Mezzo Amarone e mezzo Primitivo: nasce Terregiunte, il vino di Bruno Vespa e Masi Agricola

Mezzo Amarone e mezzo Primitivo: nasce Terregiunte, il vino di Bruno Vespa e Masi Agricola

di Antonio Tomacelli

Non è una bufala. C’è di mezzo Bruno Vespa ma non è una bufala. Volete la controprova che non sono impazzito causa botta di calore? L’enologo è Riccardo Cotarella e di mezzo c’è quella serissima persona di Sandro Boscaini, patron di Masi Agricola. E allora, se non è una bufala, perché ho la ridarella da ieri? Spiego tutto, così vediamo se sono io quello sbagliato oppure no: Bruno Vespa e Sandro Boscaini hanno creato un vino che si chiama Terregiunte, un blend 50 e 50 di Primitivo e Amarone, in collaborazione con l’enologo Riccardo Cotarella.

A novembre verrà messa in commercio la prima annata, la 2016, al modico prezzo di 100 euro. Ma non è questo che suscita “ilarità”.

I più scafati tra voi avranno già capito: si è sempre “sussurrato” che, anni addietro, cisterne piene di Primitivo di Manduria raggiungessero il Veneto per trasformarsi magicamente in Amarone. Le tecniche colturali, d’altronde, sono le stesse, le pratiche di appassimento molto simili come anche quella punta di dolcezza dovuta ai gradi alcolici piuttosto alti rispetto alla media dei vini italiani. E poi, ammettiamolo, nel bicchiere si somigliano assai.

Chiacchiere certo, con pochi riscontri ma che hanno da sempre provocato risatine e colpi di gomito di complicità tra gli addetti ai livori.

Ed ecco che, improvvisamente, quella che era una confidenza sussurrata a mezza bocca, si è magicamente materializzata grazie al Brunone nazionale che, ci scommettiamo, è il vero artefice del matrimonio. Sentite cosa ha dichiarato Boscaini alla rivista Winenews: “abbiamo perso il senso di cosa sia il vino d’Italia, relegato ad essere esclusivamente di una Docg, Doc o Igt, in quanto distillato della forza di alcune aree che, se messe insieme sono cooperanti e possono dare risultati eccellenti.

Belle parole anche se poi il Boscaini mi perde in lucidità sulla frase successive secondo cui “…la rotondità dell’Amarone viene mitigata dalla forza tannica del Primitivo, che richiede una suadenza ed una golosità che gli viene data dall’Amarone.“.
Non vorrei contraddirla, Mr. Boscaini, ma a Manduria non vedono un tannino che sia uno dai tempi di Plinio il Vecchio, dove l’ha vista lei la “forza tannica”?? Un dubbio mi assale: lo ha mai assaggiato un Primitivo?

In attesa di una risposta che non arriverà e dell’uscita di Terregiunte, mi apro una lattina di Coca Zero: ho capito che col vino non ce la posso fare e poi, almeno, la Coca mi resta bella autoctona e a chilometro zero: la fanno sul Vulture e forse, un giorno diventerà d.o.c..

P.s.: il Terregiunte nasce con la “benedizione” dei due presidenti di Regione, Michele Emiliano (Puglia) e Luca Zaia (Veneto), presenti all’evento avvenuto a Cortina d’Ampezzo. Si vola maledettamente alti.

 

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

27 Commenti

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Aurora N

circa 4 mesi fa - Link

Abbinamento consigliato, pane abbrustolito con la marmellata!!

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Riccardo

circa 4 mesi fa - Link

Si sa cosa sarà riportato sull'etichetta di questo vino? Ovviamente nessun richiamo né all'Amarone, né alla Valpolicella né a Manduria, visto che sarebbe una marchiana frode. Che delle istituzioni abbiano promosso anche solo a parole questa operazione è davvero inconcepibile.

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Af

circa 4 mesi fa - Link

Hahaha, finalmente il primitivo potrà figurare in etichetta insieme all'amarone senza censure. Ma poi..."forza tannica" il primitivo?????

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Davide Bruni

circa 4 mesi fa - Link

"Abbiamo perso il senso di cosa sia il vino d'Italia ..." e poi lo fai pagare 100 euro????!!!! Sperem almanco ch'el sia bon! Ciao e buona vendemmia a tutti 🍇🍇👋👋

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Fine delle Ferie

circa 4 mesi fa - Link

Mescolo 2/3 di Amarone e 1/3 di Primitivo e mi bevo un Amativo, mescolo 2/3 di Primitivo e 1/3 di Amarone e mi bevo un Primarone, mescolo 2/3 di Verdicchio e 1/3 di Brunello e mi bevo un Verdunello, mescolo 2/3 di Brunello e 1/3 di Verdicchio e mi bevo un Brudicchio, mescolo 2/3 di Masseto e 1/3 di Tavernello e mi bevo un Massernello, mescolo 2/3 di Tavernello e 1/3 di Masseto e mi bevo un Taverneto... Ognuno ha i suoigusti... Mescolo 2/3 di Barolo e 1/3 di Prosecco e mi bevo un Barsecco, mescolo 2/3 di Prosecco e 1/3 di Barolo e mi bevo un Prosarolo...

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Stefano

circa 4 mesi fa - Link

Amativo esiste già però...

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vinogodi

circa 4 mesi fa - Link

... sono passato dallo sconforto iniziale alla risatina pure io ... e ho accumulato, pazientemente, pure l'età di dire le cose come stanno ( o come sono state) senza temere né denunce né derisioni "piccate" pubbliche. Ma sono anche estremamente laico , per cui possibilista . Amarone e Primitivo sono oggi fra i vini più apprezzati all'estero proprio per le loro caratteristiche pachidermiche difficilmente ripetibili altrove e che hanno grande appeal sulle masse di enobeventi internazionali . Lo dico aspettandomi le reazioni di chi afferma che "Amarone e Primitivo sanno essere eleganti e raffinati" ... nell'ipotesi che il "prodotto vino" viene inteso esclusivamente come output commerciale , se avrà grande successo di vendite , non si potrà che dar ragione al connubio apparentemente dissacratore . PS: confermo anche ciò che il Tomacelli lascia intendere fra le righe con malcelato e bricconcello compiacimento , riferendosi alle voci del transito , storico , "solo andata" di tante cisterne dal Sud Italia al Nord Italia (ma non solo) . Mio padre , esimio enologo da Conegliano Veneto , negli anni cinquanta dirigeva una delle più grandi cantine dell'epoca in Puglia e fra le tante confidenze e "ammissioni " sul suo passato di tecnico , nel nostro divertente discettere quotidiano delle cose di vino , c'erano quelle frequenti relative al grosso delle produzioni di Negroamaro e Primitivo che finivano rispettivamente in Toscana e Veneto soprattutto al cospetto delle grandi cantine di allora . Diamoci pure di gomito e strizzatine d'occhio , ma mica così tanto fantasiosa, l'ipotesi dello scrivente ... certo , questo è il passato ...(risatina) ...

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Capex

circa 4 mesi fa - Link

Ma ogni tanto riesce a scrivere meno di 40/50 righe? Per poi riesumare la solita solfa della Puglia, la Toscana, il Veneto. Qua siamo davanti ad una trovata commerciale di due giganti, uno dell'enologia ed uno assoluto, alla quale abboccheranno coloro che di vino non capiscono niente...e non parlo di tecnica, ma di romanticismo. C'è altro da aggiungere?

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Maurizio

circa 4 mesi fa - Link

Perdonate la consueta pedanteria, ma non può esistere un 50% Amarone, al massimo un 50% Corvina.

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vinogodi

circa 4 mesi fa - Link

...corretto . Anzi , sull'etichetta del nuovo miracolo enologico , per semplificare la lettura metterei in bella evidenza in etichetta "50% Primitivo - 50% Corvina , Rondinella , Molinara, Oseleta e altri vitigni ammessi in proporzione variabile" ...

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Riccardo

circa 4 mesi fa - Link

In realtà dipende dalla classificazione del vino. Non potrà essere un IGT, quanto piuttosto un vino da tavola, e in questo caso non sarebbe possibile indicare nemmeno questi vitigni

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Aurora N

circa 4 mesi fa - Link

Non è un uvaggio, hanno mischiato i vini gia' fatti. si è mosso l Amarone giá fatto e lo hanno unito col primitivo.

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Riccardo

circa 4 mesi fa - Link

Sì certo, e facendolo hanno quindi perso la possibilità di usare entrambi i nomi visto che il tutto si declassifica automaticamente.

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Antonio Tomacelli

circa 4 mesi fa - Link

È un vino da tavola.

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Sisto

circa 3 mesi fa - Link

No, errore. Il vino da tavola non esiste più da un bel po'. Devono scrivere o "vino" o se vogliono "vino rosso".

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Luca

circa 4 mesi fa - Link

Permettimi, ma stavolta non sapevi davvero a cosa attaccarti Tomacelli, articolo bello vuotino in proporzione alla bomba ideologica che rappresenta questo vino. 50% Costasera e 50% Raccontami, ecco cosa c’è scritto in etichetta. Buona Coca Zero.

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Lanegano

circa 4 mesi fa - Link

Per me se lo possono bere tutto loro...... :)

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Mirko

circa 4 mesi fa - Link

Vino democristiano e senza personalitá come gli artefici. Soldi,soldi,soldi.

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Luca Segattini

circa 4 mesi fa - Link

Buon dì a tutti, sinceramente mi vien da piangere più che da ridere. In ogni caso, da Veronese e da Italiano faccio questa considerazione; chiediamoci perché nel mondo tutti conoscono bene dov'è la zona Bordeaux, la Borgogna, Champagne e altre. Da noi arrivano a conoscere ( addetti ai lavori e forse qualche appassionato) il Piemonte e un po' la Toscana con brand ultra conosciuti. Non dico le altre regioni! Ma è possibile col nostro potenziale immenso storico che abbiamo in Italia non riusciamo a spingere questo prodotto a livelli, non dico altissimi, ma alti?! Certo, anche colpa di noi produttori, ma chi ci rappresenta?!? Politiche più delle volte sbagliate e incompetenti. L'ottanta per cento non sa di cosa sta parlando. Gente stra pagata in regione che non conosce cosa sia l'invaiatura, sfogliare, diserbare, perché potare di più o di meno, perché dare acqua oppure aspettare quella piovana. Ecc.ecc.ecc. Vabbè avete capito cosa intendo. Quindi nulla da stupirsi di questa "avventura" amarone/primitivo. Come ha appena scritto Mirko qui sopra, soldi, soldi e soldi. Povera cultura del vino! Viva il vino. Buon fine settimana.

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david

circa 4 mesi fa - Link

Non lo berrà nessuno.

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Marco De Mitri

circa 3 mesi fa - Link

Ciao David, Tu dici???.... Sono quasi sicuro di quel che dico perché letto da qualche parte in qualche blog o magari proprio su Intravino. I vini di Vespa sono presenti da tempo in Parlamento... alla modica cifra di 100€ credo che non pochi parlamentari con i loro "miseri" stipendi si delizieranno il palato con sitanta "eleganza". L'affermazione mi sorge spontanea..... "che culo che ha Vespa!"...non tutti possono entrare a far parte con i loro prodotti sugli scaffali del nostro parlamento ma noi siamo convinti che i suoi vini ci siano entrati per merito .....no? ;) La saluto Sua maestá Luigi XIV

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Davide Bruni

circa 4 mesi fa - Link

Faccio un appello ... Andate nei campi, gente! Andate nei campi in ottobre ... In dicembre, e poi in marzo, luglio e agosto ... Vendemmiate in settembre ... Se vi è possibile sentite la pioggia, il sole e la nebbia, il calore e la canicola ... Bevete il vino che più vi aggrada ... Lasciate queste forzature commerciali sugli scaffali dei supermercati .... Lasciatele là ad affinarsi .... Ripeto ... Buona vendemmia a tutti

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Nic Marsél

circa 3 mesi fa - Link

Indipendentemente dagli strafalcioni nella comunicazione, in termini di contenuti consiglio piuttosto di cercare il "Rossounito" del Collettivo Strade Sterrate, anche se il business preferisce asfaltarci di inutili autostrade.

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Giovanni

circa 3 mesi fa - Link

Avrà successo? Sinceramente spero di no. Che Boscaini si vergogni, da una parte si pubblicizza come tutore della tipicità del Veneto e poi è il primo che esporta il metodo Amarone in Argentina, che fa il ripasso con il vino igt ed ora questa stupidata. Con la normativa sull'etichettatura attualmente in vigore quanto hanno scritto sul loro sito internet è sanzionabile o perlomeno deve essere modificato.

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Giulia, addetta ai livori

circa 3 mesi fa - Link

What a time to be alive. Io penso che questa cit. basti e avanzi per commentare questo avvenimento: "Sarà un qualche cosa di unico, un Fratelli d’Italia in bottiglia"

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Quindi una meloni surrogata in bottiglia? Vi prego, pietà!

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BT

circa 3 mesi fa - Link

e pensare che a me nessuno dei due vini piace. nessuno dei due ha alcuna "presa" su di me. forse leggo intravino da troppo tempo!

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