La verticale di Guado de’ Gemoli e il 100/100 di Monica Larner

La verticale di Guado de’ Gemoli e il 100/100 di Monica Larner

di Andrea Gori

Correva l’anno 1953. Il dopoguerra per tanti contadini marchigiani è durissimo e qualcuno cerca fortuna lontano dalla sua terra natìa. Trenta famiglie partono da Ascoli Piceno, si costituiscono in cooperativa per acquistare 600 ettari di terra dai Della Gherardesca per coltivare frutta ortaggi e uva da vino in quel di Bolgheri che, all’epoca, era già un centro agricolo importante in Toscana.  Negli anni ’70 Giovanni Chiappini con la sua famiglia comincia ad acquistare terreni sulla Bolgherese allora non del tutto asfaltata e si dedica anche alla viticoltura conferendo le uve e vinificandole per una piccola percentuale. Fare l’orto è un lavoraccio e, nonostante le patate vengano benissimo, la viticoltura promette meraviglie per chi sa leggere i venti che tirano. La percentuale dedicata al vigneto aumenta negli anni ’80 e primi anni ’90 e il gioco si fa serio, anche perchè il podere confinante si chiama “Ornellaia” e quello di fronte dall’altro lato della strada “Le Macchiole”.

Oggi Chiappini ha vigne trentennali su quattro poderi contigui unificati ed è alla ricerca continua di eleganza e bevibilità anche nelle annate più complicate. L’attitudine e la mentalità restano quelle contadine, innovativo e lungimirante ma con i piedi per terra, se c’è mercato per 10mila bottiglie  se ne fanno 10mila , quando ne servono di più se ne faranno di più l’anno successivo…

Al di fuori del mainstream comunicativo e dirompente della zona, Giovanni anche oggi tiene a ricordare che “La terra vale quanto chi la lavora”:  non ci deve essere un valore materiale del terreno (come i 500mila euro ad ettaro che ormai valgono le sue vigne) ma il valore deve dipendere come ai tempi contadini da cosa ci ottieni. La regola aurea dice che  se lo puoi ammortizzare in 10-15 anni va bene e ti puoi permettere quel podere ma con i valori a centinaia di migliaia di euro a ettaro non sono discorsi applicabili.

Emiliano Falsini è l’enologo che inizia la sua storia professionale proprio qui con l’annata 2000 al Guado de’ Gemoli: una cantina che si è rivelata un bel banco di prova. Un lavoro arrivato poco dopo la laurea e che ha contribuito a rendere Chiappini una  bellissima sfida. La formula è fin dall’inizio 80% cabernet sauvignon e 20% merlot da zona Le Grottine, nel corpo principale della tenuta tra Ornellaia, alla destra Poggio al Tesoro e le Macchiole dall’altra parte della Bolgherese. Il Cabernet Franc è presente in azienda dagli anni ‘90 ma non convinceva ed era stato accantonato per essere ripreso negli ultimi anni sia per il Liena in purezza che per una piccola percentuale nel Guado de’ Gemoli (5-10% dal 2010).

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La cantina attuale, spaziosa e dotata di ogni confort, è del 2014, prima era poco più di un garage ma anche in condizioni meno agevoli si era sempre parcellizzato molto il vigneto, con batterie importanti di piccoli contenitori, il controllo termico era limitato soprattutto all’inizio, il freddo è arrivato dal 2005. Mai usati i lieviti selezionati, sempre fermentazioni spontanee, mai chiarifiche, biologico dal 2010. L’uso iniziale del legno nuovo francese è stato poi sempre meno importante fino al 30-40% attuale, con legno dalla foresta di Allier e tostature leggere. Dai 13,5° fino al 2008 come gradazione alcolica si è arrivati negli ultimi anni ai 15° il che imporrà (ma già impone) una gestione del vigneto e del momento di raccolta molto diverse. Il suolo base è argilla che è più profonda lontana dal mare e più alta verso il mare. Sopra vari strati di sassi, ciottoli e terreni alluvionali, anche solo in poche centinaia di metri ci sono 5-6 strisce diverse di suolo che danno un mix molto intrigante.
Ora con 30 gradi fissi di agosto, anche con acqua nel sottosuolo il riscaldamento continuo è difficile da contrastare.

Guado de’ Gemoli 2000 Toscana IGT
Annata non semplice, molto calda nel periodo estivo, con un’ondata di calore importante ad agosto e merlot raccolto attorno al 20 agosto, molto anticipato, tanta selezione dei grappoli. Rosso granato con lampi di freschezza, ferroso, sottobosco, confettura di ciliegie, corteccia di liquirizia, sandalo e alloro, tannino lieve e leggero ma con ancora una riserva di piacevolezza che stupisce. 89

Guado de’ Gemoli 2001  Toscana IGT
Annata mite con belle escursioni termiche e estate calda ma non afosa. Dolcezza e balsamicità, frutto sotto spirito, visciole, ferro e ruggine, note di alloro e sandalo, timo e menta, sorso raffinato e gustoso, tannino con piacevolezza e ritmo, senape, cumino, caffè africano, bocca guizzante con tannino piacevole dolce e piccante. 91

Guado de’ Gemoli 2002 Bolgheri DOC
Piovosa primavera ma soprattutto inizio estate che ha portato diversi problemi di maturazione e vendemmia. Lo stile è ombroso e tartufato, sa di china, rabarbaro e menta, polveroso incenso, mallo di noce e sottobosco. Il sorso è polveroso, sottile e quieto ma c’è un frutto sotteso molto bello che resiste alle ingiurie del tempo in maniera sorprendente, vista l’annata. 88

Guado de’ Gemoli 2003 Bolgheri DOC 
Inverno piovoso ma sopra la media dalla primavera fino a tutta l’estate. Intensità di frutto notevole, dark e ricco con frutto molto cotto e caldo, ciliegie e cherry brandy, arancio rosso, timo e alloro, tabacco e tamarindo, bocca con piacevolezza e freschezza che non ti aspetti pur con asciugatura del fine palato che si avverte. 87

Guado de’ Gemoli 2004 Bolgheri DOC  Superiore
Annata equilibrata, pioggia primaverile molto ben accolta , estate calda ma con piogge nei momenti giusti. Sandalo, liquirizia e mirtilli, fresco e e balsamico, bocca sottile e distinta, nota alcolica e pepata, bel centro bocca, tannino aggraziato e discreta la lunghezza e la dinamica anche se non è enorme la persistenza. 88

Guado de’ Gemoli 2005 Bolgheri DOC  Superiore
Simile alla 2004 inizialmente, poi estate più fresca e piovosa, con molti sbalzi climatici. Naso interessantissimo di sandalo, timo e ribes nero, ciliegia e caramello. Bocca pulsante, distinta e con energia e freschezza belle e nette, chiude ferroso integro con tannino energico e mai rugoso. 93

Guado de’ Gemoli 2006 Bolgheri DOC  Superiore
Inverno freddo, molte piogge e ritardo iniziale, luglio e agosto molto caldi ma poi settembre mite e tranquillo. Frutta di bosco, fragoline di bosco in confettura, more di rovo, incenso e tamarindo, ferroso, tratti balsamici e curiosi ma soprattutto una bocca bella accogliente, corpo snello, agile e piccante con ritorni appena alcolici ben tratteggiati. Tannino bello piccante e note appena vegetali piacevoli e ricche, finale in cui si affaccia una traccia alcolica. 93

Guado de’ Gemoli 2007 Bolgheri DOC  Superiore
Inverno mite e poco piovoso, molto anticipate fioritura e maturazione, luglio e agosto caldi con inizio settembre più fresco e piovoso, poi mite e soleggiato. Naso cupo e scuro, toni dark di giuggiole e ribes nero, rosa damascata, sandalo e tamarindo, bocca di sostanza e succulenta, aggraziata e fresca, tannino che ancora scalpita e disseta bene, equilibrio bellissimo e voglia di riberlo. 94

Guado de’ Gemoli 2008 Bolgheri DOC  Superiore 
Inverno mite, primavera complicata, piogge frequenti fino a fine maggio, poi asciutto fino a fine agosto, settembre e ottobre belli e con escursioni notevoli. Scuro e intenso, piccantezza di more di rovo, talco, sottobosco ricco, lentisco e alloro. Bocca con energia e succo di ciliegia, bergamotto, china, sorso con tracce alcoliche ma anche tannino che tiene botta eccome, finale di ottima lunghezza. 93

Guado de’ Gemoli 2009 Bolgheri DOC  Superiore
La famosa annata dei 100/100 da Wine Enthusiast dati da Monica Larner che mise l’azienda “sulla mappa”, iniziò in maniera fredda e piovosa e anche a giugno e luglio ci furono discrete piogge poi agosto molto caldo e settembre anche piuttosto mite. Frutta di bosco, ciliegia e ribes nero, nota mentolata altissima bella e distinta, mallo di noce, cardamomo, cumino, caffè e cacao. Bocca soffice, ricca, sensazionalmente succulenta, giovanile e ricca di rimandi speziati e mentolati, piacevolissimo da bere, croccante e ampio, lunghissimo ancora. 97

Guado de’ Gemoli 2010 Bolgheri DOC  Superiore
Primavera molto piovosa fino a giugno, clima più asciutto a luglio, poi da agosto tornano le piogge che non sono mancate neanche a settembre in vendemmia. Mentolato balsamico di timo e ginepro, prugna e ribes, grande frutto, senape e mostarda, caffè verde, liquirizia. Sorso di freschezza e piacevolezza, esile e snello ma la polpa non manca. 95

Guado de’ Gemoli 2011 Bolgheri DOC  Superiore
Inverno freddo e piovoso, primavera mite con lieve anticipo, luglio fresco e grande caldo da agosto a settembre con blocchi di maturazione, poi settembre più fresco e mite con ottimi sbalzi. Ciliegia e caffè, sensazioni piccanti e aromatiche, mentolato di ginepro e susine, sorso con nota calda e ricchezza, struttura importante con frutto ancora da distendersi bene, tannino con qualche rugosità ma nel complesso l’equilibrio è notevole. 92

Guado de’ Gemoli 2012 Bolgheri DOC  Superiore
Inverno rigido, primavera calda e senza pioggia fino ad agosto, ottimo settembre. Macchia mediterranea , ematico, ribes rosso e nero, prugne, cardamomo e china, sorso che piace e diverte, tannino di dolcezza e serafica balsamicità complessiva, finale elegantissimo. 94

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Guado de’ Gemoli 2013 Bolgheri DOC  Superiore
Annata fresca, pioggia frequente, primavera ed estate con precipitazioni regolari e bel caldo soprattutto da metà luglio ad agosto. Mirtillo e fragole in confettura, prugne e cherry brandy, vaniglia e speziatura da legno intrigante, sorso con ritorni fruttati intensi e pepati, lunghezza e dinamica importanti. Vino piuttosto imponente per estrazione tannica in parte ancora da distendersi, finale roccioso e sapido, in allungo. 93

Guado de’ Gemoli 2014 Bolgheri DOC  Superiore
Inverno mite, pioggia a primavera e altalenante fino ad agosto con pioggia e freddo inconsueto, bello da metà settembre in poi ma non toglie il fatto che sia stata un’annata quasi senza estate. Solo 1000 bottiglie invece di 15-20mila solite, per dire. Preciso, distinto, elegantissimo tratto fruttato scuro, visciole e pepe nero, ginepro, lavanda e chinotto, sorso piacevolissimo fine con tannino fresco, sapidità notevole e piacevolezza disarmante di beva. Finale che recupera slancio e lunghezza, tannino in forma smagliante con bellissima compiutezza. 93

Guado de’ Gemoli 2015 Bolgheri DOC  Superiore
Inverno fresco, primavera asciutta, leggero anticipo di fioritura e germogliamento, giugno e luglio asciutti e caldi senza piogge, in vendemmia calde ma tanto vento, molti sbalzi termici da metà settembre in poi. Macchia mediterranea di San Rossore dipinta con precisione, un Tintoretto in salsa macchiaiola, elicriso, resine, ligustro alloro, spettacolare e avvolgente, prugne, ciliegie, more, mirtillo e lamponi rossi, bocca di prontezza e succo ma anche tanta polpa.Ci sono tocchi di calore ma il frutto è talmente bello che ti ci vorresti affogare dentro, tanto il tanino croccante e ben estratto ti tiene sempre a galla. 95

Guado de’ Gemoli 2016 Bolgheri DOC  Superiore
Inverno mite con poche giornate di pioggia ma precipitazioni abbondanti, primavera soleggiata con piogge giuste per le riserve, estate calda ma senza picchi ed eccessi, brezze marine e fresco dal mare in settembre e ottobre. Naso aggraziato completo e complesso, balsamico molto evidente, macchia ed elicriso, zefiro di timo e mentuccia, lamponi rossi e more di rovo. Bocca con energia e piccantezza , toni vegetali pregevoli, finocchietto, anice, sapidità, ritmo e gusto balsamico, tannino di una piacevolezza commovente ma anche una struttura solida su cui incastonare un futuro meraviglioso. 97

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Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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Montosoli

circa 1 settimana fa - Link

Complimenti Andrea ...lavoro eccellente ! Dalla 2009 in poi le ho tutte.. Guado de Gemoli e un bell prodotto..ma sono convinto che lavorando piu intensamente con gestione legni e microssigenazione, la qualita potra’ salire ancora di piu. Certo che gestione alcol non e facile.. Grazie !

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Anulu

circa 1 settimana fa - Link

Bel pezzo, bravo Gori. Bravi Falsini e Chiappini.

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