Benvenuto Brunello 2012 | Gli assaggi della vendemmia 2007 [prima parte]

di Intravino


E finalmente fu Benvenuto Brunello. Benché l’annata 2007 sia stata presentata da cinque stelle, la degustazione ha dimostrato che quattro, forse, sarebbero state già generose. Perlomeno in questo stato evolutivo, è davvero difficile giudicare bene i vini che avrebbero bisogno (molto più che la 2006) di più tempo in bottiglia per essere giudicati. In generale i vini variano dal molto tostato con frutto molto maturo alle note esili e contratte. Manca o è molto rara la frutta ben colta e matura. Di buono, di sicuro, c’è l’uso del legno che è limitatissimo e sempre in sottofondo rispetto a frutto e polpa e quello speziato incantevole che ci fa amare il Brunello. Profondità e mineralità non mancano in molti campioni e il territorio pare aver trovato una strada di personalità propria senza seguire le mode. In generale, com’era prevedibile, va meglio la zona Nord rispetto alle zone più calde. Tanti i campioni (147) e stile meno ondivago di qualche anno fa. Ma la 2006 aveva sinceramente colpito di più.

Ferrero. Ampio, ricco, speziato; bocca fine e levigata, tannino un poco polveroso. 83
Fornacella. Austero e deciso, appena disarmonico ma intrigante, bocca sapida e croccante. 85
Fornacina
. Non molto intenso, tra la frutta sotto spirito e l’alloro; bocca un filo dura e con finale agrumato. 87
Fossacolle
. Profondo respiro, incantevole di erbe aromatiche, frutta di bosco e marasca, finale notevole e fresco. 92
Fuligni
. Austero come al solito, floreale e cardamomo al naso, in bocca ha grande freschezza e frutto, drittissimo, bel finale. 88
Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto
. Anice, alloro e frutta sotto spirito, durone di menta, bocca croccantissima e vivace. 91
Il Colle. Profilo non pulitissimo, bocca d’altri tempi ma succosa e fresca. 85
Il Marroneto
. Bel naso di marasca e confettura di prugna, aneto, finale di ciliegia e lampone, vivo. 88
Il Marroneto – Madonna delle Grazie
. Incenso croccante , ribes rosso e nero, miele di castagno e ginepro, bocca intensa rocciosa e rossa. 93
Il Paradiso di Manfredi
. Lampone in confettura, anice e tabacco Kentucky, durone di menta, erbe di campo, bocca d’arancio, succulento e dal tannino quasi pronto, monumentale. 94
Il Paradiso di Frassina
. Moderno e ricco, appena morbido, dolce, mandorla e cannella, chiodo di garofano, più Beethoven che Mozart (vista la musica nei vigneti) però affascina. 89
Il Poggiolo
. Fiori di campo e confettura di amarena, bocca semplice, di corpo (assaggio del Brunello base). 81
Il Poggione
. Profilo maturo ma intenso, annata calda – si sente – ma è interpretata con classe e assecondata, bocca fresca senza esagerare, bel corpo e finale salino agrumato, affascinante. 87

L’Aietta. Acqua di rose e gelsomino, rosmarino, bocca dritta e sapida; non molto frutto. 84
La Colombina
. Naso nebbioleggiante, anice e spezie orientali, intenso, bocca sapida rocciosa con confettura di prugna, bel finale. 90
La Fiorita
. Viola e marasca, timo; balsamico, bocca molto ricca e piena. 88
La Fornace
. Appena surmaturo, fiori al sole, bocca quadrata, finale esile. 82
La Fortuna
. Croccante e diretto già dall’attacco, finale tra amarene e ribes. 85
La Gerla
. Sandalo di Mysore e anice, cuoio, durone, finale sapido molto intrigante. 87
La Lecciaia
. Frutta sotto spirito, prugna, anice, bocca molto fresca con tannino vivace ma che cattura, bel finale anche se l’alcol fa capolino. 86
La Lecciaia – Vigna Manapietra
. Roccioso e floreale, malva, tamarindo, bocca rilassata quasi pronto da bere, tannino levigato. 89
La Màgia
. Molto speziato, china caffè e cacao, bocca bella fruttata, finale fresco. 85
La Mannella
. Lezioso floreale e molto femminile: rosa, sambuco, glicine, in bocca anche spezia e sapidità, bel finale profondo. 88
La Mannella – I Poggiarelli
. Intenso: lavanda e melissa, miele di castagno, profilo maschile, ricco anche in bocca ma notevole il gioco delle parti. 94
La Palazzetta
. Anice e mirto, frutta scura molto matura, bocca un poco scomposta. 82
La Poderina
. Mirto e menta, cipria, rosmarino e sale, in bocca si riaffacciano frutto e dolcezze, finale saporito e croccante. 90
La Rasina
. China e aneto, frutta sotto spirito, tostatura che ha sentito il caldo ma bocca dove il frutto è importante e ben bilanciato, tannino bellissimo. 91
La Togata
. Balsamico e mentolato, bocca un poco surmatura, senza molto ritmo. 83
Vini Italiani da Sogno
. Ricco ed esplosivo di resina e frutta rossa di bosco, bocca asprigna. 82
La Velona
. Polposo e dolcigno, caffè e cacao, bocca dritta ma non entusiasma. 84
Lambardi
. Floreale ampio vivace, boccata di ossigeno, bocca dissetante, allegra, sanguinella e ciliegia. 91
Lazzeretti
. Tostato e chiuso, molto cupo, bocca soffocata dalla tostatura. 78
Le Chiuse
. Smaltato e floreale, frutta molto matura, bocca ricca e definita, finale sapido molto intrigante. 88
Le Macioche
. Intenso e balsamico, timo e resine nobili, bocca un poco seduta, però sapida e profonda. 90
Le Ragnaie
. Diretto e di impatto ma minerale, frutta croccante, bocca con bella polpa, tannino divertente e gusto tra arancio, chinotto, mallo di noce e finale floreale. 92
Le Ragnaie Vigna Fornace
. Più cupo del gemello, pietra focaia, rosmarino e ligustro, bocca piacevolissima molto fresca, snella e appagante:  89 – per gli amanti di emozioni saline anche 91
Le Ragnaie Vecchie Vigne. Rubino intenso, squillante naso di visciola e cardamomo, anice, sandalo e tabacco dolce, bocca sul filo della dolcezza ma tannini favolosi, carnosi densi e con finale su cui si affaccia un poco di calore ma non inficia una bevibilità staordinaria, grandissimo. 95
Le 7 Camicie. Amido e china, ciliegia e vaniglia, floreale, bocca molto morbida ma con legno molto presente e dolciastro. 83 (a chi piace il genere anche di più)
Lisini. Caldo e surmaturo, alloro e macchia mediterranea, bocca compressa e con poco volume. 79
Loacker Corte Pavone
. Originale e fresco, fiori di campo e lavanda, tabacco, bocca con mallo di noce, tannino bello, non lunghissimo. 86
Marchesato degli Aleramici. Pepe sale e rosmarino, marasche, iuta e tabacco, bocca tostata non molto ampia come profumi. 82
Mastrojanni
. Fine e di frutta sotto spirito, un poco spinto, recupera slancio e freschezza in bocca e anche volume di frutto. 84
Mastrojanni Vigna Loreto
. Incenso e crostata di mirtilli, frutta mista a finocchio e aneto, bocca piena, decisa che si allarga con grande profondità e gusto, bellissimo. 94
Matè
. Bergamotto, confettura di fragola e rabarbaro, originale al naso e anche in bocca ha materia straripante, forse pecca solo in alcool; niente male ma non per tutti. 87
Mocali
. Ebanisteria, tabacco e ribes rosso, tostato, bocca di polpa, ricca ma non profondissima. 85
Mocali Vigna delle Raunate. Sapido e tagliente , floreale, bocca ancora in evoluzione, finale di arancio candito. 84
Molino di Sant’Antimo. Floreale delicato, frutta sotto spirito, finale interessante e nocciolato. 85

Pacenti Franco – Canalicchio. Austero e di erbe aromatiche, dritto e quadrato, bocca sapida, scorrevole; bel frutto e sostanza persistente. 89
Padelletti. Esile e fioco, floreale passito, frutta molto matura e confettura anche in bocca. 81
Palazzo. Floreale ampio, frutta piena ben matura, esuberante al palato. 87
Paradisone Colle degli Angeli. Maturo – molto – e un poco cotto, bocca magra nonostante il frutto, asprigna, non piacevolissima. 79
Pian delle Querci. Incenso e mirto, frutta rossa di bosco, molto dolce in bocca, corpo niente male, finale allegro. 87
Pian delle Vigne. Esile floreale, ribes sotto spirito, yogurt e mela, bocca semplice. 79
Piancornello. Anice, mirtillo, mirto e malva, bocca dinamica con frutto pieno, solo appena sporcato dall’alcol. 90
Pietroso. Rigoroso, classico ed elegante, sfoggia tabacco, ciliegia, mora, cardamomo rinfrescante; la classe si rivela soprattutto in bocca con stoffa da fuoriclasse. 93
Pinino. Non vivace, un pochino smorto al naso, in bocca rinasce un po’ ma rimane esile. 82
Piombaia. Profondo, naturalmente ricco e speziato ma soprattutto una frutta rara in quest’annata come definizione; bocca meno stupefacente e sottile, ma solida e con buone prospettive (in conversione biodinamica). 85
Podere Brizio. Finissimo ma frutto anche troppo timido, bocca in evoluzione. 79
Podere Canapaccia. Floreale, aneto e fragola in confettura, sandalo e resina, bocca rigida. 81
Podere la Vigna. Sanguigno, frutta rossa e nera di bosco, bocca più divertente e allungata, interessante. 85
Podere Le Ripi. Naso tra gomma e affumicato, bocca rigida dove i profumi del naso non si dileguano, forse non a posto (biodinamico). S.V.
Poggio Antico. Fiori di campo e lavanda, frutta, bocca aggrumata ma non maturassima. 83
Poggio Antico Altero. Più roccioso e meno esuberante, bocca semplice e un poco strozzata. 83
Poggio dell’Aquila. Cardamomo e liquirizia, nota legnosa che permane anche in bocca. 77
Poggio Rubino. Austero e un poco sulle sue, in bocca è contrastato ma tannino è succulento. 79
Quattroventi. Ciliegia, liquirizia, tabacco, bocca resinosa, tannino non maturissimo. 78
Querce Bettina. Molto profumato, lavanda gelsomino, bocca succulenta, anche se tannino spinge parecchio il naso incanta. 88

6 Commenti

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suslov

circa 7 anni fa - Link

sono stupito dal voto basso per lisini ...

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Simone e Zeta

circa 7 anni fa - Link

Sottoscrivo, 2007 da rivedere non poco.

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Muffanobile

circa 7 anni fa - Link

Non capisco con quale criterio vengano dati dei punteggi che vanno da 75 a 94...non fate i rivoluzionari della situazione, anche perchè vi conosciamo bene come degustatori.....

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luciano

circa 7 anni fa - Link

Il suo commento su questi degustatori è veramente "tranchant ", come mai ? Li conosce bene a quanto pare !

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Tunde Pecsvari

circa 7 anni fa - Link

Anche qui ottimo lavoro ma come già detto da altri, vi consiglio vivamente di riassaggiare Lisini, con tutto il rispetto per i gusti e per la soggettività, è impossibile dare 79 punti a quel brunello. Per me è stato addirittura uno dei migliori...

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