Lambrusco e Brunello vincitori dell’International Wine Challenge sono i campioni del mondo. Forse

di Alessandro Morichetti

Che una competizione prestigiosa come l’International Wine Challenge abbia decretato miglior rosso del mondo il Brunello di Montalcino Riserva 2004 del Castello Romitorio è una notizia che scalda il cuore. Ma il premio che accende l’anima e infuoca l’orgoglio italiano è quello come vino spumante dal miglior rapporto qualità-prezzo al Lambrusco Reggiano Concerto 2009 di Ermete Medici. Una vecchia conoscenza di cui parlammo approfonditamente su Intravino anche col produttore. Non l’etichetta preferita da un lambruschista convinto ma di certo un prodotto facilmente riconoscibile come Lambrusco, specie in una competizione internazionale.

Personalmente non tengo troppo in considerazione i premi internazionali e vedendo qualche vincitore del passato – tipo il Pecorino Unico 2008 della Tenuta Ulisse come miglior vino bianco d’Italia – mi assalgono dubbi che la metà basta per cambiare sport. Detto questo, io sono un italiano atipico e quando l’Italia vince qualcosa all’estero sono contento a prescindere da tutti i dubbi di sorta: il prestigio della competizione è acclarato ma assaggiare 10.000 vini da tutto il mondo divisi in così tante categorie è una pratica che dovremmo discutere. Anche la premiazione racconta qualcosa.

Quando vedete premiato il Secano Rosé Pinot Noir 2009, Leyda for Marks & Spencers (al minuto 2:15), miglior rosé per qualità-prezzo, ricordate che in una competizione simile il collegamento tra degustazione e commercio è stringente, anche parlando di Lambrusco: Marks & Spencers sono gli stessi del Lambrusco bianco e dubito che nel lotto ci fossero etichette che piacciono tanto a noi di Intravino. Quindi un Lambrusco vincitore, per dire, non è IL miglior Lambrusco in assoluto ma solo tra quelli assaggiati nella categoria. Con tutto il rispetto, gli inglesi avranno il concorso fico e i tipi con lo smoking, ma se io cittadino dei media-mondo voglio sapere quale lambrusco bere o farmi inviare dall’Italia, vato a farmi una ricerca sui siti da enostrippati o digito l’hashtag #lambruschi su Twitter. Dettagli, forse, ma giusto ricordarli. A parte questo, sempre benvenuto un premio all’Italia. Se sono due pure meglio.

[Immagine: Stefano Caffarri/Appunti di gòla]

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

43 Commenti

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KENRAY

circa 10 anni fa - Link

su questo sitonzolo di malati di mente causa una ossessività compulsiva per tutto quello che in qualche modo ha attinenza con il vino, financo ai tappi corona per imbottigliare, ultimamente si parla un po' troppo di lambrusco. vi do una notizia. il lambrusco da me assaggiato (millemila etichette) al 99,99999999 mi ha fatto cagare. e scusatemi per la parola "assaggiato", dovevo dire "degustato", forse. ma sono un tipo dozzinale lo sapete. perchè vi intriga cosi' tanto? andrea gori, sommo vate delle degustazioni e mia guida spirituale e alcolica, non dirmi che hai trovato sentori di liquirizia e di frutta di bosco in un lambrusco perchè vengo personalmente a bastonarti con una mazza da baseball.

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Fiorenzo Sartore

circa 10 anni fa - Link

giu' le mani dal sacerrimo lambro :D mai sentito dire "less is more"?

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Davide Cocco

circa 10 anni fa - Link

Si stava meglio quando si stava peggio. Ciao.davide

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

ken mi spiace ma qualche volta è capitato... http://vinodaburde.simplicissimus.it/2010/05/08/podere_saliceto_e_la_nuova_modena_del_lambrusco/

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KENRAY

circa 10 anni fa - Link

andrea coraggio. anche a me è capitato di andare a letto con qualcuna non propriamente stragnocca. siamo uomini, sbagliamo

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KENRAY

circa 10 anni fa - Link

fiorenzo, come no. avevo 15 anni e non riuscivo a broccolarne una decente finchè una ragazza in verità bruttina e poco affascinante si è concessa a me per uno struscio in piazza. è stata l'ultima mia volta di "less is more". lo giuro

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

Quasi quasi sono più contenta del premio al Lambrusco di Ermete Medici che di quello al Brunello di Sandro Chia, o meglio di Carlo Ferrini. Ma questo è un rigurgito di acidità che in realtà la notizia non merita. E' indubbiamente una bella notizia, considerando gli altri premiati per le diverse categorie. Sul prestigio dell'International Wine Challenge avrei qualcosa da ridire, una su tutte che é una competizione a pagamento, per ogni vino presentato devi pagare più di £ 100 + IVA più la spedizione e i campioni naturalmente. In ogni caso é un fiore all'occhiello per il vino italiano, il Brunello in particolare, ne ha bisogno più questa denominazione del Lambrusco. PS @Kenray: sono deliziata delle tue scuse per aver scritto "assaggiato" ma non per "cagare"

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M.Grazia (Soavemente)

circa 10 anni fa - Link

Per la verità i Lambrusco premiati sono tre, oltre al Concerto ci stanno pure'Ottocento Nero Albinea Canali di Cantine Riunite che vince oltre all' oro il Lambrusco Trophy e il Vivante sempre delle Cantine Riunite che vince l'argento...

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gianpaolo

circa 10 anni fa - Link

Ci sara' pure un motivo se non gli mando i vini a queste competizioni, no?

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Ce ne dici qualcuno così capiamo meglio?

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gianpaolo

circa 10 anni fa - Link

Vuoi un motivo? Aspetta che ci penso...ci ho pensato: perche' sono inutili. Basta come motivo? E in piu' ti fanno anche pagare qualcosina a bottiglia.

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Franco Ziliani

circa 10 anni fa - Link

Alessandro, a te scalda il cuore il fatto "che una competizione prestigiosa come l’International Wine Challenge abbia decretato miglior rosso del mondo il Brunello di Montalcino Riserva 2004 del Castello Romitorio". A me, invece, raggela e fa venire i brividi.. Se quello é il miglior rosso del mondo, meglio diventare astemi..

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Armando Castagno

circa 10 anni fa - Link

Conoscendo il percorso artistico ed estetico, consacrato all'informale e alla transavanguardia, di Sandro Chia, è un vino inspiegabile, e peggio, incoerente. E ancora: se io producessi Brunello di Montalcino, mi preoccuperei se dovesse prevalere in una competizione generalista come l'IWC; e ciò per il fondato timore che il mio vino sia magari buono, ma appunto indistinto, generico, nazionalpopolare, tendenzialmente seriale. E c'è anche da dire che è incredibile che l'Italia non abbia mai espresso un Master Of Wine, se un consesso di tali scienziati partorisce un verdetto così - non c'è altra parola - ridicolo. La Riserva 2004 di Castello Romitorio non è probabilmente nemmeno il vino migliore in uscita quest'anno dal Castello Romitorio, figurarsi se può esserlo del pianeta.

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

@Armando Castagno: se io produceesi Brunello di Montalcino sarei molto contenta che una volta tanto i titoli sui giornali siano su un premio vinto e non su il solito scandalo.

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Armando Castagno

circa 10 anni fa - Link

La tua idea sta benissimo a fianco alla mia, mica la sostituisce.

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Carlo Macchi

circa 10 anni fa - Link

Avendolo assaggiato per Winesurf appena qualche giorno prima, alla notizia del premio (che mi ha reso felice per il brunello e per il vino italiano) sono andato a riguardami le motivazioni che gli avevano fatto prendere un voto piuttosto basso (2.5 stelle su 5). Nelle note ho trovato "Vino internazionale/ bel legno ma coprente/ vino ben fatto ma "freddo". Allora mi sono tranquillizzato: sia noi di winesurf che i giurati di decanter avevamo assaggiato lo stesso vino, partendo però da concetti degustativi diversi. Tutto normale,come quando (mi pare col 2001) Decanter mise come miglior brunello quello della cantina sociale di Montalcino, che aveva caratteristiche molto, molto, molto "internazionali...per quei tempi.

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

capisco i criteri di WineSurf ma io ad un vino come questo gli darei 4,5 (o 92) specificando però che non è molto tipico. Non è più corretto nei confronti del consumatore e dell'azienda?

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Carlo Macchi

circa 10 anni fa - Link

Per questo sei coartato tra gli assaggiatori di Decanter e non di winesurf. A parte gli scherzi, il nostro sistema di valutazione si basa su 2 concetti importantissimi: rispondenza al vitigno e piacevolezza. Sono due principi che possono essere discussi (come del resto tutti gli altri....) ma noi li reputiamo basilari. I vini che secondi noi scarseggiano di entrambi prendono sempre voti del genere o anche più bassi. Non si tratta di correttezza: noi abbiamo spiegato le nostre regole all'inizio e chi ci legge e ci manda i vini sa come valutiamo (se vuole leggere quattro righi di spiegazione). La correttezza verso il produttore ed il lettore è altro e ti posso garantire che winesurf non è un giornale scorretto o disonesto, altrimenti non si chiamerebbe Winesurf ma...(finito l'inchiostro)

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Franco Ziliani

circa 10 anni fa - Link

sarei stato pronto a scommettere che al "sommelier informatico" quel Brunello piaceva e anche molto... Come sempre molto politicamente corretto nei suoi giudizi...

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

parecchio moderno anche per i miei gusti ma tecnicamente quasi perfetto e intrigante, diciamo che sì, mi piaceva eccome anche se pure io in assoluto preferisco altri Brunello

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

Forse pecco di ingenuità ma un premio internazionale ha il merito di "accendere i riflettori" sul prodotto italiano. Ammesso pure che in cuor nostro il vino premiato non sia davvero il migliore, permette ai poco informati di conoscerlo. Se poi nasce l'interesse e se sapessimo essere popolo un po' meno individualista, elaboreremmo progetti di valorizzazione dell'intero settore (brunello, lambrusco o quant'altro) volte a monetizzare il successo. Purtroppo però, tanto per cambiare, preferiremo il lavoro di piccolo cabotaggio, la dietrologia spicciola, il nostro mettere i puntini sulle "i" pontificando che in fondo i vini premiati non sono specchio del territorio e via discorrendo. Qui Prodest?

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Luca Cravanzola

circa 10 anni fa - Link

quoto Fabbretti!! Parole sante...

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roberto gatti

circa 10 anni fa - Link

Bravo Francesco, Qui Prodest ?? Immaginiamo che questi risultati ( ricordo anche quello ottenuto da un Soave qui : http://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=6261 , passato in sordina....) li avessero ottenuti i cugini francesi, ne sarebbero stati pieni pure i nostri TG in prima serata....invece, noi masochisti come sempre, stiamo qui a discutere...bla....bla....bla.... Piaccia o non piaccia questi due vini sono usciti da una selezione di oltre 10.000 campioni, non credo esista nessuna guida al mondo ( almeno in Italia no di sicuro ) che ne possa scremare altrettanti. EVVIVA IL VINO ITALIANO ORA MIGLIORE AL MONDO ( In alcuni casi ...)

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Francesco

circa 10 anni fa - Link

E quando poi l'incauto consumatore lo beve? che fa, smette di comprare vini italini per 10 anni?

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

Se é un incauto consumatore (quindi non scafato come il lettore medio di Intravino) lo beve con estrema soddisfazione, il Brunello Riserva 2004 Romitorio é tutt'altro che una ciofeca, anzi é un vino più che apprezzabile da chi segue religiosamente i risultati del IWC.

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

Francesco, tu parli di gusto intrinseco. Il mio è un ragionamento ispirato alle possibilità di massimalizzare in termini commerciali la rilevanza di un intero comparto usando l'effetto trainante del vincitore come leva. Ritengo eccessivamente tranchant i giudizi di Castagno e Ziliani ma mettersi a quetionare su chi abbia ragione non è quel he mi preme. Il premio è stato assegnato, lo si voglia o no, quindi la domanda che rimane è: adesso che si fa? Si critica la scelta o si individua il modo migliore per trarne tutti vantaggio? Domandati cosa farebbe uno statunitense o un francese, ricorda che il nostro mercato è fatto di esportazione per il 60% del prodotto e non dimenticare che per ogni persona in grado di giudicare un vino non meritevole di quel premio, ne esistono mille per cui comprare un brunello, un Cabernet (sauvignon o franc non fa differenza), un merlot, un Syrah, un Nebbiolo o un Pinot Nero è esattamente la stesa cosa.

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M.Grazia (Soavemente)

circa 10 anni fa - Link

Roberto, grazie per aver citato il Soave dell' Azienda Fattori che ha vinto il premio di Decanter come il miglior bianco del mondo ottenuto da uve monovitigno. vedi qui: http://tinyurl.com/3x58krv Nella competizione di cui si parla in questo post, invece, il Soave Trophy l'ha ottenuto il Soave Classico la Rocca di Pieropan, un vero classico, sotto ogni aspetto. Ecco, volevo solo dire che questi due Soave sono veramente ambasciatori del nostro territorio e posso dirlo con un certo orgoglio che son premi meritati e di cui noi tutti andiamo orgogliosi.

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roberto gatti

circa 10 anni fa - Link

Di nulla M.Grazia, di questi risultati noi tutti, appassionati del vino italiano, dovremmo esserne fieri senza se e senza ma.....! Vedrai come andranno questi vini al'estero : Il verdicchio Balciana insegna ! Ciao e grazie a Te

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Armando Castagno

circa 10 anni fa - Link

Solo, vi prego: CUI prodest, non QUI.

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

Maestro chiedo venia e "penitentiago"

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Armando Castagno

circa 10 anni fa - Link

Piuttosto, brillante allievo, ma una bicchierata?

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

Guarda Armando, un paio di settimane fa è passato Massimo, eravamo rimasti d'accordo che avrebbe parlato con te e Paolo e ci si sarebbe fatti un bel Match. Aggiungo che, sempre con Massimo, avevamo concordato un incrocio di sciabole di alto livello: lui una magnum di Giacosa "rocche del falletto" 2004, io (e dovrebbero consegnarmela a giorni) una 75cl di "rocche del Falletto -Riserva" 2004. Libero di proporre add-ons dalla tua personale caverna magica. Ad ogni modo, appena mi arriva la boccia di cui sopra chiamo Massimo e cominciamo a scaldare i motori.

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A.

circa 10 anni fa - Link

Ciao a tutti, mi scuso in anticipo ma non sapevo dove postare..sono un novizio del mondo dei vini(nel senso che non ne capisco niente e bevo pochi vini al di là della piccolissima produzione di mio nonno per uso familiare). Dove posso trovare post/link/consigli su come debba essere un vino genuino(non buono) e sulle principali tipologie esistenti? Inoltre vorrei sapere qualche nome di vini bianchi semplici da accompagnare ai pasti possibilmente aggirandosi intorno ai 5€. Mi ha molto incuriosito il post sui vini "facili da bere"(http://www.intravino.com/assaggi/vins-de-soif-elogio-dei-vini-gastronomici/)e mi volevo orientare proprio su scelte di questo tipo ma purtroppo sembra che siano vini difficili da reperire. Grazie in anticipo

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Franco Ziliani

circa 10 anni fa - Link

con la "logica" che dimostra qualcuno intervenuto qui, avremmo dovuto gioire e dire che era giusto quando nel 2009 Wine Enthusiast premiò Mezzacorona come migliore cantina europea, invece a tanti di noi sembrò una trovata a metà tra la marchetta e la barzelletta. Perché si deve passare per masochisti, disfattisti e anti-italiani, quando si resta quantomeno perplessi per il premio come "miglior rosso del mondo", come se una definizione del genere avesse un minimo di senso, attribuito ad un vino tutt'altro che irresistibile, anzi, come il Brunello targato Ferrini del Castello di Romitorio? Questi riconoscimenti potrebbero avere un "senso" se premiassero vini d'indiscutibile qualità, non vini senza particolari pregi qualitativi...

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Nic Marsèl

circa 10 anni fa - Link

Non esiste il rosso migliore del mondo, non esiste il vino migliore d'italia, non esiste il miglior brunello e via discorrendo...indipendentemente da quale vino venga premiato

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Luca Cravanzola

circa 10 anni fa - Link

esattamente come quando l'inter vinse la coppa dei campioni... chissenefrega se ad un gobbo come me e molti altri vedere un mix di gente che manco sa parlare italiano si fregiava del massimo riconoscimento... l'importante era che l'italia del calcio aveva vinto su tutte le altre nazioni. Quindi nessuno è anti-italiani o masochista o chesso' io.... Ma, come dice fabbretti, "abbiamo la possibilità di massimalizzare in termini commerciali la rilevanza di un intero comparto usando l’effetto trainante del vincitore come leva" ecco secondo me in questi tempi di recessione sarebbe meglio massimizzare invece di cercare sempre il solito (e scusatemi, ovvio) pelo nell'uovo...

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roberto gatti

circa 10 anni fa - Link

Bravo Luca, condivido questo tuo pensiero al 100%

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Edoardo

circa 10 anni fa - Link

Boh, è come se a Miss Mondo premiassero le racchie... Sarà anche Italiana, ma se è brutta ci girano le balle ! ;)

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

se a miss mondo premiano un'italiana a me non girano pre nulla. Anche se racchia. La si indottrina per bene e la si trasforma in uno spot vivente del suo paese. scrivendole testi (a cosa servono i "ghostwriters" sennò?) in cui dice che si sente molto confortevole quando indossa filati italiani, le si fa indossare occhiali di Del Vecchio, la si fotografa in vespa e cinquecento, o mentre in un ristorante ordina un Vino italiano (commerciale e prodotto in quantità tale da soddisfare eventuali richieste estere) e pure se è una ciofega deve dire che è buonissimo. Io continuerò a non vendere ai miei clienti quel vino ma puoi star sicuro che più di un telespettatore si chiederà "what the hell is this wine?". E magari le prossime vacanze le passerà alla scoperta di quel luogo da cui il vino proviene. Magari non assaggerà solo qullo ma anche altri, e magari li troverà migliori. Magari si formerà una coscienza più completa. Magari sarà una persona molto benestantee si farà spedire nel suo paese una decina di casse di quel vino da regalare a parenti e amici. Magari ne regalerà una boccia a uno chef di un ristorante famoso. Magari la boccia gli piace e finisce in carta. Magari la stampa se ne interessa e comincia a recensire quel vino che senza il "cavallo di troia" del primo vino, gentilmente scoperto mediante il "cavallo di troia" iniziale (miss mondo) sarebbe rimasto ignoto.....ma vuoi mettere il gusto di dire che miss mondo è racchia?

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Franco Ziliani

circa 10 anni fa - Link

caro Fabbretti, provaci ad "indottrinare per bene" e farlo apparire come un grande vino, un simbolo del made in Italy, un modello di riferimento, il Brunello di Castel Romitorio... Sforzo più inutile e titanico delle fatiche di Ercole...

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

Caro Ziliani, non devo indottrinare al pensiero unico (anche prchè non ne avrei le capacità, nè la volontà). Si tratterebbe di sfruttare l'attenzione su un determinato vino per coivolgere gli interessati. Magari la sua proverbiale conoscenza della materia potrebbe essere usata per condurre una degustazione di 12 etichette ilcinesi (il campione del mondo incluso...), alla cieca, riservata ai buyer. 12 etichette scelte fra quelle che secondo l'avviso dei palati italiani più intelligenti e indipendenti rappresentano lo stile più veritiero di quella terra. Credo che secondo lei il brunello campione ne uscirebbe sconfitto, forse anche secondo me. Ma se ciò avvenisse non sarebbe "perchè QUELLO non è il migliore" ma perchè "QUELL'ALTRO è migliore(senza "il")". Sarebbe una serena constatazione dei fatti che magari permetterebbe ad altri produttori (meno celebri) di esere notati con critica attenzione dall'anello determinante della filiera all'estero (i buyer, per l'appunto). In conclusione, a lei come a tutti i suoi colleghi, non chiederei di cambiare mentalità, ma tecnica di impiego: non distruggere ciò che si ritiene erroneo ma confrontarlo con ciò che si ritiene giusto.

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gianpaolo

circa 10 anni fa - Link

senza voler mancare di rispetto a nessuno, bisogna dire che queste competizioni non hanno nessun effetto sul pubblico, e neanche sugli operatori del settore, specialmente in UK, dove nascono. Di solito vengono menzionate dalle catene di supermercati come Tesco, Sainsbury's, ecc., che si vantano di avere il maggior range di vini premiati rispetto al supermercato concorrente. Del resto in UK non ha nessun effetto, o pochissimo, sulle vendite neanche Decanter. A me e' successo di avere 5 stelle, vino del mese, e miglior rapporto qualita' prezzo, tutto in una volta, e nessun interesse in particolare dal mercato. Mi e' capitato di anadare in una enoteca e menzionare un noto vino di Montalcino che era stato considerato il miglior vino del mondo da una nota rivista americana ( :) ), e registrare il fatto che nessuno lo sapeva e che non gliene importava piu' di tanto. Secondo me e' un bene che sia cosi', ovvero piu' o meno il contrario che in USA, dove si sa quali sono i punteggi che contano Parker e la nota rivista di cui sopra... Tutto il resto effettivamente conta poco all'estero. In Italia anche si sa quali sono i premi che contano. Insomma, con tutto il rispetto per chi fa questi concorsi, veramente hanno poco impatto sul mercato.

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Italy Recipes

circa 10 anni fa - Link

Ma signor KENRAY da dove salta fuori? Io considero talebani non solo quelli che estremizzano la fede per un qualcosa, ma anche quelli che denigrano all'estremo qualcos'altro. Se vuole le presento una dozzina di talebani del Lambrusco vediamo poi chi finisce prima di parlare. Viene a dire che beve solo roba di fighi, basta "less is more"... e sicuramente sarà anche circondato da bellisime modelle che la bramano vero? Chissà perchè ma immagino che sia tutto esattamente l'opposto

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