Facciamo un po’ di chiarezza su Ais, Ais Roma, Bibenda e Fis. Manca qualcosa nel #Bibendagate?

di Antonio Tomacelli

È di ieri la comunicazione sul sito Bibenda rivolta “Ai lettori AIS”. Recità così:

Che già uno qui potrebbe essere già in crisi, tra una sigla e l’altra. È di oggi, invece, la risposta del presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, Antonello Maietta, che sul sito associativo (tra l’altro orribile) scrive:

Cari Colleghi dell’Associazione Italiana Sommelier,

il 1° Aprile è ancora molto distante, tuttavia parecchi di voi stanno ricevendo, tramite l’utilizzo arbitrario di un database fornito per altri scopi, un invito ad abbonarsi alle pubblicazioni di Bibenda Editore, cosa quest’ultima assolutamente legittima.

Il riferimento a una disparità di trattamento tra i soci dell’Associazione Italiana Sommelier e quelli del Lazio, senza specificare che, nel caso di questi ultimi, si tratta di soci di altra associazione che nulla ha a che fare con AIS, ha indubbiamente generato parecchi equivoci.

Per questo motivo ho ritenuto doveroso informarvi che, come da tempo è correttamente riportato sul sito ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier, tutti i SOCI AIS indistintamente continueranno a ricevere sia la rivista che la guida.

L’unica differenza rispetto al passato è legata al fatto che, scaduto il contratto con Bibenda Editore, l’ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER ha deciso di realizzare autonomamente al proprio interno, con il contributo di competenza e professionalità dei propri SOCI, una nuova Rivista e una nuova Guida.

Questi due nuovi prodotti editoriali saranno presentati ufficialmente al prossimo Vinitaly. Riceverete la nuova Rivista, trimestrale come la precedente ma rinnovata nel nome, nella grafica e nei contenuti, a partire dal mese di marzo 2014, mentre la Guida sarà in distribuzione dal mese di ottobre 2014.

La comunicazione che avete ricevuto è semplicemente un tentativo di Bibenda Editore di vendere ai “lettori AIS” i loro prodotti sfruttando inopportunamente le credenziali AIS. Di questo abbiamo già informato il nostro ufficio legale per le opportune azioni di tutela.

Con viva cordialità,

Antonello Maietta

Quindi, adesso, onestamente, voi ci avete capito qualcosa? Noi poco, ma forse quanto basta.

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Tutti i post sul tema:
– Nasce la Fondazione Italiana Sommelier di Franco Ricci. Antonello Maietta: “Così è fuori dall’Ais”
– Fine di un incubo. Il risveglio dell’Associazione Italiana Sommelier (scritta proprio così, senza altre accezioni di luogo)
– Caro amico ti scrivo. Questa è la lettera di addio all’AIS di Franco Ricci
– L’Associazione Italiana Sommelier commissaria la delegazione laziale di Franco Ricci
– Discussioni furiose all’AIS Roma (o come si chiama). “L’AIS nazionale da qui ad un anno e mezzo è finita perché ci saremo noi”
– Un thriller con lettera in esclusiva: gli auguri di Natale alla Delegazione AIS dei Castelli Romani
– Il 2014 inizia come è finito il 2013: col Bibendagate. Nuovo episodio: l’autocommissariamento.
– Ais Wide Shut. Scenari di ricostruzione dell’Associazione Italiana Sommelier a Roma.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

21 Commenti

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francesco vettori

circa 3 anni fa - Link

Quoto: "ma forse quanto basta". Staquoto "quanto basta".

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ale

circa 3 anni fa - Link

da socio, a me fa soltanto piacere che ci facciamo la guida/rivista in casa e non la "compriamo" ad un editore

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bruno

circa 3 anni fa - Link

Il signor Ricci che si rivolge ai "lettori AIS" fa veramen ridere....

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Franco

circa 3 anni fa - Link

Pare evidente che siamo ai titoli di coda di un film che ha per regista Ricci e per titolo "Disperazione" Il prodotto finale una torta mal riuscita lievitata male, condita con superficialità ed arroganza. Buon appetito a chi avrà il coraggio di assaggiarla.

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Francesco

circa 3 anni fa - Link

sono curioso di vedere la nuova rivista e la nuova guida AIS. Diciamo pure che (forse) anche quelli dell'AIS nazionale faranno qualcosa senza campare sulle spalle altrui! Fa molto ridere il fatto che il presidente abbia detto che lui e gli altri del direttivo non sapevano di essere tra coloro che hanno partecipato alle stesura della guida. Potrei capirlo se fosse stato solo quest'ultimo anno, ma non si sono accorti che già c'erano pure precedentemente? Vuol dire che non sanno nemmeno loro quello che ci vendono, come e chi lo ha fatto?? Mah, ai posteri l'ardua sentenza. Una solo cosa è certa: tutto ciò fa male al vino italiano ed alla sua immagine.

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Mattew

circa 3 anni fa - Link

Ma io non trovo niente di male che Bibenda ha comunicato che i soci AIS NAZIONALE non avranno più ne Bibenda la guida ne la rivista!!! L ha comunicato solo perché magari ci possono stare Soci AIS NAZIONALE che vogliono entrambi perché magari piacciono o li ritengono interessanti! Non penso ci sia una dittatura!!! Ognuno può dire e fare quello che vuole!!!

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Giuseppe Butera

circa 3 anni fa - Link

Ha mai provato, Mattew, a vedere se ciò di cui affida veementemente l'affermazione al TERZO gruppo di TRE punti esclamativi su TRE periodi formulati, fosse possibile - anche con un minor numero di tali punti, o perfino con quello semplice - a "casa ricci", laddove le spese di tele casa erano, tra l'altro, pagate DIRETTAMENTE ed INDIRETTAMENTE con i denari degl'iscritti all'AIS e non ad aisenda?... mi permetto chiederlo poiché a non pochi di noi, che pure la frequentarono per lassi di tempo tutt'altro che trascurabili, parrebbe non ricordare tanta apertura.

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Salvo

circa 3 anni fa - Link

Il messaggio di Bibenda è assolutamente equivoco, io l'ho anche ricevuto per email. Per evitare ogni equivoco sarebbe necessario far togliere quella intestazione di Associazione Italiana Sommelier Roma e Lazio dal sito di Bibenda.

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gp

circa 3 anni fa - Link

Infatti, mai sentito che esista un'associazione chiamata "[sigla] nazionale" distinta da un'altra associazione concorrente chiamata "[sigla] Roma". In questi casi la prima, cioè l'AIS (AIS e basta, non "AIS nazionale") fa causa alla seconda per inibirle l'uso del nome, e solitamente la vince. Se Bibenda, ovvero la neonata FIS, non volesse tenere il piede in... tre scarpe per approfittare della confusione, sarebbe la prima a riconoscerlo.

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Wilvino

circa 3 anni fa - Link

Penso che alla fine , da questa scissione ne perdiamo tutti. L'ais nazionale che non ha saputo in passato mettere un freno e controllare la delegazione lazio roma, la neonata fis che con i continui errori di comunicazione e promesse pubbliche non mantenute certo non può godere di grande credibilità, noi corsisti che ignari abbiamo e stiamo subendo con grossissimi disagi una guerra interna alla quale noi non vorremmo entrare , e in mondo del vino che certo fà trasparire sempre meno cultura a favore di interessi economici e di potere. Purtroppo siamo in Italia...

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Nobilone

circa 3 anni fa - Link

Per chi invoca la buona fede e l'intenzione di chiarire non si sa bene cosa, preciso che il contenuto del messaggio inviato direttamente ai soci non-FIS (presumo, perché non c'è nessun modo per Bibenda di sapere che chi non si è iscritto alla FIS si sia o meno iscritto all'AIS, no?) era questo. "BIBENDA la Rivista e BIBENDA 2015 la Guida ai Vini e Ristoranti d’Italia non saranno più distribuite ai soci Ais Italia, mentre i soci del Lazio continueranno a riceverle. Se desideri continuare il percorso di qualità delle tue letture sul vino abbiamo preparato, solo per te, un favorevole abbonamento." Ravviso qualche differenza con il contenuto del messaggio attualmente presente sul sito e illustrato in questo post.

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Salvo

circa 3 anni fa - Link

la scorrettezza sta proprio nel passaggio "...mentre i soci del Lazio continueranno a riceverle". I soci di che cosa? Chi è rimasto AIS anche nella regione del Lazio non riceverà proprio nulla.

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Franco

circa 3 anni fa - Link

Caro Nobilone, non vedo nel tuo post un chiarimento della situazione, sul sito si fa riferimento tra parentesi "(nello specifico i Soci di Fondazione Italiana Sommelier, di Associazione Italiana Sommelier Roma e gli Abbonati Bibenda)" continuando ad utilizzare un termine, Associazione Italiana Sommelier, che non induce certo ad una chiarezza. Noto, da Bibenda7, sempre per chiarezza, che coloro che si abbonano alla rivista Bibenda sembrerebbero diventare automaticamente iscritti Fis (ci sarebbe da domandare se lo diventano consapevolmente dato che non mi pare di leggerlo nel modulo per l'abbonamento alla rivista). Se così è consiglio ai naviganti intenzionati ad iscriversi al FIS di non farlo, piuttosto abbonatevi alla rivista Bibenda così risparmierete € 50 (l'iscrizione al FIS costa 100 mentre l'abbonamento 50) Infine noto che come sponsor di FIS, Ricci cita la presenza delle seguenti persone al brindisi di nuovo anno: Antonella Clerici, Lillo e Greg, Anna Scafuri del Tg1, Rocco Tolfa del Tg2 e Gioacchino Bonsignore del Tg5. Tutti noti esperti di vino che elevano la cultura nella direzione cara a Ricci. Credo sia chiaro cosa aspettarsi dal FIS e in alto i calici.

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Nobilone

circa 3 anni fa - Link

Il mio post indicava che il messaggio inviato ad alcuni, specificamente -voglio sperare- gli iscritti AIS del Lazio 2013 che non si sono iscritti alla FIS per il 2014, riportava un generico "soci del Lazio", fatto però seguire a un "soci AIS Italia". Al contrario, il messaggio *pubblicamente* postato sul sito di Bibenda aggiunge un inciso ove si chiarisce chi siano questi fantomatici soci del Lazio. Trovavo curiosa questa disparità di informazione, ma honi soit qui mal y pense. Così come non voglio pensare male sul fatto che sono già due comunicazioni "dirette" nel giro di un mese pervenutemi dal Presidente di FIS/WSA/AISLazio/AISRoma/Bibenda/Jacuzia&Kamchatka che contengono un modulo di versamento. A importo decrescente, va detto.

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bruno

circa 3 anni fa - Link

L'unica parola che le comunicazioni di Ricci non menzionano mai è "Passione". Si parla sempre di prestigio, si notano nomi altisonanti, si vantano partnership di livello. Non si fa altro che vendere un'immagine patinata dedicata a chi vuole il vino come esclusività e distacco in cui la location esclusiva è parte fondamentale. Peccato che l'unica parola che Ricci non menziona "Passione" sia alla base dell'esperienza che un gran numero di persone vuole vivere avvicinandosi al mondo del vino. Non c'è niente di male a proporre un prodotto rivolto a chi vuole vivere il vino sentendosi elite esclusiva, però se ci si vuole differenziare non basta l'autoreferenzialità ( siamo i migliori, il centro più autorevole di cultura del vino e tante altre autocelebrazioni) ma più che altro serve il coraggio di distinguersi a partire dal nome. Il coraggio di puntare sui propri mezzi senza puntare sull'equivoco che trae in inganno tutte quelle persone, magari che si avvicinano a questo mondo e che individuano in AIS uno dei riferimenti nazionale di questo movimento. L' AIS è unica e non è seguita da altre distinzioni territoriali. Se ci si sente i migliori bisogna avere il coraggio di affermare inequivocabilmente la propria identità più che utilizzare personaggi televisivi come traino che con la cultura del vino ma penso anche del cibo poco abbiano a che spartire oltre il palinsesto televisivo.

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Francesco

circa 3 anni fa - Link

Ho frequentato il 39° corso per sommelier del Lazio con marchio AIS. E' stata una scelta consapevole (ho scelto il metodo AIS per la valutazione del vino). Non ho scelto il Gambero rosso o altre associazioni qualificate per la cultura del vino. Il metodo di valutazione del vino AIS è anche il metodo FIS? o viceversa?. Che la FIS si riscriva i suoi libri con i suoi medoti. Ha già dimenticavo: La FIS ha Bibenda che a sua volta è scritta con linguaggio AIS. Non voglio aggiungere altro...... vorrei continuare a sentir parlare di Vino...Franco.....

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Maria

circa 3 anni fa - Link

la mia domanda è semplicissima ma ad oggi non trovo in nessun luogo una risposta, io che vivo nel lazio (ammesso che questo sia rilevante ai fini di una valida formazione) e che vorrei iscrivermi ad un corso professionale per sommelier cosa faccio? a me non interessano gli scontri/scissioni voglio solo una valida e giusta formazione e che sia riconosciuta non solo in termini giuridicu ma soprattutto in quanto a qualità e credibilità. grazie

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francesco

circa 2 anni fa - Link

Cara Maria, sono sommelier da quasi 16 anni e il consiglio che poso darti è di iscriverti ai corsi AIS, se vuoi conseguire una valida formazione, basata sulla qualità e credibilità.Auguri per un profiquo 2016 nel mondo del vino! Francesco P.

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francesco

circa 2 anni fa - Link

scusa Maria...un proficuo anno con il vino.Francesco P.

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francesco

circa 2 anni fa - Link

errata corrige: proficuo.Francesco P.

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Francesca

circa 3 anni fa - Link

LETTERA APERTA ALL’ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS (A.I.S.) Caro Delegato, sono una persona interessata a fare il corso di sommelier [edit] no, di nuovo lo stesso commento? eh no, scrivetevi tra voi, telefonatevi. e insomma. [F.]

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