Quattro cinesi incazzati a Firenze aggrediscono un enotecario. Altro che scontrino pazzo

Quattro cinesi incazzati a Firenze aggrediscono un enotecario. Altro che scontrino pazzo

di Antonio Tomacelli

Ogni estate, con puntualità svizzera, arriva lo scontrino pazzo, quello che genera rivolte popolari e ribellioni su Facebook. Anche per quello emesso a Firenze in piazza Strozzi, ci sarebbe da indignarsi ma contro i clienti che, per quattro calici di vino serviti in una delle più belle piazze del mondo, hanno pagato la sciocchezza di 12,5 euro a calice. I quattro cittadini cinesi, invece di fare un inchino e ringraziare la “madonnina dell’ingoroneta” (cit.) per la grazia ricevuta, hanno aggredito il titolare dell’enoteca e provocato l’intervento della Polizia.

Cinquanta euro per quattro calici e, sicuramente, qualche companatico, non mi sembrano una follia a meno che non gli abbiano servito del Tavernello on the rocks. Anche fosse siamo sempre a Firenze, amena località in cui si paga anche l’aria.

Mi viene un dubbio: e se i quattro cinesi avessero scambiato Firenze per la copia in cartapesta nota come Florentia Village a Tianjin?

PS: attendiamo conferme ma sembra che il locale sia Colle Bereto.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

19 Commenti

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Gurit

circa 3 settimane fa - Link

Sarebbe interessante sapere di quale vino non siano rimasti soddisfatti. Comunque sempre detto, se si è in 4 meglio la bottiglia.

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Montosoli

circa 3 settimane fa - Link

Forse non aveva la scritta Gucci....sull etichetta :)

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Stefano Cinelli Colombini

circa 3 settimane fa - Link

Non mi meraviglia, ogni anno leggo qualche recensione di clienti che sono molto arrabbiati perché le degustazioni non sono gratis, e anche i pochissimi Euro per le visite guidate gli sembrano un furto. Prima non ce n'erano, ora sono pochi ma ogni anno di più. Gente così ti diffama su Facebook scrivendo che sei un ladro perché fai il tuo lavoro onestamente ma non gratuitamente, e spesso sono così violenti (verbalmente) che poi è inevitabile che prima o poi qualcuno di loro passi alle vie di fatto.

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Davide Bruni

circa 3 settimane fa - Link

C'è da chiarire di che tipo di vino si trattava, perché dodici euro al bicchiere rimangono sempre un sacco di soldi, perlomeno in un paese come l'Italia. Tuttavia l'aggressione è comunque ingiustificabile.

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Francesco Capecchi

circa 3 settimane fa - Link

Ma una foto di Firenze non l'avevate? ;-)

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Orst

circa 3 settimane fa - Link

meglio la falsa cinese... ad intravino sono bravi a fare copia-incolla e passare per fenomeni :)

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antonio

circa 3 settimane fa - Link

Sono d'accordo con Stefano sul fatto che ci si scandalizzi per la richiesta di pagare per una degustazione in cantina, visto che c'è del personale (a pagamento) che si occupa delle visite, però devo anche spezzare una lancia per chi si lamenta. Qualche anno fa per una visita in una famosa cantina toscana, alla fine mi hanno chiesto di pagare metà prezzo (12,5 Euro) per mia figlia di 7 anni !! Forse un po' di dignità, visto anche il blasone dell'azienda, non guasterebbe.

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Ros

circa 3 settimane fa - Link

Ma se non si sa di che vino si trattava è inutile commentare e in qualsiasi caso chi passa alle mani cade sempre nel torto.

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Luca Parodi

circa 3 settimane fa - Link

Io penso che sulle degustazioni a pagamento nel corso di una visita in cantina sarebbe necessaria un po' di chiarezza. Sono d'accordo sul fatto che se c'è del personale pagato per occuparsene si debba far pagare magari però fornendo anche qualcosa di gustoso da sgranocchiare... Recentemente ho visitato una piccola, molto valida ma un po' caruccia cantina in Val d'Aosta dove per cinque assaggi mi hanno chiesto 12 € e c'era un isolato pacchettino di grissini a farmi compagnia. Sull'argomento la domanda è sempre la stessa: "Come mai in langa ovunque tu vada assaggi tutto gratuitamente e non importa se e quanto compri mentre in altre zone d'Italia (ad esempio Toscana e Alto Adige) stappano solo se paghi?"

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Montosoli

circa 3 settimane fa - Link

Bisogna far pagare...e basta! I prezzi devono essere bene in vista...se non ti va, arrivederci. Solo pagando e rispettando gli orari...la cantina puo assumere giovani che vogliono approfondire la conoscenza enologica.

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Salvo

circa 3 settimane fa - Link

Assolutamente esatto, patti chiari ed amicizia lunga. Quattro cinesi in più o in meno non cambiano la vita ma evitano tanto stress inutile. Il turismo va esaltato e rispettato. Sarebbe opportuno farlo diventare un caso plateale in modo da scoraggiare eventuali futuri problemi.

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BT

circa 3 settimane fa - Link

io in alto adige o trentino (insomma a san michele) ho assaggiato praticamente l'intera produzione senza pagare. non farò il nome della splendida cantina ma sta sulla strada del vino.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 3 settimane fa - Link

Dai noi una visita guidata di 30/40 minuti con personale che parla anche inglese o tedesco costa € 5 a testa. Prima facevamo tutto gratis, anche la degustazione, ma poi ci siamo accorti che numerosi tour operators ci usavano per far divertire gratis intere carovane di loro clienti. Questo tipo di turisti non comprava nulla e ci ingorgava la cantina, così abbiamo messo un biglietto per la visita.

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BT

circa 3 settimane fa - Link

mi pare sacrosanto ma ecco in quel caso direi che é un effetto deleterio del successo della toscana al di là del vino. quando occorre si fa selezione all’ingresso e si fa bene! nella piccola cantina da me visitata non c’era nessuno e poi son passati in due!

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Luca francesconi

circa 2 settimane fa - Link

Le cantine sono aziende, agricole, ma pur sempre aziende. All origine del vino c e il lavoro di una o piu persone, e tale lavoro, come quello di chiunque va debitamente retribuito. Non è invece compito di un produttore di vino curare percorsi di accostamento a cibi, formaggi o salumi (tanto più se non prodotti dal medesimo coltivatore diretto), quello, se caso, dovrebbe farlo chi si occupa di ristorazione: ed i ristoratori dovrebbero indignarsi, visti i parametri igenico sanitari, per non parlare del costo dei dipendenti, a cui sono sottoposti , se altri possano esercitare il medesimo lavoro. Come ho letto in troppi commenti, si confonde spesso l'orgoglio e la tradizionale ospitalità di offrire un bicchiere di vino con l occasione di polemizzare sul perchè "vi era solo un misero pacchetto di grissini". Chi non capisce che in una cantina dovrebbe esserci solo vino, penso abbia capito poco o nulla del mondo del vino stesso.

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Arnaldo B.

circa 1 settimana fa - Link

Ritengo sia più che giusto pagare per visitare una cantina, ma anche per una semplice degustazione. Il produttore ha dei costi da sostenere e il rischio è poi di ritrovarsi la sala degustazione invasa dagli scrocconi. Infine, degustare un buon vino e godere di un paesaggio meraviglioso vale una piccola spesa.

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Valerio

circa 3 settimane fa - Link

Pienamente d'accordo che le mani debbano essere tenute in tasca, ma vorrei ricordare ai bottega non hai commercianti che se la mattina alzano il bandone e ' grazie al turista ricco o povero che sia. Tira tira la corda si spezza. Meditate bottegai meditate.

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david

circa 3 settimane fa - Link

Scusate, ma non capisco cosa c'entrino le visite in cantina con una bevuta al bar!? Io personalmente non ho mai pagato 12,5€ per un calice di vino, mai. Cosa mai avranno consumato sti poveri cinesi?...arrivare alle mani é sbagliatissimo però...tra Firenze e Venezia due schiaffi prima o poi..

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Francesco Capecchi

circa 2 settimane fa - Link

Come già sottolineato da molti tutto sta a vedere cos'hanno consumato; detto questo, considerato che sono cinesi, non credo abbiano preso un vino qualsiasi e quindi 12,5 euro a calice è una cifra normalissima. Se poi vogliamo considerare dove si trovavano... hanno speso poco. Talmente poco che è probabile abbiano preso consapevolmente dei vini normali e li abbiano pagati il prezzo "centro storico di Firenze". Ma non c'era il menù con i prezzi?

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