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Innamorarsi di un grande Bordeaux: il Saint-Julien Léoville du Marquis de las Cases 1986

Innamorarsi di un grande Bordeaux: il Saint-Julien Léoville du Marquis de las Cases 1986

“Mi piacciono le donne che assomigliano ai grandi Bordeaux” dice lui, cercando di rispondere alla mia domanda “Perché ami tanto i Bordeaux?”. Li ha conosciuti molto tempo fa, poi è rimasto folgorato dalla Borgogna (come tutti, dice) e solo dopo … continua »

Léoville Poyferré, la prevalenza dell’annata nonostante Michel Rolland

Léoville Poyferré, la prevalenza dell’annata nonostante Michel Rolland

Puoi anche chiamarti Léoville Poyferré, fare vino almeno dal 1638 ed essere erede di uno dei più grandi Château di tutti i tempi, ma al giorno d’oggi, per rimanere al passo con punteggi e mercati in cantina, devi continuare a … continua »

Il Masna si fa Bordeaux, e fa di nuovo centro su iPhone

Già me lo immagino Alessandro Masnaghetti, l’editore di Enogea, che mentre fa i soliti giri di degustazione per gli Chateau bordolesi chiede insistentemente di parcelle, vigneti, impianti e suddivisioni nel territorio vinicolo più dorato al mondo. Immagino le facce dei … continua »

One day trip to Champagne | Louis Roederer e la sobrietà possibile

Forse ha ragione Massimo Sagna quando dice che non esiste la ricetta dello Champagne migliore. Anche quando si tratta di Cristal, forse la cuvée più celebrata e conosciuta al mondo: è una regola che alla Maison Roederer conoscono benissimo. … continua »

I vini di Michel Rolland, eterna lotta tra bomba fruttata e terroir

Famoso per le “fruit bomb” confezionate a casa d’altri, il flying winemaker Michel Rolland suona tutt’altra musica nella Rolland Collection: questo, in sintesi, il succo emerso dalla piacevolissima degustazione di 22 etichette provenienti dalle proprietà di Michel Rolland. Lo … continua »