Spumante batte Champagne. Ma voi quale preferite?

di Massimo Bernardi

La produzione di ChampagneCosa significa, in parole semplici, che lo spumante ha superato lo champagne, come annunciato ieri dal Wall Street Journal, e ripreso oggi dal Sole24Ore? Lo spumante è migliore dello Champagne? L’Italia ha battuto la Francia nella finale del campionato europeo? Berlusconi è più alto di Sarkozy? Niente di tutto questo. Semplicemente, la produzione di bollicine italiane nel 2008 ha superato per numero di bottiglie, 260 milioni, lo champagne francese. Messi via i trionfalismi (un po’ idioti) cari alla Coldiretti, possiamo ragionare sulla crisi dello champagne, e sul contemporaneo stato di buona salute dello spumante italiano.

Dice Il Sole che dopo 16 anni di sviluppo, lo champagne deve affrontare una domanda in forte calo, come dimostrano le bottiglie rimaste sugli scaffali. Un numero scioccante che a seconda delle fonti passa da 1,3 a 2 miliardi. Nel frattempo malgrado la crisi, la domanda degli spumanti italiani è in aumento.

Come si spiega tutto ciò? E’ interessante notare che la spiegazione più gettonata è, a parte la differenza di costo tra i due prodotti, il miglioramento del livello qualitativo. Che riguarda sia i Franciacorta, i Talento, i Trento, cioè lo spumante classico, che i metodi Martinotti e Charmat. Questo mi dà lo spunto per rivolgervi una domanda. Al netto dei nazionalismi, esistono bollicine italiane paragonabili agli champagne. In altre parole, potendo scegliere tra una bottiglia e l’altra, vi potrebbe accadere di scegliere quella italiana?

[Immagine: Wall Street Journal]

28 Commenti

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Kapakkio

circa 11 anni fa - Link

Gli spumanti DUBL prodotti da Feudi di San Gregorio in collaborazione con Selosse sono molto intressanti in particolare io amo il rosato a base di aglianico. Da questo a dire di preferirlo a uno champagne non saprei. Ma in effetti l'immagine degli champagne dei grandi numeri(Veuve, Moet, etc) è talmente inflazionata che fa molto più enosnob offrire uno spumante a base di falanghina.

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Franco Ziliani

circa 11 anni fa - Link

l'espressione "spumante batte Champagne" é significativa e congrua come dire "vini rossi italiani" battono Romanée-Conti o Château Petrus. Cos'é che "batterebbe" (ma c'era qualche battaglia, guerra, disfida in ballo? Non mi risulta) lo Champagne, quale vino italiano "spumante"? Ah, quelli con le bollicine, il che significa mettere tutta insieme un'autentica Armata Brancaleone, dove ci sono cose nobili e analoghe come metodologia produttiva allo Champagne, ovvero Franciacorta Docg, Trento Doc, metodo classico dell'Oltrepò Pavese, dell'Alto Adige e di altre zone d'Italia, e tante altre ancora che con lo Champagne c'entrano come i cavoli a merenda, come Prosecco, Asti, Moscato d'Asti, più le tantissime tipologie spumanti e frizzanti di altrettanto tantissimi vini italiani bianchi. Come si vede, un gran guazzabuglio, con la "ciliegina sulla torta" della domanda da cento pistole finale che Bernardi ci pone: "Al netto dei nazionalismi, esistono bollicine italiane paragonabili agli champagne. In altre parole, potendo scegliere tra una bottiglia e l’altra, vi potrebbe accadere di scegliere quella italiana?". Al che replicherei, a quali Champagne? Ci sono Franciacorta, tipo il Dosage Zero di Cà del Bosco, oltre al Giulio Ferrari Trento Doc che si possono misurare alla pari con larga parte della produzione champagnistica e in alcuni casi uscire anche meglio dal confronto, ma é un confronto, incongruo, tra cose, storie, tradizioni, terroir, troppo diversi, e quindi, a mio parere, imparagonabili. E poi, suvvia, lasciamola ai propagandisti del Prosecco che fanno anche i ministri, questa enfasi sulla guerra del Prosecco e degli spumanti italiani contro lo Champagne!

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Daniele Sala

circa 11 anni fa - Link

Sposo in pieno la perfetta disamina del sempre puntuale Ziliani...che con la sua consueta ironia sa trasmettere concetti chiari e precisi sul mondo del vino. Peccato che spesso chi scrive articoli "enologici" non ha le stesse competenze e la stessa esperienza.....altrimenti non verrebbero fatti confronti inadeguati o domande mal poste...come nel caso in questione!!!

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Massimo Bernardi

circa 11 anni fa - Link

Al contrario, io credo che a rappresentare un bel problema per il mondo del vino siano certi super-esperti arroccati in difesa del proprio regno, pronti ad alzare il ditino contro chiunque provi discutere tra umani, non solo tra noiosi padreterni. Se permetti noi andremmo avanti.

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Franco Ziliani

circa 11 anni fa - Link

percepisco un certo fastidio, dalla risposta seccata di Massimo. Darmagi! Io, che magari rappresento "un bel problema per il mondo del vino", almeno secondo Bernardi, continuo a pensare che la questione posta con questa discussione non esista. O che sia mal posta. Comunque se i commenti qui sopra danno fastidio Massimo, basta dirlo... :)

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Massimo Bernardi

circa 11 anni fa - Link

Franco, non mi riferisco a te, che contribuisci a ogni discussione. E' questo che fa la differenza, aggiungere un contributo anche se si pensa che le domande siano malposte. Senza limitarsi ad alzare il ditino.

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Daniele Sala

circa 11 anni fa - Link

Premesso che Ziliani non ha certo bisogno di avvocati difensori...la mia approvazione verso le sue idee esposte sull'argomento sono basate sulla palese oggettività di un confronto decisamente mal posto! Siccome il vino per fortuna o sfortuna è un argomento che fa moda...capita spesso che se ne parli senza averne una conoscenza adeguata! E se tali informazioni scorrette vengono date su organi di informazione importanti....come risultato si ha quello di diffondere nell'opinione pubblica idee spesso distorte! Conosco abbastanza bene la filofosia che ha Ziliani sul vino, si può condividerla tutta o solo in parte, ma sull'argomnto in questione si è limitato ad evidenziare quanto sia inopportuno raffrontare "spumanti italiani" e "Champagne"...con affermazioni assolutamente oggettive e logiche....senza che si sia posto nè come Santone nè come Padreterno del vino!

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Massimo Bernardi

circa 11 anni fa - Link

Non ci siamo capiti, Daniele. Ziliani non si è limitato a scrivere che la domanda era mal posta, ma ha aggiunto le sue idee alla discussione. Sei tu che hai chiuso il discorso bollando come inadeguato chi scrive. Questo è esattamente l'atteggiamento di chiusura che ostacola la comunicazione del vino. Tra l'altro, il post di Intravino aveva preso le distanze dall'approssimazione del confronto Italia-Francia. E alla fine chiedeva di rispondere a una domanda che non richiedeva particolari distinguo: Potendo scegliere tra una bottiglia e l’altra, vi potrebbe accadere di scegliere quella italiana?

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Francesco Fabbretti

circa 11 anni fa - Link

Grazie per aver riportato la dis cussione sui giusti binari Massimo, detto questo, a parità di prezzo mi capiterebbe di fare un'eccezione solo per il Giulio Ferrari, diversamnete non c'è storia (con buona pace del ministro Zaia e dei suoi prosecchi)

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Ganascia

circa 11 anni fa - Link

Sotto i 50 euro: spumante. Sopra: champagne. mia regola sperimentata.

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ghost dog

circa 11 anni fa - Link

perfetto

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Giovanni Arcari

circa 11 anni fa - Link

Ma siamo ancora fossilizzati su queste domande prive di senso?? Allora non abbiamo ancora capito nulla noi italiani, sempre alla ricerca di un confronto che, spesso, ci ridicolizza e mostra le nostre immense lacune.

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fabrizio scarpato

circa 11 anni fa - Link

Sarebbe più corretto confrontare i metodi champenoise e classico, cioè la rifermentazione in bottiglia, non includendo nei numeri i metodi Charmat/Martinotti con rifermentazione in autoclave. Verrebbero esclusi, credo pochi francesi, e moltissimi italiani, a partire da Prosecco e Asti. Quindi non è corretto fare di tutta un'erba un fascio: il Prosecco è un'altra cosa. Lo è anche a livello qualitativo, per definizione, e metodo, non avrà mai, né vuole avere ovviamente, le complessità degli spumanti da metodi classici. Mi sembra giusto distinguere, altrimenti sembra che il confronto si faccia sulle bottiglie con tappo a fungo e gabbietta, piuttosto che sui contenuti delle bottiglie stesse. E anche in questo caso verrebbero esclusi tutti i tappi "a spago" di quel Prosecco che non so se fa parte del conteggio Coldiretti. Confrontando Champagne con Spumante, o Bollicine come preferiscono dire in Franciacorta, come dice Kapakkio, non so se per snobismo, mi piace conoscere produttori piccoli, sia francesi che italiani: e forse lì il confronto è bello serrato o comumque meno condizionato. Non mi piace il significato indiscriminato e cieco dello champagne come staus symbol che caratterizza, volenti o meno, molte grandi maisons: nome famoso per nome famoso, preferisco allora bere bollicine.

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Kapakkio

circa 11 anni fa - Link

Daccordissimo su tutto ma poi dietro l'etichetta champagne cosa intendiamo, il vero champagne o tutte le bollicine francesi compresi Cremant d'Alsace o de Bourgogne? Anche questo sono metodo classico ma non sono champagne.

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fabrizio scarpato

circa 11 anni fa - Link

Appunto, ma non si chiamano champagne. ;-)

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Francesco Rosati

circa 11 anni fa - Link

Sono d'accordo con la riflessione di Ziliani, la questione non esiste. Le questioni sono altre, e prescindono dal gusto personale. Il calo di vendita dello Champagne è imho dovuto a vari fattori, fra cui spiccano la maggiore attenzione all'acquisto, la dissennata sovrapproduzione con relativo impoverimento del generico brand "champagne", lo scarso ... Visualizza altrorapporto q/p dei marchi più commercialmente diffusi e, ultimo ma non ultimo, il fattore modaiolo cavalcato dai produttori italiani, in particolare di prosecco (se si può essere a la page anche riparmiando poi...). Indubbiamente inoltre il livello qualitativo degli italiani poi si è innalzato, senza per questo causare rincari particolarmente rilevanti nella maggior parte dei casi. Se poi mi devo far coinvolgere nella disputa su "chi ce l'ha più lungo" fra noi e i cugini poi ne esco come al solito: sugli standard godo spesso con i nostri prodotti, sulle eccellenze, soprattutto quando mi devo svenare, ho un debole per i prodotti francesi ...e non vale solo per le bollicine. Aggiungo che il mio non è un assioma incrollabile (per chiarire) ma il mio gradimento tende ad "incasellarsi" (se proprio deve) così.

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Francesco Fabbretti

circa 11 anni fa - Link

Non sarebbe meglio dire che la sommatoria di tutti i vini con le bollicine italiani batte la produzione di champagne?? So che suona meno bene, ma almeno il concetto è quello vero e ci aiuta a ridimensionarci un pochino, ricordandoci che si sta parlando di quantità, non di qualità.

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Fiorenzo Sartore

circa 11 anni fa - Link

bello, mi piace molto: "la sommatoria di tutti i vini con le bollicine italiani batte la produzione di champagne". credo che te lo riciclero'. ha senso, perche' rende onore agli charmat a base moscato e prosecco che (mio parere) rappresentano un elemento eccellente e notevolmente identitario (bum, bel parolone enosnob).

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Il Fermentatore

circa 11 anni fa - Link

Sulla produzione media siamo al livello dei francesi e in qualche caso anche sopra (vedi Franciacorta), sull'alta gamma solo Giulio Ferrari e Anna Maria Clemente possono competere.

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Marco Servetto

circa 11 anni fa - Link

Concordo in pieno.

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Francesco Fabbretti

circa 11 anni fa - Link

Credo utile ricordare che quando si parla di produzione media sitamo affermando che circa 10 milioni di bottiglie (francicorta+talento metodo classico) sono sul livello di 340 milioni di bottiglie. Facciamo così: quando l'intero comparto della produzione di vini spumanti avrà una qualità media simile al comparto champagne ne riparliamo (cioè, se non facciamo troppe fesserie, tra 100 anni9. P.S. Se per caso poi pensassimo, come si converrebbe, che è il terroir a marcare il dna del prodotto, non ci viene proprio in mente che tra aumenti progressivi delle temperature climatiche medie e composizione ampelografica è molto più probabile, in prospettiva, che si creino ottimi spumanti a Kimmeridge in Gran Bretagna piuttosto che in Italia?? (non è che LVMH, neanche troppo velatamente, importasse uve chardonnay da quella zona per le sue "vedove" e i suoi "moet")

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Enrico

circa 11 anni fa - Link

Nel mondo lo champagne è richiesto a perer mio per un 60% perchè la bottiglia fa chic, e questo è dato dalla prestigiosissima fama che il nome porta con sè. Io preferirei tuttavia uno spumante italiano guardando il rapporto qualità prezzo, in particolare il prosecco grazie ai suoi gusti rotondi e al suo profumo di fruttato! Lo champagne invece non rientra nei miei gusti a causa della sua acidità, palpabile sin dal primo sorso.

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ALAN

circa 11 anni fa - Link

Champagne e Spumante sono entambi vini bianchi (o rosé) con le bollicine; come pure il prosecco. Cio' nonostante si propongono a livelli diversi. E' una questione di gusti e anche di costi. A seconda dell' occasione e' possibile avere grandi soddisfazioni dall' uno o dall' altro vino. Certo che un prosecco, ed in misura minore uno spumante, bevuto dopo uno champagne, poverino, scompare.

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alfredo

circa 11 anni fa - Link

Lo Champagne è mondiale! Il metodo classico italiano, intendo SOLO, il metodo appunto champenoise, e come un bimbo confrontato con Monsieur Champagne. Qualche bimbo precoce c'è, già menzionato. Lo Champagne è ancora il NUMERO 1. Con buona pace di tutti, crisi e prezzi alti compresi.

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Massimo

circa 2 anni fa - Link

Premesso che nulla batte nulla in una sparata così mal posta (sarebbe come dire che la produzione combinata di tutti i vini del mondo ha superato in quantità la produzione di Brunello di Montalcino) , io di fronte alla scelta tra uno spumante qualsiasi e uno champagne, potendomelo permettere scelgo lo champagne, altrimenti scelgo l'acqua minerale. Non c'entra nulla la qualità della produzione del vino spumante, che va dagli orrori della bottiglia a 1 euro del supermercato alle bottiglie più ricercate di produzioni classiche dell'oltrepò Pavese. C'entra solo il fatto che a prescindere dalla qualità del prodotto, il sapore secco e tutto peculiare dello Champagne è comunque e sempre tutt'affatto differente dal sapore di qualsiasi prodotto italiano. I vini italiani si adattano a un gusto che io non condivido e non apprezzo, non ne ho mai assaggiato uno che avesse le peculiarità dello Champagne e posso solo concludere che si vede che in Italia il vino spumante piace così. A me, invece, così non piace. Amen.

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