Seriamente, il vostro rapporto con l’alcol in questi giorni

Seriamente, il vostro rapporto con l’alcol in questi giorni

di Alessandro Morichetti

C’è una cosa che vorrei dire prima di tutto: se qualcuno qui vede di buon occhio il pregare insieme a Barbara D’Urso è invitato ad andarsene affanculo.

Fine premessa, passiamo al sodo.

Questo blog nasce (anche) per raccontare quelle spigolature nel mondo del vino che non rientrano nei parametri classici della narrazione enoica, che è fatta di: terroir, vintage, produttori, zone ecc. Tutto bello ma non abbastanza.

Non so di cosa parliate in questi giorni coi vostri amici bevitori, so invece quello che chiedo io come indagine sociologica a tutti quelli che vedo o sento, sempre a debita distanza. E cioè: “Ma tu, in questo periodo in cui se va bene lavori e poi torni a casa, mentre se va male non lavori e stai chiuso dentro casa (non stiamo a discutere se sia più sicuro o meno farlo, non è questo il punto qui), ecco, tu esattamente quanto e quando bevi?”.

Qualche attento lettore potrà dire: “Ué, non è la prima volta che tiri fuori questo argomento, ma come mai?”.

Domanda giusta, rispondo nel merito: mi e vi interrogo su quantità e qualità dei consumi perché sono ragionevolmente certo che essi dicano moltissimo del nostro rapporto coi liquidi alcolici, siano essi vino, birra, distillati e tutto il resto.

E come sempre inizio io.

Lavoro a 4 km da casa, ho il magazzino dei miei vini a un tiro di schioppo da dove vivo e ci arrivo passando in mezzo alle vigne. Lavoro da solo quindi a fine giornata – e si sta lavorando abbastanza – prendo una bottiglia dallo scaffale e scendo a cena. Inizio con una birretta tipo quella in foto, ceno con una bottiglia e se ho ancora sete finisco con altra birra buona. Poi inizio un qualche film che regolarmente abbandono a metà perché mi addormento.

Non posso uscire, non posso vedere nessuno, non posso fare niente di niente come tutti quindi l’unica trasgressione, a partire da ieri, è un sacro assaggio del dolce uccello pasquale a notte fonda.

Insomma, dormo sereno e il fegato regge il colpo.
Per ora le analisi del sangue parlano di un 15enne in ottima forma quindi ripongo il cavaturaccioli per domani sera ma non prima di essermi chiesto, nel profondo, cosa facciate voi con le bottiglie in questi giorni.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

24 Commenti

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Lanegano

circa 4 mesi fa - Link

Sono teutonicamente disciplinato e mantengo più o meno il passo di prima del lockdown. Io e la mia signora stappiamo una o due bottiglie massimo a settimana (sei-sette al mese mi pare la stima giusta) e lì ci fermiamo. Innanzitutto per motivi di portafoglio in quanto le bocce hanno prezzo medio di 20/30 euro con punte verso l'alto e pure verso il basso ma la media è questa. Poi per motivi di linea e di salute che scompaiono quando una variabile ma fidatissima truppa di amici viene a casa e si mangia come alla corte di Nerone e si beve come se non ci fosse un domani....Da quando siamo in quarantena ovviamente i baccanali che di solito una o due volte al mese erano immancabili sono svaniti quindi in questo periodo sto in realtà bevendo meno di prima. Va tenuto conto che coordinando una struttura residenziale sociosanitaria sto continuando a lavorare. Vorrei però mi venisse assegnata una nota di merito per la mia fermezza dato che possiedo una cantina con tutti i crismi che accoglie trecento bocce circa e dunque le tentazioni sono di un certo calibro... :)

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vinogodi

circa 4 mesi fa - Link

... bevo con regolarità sia a mezzogiorno ( con i pochi colleghi o collaboratori in cucina sperimentale , a debita distanza uno dall'altro, nella pausa pranzo ... il vino lo porto io , soprattutto defatigante Prosecco , di quelli buoni , Follador , Frozza ecc) ) che a cena con la famiglia segregata (bolle di ogni tipo , da Prosecco a Lambrusco (tanto) , da Champagnino a Porto nel dopocena meditando sulle disgrazie mondiali) . Ho interrotto , chiaramente , le 5 - 6 bicchierate mensili con gli amici ma ho i fine settimana solitamente densi per gli assaggi dei campioni Emilia e Piacenza inviatomi con sollecitudine da una quarantina di produttori per la Guida Doctor Wine . Per Veneto e Piemonte devo attendere la fine della quarantena ... perché i Monfortino , Crichet Pajé , Cà'D'Morissio , Ester Canale e etichette rosse di Giacosa & C ... nonché le Riserve di Quintarelli e Riserve Mattonara di Zymé con il piffero che le spediscono ...

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Lanegano

circa 4 mesi fa - Link

Quando arrivano Conterno, Crichet Pajè e Giacosa se sei troppo provato dalla reclusione in tanti saremmo contenti di dare una mano.......

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Lanegano

circa 4 mesi fa - Link

O meglio quando vai tu da loro..... :)

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Sancho P

circa 4 mesi fa - Link

Mi associo. Vengo pure in motorino.

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davide.touraine

circa 4 mesi fa - Link

Cantina privata a 200m da casa e unico spostamento consentito quello per far consegne di vino a domicilio (il che vuol dire passare un paio di volta alla settimana dalla mia enoteca [il che vuol soprattutto dire possibilità di ricarico dalla sorgente]). Direi che i dati sul consumo personale posso anche ometterli, no? 😂

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Marco De Mitri

circa 4 mesi fa - Link

Il consumo regolare quotidiano di Vino non é Cambiato. In compenso é cambiata la regolaritá della mia attivitá fisica che si aggirava intorno alle 3 sedute a settimana fatte da un intenso allenamento. (spinning o cross fit). Morale della favola: Stó diventando come un Porco. Maledetto Corona!!! Vivo all'estero e il mio pasto principale é la cena dove non mi risparmio in quantitá e creativitá. I piatti delle "feste" possono essere proposti sulla mia mensa anche di un martedi sera e il succo d'uva non manca Mai. Solitamente consumo circa poco piú della metá di una boccia e non riesco a vedere un finale di un film da circa un mese. Vi risparmio i dettagli della scena che quotidianamente si presenta agli occhi di mia moglie. Ieri ho tirato il collo al rifermentato di Stefano Menti ..il suo roncaie sui lieviti ma la bottiglia ieri sera non ha visto il suo "OGGI".

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Marko

circa 4 mesi fa - Link

Una boccia nei feriali, due nel fine settimana. Ah,il venerdi sera vale come weejend? Bisogna pur dare da mangiare a Morichetti.

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Antonio

circa 4 mesi fa - Link

Anch’io amo partire con birretta,poi si stappa cucinando e di solito parte un po’ più di mezza boccia. Prima della quarantena facevo almeno un giorno alcool free,di solito il lunedì. Ora è stato abolito,come tutto il resto :)

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Roberto Vigna

circa 4 mesi fa - Link

Vivo da solo e sono in smart working da due settimane. Da sempre ho in casa un bianco e un rosso aperti (tappo Vacu Vin) che in genere mi durano 4-5 giorni ciascuno se non ho visite. I cambiamenti consistono in un bicchiere di vino a pranzo (cosa che in ufficio non farei mai) e senz'altro l'apertura di bottiglie più interessanti della media quotidiana, come Barolo, Chinon, Mosella, Chablis, per coccolarmi un po'. Mi piace molto cucinare e avendo più tempo sto rispolverando con successo ricette anche complicate che non facevo da tempo.

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Davide Bruni

circa 4 mesi fa - Link

Prego con Barbara d'Urso e sono astemio....

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Andrea

circa 4 mesi fa - Link

Ciao, Finalmente qualcosa di interessante per il web....ovviamente primo il calcio in culo alla D'Urso!!...Ma torniamo a noi...il mio rapporto con il vino? Partiamo da una forte passione per lui...l'Amarone della Valpolicella...personalmente non trovo qualcosa che mi soddisfi più di lui...certo una passione che va controllata perché costosa...in generale difficilmente riesco a stare senza bere...a Cena e nel Week end...gradisco molto anche la birra..IPA solitamente...e mi mancano le serate al pub in questa reclusione forzata...per il vino in generale cerco quello prodotto e imbottigliato da....perché a volte trovi dei viticoltori sconosciuti ma molto apprezzabili...e ho un mio sito dove ogni tanto faccio degli ordini e mi sbizzarrisco....in sostanza non posso pensare ad una vita senza il piacere dell'alcool....quindi il mio motto è...guida poco che devi bere!!! Un saluto a tutti...

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Letico

circa 4 mesi fa - Link

1/2 Negroni prima di pranzo, 2 bicchieri al pasto, 1 Negroni prima di cena, 1/2 bottiglia a cena. Non sto lavorando, sono il cuoco di casa, ogni giorno è domenica. Escludendo l'attività di insegnante delle elementari per le mie bimbe, cucino, cucino, cucino...e ingrasso!

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Viva Roddolo

circa 4 mesi fa - Link

Sono in smart working da quasi un mese e una piccoletta di due anni che gira per casa..direi che ho decisamente aumentato il dosaggio.... Stappo più o meno ogni due giorni e nel week-end prelevo dalla cantina una bottiglia di livello (ieri era un Valtellina Superiore Stella Retica 2012 di Ar.Pe.Pe.) La passione sconfinata per il liquido odoroso è la mia via di fuga da questa clausura forzata e rinnova sempre, per fortuna, il mio interesse e la mia curiosità. In attesa di ricominciare a condividere.

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Monica

circa 4 mesi fa - Link

! Dai Bevitori Morigerati (+o-) di Alessandria, un poco Ignoranti, in alziamo i calici virtualmente uniti da dosi qualitativamente adeguate all'esigenza di ogni componente. #fermiamoloinsieme #iorestoacasa #sperumaben

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Luca

circa 4 mesi fa - Link

Considerando che in famiglia bevo da solo (moglie ai box causa gravidanza) tengo alto il consumo di famiglia (=bevo circa il doppio), il che vuol dire circa 3/4 bottiglie a settimana + un paio di birrette da 75 (artigianali of course). Sono in ibrido smartworking+ferie+cassaintegrazione, quindi ho approfittato del tempo libero per sistemare un po' la cantina e aprire un po' di cose che erano li da molto (forse troppo) tempo, soprattutto bianchi. Più morti che vivi tra tappi, ossidazioni e legni che non se ne vanno mai... - Jean Paul Ecklè Wineck-Schlossberg Riesling grand cru 2011 ossidato ma bevibile - Colonnara Verdicchio Classico Superiore Cuprese 2010 ossidatissimo imbevibile - Keber Collio 2012 tappo (peccato perché sotto c'era un gran bel vino) - Busson Charles Mersault 1er cru Les Charmes 2011 spremuta di legno - Hofstaetter Gewurtztraminer 2011 tappo (senza tappo avrebbe sorpreso) Nota di merito tra gli anziani invece a Coffele Alzari Soave Classico Cà Visco 2013, vivissimo e con una vita ancora davanti Tra i giovanotti invece: - Le Battistelle Soave Classico Le Battistelle 2016 - Brigatti Francesco Ghemme Oltre il bosco 2014 (da manuale di nebbiolosità) #iorestoacasa #iobevoacasa

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Glauco

circa 4 mesi fa - Link

Sostengo con vigore e convinzione il vaffanculo ai declaratori di giaculatorie, inopportune per tempo e luogo (e anche, permettete, per innata antipatia personale verso i suddetti!). Bevo poco, per limitazioni consolidate e ragioni transitorie, e solo a cena. La mia compagna beve assai di rado e quando, al ristorante, ordina per sé acqua non gasata mi girano vorticosamente! L’aperitivo può essere uno spritz (rigorosamente al Campari!), o un daiquiri senza ghiaccio tritato (eredità dei miei anni cubani), o un semplice prosecco. Sono innamorato del Lagrein altoatesino, ma anche il Teroldego rotaliano o il Marzemino lasciano segni indelebili (nello spirito, per ora...). Troppo campanilista? Beh, non disdegno il Barolo e nemmeno il Sagrantino o il vino nobile! Una bottiglia mi dura una settimana (e un po’ me ne vergogno...)

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ALESSANDRO

circa 4 mesi fa - Link

Sei alcolizzato, e ti stai suicidando piano piano

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Nicola

circa 4 mesi fa - Link

Buona sera, continuo con il mio comportamento da serial drinker bevendo in modo metodico solo a cena. Il cambiamento sostanziale apportato dagli eventi e 'che la paura di morire mi ha portato a bere solo barolo, tralasciando barbera,nebbiolo, verdicchio e bolle che per serieta di scelta e intenti ho gia diviso in cassette marchiate con appositi nomi cosi non si litiga per l'eredita. La media rimane di 7 bottiglie a settimana . A conti fatti se non muoio per agosto devo decidere se diventare astemio o scontentare i posteri. Prosit.

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Giancarlob

circa 4 mesi fa - Link

Io gradirei 1.2 bottiglie a settimana, ma ordino online e non mi arriva nulla. Risultato: mi astengo dal farlo.

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Raffaele

circa 4 mesi fa - Link

Prima che tutto andasse a ramengo lavoravo in una vineria e quindi bevevo con una certa costanza, diciamo cinque bottiglie alla settimana in media. Da quando sono costretto a casa dall'inizio della quarantena ho scoperto il fantastico mondo dell'acquisto online e niente.. da un pò di giorni ho più scarichi a casa da parte dei corrieri io che Pinchiorri

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Luca

circa 4 mesi fa - Link

Bevo regolarmente 1 bicchiere a pasto di vino rosso e una volta alla settimana 1 media rossa o ambrata con la pizza.

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Paolo

circa 4 mesi fa - Link

Risposta in topic: si dà fondo alla cantina!! E invece, un po' (molto) off-topic, una proposta x Intravino: una bella lista di siti/risorse online x l'acquisto, magari inserendo anche le cantine che lo fanno in proprio/piccole realtà associative. Sarebbe bello e utile.

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BT

circa 4 mesi fa - Link

ehhh. mezza bottiglia al giorno per due giorni di fila. poi stop per due giorni: senza alcool ma biscotti o cioccolato a farne le veci. poi altra bottiglia e così via. berrei di più se fossi più rilassato ma non lo sono affatto. lavoro da casa, cioè da remoto. il vino significa che é ora di staccare.

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