Nasce la Fondazione Italiana Sommelier di Franco Ricci. Antonello Maietta: “Così è fuori dall’Ais”

di Antonio Tomacelli

Mancava soltanto il sigillo per sancire il divorzio annunciato e anche questo è arrivato, sotto forma di una lettera spedita da Franco (Maria) Ricci a tutti i soci A.I.S. del Lazio. Nella missiva, che riportiamo più sotto, Ricci annuncia la nascita della “Fondazione Italiana Sommelier” nella quale confluirà — attenzione — solo ed esclusivamente l’A.I.S. Roma.

L’Associazione Italiana Sommelier, quella “nazionale” presieduta da Antonello Maietta, non ha nulla a che fare con la Fondazione che si configura, a questo punto, come un diretto concorrente delle loro attività.

Ma allora, vi chiederete, i 100 euro richiesti da Ricci per la quota associativa annuale, che fine faranno e, soprattutto a cosa danno diritto? Bella domanda che abbiamo girato al presidente Maietta, il quale ci ha così risposto:

“Non sapevo niente di questa Fondazione Italiana Sommelier. Ad ogni modo, i soci della Fondazione Italiana Sommelier non saranno soci A.I.S., come vuole lo Statuto”

Insomma, Franco Ricci sta iscrivendo i soci A.I.S. del Lazio alla sua Fondazione, per di più con lo sconto. Che proprio regolare non è ma, d’altronde, si è mai visto un divorzio indolore? Vedrete che anche questo finirà dinanzi a un giudice. E non è detto che sarà un matrimonialista.

Eccovi il testo della lettera inviata ai soci del Lazio
Carissimi,
il percorso che abbiamo compiuto in questi 23 anni qui nel Lazio come Associazione Italiana Sommelier Roma è diventato un fenomeno epocale, premiando così gli sforzi di chi ha voluto fermamente professionalità e qualità nella comunicazione efficace del Vino. Ma soprattutto il miracolo è avvenuto grazie al vostro Entusiasmo e alla vostra Passione nel sostenere ogni attività. Nulla si sarebbe realizzato senza i vostri copiosi suggerimenti. Idee, Riflessioni, Proposte sono state sempre colte per trasformarle in Progetti Iniziative Attività a favore della nostra Associazione.
Si sono così realizzati più di 200 Corsi per Sommelier con oltre 20.000 Allievi, oggi Sommelier, raggiungendo circa un milione e mezzo di presenze tra le varie attività di degustazione. Un Record!
E grazie a questo vostro grande contributo si sono da tempo accesi i riflettori sul nostro modo di divulgare la Cultura del Vino Italiano. Luci che hanno raggiunto le Istituzioni in Italia e nel mondo.
Tutto ciò ci ha fatto recepire un’implicita richiesta di continuare il nostro lavoro in una veste sempre più Istituzionale, sempre più disponibile a rappresentare questo meraviglioso Made in Italy che è il nostro Vino.
Per questo Motivo e con la consapevolezza dell’importanza del Lavoro svolto insieme in questi anni, dal 9 Dicembre 2013 Associazione Italiana Sommelier Roma aderisce alla Fondazione Italiana Sommelier, Ente appositamente costituito per elevare ancora di più lo spessore del nostro lavoro di divulgatori della Cultura del Vino e dell’Olio di qualità.
La Fondazione Italiana Sommelier avrà il Riconoscimento Giuridico dello Stato e l’Accredito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché presso i Ministeri della Cultura, degli Esteri e delle Politiche Agricole.
La Fondazione, con Associazione Italiana Sommelier Roma, realizzerà il Corso di Qualificazione Professionale per Sommelier con il Riconoscimento Giuridico dello Stato, unico corso per Sommelier in Europa a possedere tale importante requisito.
La quota di Rinnovo all’Iscrizione scende dagli attuali 130 Euro a 100 Euro l’anno, pur continuando a garantire al Socio l’acquisizione di Sommelier Notizie per la partecipazione a tutte le Attività a Roma e nel Lazio per sé e per due suoi amici, di BIBENDA la rivista nata per rendere più Seducenti la Cultura e l’Immagine del Vino e BIBENDA la Guida ai Migliori Vini e Ristoranti d’Italia.
In allegato il modulo per il vostro Rinnovo, disponibile anche online su http://www.bibenda.it/rinnovo_iscrizioni_aisr.php

Vi auguro di partecipare a tutti i grandi momenti del Vino preparati per Voi nella nostra Regione, invio di Cuore gli Auguri più cari di un sereno Natale a voi tutti e ai Vostri cari con i quali vi auguro di bere le migliori bottiglie!

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

37 Commenti

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nicola

circa 4 anni fa - Link

giudice? non credo che sarà necessario. a parte i dubbi su chi operativamente scriverà bibenda, che viene offerta nella richiesta di "rinnovo" [?!], e su quale rivista offrirà l'ais ai suoi soci delle altre diciannove regioni, visto che bibenda è cosa di ricci, la domanda che mi pongo io, piuttosto, è: quando scade il mandato di maietta? [mala tempora currunt].

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paolo

circa 4 anni fa - Link

condivido con te... con questo mandato i sommelier cosa hanno avuto? La probabile perdita di una rivista, la perdita della guida Duemilavini, la perdita all'ingresso agevolato al Vinitaly, ci costringono a cambiare il grembiule di lavoro , lo scudeto, i bicchieri nuovi. Io mi chiedo? ma noi soci che siamo la linfa dell'Associazione solo "ONERI" e nessun ONORE?. Siamo sicuri che il vero "cattivo" sia il sig. Ricci , o è semplicemete il pretesto per questa presidenza per cambiare pagina , solo per interessi personali?.... xè dovrebbe spiegarci il nostro Presidente Maietta come mani dopo 4 anni di matrimonio voluto da lui e condiviso con il suo vice Bellini, con Ricci dalla mattina alla sera è diventato il CATTIVO!

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OsteRobi

circa 4 anni fa - Link

Che tristezza!! Andate per cantine..è la scuola migliore!!!

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Pippuz

circa 4 anni fa - Link

Che pagliacciata

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Il chiaro

circa 4 anni fa - Link

Infatti fanno ridere. Un consiglio a tutti gl aspiranti sommelier: se volete fare il corso "solo" per passione e non per motivi professionali desistete e spendete quei molti soldi in bottiglie. La miglior scuola è quella che vi fa venire il gomito dello stappatore.

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Vincenzo Geminiani

circa 4 anni fa - Link

Non capisco una cosa. Qui si parla di 'rinnovo', il che in italiano significa, correggetemi se sbaglio, reiscrizione a una cosa a cui si era già iscritti! Ma se la fondazione è nuova, ed è fuori AIS come di tutta evidenza, come la mettiamo? E poi, i 130 euro che scendono a 100 comprendevano che io sappia l'iscrizione annuale all'ais più i soldi per la regione Lazio. Qui invece tocca cacciarne di tasca 100 per Ricci e altri 80 per Maietta, per avere doppia guida e doppia rivista più quella dei ristoranti che non si capisce chi la scriva perché non c'è mai stata una firma che sia una. Ma che credono, che i soldi li troviamo per terra? Boh!

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Luca Miraglia

circa 4 anni fa - Link

Ho seri dubbi che questa fondazione inventata ad hoc da Ricci possa tranquillamente percorrere la strada così ottimisticamente ipotizzata dal suo mentore: ritengo vi saranno un bel pò di contestazioni, ed un ovvio ricorso all'autorità giudiziaria. Ancora polveroni sul mondo del vino italiano, che peccato! D'altronde, credo che di quest'ultimo al buon (!) Ricci non sia mai importato veramente nulla.

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Sergio

circa 4 anni fa - Link

Sono contento che Ricci non fa più parte dell'AIS. Non mi piace, avrebbero dovuto mandarlo via molto tempo fa. Non mi piace neanche Ubaldo, il suo braccio destro.

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Franco

circa 4 anni fa - Link

Avrebbero dovuto mandarlo via subito dai tempi della querelle con il direttore del "Mio Vino"

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Luca Amodeo

circa 4 anni fa - Link

Anch'io son contento: ben poco mi fido di coloro che usano troppe maiuscole e gli scritti di Ricci ne sono un florilegio.

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Pio Giannini

circa 4 anni fa - Link

E il divorzio si fa avvincente.. Ricci scrive nella lettera inviata ai soci del Lazio " La Fondazione, con Associazione Italiana Sommelier Roma, realizzerà il Corso di Qualificazione Professionale per Sommelier con il Riconoscimento Giuridico dello Stato, unico corso per Sommelier in Europa a possedere tale importante requisito." Cioè chi organizza il corso? La fondazione? Oppure questa neo nascente "Associazione Italiana Sommelier Roma"? Penso che AIS Roma e AIS Lazio (purtroppo , con i suoi responsabili delegati, debba CHIARE spiegazioni a tutti i soci A.I.S i quali ogni anno contribuiscono alla crescita dell'Associazione Italiana Sommelier versando una quota annuale. Poi altra domanda: i relatori della regione Lazio abilitati ai corsi hanno aderito o hanno intenzione di aderire alla Fondazione? E se così fosse non verrebbero meno i presupposti statutari per poter essere relatore nei Corsi A.I.S dell'Associazione Italiana Sommelier?

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piero

circa 4 anni fa - Link

ma meno male che ci togliamo FRANCO RICCI amico degli euro e non del vino

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bettino

circa 4 anni fa - Link

sono un semplice appassionato del mondo che ruota attorno al vino; feci a suo tempo i corsi organizzati dall'A.I.S. ( alla fine degli anni '90 ) per puro accrescimento culturale personale, e compresi subito quanto inutile fosse rimanere aggrappati ad una associazione troppo chiusa, ingessata dalle sue stesse regole, di fatto sterile per chi avesse la voglia di esplorare liberamente il meraviglioso mondo del vino. Perciò non ho mai più rinnovato, dopo l'esame finale, l'iscrizione alla suddetta associazione. Non credo ci sia bisogno di aderire ad una "Fondazione" tutto sommato analoga, il cui principale scopo pare anzi essere la glorificazione dello "scissionista". Leggere voci diverse e non omologate, andare in cantina e fare esperienze dirette sul campo, trovare il proprio personale piacere nel mettere il naso nel bicchiere, evitare di cadere nelle facili suggestioni di chi ti vuole "guidare" : questo dovrebbe incoraggiare una libera associazione di appassionati...

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bruno

circa 4 anni fa - Link

Spero ne guadagni la vita associativa della sezione di Roma. Che sappia coinvolgere chi ha voglia di crescere nelle attività di comunicazione del vino e non veda i propri iscritti solamente come produttori di soldi. Se veramente si ha a cuore il mondo del vino bisognerebbe creare attività per chi è veramente appassionato altrimenti i corsi rimangono spesso fini a se stessi senza confluire in un percorso che porti gli appassionati a diventare veramente dei veicoli di conoscenza di un mondo pieno di umanità e passione che così certo non vengono evidenziate.

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Francesco

circa 4 anni fa - Link

Tanto amato... persino la rivista gli abbiamo comprato. Tanti voti aveva portato al nazionale e adesso... :) Tutto un magna magna altro che associazioni e fondazioni, dove girano soldi ed interessi....

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Maurinho

circa 4 anni fa - Link

Le cariche AIS saranno rinnovate (o rinvecchiate, fate voi...) nella prossima primavera. P.S. Mi pare il caso di ricordare che, nel resto d'Italia, i soci AIS pagano una quota annua di 80 euro.[img]Maurinho in panca.tiff[/img]

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Laura

circa 4 anni fa - Link

Da tempo, sui testi AIS, si parlava di sostituire, nella descrizione del vino, la parola 'Franco' con 'Tostato'. Non so se i testi siano già stati aggiornati, ma questa forma di 'decadenza' deve essere apparsa comunque inaccettabile per Franco Euro Ricci, che non ha perso tempo a dissociarsi. P.S. per Nicola: i mala tempora non currunt, purtroppo: sono statici, radicati e inamovibili.

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realmo

circa 4 anni fa - Link

Che tristezza per uno come me che ha gia vissuto una scissione in toscana,(ho la tessera n.9) il GAST . Certo è che l'amore per il vino che io ho cercato in tutti questi anni di associato a.i.s. senza cercare nessun'altro secondo fine (leggi interesse pecunario)porta in me un a profonda tristezza. Spero che a condividere questo mio pensiero siano la stragrande maggioranza dei miei colleghi sommeliers. Sic itur ad astra !!!!

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Maurinho

circa 4 anni fa - Link

Caro Realmo, l'ho tenuta in mano come una reliquia, la tua tessera numero 9, e da allora ho sempre parlato di te non solo come pietra miliare, ma anche come Batistuta dell'AIS. Da collega, e per quanto ti conosco, immagino quanto possa essere profonda la tua tristezza e (per quello che può valere, perché la vera vita del vino, per sua fortuna, è fuori dall'AIS) la condivido pienamente. E condivido anche la tua esortazione, perché vedere aggiungere 'aspera' artificiali sul cammino del vino è, per chi lo ama, inconcepibile e insopportabile. Oltre che (sempre per fortuna) inutile.

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Mario

circa 4 anni fa - Link

Bison a rallegrarsi!Imercantinsono stati cacciatore dal tempo!Buon anno!

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Toecutter

circa 4 anni fa - Link

Sono un aspirante sommelier dell'A.I.S....o per lo meno questa era l'Associazione a cui mi ero iscritto tempo fa...ora mi ritrovo per le mani un modulo di iscrizione ad una sedicente quanto fantomatica fondazione a cui dovrei versare 100 euro solo perchè SARÀ riconosciuta da, SARÀ l'unica a e bla bla bla....se Ricci pensa che tutti quelli che gli hanno versato più di 2500 euro vogliano seguirlo senza fiatare nella sua personalissima crociata scissionista si sbaglia...

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Davide G.

circa 4 anni fa - Link

concordo con gli altri appassionati che hanno consigliato di spendersi i 100 euro o 130 euro in vini buoni (italiani possibilmente)

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Maurizio Valeriani

circa 4 anni fa - Link

Il titolo di sommelier non ha nessun riconoscimento dello Stato Italiano, anche se le associazioni che lo rilasciano sono riconosciute. Ed infatti , tanti anni fa, presso l'AIS si svolgeva un ulteriore esame, che era una sorta di abilitazione regionale, che conferiva un sigillo pubblico al corso stesso

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Fabrizio

circa 4 anni fa - Link

Dove ci sono i soldi.....Ci sono i soliti furbi! Ma poi,a chi interessa Bibenda?? E' una guida scialba come tutte le altre...Anzi,la versione 2014 e' penosaaaa!! Se volete,fatevela voi con la vs esperienza personale. Per quanto riguarda i corsi AIS sono formativi e didattici,ma non aprono porte....Servono per mantenere questi fenomeni! ( che x fortuna,sono pochi ) Buon bere a tutti

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Matteo

circa 4 anni fa - Link

Sono sommelier AIS e ho fatto il corso in una delegazione romana.Esperienza unica, che rifarei piu' volte. Finito il corso ho deciso di non rinnovare la quota associativa in aperto contrasto con il fatto che nel Lazio , a differenza di altre delegazioni ,si doveva pagare la quota, oltre all'AIS nazionale, anche all'AIS Roma. Finito il corso mi sono anche accorto di come funzionavano le cose nell'AIS Roma. Ora posso finalmente riassociarmi all'AIS. Buon bene a ttutti

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Antonio

circa 4 anni fa - Link

Concordo con Vincenzo: nessuno sconto!!! A Roma si pagavano 80 Euro per AIS e 50 per AIS-Roma, quindi Ricci ha fatto bene i conti e aveva già pensato di non versare un soldo all'AIS!!! Se il risultato di tutto questo è la guida Bibenda 2014, che vada in pace! Mai vista una guida seria che non descrive il profilo sensoriale dei vini inseriti: come se la degustazione e la conseguente descrizione non fosse lavoro da sommelier! Per quanto riguarda la formazione: è molto utile, soprattutto semplifica la vita a chi deve imparare, anche se poi ci sono delle persone che ne approfittano, ma ciò non vuol dire che i corsi siano inutili! Anzi evitate di spendere soldi per vini che probabilmente non sapreste apprezzare!

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Indiana bianc

circa 4 anni fa - Link

Paolo, concordo e condivido le tue spiegazioni. Noi soci purtroppo non abbiamo voce in capitolo....solo subire se non al momento del voto. Credo che Maietta abbia i suoi scheletri da nascondere, qualche settimana prima ha detto che avrebbe mangiato ancora molti panettoni con Franco e poi..,,,è finito un incubo. Non offendete la nostra intelligenza oltre i nostri sentimenti.

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Mario

circa 4 anni fa - Link

Ricci chi?maria ricci quella di profumi e merletti?Romani sveglia !Con quattro chiacchierine dolci si mira solo ai vostri quattrini. Su carini una piccola quota -scontata per mangiare!Sono solo,povero Un soldino per mangiare!Ho fame!

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Mario

circa 4 anni fa - Link

La rivista bibenda si valutava a peso e non per la qualità ma non per colpa dei redattori ma del "manico - tutto chiacchere". Duemila vini era meglio. Altri che carta patinata,caratteri "estetici"in pagine meno leggibili,marchette varie etc..

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Mario

circa 4 anni fa - Link

Spero e credo che i soci AIS del Lazio non saranno così' ingenui e irresponsabili da partecipare a questa temeraria e dannosa avventura,lasciando il certo per l'inverno.

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Mario

circa 4 anni fa - Link

Una volta c'erano i mercenari che di offrivano al maggior offerente.Gente senza onore e senza una bandiera.Si pagavano anche col saccheggio di dove andavano. Oggigiorno non c'è ne sono più',nei paesi civili.

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Mario

circa 4 anni fa - Link

I mercanti fuori dal tempio!Evviva,Allegria!

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Giacchè

circa 4 anni fa - Link

Secondo me Ricci, Mallozzi, Scrobogna, Lauciani & co. Abbiano pensato a quello che poteva succedere e quindi non sono dei kamikaze! E poi ragazzi che c è di male se una vecchia delegazione AIS vuole staccarsi e dare vita ad un altra associazione/fondazione che sia? Non mi sembra che AIS abbia il potere dittatoriale sul mondo dei sommelier!!! Infatti guardate FISAR, ONAV, ASSOCIAZIONE EUROPEA SOMMELIER (che sono vecchi delegati AIS) ecc.... Comunque poi per chi aspira ad un vero lavoro come sommelier e comunque ad una carica riconosciuta a livello giuridico/legale il corso fatto a ROMA è un ottima soluzione. Perché guarda caso chi fa parte dell AIS A LIVELLI DI DIRIGENTI ECC. SONO TUTTI PROF, DOTT, INGEGNERI che lo fanno sia per amore ma anche per secondi fini, non prendiamoci in giro!!! Tutto questo lo dico da corsista per il 51 corso sommelier roma e che ha tanta voglia di studiare, lavorare e che per quanto possa sembrare impossibile prima di tutto AMANTE DEL MONDO DEL VINO!!! Se questa fondazione creerà una nuova qualifica riconosciuta nel mondo del lavoro, perché non deve esistere?????????????

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maria flagiello

circa 4 anni fa - Link

Bella iniziativa...

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Ugo Gentili

circa 2 anni fa - Link

A I D S Associazione Italiana Delinquenti Scrittori

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filomena

circa 5 mesi fa - Link

Sì, io da semplice appassionata di vini ho seguito i tre corsi AIS, primo ,secondo e terzo livello, alla fine non mi hanno fatto fare l'esame, perchè? Se qualcuno è capace di darmi una valida spiegazione, l'accetto.Grazie Filomena

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