L’eterna sfida Italia vs Francia su vino e cucina risolta da Gianni Mura con poche impareggiabili parole

di Alessandro Morichetti

Enogea 59 vale il prezzo del biglietto anche solo per l’intervista a Gianni Mura, giornalista di Repubblica ma probabilmente la firma di sport più autorevole in circolazione. Per anni ho comprato il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari solo per seguire i suoi report dal Tour de France, sempre in bilico tra sellini da bici e sedie del ristorante. L’intervista di Paolo De Cristofaro e Mauro Erro è bellissima e densa di argomenti (il cappello introduttivo e colorato di Mauro Erro – Penso dunque sogno – lo trovate qui). Passato e futuro del giornalismo, grandi intellettuali, cannibalismo televisivo e poi, ovunque, ciclismo e vini. Due passioni somme.

Procuratevela perché ne vale la pena e perché farne una sintesi non serve a niente. Un passaggio secco come una stilettata e dritto al cuore però vorrei menzionarlo. Parla di noi e della Francia, di vino, ristoranti, cucina e formaggi in due paesi così vicini, così simili eppur talvolta così lontani. E insomma, sei Gianni Mura anche perché riesci a non sbavare una parola di troppo per centrare le questioni con impareggiabile capacità.

EnogeaCito: “Con altri amici-colleghi abbiamo deciso nel ’93 di staccarci dall’organizzazione ufficiale delle corse a tappe e darci al nomadismo creativo, che poi significa andare dove pare a noi”. Per un nomade creativo si mangia, si beve e si dorme meglio in Francia o in Italia durante i grandi giri?

Gianni MuraSulla cucina è un 3-4 a 0 a favore dell’Italia, senza alcun dubbio. Non c’è lotta: da noi c’è una varietà di ricette che i frencesi non hanno. Tolte alcune cose locali, lì trovi sempre lo stesso piatto: la bavette aux échalottes in tutta la Francia, o il pollo all’aneto, copiato poi in tutta Roma a un certo punto, non si sa perché. E poi, vuoi mettere non avere primi? Se ti va bene, trovi la solita zuppa alle cipolle, una vellutata, e finita lì. Solo coi primi vinceremmo. E vinciamo pure sui formaggi, tipo 4-5 a 1, perché gli unici francesi veramente grandi per me sono il Roquefort e qualche caprino fresco, forse. Sul dormire meglio Francia: credo che loro siano molto più attrezzati di noi a grandi e piccoli livelli. Cioè, anche in un paesino di mille abitanti trovi un ristoranti, una locanda con 6-7 camere, pulito, sistemato, che non costa tantissimo. Che è il nostro principale problema: i prezzi degli hotel sono assurdi da noi il più delle volte.

[Fonte: Enogea. Foto dell’intervista: Paolo De Cristofaro]

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, vende vino su Doyouwine.com. Marchigiano, vive a Barbaresco. Ama tutti gli animali e qualche umano.

25 Commenti

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Mike Tommasi

circa 2 anni fa - Link

"la bavette aux échaloppe [sic!] in tutta la Francia, o il pollo all’aneto ... la solita zuppa alle cipolle ... E vinciamo pure sui formaggi, tipo 4-5 a 1, perché gli unici francesi veramente grandi per me sono il Roquefort e qualche caprino fresco, forse" Mi sa che ha girato solo nei bistrot vicino alle stazioni, dove certo, trovi roba tipo la bavette e il roquefort e basta. Da 28 anni giro tutta la Francia e il pollo all'aneto non l'ho mai visto, e la zuppa di cipolle è stata debellata dai menù da almeno 35 anni. Secondo me Mr. Mura non è mai stato in Francia ;-) non sa nemmeno scrivere "échalottes" ;-) Errore di trascrizione. Corretto, grazie [a]

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Angelo

circa 2 anni fa - Link

Sei Corso vero?

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Mike Tommasi

circa 1 anno fa - Link

veneziano

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Alessandro Morichetti

circa 2 anni fa - Link

Ok ma adesso allora dacci i tuoi di risultati Italia vs Francia. Sentiamo :)

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Vinogodi Marco Manzoli

circa 2 anni fa - Link

...e sui vini, cosa ne pensa ?

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Mike Tommasi

circa 2 anni fa - Link

Sui vini dirà che c'è solo il Mouton Cadet ;-))) domande così sono molto divertenti, ti permettono di generalizzare selvaggiamente e di essere polemico ;-) Allora, polemizziamo (con tanto di faccine eh?) Io dico che per i primi l'Italia è imbattibile, 10-0, faccio ancora meglio che Mura. Infatti, in Italia bisognerebbe mangiare solo i primi, o se si ha fame, cominciare con il secondo noiosissimo (salvo certe zone del centro e sud), e finire con un primo che invece lascerà un ricordo durevole. E nemmeno rovinarlo con il dolce (salvo certe zone del centro e sud) o peggio, le mele gold delicious invecchiate 9 mesi in camera fredda, insipide e raggrinzite, da pelare con coltello e forchetta dopo immersione nella ciotola di acqua santa. Per gli alberghi, molto meglio l'Italia, soprattutto quelli di fascia media, che in Francia sono rimasti in una specie di time machine regolata al 1 gennaio 1970 (come l'orologio UNIX), completi di rubinetteria del periodo interguerre, stucchi che nemmeno la stampante treddì riuscirebbe a riprodurre, e controsoffitti acustici con i pannelli perforati. Il tutto per 150 Euro, che non comprende la prima colazione, supplemento di 16 Euro a persona. Per la prima colazione, il cornetto allo strutto preriempito di gelatina industriale rettificata e concentrata di albicocca, i pacchetti di burro italiano bianco che sembra e sà di strutto di maiale large white danese parzialmente rancido, le fette biscottate sotto cellofan e, nei luoghi più lussuosi, le torte industriali con la crema pasticcera pongono l'Italia al trecentesimo posto breakfast delle nazioni dell'OCDE. Per il caffè, Italia-Francia 45-0. In Francia, anche con la Cimbali e la Illy, viene fuori una ciofeca immonda. Il cappuccino col latte UHT ti rimane sullo stomaco per giorni, non aiuta che il beccuccio spumarolo viene pulito solo 3 volte la settimana, con lo straccio che viene usato per pulire i tavoli. Sui formaggi Francia-Italia 3-2. Risultato che riflette un buon gioco da ambedue le parti, ma alla fine c'è poco da fare. La Francia non ha e non capisce il Parmigiano Reggiano, ma ha una varietà enorme di formaggi e perfino in supermercato si trovano formaggi che, se non sono comparabili au cugini artigianali, rimangono più che validi. Il comté estivo, quello giallo, di almeno 18 mesi è insuperabile. La proteolisi del banon è un fenomeno non riproducibile. Per le croste lavate, il Taleggio non arriva ai calzini (puzzolenti) dell'Epoisses o del Livarot o del Langres. Per la sciarcuteria, la Francia perde, partita facile per l'Italia che comunque vince in parte perchè non ha mai giocato contro Spagna o Portogallo, anche se di recente qualche immondo prosciutto industriale viene propinato nelle metropoli itale come food fighetto con nomi di fantasia tipo "patanegra". Alcuni fighetti con la r moscia vanno in estasi quando vedono scritto "joselito". Un po' come un francese che quando vuole una mozza cerca la Galbani. Per la pizza, Italia-Francia 300-0. La pizza qui fa oggettivamente schifo. Fermiamoci qui per ora ;-)

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Nelle Nuvole

circa 2 anni fa - Link

Mike Tommasi sei un eroe! Non fermarti qui, silvuplé. Se vogliamo una sfida seria, bisogna basarci su elementi attuali e non su rimembranze nostalgiche. Complimenti per l'introduzione di Mauro Erro, bellissima.

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Mike Tommasi

circa 2 anni fa - Link

Suppongo che volevi scrivere "sei un errore" e si inceppato il clavier. ;-) Grassie Nelle Nuvole. Sì ci sarebbe da parlare di carne, di distillati, del "coperto", dei WC, delle mezze pensioni, dei ristoranti gastronomici creativi che fanno tutti, Italia o Francia o Spagna, esattamente la stessa cosa, con le solite tracce di frenata, le righette verdi e/o arancioni, e i puntini e le foglie di metallo e le polverine di cose improbabili e... i fiori, mannaggia se vedo ancora un fiore edule lo mangio!

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Rizzo Fabiari

circa 2 anni fa - Link

Caro Mike, il taleggio è il più straordinario oggetto creato dall'Uomo dai frontoni del Partenone a oggi. E sovra gli altri com'aquila vola. Te lo scrivo sia da appa che da sionato di epoisses.

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Mike Tommasi

circa 2 anni fa - Link

Caro Izbariri, il taleggio È bono, ma il 99% degli itali lo mangia, come tutti i formaggi, freddo di frigo, gessoso perchè ghiacciato.

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Hierro

circa 2 anni fa - Link

Dove la Francia ahinoi ci batte e' sulla cultura del vino (parlo di gente comune). C'e' un altro tipo di sensibilità, di approccio alla materia, una vera e propria impostazione "culturale" differente. Al di la' di questa simpatiche diatribe credo che se c'e' un paese europeo in cui la gente e' simile a noi per cultura del bere e mangiare bene, questa e' la Francia.

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Giorgio

circa 2 anni fa - Link

Quando scrive Mike Tommasi leggerlo è una gioia: ma perché non gli date una rubrica fissa sulla Francia?

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Sergio

circa 2 anni fa - Link

D'accordo con Mike sugli hotel di fascia media, migliori e meno cari in Italia; ha ragione Mura quando dice che là però sono diffusi capillarmente. La vera differenza secondo me è in altri tipi di offerte, come le chambre d'hôtes,, dove si dorme a pochissimo e talvolta con colazioni entusiasmanti, sempre dignitose comunque. Su cibo e vino, beh, facciamo notte: io dico solo che Il Tour de France è meglio del Giro d'Italia, anche se noi abbiamo il percorso più bello, i partecipanti migliori, le montagne più dure... Non lo so spiegare, ma il Tour è il Tour (un altro luogo comune ci voleva, no?)

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nicola barbato

circa 2 anni fa - Link

gianni mura è un personaggio mitologico che qui chiacchiera, come al bar, di cose per lo più non confrontabili. ci sta. e ci sta che morichetti ne approfitti.

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nico pisanelli

circa 2 anni fa - Link

veramente, avendo girato parecchio in vacanza in Francia, a me sembra che sugli alberghi a due o tre stelle, la Francia ci batta di parecchio in rapporto Q/P in Italia un due stelle è una topaia e in Francia un posto dignitoso e pulito e sui tre stelle i loro costano meno dei nostri

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nico pisanelli

circa 2 anni fa - Link

e comunque un Tour de France a seguito dei ciclisti con recensioni enogastronomiche io mi offro volontario per farlo, se trovo uno sponsor non ci guadagno niente, mi accontento di un modesto rimborso spese

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rampavia

circa 2 anni fa - Link

Bisogna fare una precisazione. Quello che scrive Mura riguarda la cucina cosiddetta tipica di Francia e Italia. In altre parole quello che nella convinzione comune si mangia in un ristorante (bistrot, trattoria, osteria) che non abbia particolari ambizioni di creatività. Il discorso cambia radicalmente se si guarda invece a quella categoria di locali diretti da chef (responsabili della preparazione dei piatti) che vogliono dare una impronta personale. Qui le differenze si affievoliscono e parlare di cucina francese contrapposta a quella italiana (spagnola, danese o inglese) risulta riduttivo se non sbagliato.

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Patrizia www.wineandshop.it

circa 2 anni fa - Link

Io mi sono fermata alla coppia "ciclismo e vini. Due passioni somme". E sono partita per un viaggio attraverso l'Italia che fu.... Mi si scusi se non ho compreso nel mio viaggio anche un giretto in Francia... Come ha detto qualcuno nei commenti forse la Francia (più della Spagna di certo) è il paese che più a tavola vuole quello che vogliamo noi.. mangiare e bere bene... Sulla qualità... Potremmo disquisire per giorni secondo me.... De gustibus...

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Angelo

circa 1 anno fa - Link

Mike Tommasi, avrei molto da ridire sul tuo punto di vista dei formaggi Italia vs Francia. mi parli di varietà senza contare che l Italia ha MOLTI piu formaggi dei francesi e soprattutto ben piu diversi tra loro... di francesi ne ho assaporati molti... tutti a pasta molla o semidura, cosa che degli italiani davvero trovi di ogni tipo. Mi fermo qui per ragioni di tempo

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Mike Tommasi

circa 1 anno fa - Link

"tutti a pasta molla o semidura". Sì, quelli che vendono alla Coop... ;-)

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Franco

circa 10 mesi fa - Link

Il peggior vino della loira supera il miglior vino italiano!! C'e' poco da fare i vini francesi sono i migliori del mondo!

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Franco

circa 10 mesi fa - Link

I vini francesi sono 1000000000 mila volte meglio di quest'acqua fresca italiana compreso barolo e Montalcino.

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ric

circa 10 mesi fa - Link

franco ha perfettamente ragione. La Francia e' avanti in tutto sull' italia

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vins

circa 8 mesi fa - Link

non schrziamo! siamo leader mondiali nei prodotti caseari abbiamo 487 tipi di formaggi. la ristorazione media non c e paragone quante osterie ci sono in italia dove si mangia bene spendendo poco si riesce a mangiare bene anche nell ora di pausa dal lavoro. nella ristorazione di strada eh ragazzi pensate ai nostri arancini ai panzerotti pizza fritta ecc i primi piatti non ci batte nessuno per non dire degli oli che noi produciamo mentre loro ne producono pochissimo la maggior parte lo importano non mi sembra che la francia sia avanti su tutto

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ric

circa 7 mesi fa - Link

le osterie dove si mangia bene e si spende poco sono solo nell' immaginario. la Francia e' maestra nella cucina e nell' accoglienza turistica. non italiani abbiamo tutto da imparare , anche se inutilmente .

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