poi vedo che il Dom Perignon Brut 2004 (120 €) ne prende 89, non ci capisco più nulla! E' questo quello che volevo dire. Questo volevo significare. Comunque grazie per la precisazione che mi permette di spiegare. PS colgo l'occasione per precisare che nel mio commento sopra c'è un refuso (manca un "non") che se non corretto fa capire il contrario. Pertanto: "... diffusa cioè quella dell’OIV) e quindi NON danno i punti corretti a..."

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Caronte

circa 3 anni fa - Link

Ah OK, adesso è chiaro (ma non è polemica, constato). E comunque a parte l'esame visivo, ce ne sono altri 3 con 11 parametri rimanenti. Sta di fatto che alle grigie e burocratiche giurie, concorsi e commissioni, cui umilmente partecipo io, ultimo tra gli ultimi, a me invece chiedono conto del mio punteggio (parametro x parametro): è per questo che le cose non mi tornano. Io pagherei (ma, ripeto non è polemica) per una volta vedere gli "esperti" che possono fornire, beati loro, punteggi sulla base dei criteri sopra esposti (piacevolezza, esperienza, etc.) partecipare a queste giurie/concorsi/commissioni grigie e burocratiche, compilare una scheda standard e normata e poi essere costretti a motivare i punteggi. E vedere l'effetto che fa. Però è invidia, lo riconosco.

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

se la può consolare, l'assicuro per per anni siamo stati costretti anche noi a compilare quelle schede...

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PaoloP

circa 3 anni fa - Link

Dato l'interesse al discorso punteggi/schede/criteri/scuole di pensiero, perché Intravino non pubblica un apposito post?

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Alessandro

circa 3 anni fa - Link

Scusate ma i prezzi dove sono stati presi?? Non so i rivenditori, ma dai fornitori Cristal e Dom Perignon vengono € 6,00 di differenza non 50...

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

I prezzi sono i prezzi con cui le bottiglie si trovano comunemente al pubblico. Io Cristal a meno di 170 euro su uno scaffale non l'ho mai visto anche se in effetti è vero che di listino costa poco più del DP.

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Alessandro

circa 3 anni fa - Link

Misteri dei venditori... :D Da 6 euro di differenza a 50, poi si chiedono perchè non vendono

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