Pentimenti di Capodanno | Le bollicine italiane


Immagine 3L’aria natalizia ha contagiato anche noi e almeno per Capodanno ci sforziamo per essere più buoni. Anche se certi inviti ministeriali a brindare italiano sembrano un po’ di parte, non neghiamo che qualche spumante di casa faccia gola a chiunque voglia bere bene il primo dell’anno e poi tutto l’anno. Armatevi di carta e penna, dunque, ecco i consigli per un botto di mezzanotte autenticamente nazionalista.
Re e Regina di Franciacorta: Annamaria Clementi 2002 Ca’ del Bosco e Vittorio Moretti 2002 Bellavista (70-80 euro)

Altri Franciashort:  Barone Pizzini Brut Nature, La Montina Brut 2005 , Il Mosnel Satèn 2006, il Dosage Zero dei Fratelli Muratori, Contadi Castaldi Rosè 2005, Franciacorta Pas Dosé Nature n.m. di Enrico Gatti (stando a sentire Francesco Falcone), il Franciacorta Extra Brut Comarì del Salem 2004 Uberti e (pur fuori zona ma sempre lumbàrd)  il Garda Classico Chiaretto Molmenti 2007 Costaripa.

Trento Doc: imprescindibili il top e il bottom del 2009 per gustare appieno la schizofrenia di Cavit, capace di produrre il miglior spumante italiano secondo la guida ai vini 2010 del Gambero Rosso – ovvero l’Altemasi Graal 2002 – ma anche di svendere ai tedeschi un immaginiamo favoloso Corona Brut;  immarcescibile il Giulio Ferrari 2000 e, per spendere il giusto ma bere bene, Trento Aldeno della Cantina di Aldeno e il classicone Trento Abate Nero.

Vari ed eventuali: dalla Toscana il secchissimo Baracchi Rosé Brut da sangiovese 100% (attenzione: va degorgiato in casa con sciabola o con il bolage) a 55 euro e lo Chardonnay Brut di Montèllori (Blanc de Blancs metodo classico) a Fucecchio, con uve provenienti dalle pendici dell’Abetone, 13 euro, oppure la Vernaccia Spumante di Falchini, 18 euro.
Dal Piemonte qualche novità  con l’Erpacrife Nebbiolo Spumante Rosé 2004 e un rilanciato Contessa Rosa Brut Alta Langa 2006 di Monsieur Farinetti. Dalla Val d’Aosta il Blanc de Morgex et de la Salle Brut Extreme Spumante 2006.

Addendum del 31.12: Bollicine dalla Campania che vale la pena bere, da Angelo.

Allora, decidiamoci: Italia o Francia per battezzare ’sto 2010?

[notare la posizione del tappo nella foto di Alessandro Morichetti]





41 commenti a “Pentimenti di Capodanno | Le bollicine italiane”

  1. Franco Ziliani commenta:

    non lo svende solo ai tedeschi il Corona Brut TrentoDoc Metodo classico Cavit, come ho già scritto altrove (e come chi ha scritto il post lo ha appreso), ma anche agli italiani. Questa mattina, pagandolo proprio 3,49 euro, ne ho comprata una bottiglia all’Eurospin di Bergamo. Provvederò ad una degustazione comparata con altri due TrentoDoc più costosi e blasonati. Vedremo il risultato..

  2. Quoto con piacere Comarì del Salem 2004 Uberti , bellavista, ca’ del bosco e il Giulio sono “fuori gara”, noto con piacere la mancata menzione del Cabochon Monterossa, buono di sicuro ma non da palma d’oro. Detto questo mi permetto di aggiungere Extreme Palazzo Lana Guido Berlucchi (34 eurini) e l’intramontabile Ferrari Perlè (lo trovo sempre molto piacevole). Premio Outsider a Montenisa Brut di Antinori che ad un anno di distanza è molto cresciuta gustativamente in una direzione di grande intensità sia olfattiva che gustativa. Alcuni la hanno trovato poco fine, io invece credo che il sapore marcato sia un “plus” che la rende una bolla da pasto vero ad un prezzo ragionevolissimo (16,50 circa)

  3. Franco Ziliani commenta:

    Grazie Alessandro, in effetti essendo stato io il primo, anzi il secondo, dopo l’ottima Francesca Negri, a scrivere di questo TrentoDoc da discount di Cavit, pensavo fosse giusto che la citazione di questa cosa fosse corredata da un link…
    Vi segnalo, en passant, l’ennesima trovata del Ministro Zaia, che dice Brindo italiano, invitando a brindare con le bollicine dei cinque consorzi che hanno aderito alla sua iniziativa pro “spumante italiano”, ma poi lascia che il Consorzio del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene emetta un comunicato dove testualmente scrive “Per brindare alla conclusione del 2009 e all’arrivo del 2010 il Ministro Luca Zaia ha invitato i media nazionali a stappare solo bollicine italiane, prime fra tutte quelle del Conegliano Valdobbiadene”. Ma allora, come ho scritto, altrove, si tratta di un Brindo Italiano o di un Brindo Prosecco?

    • Ci piace discettare ma, alla fine, siamo tutti consci che la serenità venga prima di qualsiasi bevanda – Prosecco, Talento o Champagne che sia.
      Spiace, invece, che occasioni come questa diventino pretesto per tirare acqua al proprio mulino elettorale. Non c’è niente da fare, a Roma come a Conegliano ci confermiamo les italiens, quelli per cui la bottega di casa conta sempre più della piazza di paese, anche quando sei lì ad amministrare la piazza e non più la bottega. Zaia incluso.

  4. Lorenzo Lorenzo commenta:

    Ma non costano un pò troppo queste bollicine italiane? Gli Champagne francesi buoni viaggiano dai 25 euro in su!

  5. Massimo D Massimo D'Alma commenta:

    E l’Ancestrale di Bellei, nell’anno del lambrusco non lo inseriamo? :)

  6. Vignadelmar Vignadelmar commenta:

    L’ultima castroneria del cosidetto Ministro Zaia, dal sito del Corsera

    Vino: Zaia, “Prosecco tutto buono, champagne no”

    VENEZIA – ”Il prosecco e’ tutto buono, lo champagne no”. Lo sostiene il ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia, che in vista del capodanno spiega: ”365 giorni all’anno bisogna brindare italiano, sarebbe gravissimo se qualcuno stesse pensando di andare ad acquistare champagne”.
    .
    Ciao

  7. Franco Ziliani commenta:

    protestiamo e facciamoci sentire dal Ministro Zaia inviando una mail a questo indirizzo di posta elettronica indicato sul sito del Ministero delle Politiche Agricole: recapito.postale@pec.politicheagricole.gov.it

  8. Luca Amodeo commenta:

    Ma il mio Oltrepò non lo metti neppure tra i “Vari ed eventuali”?

  9. riccardo riccardo commenta:

    inserirei due bolle non da meno. Metodo Classico Brut Nature
    “Profilo” Millesimato 1998 Andrea Picchioni e Ribolla Gialla Spumante 2004 Eugenio Collavini. davvero buoni

  10. Alberto G. Alberto G. commenta:

    Gia’,d’accordo anche con Mattei, rispondendo al ministro col fazzolettino verde, perche’ non assaggiare qualche spumantino piu’ a sud? Certo non siamo al livello dei migliori Champagne, dico i migliori pero’, perche’ per tanti altri champagne (ed anche metodo classico per onesta’) si bevono gazzose un po piu’ curate, delle mezze sòle.Oltre ai gia’ citati dagli altri, nessuno è curioso di assaggiare una Falanghina Extra brut (curata da A.Selosse) per Feudi S.Gregorio? O un Fiano Brut Villa Raiano o il sorprendente Taffuri Pochan da Ponza? Tutti metodo classico naturalmente. O a prezzi indecenti(bassi)dei semplici Verdicchio, Falanghine, Asprinio, Catalanesca (piu’ difficile da trovare) ecc ecc. Molto meglio sig. quasi ex ministro, ha ragione lei meglio bere ITALIANO per curiosare un po’. Buone feste.

  11. Andrea Gori commenta:

    io stasera Bruno Paillard Millesime 1999 (ho un decennale da festeggiare) e domani Franciacorta Bellavista 2004!
    prost!

  12. Alberto G. Alberto G. commenta:

    Grande Gori ,ma non parlavo solo dei campani (almeno io) ,ma di tutto quello che e’ piu’ a sud del prosecco.Ciao.

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