di | gio 02 dic 2010 ore 14:54
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te le trasporto

Voglio comprare vino online ma quasi nessuna cantina lo vende

Chi ama il vino assaggerebbe di tutto con due soli vincoli: portafogli e analisi del sangue. Il terzo è la reperibilità delle bottiglie. Lontani da enoteche fornite o ristoranti illuminati, il nulla cosmico. Poi venne internet e la possibilità di avere tutto in un click. Già ne parlammo ma comprare vino in enoteche digitali mi eccita come un manico di scopa. Il vino è contatto, anche una mail col produttore che mi invia i depliant aziendali è godimento. C’è poco da fare, la crisi tocca tutti ma industriarsi invece di frignare è merce rara.

Io non comprerò online i vini della cantina Le Caniette che mi sta dietro casa ma scoprire che hanno iniziato la vendita online e con qualche sconto è una buona notizia. Comprare cartoni interi o un cartone misto mi piace e pubblicizzare la cosa sul proprio sito è intelligente. Significa che punti su questa strategia e non la releghi al 38esimo posto delle scelte aziendali. Ora alzi la mano chi non avrebbe almeno una 15ina di cantine da cui comprare con piacere una selezione di vini dell’azienda con un ricarico accettabile e spese di spedizione che incidono poco più del prendere la macchina, andare in enoteca, comprare e tornare.

Che le vie del commercio siano infinite non ci piove e passeranno 3 minuti prima che irrompa il produttore x a dirci che lui vende online da tempo. Ben vengano, questo vogliamo. Stesso discorso per chi compra abitualmente. Non banali autocitazioni ma capire se la vendita 1) diretta 2) online 3) di piccoli quantitativi sia uno spreco di tempo e risorse o l’ultima frontiera del commercio enoico. Per aspettarsi, domani, di trovare scritto nelle varie guide non tanto “vende in cantina” bensì “vende online”, così io alzo il telefono o mando una mail e tempo pochi giorni mi trovo il Corriere Espresso sotto casa con tanto di pacco dedicato.

Ora, siamo sotto Natale e manca solo la neve almeno da me. Però lo confesso: caro babbo Natale, quest’anno invece della solita letterina che non leggerai mai, ti invio una bella mail con le bottiglie da portarmi. Pagamento del trasporto in natura, fai tu.

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Info su Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, vende vino su Doyouwine.com. Marchigiano, vive a Barbaresco. Ama tutti gli animali e qualche umano.
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66 commenti a Voglio comprare vino online ma quasi nessuna cantina lo vende

  1. C’è ancora molta strada da fare in questo settore, purtroppo il settore degli acquisti vino online non è sviluppato come in Uk, Francia, U.S.A., ecc. Sarà il fatto che gli italiani non amano pagare con carte di credito, visto le continue notizie di truffe online e così via. Io da parte mia invece ho cercato di creare un punto dove possibile trovare solo alcuni vini, vini autoctoni del mio territorio, senza sconfinare oltre il Beneventano, ma rimanere qui è cercare di far conoscere i miei vini, il mio terroir. E’ una sfida!!

    • Occorre uno salto di qualità sia per le cantine, che devono dotarsi di questo strumento prima di tutto per non “sparire” nel mare magnun della sovra-offerta -- che in questo periodo epocale è un’ulteriore minaccia alla visibilità dei produttori meno strutturati -- ma anche per i clienti che devono imparare a cercare quei siti in cui il supporto al prodotto è tale che ne certifica la qualità.
      Un bel sito è quasi sempre sinonimo di una bella realtà: nel nostro progetto e-commerce (www.ilvinauta.it), stiamo cercando di sfruttare al meglio la tecnologia per fare la differenza rispetto all’acquisto tradizionale; abbiamo puntato tutto sulla cultura del Gusto per arrivare all’acquisto online.
      Abbiamo fatto convivere l’acquisto online con il Blog e il canale video -- stiamo investendo molto nel girare l’italia alla ricerca di quei produttori che fanno del Gusto la loro missione e sono questi che vogliamo mostrare agli enonauti. Cin… Cin… all’e-commerce per una nuova stagione anche nel nostro Bel Paese.

  2. avatar Marco

    ….alza il sedere dalla sedia e vai in enoteca magari scambiando due chiacchere con l’enotecario! e staccati da sta scatola di plastica! piglia un pò d’aria!

    • Oggi due chiacchere si possono fare con moltissimi enotecari e appassionati contemporaneamente: usando i blog su internet.
      L’esperienza che abbiamo fatto nel pubblicare il nostro progetto e-commerce, ci ha fatto convincere che solo attraverso internet molti produttori, ai più sconosciuti, possono emergere con le loro eccellenze.
      Vorremmo farti provare una bella esperienza anche online: vedrai le vigne di ogni produttore dal satellite, lo ascolterai descrivere il suo prodotto in un file audio (vedi il Lessona di Luca De Marchi), scoprirai la storia della ogni cantina… stiamo crescendo e stiamo aiutando anche i piccoli produttori a farlo e questo ci riempie di gioia e soddisfazione.
      http://www.ilvinauta.it -- il vino si cerca, si ascolta e poi si degusta.

  3. Come sai io lo faccio da tempo e praticamente non passa settimana senza che spedisca un paio di ordini online. Poca roba? Puo’ darsi, pero’ sono tutte vendite in piu’ nel senso che non sono al posto di vino venduto per altri canali. In piu’ sono un servizio per chi non puo trovare quel vino, non essendo capillarmente distribuito.
    Prezzi: io calcolo un ricarico dal listino piu o meno come una enoteca, e questo mi consente di a) spedire piccole quantita’, 6 bottiglie anche miste b) spedire con corriere espresso con spese gia incluse nel prezzo finale.

  4. non posso darti torto.. anch’io da consumatore vorrei poter comprare direttamente il cartone misto dall’azienda. Dall’altra parte pero’ devi pensare che a livello logistico è un lavoro enorme gestire piccole vendite.
    Molte cantine preferiscono delegare (o meglio lasciar fare) l’ e-commerce alle enoteche o rivenditori che possono gestire al meglio le piccole vendite a livello burocratico.
    Poi magari mi sbaglio ma è anche un modo per fare “lavorare” le enoteche senza passargli sopra.
    A mio avviso molto meglio usare energie per un punto vendita aziendale che per la vendita diretta online.
    Poi oggi,nel vasto mondo web, se cerchi nei posti giusti trovi quello che vuoi a prezzi più che ragionevoli.

  5. avatar Alessandro

    forza produttori!! se non sapete come fare usate ebay!!

  6. avatar daniele

    Faccio acquisti online, raramente a dire la verità, solo se non trovo quelle bottiglie in zona, altrimenti preferisco l’enoteca o la cantina.

    • Vorremmo farti provare una bella esperienza anche online: vedrai le vigne di ogni produttore dal satellite, lo ascolterai descrivere il suo prodotto in un file audio (vedi il Lessona di Luca De Marchi), scoprirai la storia della ogni cantina… stiamo crescendo e stiamo aiutando anche i piccoli produttori a farlo e questo ci riempie di gioia e soddisfazione.
      http://www.ilvinauta.it -- il vino si cerca, si ascolta e poi si degusta.

  7. Proprio con l’intento di colmare questo “gap” nasciamo noi…
    Spesso i piccoli produttori non hanno accesso a mercati metropolitani, vuoi perchè hanno numeri troppo piccoli, vuoi per l’impossibilità oggettiva di fare economia di scala…
    Ad ogni modo internet rimane per molti di loro un ostacolo; forse per le difficoltä di accesso in alcune aree del paese, oppure anche per mancanza di tempo (per vendere on-line bisogna passare tanto tempo davanti allo schermo)…

    • Siamo pienamente d’accordo con i nostri colleghi. Anche la nostra esperienza è nata da una sfida verso questo nuovo modo di fare gli acquisti che secondo noi è più etico, più consapevole rispetto all’acquisto “pilotato” che rischiamo tutti di subire in un negozio tradizionale, enoteca o supermarket che sia.
      http://www.ilvinauta.it – il vino si cerca, si ascolta e poi si degusta.

  8. Non so se è l’ultima frontiera ma per me, calabrese e con una piccola produzione, è una scelta obbligata. Non posso permettermi una rete vendita con agenti, distributori, ecc. così cerco di raggiungere chi non avrebbe mai avuto la possibilità di “incontrare” una mia bottiglia. Preferisco lavorare via mail, piuttosto che con un sito tipo enoteca online perchè, al di là dell’aspetto strettamente commerciale, la mail mi permette di “conoscere” chi beve il mio vino e di “raccontare” il mio lavoro. Impegnativo ma gratificante.

  9. Sottoscrivo l’articolo in ogni sua virgola

  10. avatar bacillus

    @Alessandro
    Questo post mi piace.

    • Vuoi dire che è possibile acquistare il tuo pinot grigio on line???

      • avatar bacillus

        @Gabriele
        :D Sarebbe il sogno della mia vita… Pensa che dopo un paio di decenni di interesse (da autodidatta) nel settore, mi sono pure inventato il mestiere di informatico: sarei tranquillamente in grado di costruirmi un sito di e-commerce. Paradossi della vita moderna… ;-)

  11. Vendere online il vino non è cosa facile. Invece vendere per E-Mail io già lo faccio.
    Mi spiego meglio: il vino è un prodotto carico di valori aggiunti, neanche lontanamente paragonabile a, non so, un cellulare; vendere in internet questo prodotto in un negozio virtuale a mio parere non è molto significativo. Ci sono inoltre problemi di costi di traspoorto e, all’estero, problemi di natura fiscale, prezzi di spedizione ballerini, ecc.
    Io preferisco una vendita personalizzata, nel senso che tramite una corrispondenza E-mail si può dialogare e instaurare anche una narrazione, una storia e una assistenza. E’ da oltre dieci anni che opero così.

  12. A marzo di questo anno interessato dall’argomento feci un piccola inchiesta per il sito ParliamoDiVino.com. I dati raccolti vennero pubblicati nell’articolo “Il web, il vino e la navigazione. Le cantine restano in balia delle onde” (http://www.parliamodivino.com/2010/03/il-web-il-vino-e-la-navigazione-le.html). Dal titolo si evince che il quadro che ne derivò non era molto incoraggiante per gli amanti dell’acquisto on-line: “soltanto il 5% delle cantine italiane presenti in Internet ha un sito dotato di un negozio on line aggiornato e funzionante”…

    • Ho letto la vostra bella inchiesta e mi trovo d’accordo: da noi è ancora un problema di pigrizia (nascosto dietro l’alibi del “troppo complicato” piuttosto che del “non mi fido del pagamento”).
      Occorre uno salto di qualità sia per le cantine, che devono dotarsi di questo strumento prima di tutto per non “sparire” nel mare magnun della sovra-offerta -- che in questo periodo epocale è un’ulteriore minaccia alla visibilità dei produttori meno strutturati -- ma anche per i clienti che devono imparare a cercare quei siti in cui il supporto al prodotto è tale che ne qualifica la qualità.
      Un bel sito è quasi sempre sinonimo di una bella realtà: nel nostro progetto e-commerce (www.ilvinauta.it), stiamo cercando di sfruttare al meglio la tecnologia per fare la differenza rispetto all’acquisto tradizionale; abbiamo puntato tutto sulla cultura del Gusto per arrivare all’acquisto online.
      Nel nostro progetto abbiamo fatto convivere l’acquisto online con il Blog e il canale video -- stiamo investendo molto nel girare l’italia alla ricerca di quei produttori che fanno del Gusto la loro missione e sono questi che vogliamo mostrare agli enonauti. Cin… Cin… all’e-commerce per una nuova stagione.

  13. Da inguaribile romantico ricordo che trasognavano diciottenne di fronte alle spiegazioni del sommelier dell’enoteca vicino casa mia. Ero incantato dal suo saper destreggiarsi tra una regione e l’altra, tra una tipologia e un’altra. Se oggi sono dentro un’enoteca, un po’ lo devo anche a lui, primo a contagiarmi la passione per la “scelta” del vino. Chi crede di poter fare a meno di questa esperienza, per le sue infinite ragioni che non sto a sindacare, si accomodi pure in rete. Personalmente non riuscirei ad acquistare un vino senza tenerlo tra le mani e senza sentirmene raccontare storia e caratteristiche da un sommelier che mi propone l’acquisto. Aggiungo che ci sono vini che si acquistano per impulso (ne so qualcosa visto dall’altra parte del bancone), perchè vogliamo rievocare una sensazione provata in compagnia di quel vino proprio ieri e vogliamo renderne partecipi gli amici o la compagna.
    Credo che le mie osservazioni valgano per qualunque settore commerciale. Io, Online, riesco a comprare solo libri e sinceramente non sento il bisogno di modificare le mie abitudini

    • Siamo veramente un popolo diciamo così: romantico. La prima cosa che mi viene in mente di dirti è questa: le prime enoteche si sentivano dire dai clienti che era meglio andare ad acquistare direttamente in cantina e non in “enoteca”… la stessa cosa che oggi dici tu: meglio l’enoteca che online -- e tra 10 anni probabilmente si dirà: meglio online che con il trasporto molecolare…
      Credimi: l’esperienza che abbiamo fatto nel mettere in piedi il nostro progetto (non un semplice scaffale online), ci ha fatto convincere che solo attraverso l’e-commerce molti produttori, ai più sconosciuti, possono emergere con le loro eccellenze.
      Vienici a trovare e speriamo di farti provare una bella esperienza anche online: vedrai le vigne di ogni produttore dal satellite, lo ascolterai descrivere il suo prodotto in un file audio, scoprirai la storia della sua cantina… stiamo crescendo e stiamo aiutando anche i piccoli produttori a farlo e questo ci riempie di gioia e soddisfazione.
      http://www.ilvinauta.it -- il vino si cerca, si ascolta e poi si degusta.

      • forse non ti rendi conto che ti stai rendendo ridicolo, ripetendo ossessivamente il link al tuo sito. Continua pure.
        Su gentile tuo invito ho comunque dato una scorsa alla tua cantina online che parla da sola: Ceretto, Zenato, Casa d’Ambra, Tasca d’Almerita, Sallier de la tour, vie di romans, livio felluga, villa sparina, Mastroberardino, plozner, librandi, lupi, Umani Ronchi, Sobrero, Villa Poggio Salvi, Sardus pater, Maculan,Cantine Leonardo, Elisabetta geppetti, Bisol, Pol Roger, Salon.
        Sono proprio un ignorante ma non ne conosco nemmeno uno: devono essere tutti produttori davvero piccoli ed emergenti!

        p.s.
        ma non ti hanno spiegato prima che questo è un sito dove bazzicano parecchi “addetti ai lavori”? Ognuno è libero di compiere le proprie scelte, ma spacciarle per novità; al mio paese si rischia una clamorosa figura di …da

        • quoto

        • Ciao Francesco, leggo solo oggi questo post.
          Mi dici che ne pensi della nostra selezione su vgm? E’ sufficientemente poco mainstream? (siamo solo all’inizio eh, ancora poche cantine, ma crescono ogni mese).

  14. prego, accomodatevi: http://shop.sanleonardo.it

  15. il Vinauta è colui che ti accompagna in vigna alla ricerca dei produttori “schietti” come il vino che producono. E’ colui che parla del mondo del vino attraverso il suo blog, che ti mostra attraverso il suo canale video la magia di personaggi unici; ti porta in casa questo fantastico mondo con tutti i suoi personaggi.
    La nostra esperienza è nata da una sfida verso questo nuovo modo di fare gli acquisti che secondo noi è più etico, più consapevole rispetto all’acquisto “pilotato” che rischiamo tutti di subire in un negozio tradizionale, enoteca o supermarket che sia.
    http://www.ilvinauta.it – il vino si ascolta, si cerca, si acquista e poi si degusta.

    • Penso che non darò MAI il mio vino a un sito come ilvinauta

      • A dirla tutta, siamo noi che scegliamo i vini da inserire sul portale del Vinauta. Le campionature che riceviamo da molti produttori, vengono degustate e valutate da una commissione mista di Sommelier e appassionati. Stiamo pensando di filmare le degustazioni e inserirle -- come video -- all’interno di ogni scheda tecnica.

  16. Il modello definitivo da ambo i lati (produttore e consumatore) c’è, esiste ma non posso dire quale sia per futuro conflitto di interessi… ;)

  17. http://donleo.it

    Qui troverete i nostri vini di qualità al giusto prezzo, direttamente dal produttore.

    Leonardo Grippi

  18. Pingback: La settimana della crisi politica e vinicola | Intravino

  19. Direttamente dal produttore vini pregiati a prezzi assolutamente contenuti su http://www.vinopouchain.it.

  20. Non so forse anche questo articolo sulle nuove tendenze di acquisto pubblicato oggi sul sito di Repubblica potrebbe aggiungere qualcosa alla discussione…

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/12/05/news/addio_al_prezzo_fisso_natale_all_asta-9850875/?ref=HREC2-4

    ;)

  21. Anche questo post non è male: “il web serve non a promuovere il vino”

    http://www.internetgourmet.it/2010/12/ribadisco-e-rilancio-il-web-serve-non.html

  22. C’è un luogo virtuale che riunisce alcune cantine che vendono direttamente online.
    Spesso si possono assortire i cartoni.
    l’indirizzo?
    http://www.sorgentedelvino.it/vendita-diretta-vino.htm

    Giusto per chiarezza i pagamenti sono inviati direttamente in azienda e il vino parte dall’azienda, con le modalità che questa sceglie.

    • tanto per chiarezza, prendete una provvigione per il servizio offerto alle cantine?

      • no niente provvigioni, solo il costo fisso annuale (180 € all inclusive)

  23. avatar kenray

    in internet non è più possibile essere truffati con carta di credito, somaracci informatevi.

    per me funziona cosi’:

    in internet compro su ibs tutto quanto fa spettacolo sia per l’editoria sia per la musica.
    perchè non ho tempo di andare per negozi.
    se entro in una libreria dopo mi devono cacciare all’ora di chiusura perchè ci sto dentro ore.

    uguale per le enoteche.
    quando ci entro mi devono buttare fuori a calci sennò bivaccherei la notte.

    il problema di comprare dal produttore per me non esiste.
    io chiamo chi mi interessa e ordino il vino, fornisco partita iva se non vendono a privati e me lo mandano (fornisco quella del cral della mia azienda).

    l’ultimo vino comprato online è quello degli ascheri che vendono a tutti (su gentile segnalazione della mia amica NN)

    produttori svegliatevi, chi non è in internet a vendere non esiste.
    io fornisco consulenze se volete.
    sui sistemi di pagamento in particolare (a voi gratis)

    amen

  24. Leggendo un po’ di commenti mi rendo conto che la maggior parte degli intervenuti considera l’enoteca come un inutile tramite tra produttore e consumatore finale. Rispetto la posizione ma mi permetto di dissentire, almeno per quanto mi riguarda. Continuo a essere convinto che un addetto al settore veramente professionale sia un valore davvero essenziale. Non so quanti acquistino abiti online. L’unica cosa che io acquisto online, sono libri. Non ho problemi a entrare in un negozio ed uscire senza comprare nulla se l’addetto alla vendita non è in grado di fornirmi una prestazione all’altezza della propria mansione. Credo che un po’ di umiltà da parte di tutti non sarebbe stonata, mentre sento e leggo costantemente su vari blog persone, che conosco anche dirttamente, che forse, prima di scrivere una riga, non farebbero male a fare qualche degustazione in più.
    Quanto agli internauti che ritengono la rete la panacea di tutti i mali, sono lietissimo che possano trovare sempre più fonti per approvvigionarsi senza l’odiato venditore. Già da tempo ho gentilmente fatto capire a chi si presume “gran conoscitore”, che può tranquillamente andare a pontificare altrove; dirò di più: sono stato il primo a consigliar loro di servirsi online…… più di uno si è reso conto che forse il vino di cui aveva letto o sentito non era esattamente quello che il suo gusto si aspettava o immaginava, più di uno ha avuto l’onestà intellettuale di dirmelo, fra essi ci sono alcuni dei personaggi preferiti del mio locale: gente che, COME ME, si mette in discussione ogni giorno con la curiosità di scoprire, sapendo di non sapere

    • avatar kenray

      a fabrì..
      mi sento tirato per la giacca

      cosa c’è di difficile da capire nel “perchè non ho tempo di andare per negozi” ?

      tvb
      sei un eroe

      • Ken, la mia osservazione non era rivolta a te; nè ad una persona in particolare. Basta andare nella rete e notare come la presunzione di autosufficienza del consumatore troppe volte non sia sostenuta da una conoscenza adeguata del prodotto. Non ci sarebbe niente di peggio che imporre un pensiero dominante unico per cui l’unico modo di acquistare vino sia attraverso questo o quel canale.
        Personalmente ritengo uno stimolo dovermi confrontare con altri “competitor” fisici o virtuali che siano: mi stimolano ad affinare sempre più le mie capacità selettive. Forse troppo spesso si finisce per parlare di enoteche, e troppo poco spesso si discute della professionalità di chi sta dentro quelle quattro mura….magari parlare il focus sulle competenze di questi ultimi non sarebbe un’idea malvagia :-)

        • avatar Nelle Nuvole

          Caro Francesco,

          non dovrei intervenire, sono troppo di parte, ma sai com’é sono una “commentatrice compulsiva”…
          Il piacere di fare una visita a un’enoteca e passare un po’ di tempo a rigirare le bottiglie é come quello di starsene in libreria a sfogliare i libri con calma. In questo caso mi sembra che ci sia un termine francese “bouquiner”. Ha scritto bene Kenray, ci si possono perdere delle ore.
          Non c’é mai tempo? Meglio comprare su internet? Bene, così ci leviamo un altro piacere fra i mille di cui ci siamo già privati, e tutta la filosofia slow va a quel paese. Io sono per lo “slow shopping”.
          Gli acquisti in rete sono perfettamente accettabili e possono convivere con quelli in diretta. Ma sfido chiunque ad entrare nella tua enoteca e ad uscire a mani vuote, ho toccato con mano, anzi meglio ho ascoltato con orecchie (per evitare malintesi) la tua abilità e competenza, entusiasmo e divertimento nel consigliare un vino e descriverlo.
          Hai tutto il mio appoggio come singolo e come rappresentante di una categoria che può essere anche molto seria e preparata.

    • avatar Mario Crosta

      Le enoteche hanno un ruolo fondamentale e non sono soltanto il punto di vendita meglio qualificato dei vini di qualita’. Io ci passavo delle ore, al sabato, anche soltanto a guardare le etichette, i prezzi, a leggere le controetichette, a chiedere (se non c’erano altri clienti in giro) maggiori informazioni. A volte c’erano i corsi per sommelier e se si stava in disparte con le orecchie spalancate si poteva ascoltare qualcosa di interessante. L’enoteca non e’ soltanto un negozio, esattamente come il vino non e’ soltanto una bevanda alcolica. Se ho imparato qualcosa lo devo alle riviste specializzate, ai produttori che aprivano le cantine, ai vini che ho gustato ed ai colloqui in enoteca.
      In vita mia non avrei mai potuto degustare un calice di Romanée Conti del 1976 che costava come una settimana del mio stipendio se non ci fosse stato il buon Marini di N’ombra de’ Vin, oggi in meritata pensione.

      • avatar kenray

        e abbiamo messo la parola fine alla discussione

        mario a volte sei un cazzoneoneone (non mi fraintendere, non parlo delle misure)

        ma qui hai ragionissima

        • avatar Mario Crosta

          E tu kenray a volte sei un lambrusconeoneone… oneone (cinque volte, prego, dopo le pappine del Barcellona alla banda del Mou)

    • Bello che se ne parli tanto, vuol dire che l’argomento prende. Sono uomo di comunicazione e conoscitore di quello che accade “nella rete”. Volevo contribuire a questo ricco forum con 2 contributi che prendo dal commento di Francesco (che si è arrabbiato, prendendo male, il mio primo commento): si chiede quanti comprano abiti online; sapete qual è -- al mondo -- il negozio e-commerce di maggior successo: Yoox (vende SOLO abbigliamento! Le migliori marche fanno carte false per esserci).
      Poi si parla dell’acquisto di libri online. La scelta di un libro, nella sfera emotiva dell’uomo, produce la stessa emozione della scelta di una bottiglia di vino. Da noi quando si deve affrontare un cambio epocale si perde tantissimo tempo e ci si divide tra pro e contro -- intanto, in molte parti del mondo, è già cambiato tutto!

      • avatar kenray

        e volgiamo parlare delle scarpe?

        dsquared non è frequentatissimo…di più.
        tra l’altro i prezzi non sono da grande magazzino all’ingrosso.

        (non ditelo alle vostre donne dell’esistenza di tale sitonzolo, passereste dei guai con aziende coma la mia, verso fine mese soprattutto)

      • Ahi ahi ahi, da uomo di comunicazione cadi nell’errore di attribuire ad altri sensazioni iperpoiettive. Contribuisco a rasserenare la tua preoccupazione: non sono affatto arrabbiato. Filmati in degustazione (c’è chi lo fa da una vita, vedi Andrea Gori), fai tutto quello che ritieni utile per promuovere il tuo lavoro, vivi sereno e divertiti. Non ti sento competitor, fai un lavoro diverso, e ti rivolgo un sincero in bocca al lupo.

        • avatar bacillus

          …mmm, cmq, Francesco… Assodato che sei il mio idolo in campo enoico, non posso nasconderti che mi deludi nel campo della “curiosità”.
          Il fatto è che tu, come tanti altri, non sai quello che il web potrà dare al mondo del vino. Potrebbe essere, appunto, che il web finirà per offrire argomenti positivi per il consumatore che potrebbero andare al di là della pur qualificata offerta degli esperti del settore. E tuttavia… potrebbe essere che al contrario, il web finisca per rappresentare in modo chiaro la mediocrità diffusa.
          Ma diciamo però senz’altro questo: l’aumento della quantità di informazione è nemica della mediocrità. Ocio.
          Francesco: sottovalutare le sfumature, le potenzialità, le microboiate del web, potrebbe esserti fatale… 8O :-)

          • Mario, sto per andare online con il mio website, nel giro di sei mesi ci sarà anche l’acquisto online dei miei vini direttamente con carta di credito da casa, le schede dei vini saranno correlate di video-interviste dei produttori che verrano a trovarmi o che andrò a trovare, con annesse degstazioni. Ho impegato due anni a creare un motore di ricerca ed indiczzazione multilivello di vini con oltre 12 diversi campi di ricerca, il cui procedimento è stato registrato un anno fa. Stiamo terminando di correggere gli errori che una ricerca così complessa comporta inevitabilmente, stiamo pensando di farne un modello base da commercializzare in larga scala. Mi piacerebbe poter dirti di più, mi piacerebbe darti il link demo del sito per farti vedere come funziona, ma la mia concezione di marketing, fino ad ora positiva, parte da alcuni concetti di base: fare le cose veramente bene, non autopromuoversi a tutti i costi e cercare di rispecchiare in tutto ciò che si fa l’essenza più intima del proprio io….. il tutto con piccoli passi costruendo un mattoncino alla voltaùùp.s.
            pensi ancora che sottovaluti il web? :-)

  25. avatar kenray

    Mariolino
    io sono milanista da sempre (brigata Don Tovi per la precisione)
    e ben prima che “Lui” diventasse Presidente

    e ho goduto come un riccio alla manita del Barca

    quindi?

    • avatar Mario Crosta

      Ziliani ed io invece siamo interisti e ancora piangiamo per il cappotto 6 a 0 che ci avete rifilato qualche anno fa. Ma tvb lo stesso, cugino… :)

      • avatar kenray

        fratello di bicchiere sappi che a volte mi butto nel sociale e aiuto perfino persone diversamente abili come gli interisti.

        conta su di me

        • avatar Mario Crosta

          Non ce l’avresti un buon salame mantovano?

  26. Buonasera a tutti, è vero il mercato online del vino rispetto a molti paesi europei è decisamente inferiore. Non esiste la bacchetta magica, io ho aperto proprio di recente un’enoteca online con l’obiettivo di portare a conoscenza vini da vitigni che per più ragioni hanno rischiato di scomparire. oggi stanno trovando il loro spazio, fortunatamente. come proporli rispetto ai mostri sacri? per mia scelta, al momento non ho inserito alcun sangiovese!!! (abito a 10 min da montepulciano) e nebbiolo e quando sarà, proverranno da denominazioni meno acclamate, questo non significa non apprezzare questi vini, anzi, ma sono presenti ormai anche in molti supermercati. i vini che troverete sono frutto di una mia selezione, vini che non scendono a compromessi, sono la massima espressione di territorio. In realtà dietro a quel beviamolo strano si cela un’antica tradizione. Vi invito a cliccare: http://www.beviamolostrano.it e se volete una voce che vi possa consigliare telefonate pure, rispondo a tutti. Marcello

    • Ci vogliamo complimentare per la tua scelta originale e ti auguriamo un grande successo in rete.
      Riteniamo che la presenza di più web-store contribuisca al maggior successo di tutti -- c’è ancora molto spazio in rete -- ci piace pensare che si possano attuare sinergie tra i vari progetti per migliorarci ma anche per tutelarci (più utenti, più vantaggi ma anche più rischi). Noi ci stiamo. In bocca al lupo. Cin… Cin..

      • … grazie per il sentito augurio. Fa sempre piacere ricevere attestati di stima, soprattutto da persone più “navigate” di me. Grazie di nuovo. Marcello

  27. avatar Sergio Cipollini

    Qualcuno mi sa indicare dove acquistare on line riesling della moselle e altoatesini?

  28. Sul portale e-commerce http://www.ilvinauta.it stiamo investendo molto sulla ricerca di Produttori di nicchia; i preziosissimi vini della regione della Moselle sono tra i nostri prossimi inserimenti.
    Nella Moselle, la natura elargisce uno splendido regalo: la botrytis cinerea. Conoscerai già che, a seconda del grado di sviluppo della muffa, vengono prodotte tre diverse tipologie di vini: Auslese Goldkapsel, Beerenauslese e Trockenbeerenauslese.
    In attesa di poterti avvisare sulla loro disponibilità, se hai tempo e voglia, inizia a vedere questi 2 riesling alsaziani:
    http://www.ilvinauta.it/cantina.php?id=168
    in più potrai svolgere una ricerca anche sulle proposte del Vinauta per gli Altoatesini. Cin… Cin…

  29. avatar Sara

    Salve, anch’io ormai da qualche mese mi affido a internet per l’acquisto di vini per motivi di tempo, il lavoro mi occupa tutta la giornata! Amo sorseggiare del buon vino perciò mi sono affidata alla rete…Purtroppo, provando numerosi siti, ho avuto problemi con la consegna del pacco, ora non voglio citare in quali siti c’è stata poca disponibilità e incompetenza, ma diversi mi hanno soddisfatta, tanto per citarne uno http://www.dispensas.it , quello da cui ordino più spesso. W le enoteche on-line!

  30. Don Leo Leonardo Grippi, Nero d’Avola IGT Sicilia è online su

    http://donleo.it

    insieme ad altri magnifici vini ed al vero Olio Extra Vergine d’Oliva, tutto a prezzi imbattibili !

    Disponibile il cartone misto con 4 Rossi IGT Sicilia.

    Potrete usufruire dell’opzione SODDISFATTI O RIMBORSATI.

    Potrete ordinare anche un solo cartone di vino senza soglia minima di acquisto, riceverete comodamente a casa vostra la merce in brevissimo tempo.

    Grazie, Buona Degustazione !

    Leonardo Grippi

  31. avatar maurizio

    salve a tutti…io ho provato l’acquisto su un’enoteca online che diceva di avere i migliori prezzi sul mercato web e una buona assistenza….devo dire di essermi trovato una favola e mi sento di consigliare anche a voi il webshop: http://www.sangishop.com
    i prezzi sono davvero ottimi, l’assistenza clienti è continua e la fornitura di vini è vastissima e mi hanno detto che continueranno a inserire altre bottiglie…provare per credere amici!

  32. Per fortuna, dalla data in cui questo articolo è stato scritto, l’ecommerce in Italia ha mosso alcuni passi importanti, anche se non ancora sufficienti per avvicinarsi alle quote degli altri mercati occidentali, UK in testa.

    Detto questo, data la mia posizione geografica (abito in una valle che unisce le colline di Langhe, Roero e Monferrato), ed alla mia esperienza nel mondo dell’ecommerce, mi sto particolarmente interessando alle opportunità di contatto diretto tra produttore e consumatore proprio grazie alla vendita online.

    Non ti nascondo che il quesito più grande è capire se prevale il vantaggio di una gamma ampia, che possono proporre le citate cantine online, già presenti da diverso tempo sul mercato, piuttosto che il fattore emozionale del contatto diretto con il piccolo produttore ed, in questo senso, non può che farmi piacere il tuo pensiero che spero sia condiviso dalla maggior parte degli appassionati…

    Detto questo, voglio regalare una citazione alla prima cantina (di Barolo) che ha intrapreso con me questa avventura, il sito ha visto la luce da pochissimo, ma raccoglie tutta la passione e la dedizione di chi porta avanti, con successo, le antiche tradizioni dell’azienda di famiglia.

    L’indirizzo del loro ecommerce è: http://www.borgognoseriobattista.it/acquista/, mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensi.

  33. E’ nato un nuovo sito dove poter comprare VINO vero prodotto dalle campagne pugliesi. E’ possibile richiedere un ASSAGGIO GRATUITO.

    http://www.olioevinodipuglia.it

  34. Sono un produttore di Prosecco, se volete, la mia cantina lo vende pure on-line… http://www.vinimanera.com

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