Sorpresa: il Cabernet non è più il vitigno preferito dai consumatori

Sorpresa: il Cabernet non è più il vitigno preferito dai consumatori

di Antonio Tomacelli

Non so se sia un cambiamento epocale ma il trend pare inarrestabile: il cabernet non è più il vino preferito dai consumatori, sempre più orientati sul pinot nero. È quanto afferma il sito Winesearcher.com, il motore di ricerca dei vini più grande al mondo, in un recente post che ha analizzato le richieste degli utenti nell’ultimo anno. Dall’analisi delle sole ricerche per vitigno il pinot batte il cabernet per 11 milioni con 8,2 e, tra l’altro, questa sarebbe la seconda volta che succede. Il risultato scatena in me alcune domande del tipo: Robert Parker non influenza più il mercato come una volta? Il consumatore medio si è evoluto verso un vitigno che i luoghi comuni definiscono come più adatto a un pubblico colto e consapevole? Aveva ragione il Miles (Paul Giamatti) del film Sideways quando dichiarava la superiorità dei vini di Borgogna sul Bordeaux (più o meno, insomma)?

Domande che, probabilmente, resteranno senza risposta, ma tant’è, il pinot spopola.

Dalle stesse ricerche risultano anche altri dati: lo zinfandel non è più il cocco di mamma e si è fatto superare dai syrah del Rodano, mentre tra i bianchi continua il predominio assoluto dello chardonnay. Il riesling, nonostante sia il re dei buzz in rete, resta un vino di nicchia per pochi amatori, superato nettamente anche dal sauvignon blanc.

Ma torniamo al nostro duello cabernet vs. pinot: vi ci ritrovate anche voi nei risultati di Wine Searcher o siete ancora tra gli accaniti consumatori di cabernet fino alla morte?

Répondez, s’il vous plaît, abbiamo bisogno di  certezze.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

25 Commenti

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Jimmy

circa 5 anni fa - Link

Io per non saper leggere ne' scrivere mi do al Caprettone e non ci penso più...

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Matteo

circa 5 anni fa - Link

Forse il concetto di terroir (che è anche una moda) si sta facendo largo, e tra un vitigno fortemente legato al territorio come il Pinot e un vitigno che cresce praticamente ovunque...si cerca più l'esclusiva. Stupisce però che per il bianco non sia (ancora) così.

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Gigi

circa 5 anni fa - Link

Io so solo una cosa, e cioè che ieri sera ho bevuto il vino più buono che abbia mai bevuto, ed era un Gevrey-Chambertin 2013 di Philippe Pacalet. ECCEZIONALE!!!!

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Alex

circa 5 anni fa - Link

per Gigi, Ho acquistato giusto la scorsa settimana lo stesso tuo vino di Pacalet, annata 2009: visto il tuo commento, non vedo l'ora di aprirlo !!! :)

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Sir P.

circa 5 anni fa - Link

bisognerebbe confrontarlo con il dato export della Francia (Borgogna) per poter parlare di terroir o di cambiamento di gusto. Perché negli USA stanno piantando PN un po' dappertutto e molti produttori lo vinificano come vinificavano i cabernet 20 anni fa (estrazioni pesanti, legni nuovi e dolci, nasi votati al tropicale) In questo caso non sarebbe un cambio di gusto ma solo un cambio di varietà ;-)

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Filippo Apostoli

circa 5 anni fa - Link

Prima di fare di tutta l'erba un fascio io guarderei bene... Vedi alla voce IPOB... Oppure il libro di Bonne...

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Marco De Tomasi

circa 5 anni fa - Link

Nebbiolo o morte !

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il farmacista goloso

circa 5 anni fa - Link

Quoto e straquoto: nebbiolo, nunc et semper ;)

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mariazzo

circa 5 anni fa - Link

ad essere sincero, pur essendo un fan sfegatato del sangiovese in tutte le sue forme dalla toscana alla romagna, quest'anno devo dire che ho abusato non poco di pinot nero (in prevalenza trentino) :)

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Fabio

circa 5 anni fa - Link

Mi piacciono molto entrambi, quando sono buoni.

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Marco

circa 5 anni fa - Link

Vi siete dimenticati di scrivere "consumatori americani" e non consumatori. Il resto dell'articolo è nonsense come pure il finto sondaggio...

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Giacomo Panicacci

circa 5 anni fa - Link

Salve Marco, non si tratta di sondaggio ma di statistica, ricerche effettuate da consumatori. Gli Stati Uniti contano per circa il 50% delle ricerche.

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Marco

circa 5 anni fa - Link

Mi riferivo alla frase "Ma torniamo al nostro duello cabernet vs. pinot: vi ci ritrovate anche voi nei risultati di Wine Searcher o siete ancora tra gli accaniti consumatori di cabernet fino alla morte?" Ma suvvia, in Italia, chi è un accanito consumatore di cabernet fino alla morte? O di pinot nero?

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Giacomo Panicacci

circa 5 anni fa - Link

Ringrazio per il chiarimento. Io mi riferivo al 'finto sondaggio', e' lecito sollevare dubbi e con il mio intervento ho cercato di evitare una interpretazione sbagliata della statistica. In generale il mercato italiano fluttua molto meno rispetto a quello anglosassone, d'accordo. Tuttavia al giorno d'oggi siamo tutti molto piu' interconnessi e queste nuove mode prima o poi si fanno sentire, ovunque. Ovvio che in mercati tradizionalisti come il nostro l'effetto sia molto piu' circoscritto. Ad esempio, guardiamo all'incremento di consumi di Prosecco in un altro mercato tradizionalista come quello francese..

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vinogodi

circa 5 anni fa - Link

...Pinot Nero (di Borgogna) di 10 - 15 anni e Taglio Bordolese di Rive Gauche di Bordeaux di 40 - 50 anni oppure di Rive Droite di 30 - 40 anni ... e passa la paura ...

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Roberto

circa 5 anni fa - Link

Si ok ma dove ? Nel mondo ? Negli USA ? In Francia ? E poi che affidabilità ha questa statistica ?

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Giacomo Panicacci

circa 5 anni fa - Link

Salve Roberto, la statistica si basa su 220 milioni di ricerche effettuate negli utlimi 12 mesi a livello globale, e deriva dalla semplice somma di tutte le ricerche effettuate su vini varietali.

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capex

circa 5 anni fa - Link

Nella mia Toscana per uscire da sua maestà Sangiovese senza l'obbligo dei francesismi bolgheresi, nel Mugello (zona quasi montana a nord di Firenze) si trovano Pinot Neri molto buoni.

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gianpaolo

circa 5 anni fa - Link

secondo me quello che la ricerca dice è che gli utilizzatori di winesearcher cercano piu' pinot nero che cabernet sauvignon. Il che spiega di piu' sugli utilizzatori di quel sito, che sul consumo dei vini. Non ho i dati alla mano, ma sono piu' che sicuro che tra il consumo di cabernet e pinot nero c'e' una bella differenza a favore del primo, non fossaltro che per il fatto che la superfice mondiale a vigneto è molto inferiore per il pinot nero.

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Marco

circa 5 anni fa - Link

Logica inappuntabile. Il consumo sarà sempre più o meno proporzionale alla superficie vitata ed alla produzione...

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carolaincats

circa 5 anni fa - Link

io il gat ros che è cabernet lo vendo bene, più o meno dappertutto. non mi lamento.

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carolaincats

circa 5 anni fa - Link

ah...e bevo pinot nero cmq.... :)

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Christian

circa 5 anni fa - Link

Ho sempre adorato il Pinot Nero, l'ho sempre trovato più sincero rispetto al Cabernet. Ultimamente ho assaggiato il Pinot Nero di Franz Hass, una libidine ad un prezzo onesto. Con questo non voglio togliere nessun merito al Cabernet ma le emozioni che mi da il Pinot Noir sono diverse

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Roberto

circa 5 anni fa - Link

Cabernet Franc DOC Collio tutta la vita...

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andrea

circa 5 anni fa - Link

Si, infatti in Collio e' l' uva più coltivata e sicuramente assisteremo a nuovi impianti... L' unica uva a bacca rossa che in buone mani riesce a dare risultati di rispetto in Collio e' il merlot.

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