Budapest, piccola guida per innamorarsi della città

Budapest, piccola guida per innamorarsi della città

di Antonio Tomacelli

Budapest è una delle più belle città italiane che io abbia mai visitato. No, non sono impazzito, lo so che Budapest è la capitale dell’Ungheria ma se se mi seguite un attimo nel mio ragionamento vi dimostrerò quanto sia italiana e magari scoprirete qualche dritta per il vostro viaggio.

L’aeroporto, prima di tutto.
Bello e funzionale, non c’è che dire, degno delle grandi capitali europee anche se, al vostro ritorno in Italia, scoprirete uno dei più brutti  gate della storia. Primo consiglio della serie: occhio al transfer in città: ci sono gli shuttle a 10 eu a cranio ma accettano più persone e vi toccherà fare il giro degli hotel, oppure i taxi ma qui scatta la magagna. In Ungheria esistono taxi ufficiali e taxi cosiddetti “freelancer”, uguali in tutto e per tutto agli “official” tranne che per la dicitura sulla portiera ed un’assenza importante: il tassametro!

E allora come si calcola il prezzo della corsa? Facile: il tassista vi guarda e, a occhio, riesce a calcolare quanto guadagnate e pagherete in base al vostro reddito. Fuor di battuta, il prezzo va contrattato alla partenza e lo scrivente si è visto proporre 30 euro per due chilometri di corsa che, dopo sanguinose trattative, sono diventati 10. A proposito: chiedete sempre i prezzi in euro e pagate tranquillamente con la moneta europea.

Ricordate, quindi: l’unica differenza tra taxi freelancer e ufficiali è la scritta sulla portiera, per il resto sono uguali.

Quella pazza voglia di Gulash
Una volta arrivati in hotel e disfatte le valigie, inizierà la vostra ricerca di cibo locale. E qui cominceranno i problemi. Se il vostro hotel è nel centro di Pest – la parte nuova e commerciale, mentre Buda è la città medievale – noterete subito la grande offerta di cibo ad ogni passo che farete. Impera il kebab, ovviamente, e non mancano sushi e cose che col cibo hanno poco a che fare. Voglia di Gulash o di qualche salsiccia ungherese? Fatevela passare, o meglio, anche qui occhio ai ristoranti che, grosso modo, si dividono in due grandi categorie: quelli per i turisti con una cucina mista internazionale/locale e quelli che fanno solo cucina ungherese. A trovarli col lanternino, perché stanno diventando una specie protetta dal WWF.

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Il 70% dei ristoranti di Budapest, infatti, è ormai caratterizzato dalla cucina internazionale/locale dove, e qui sta la sorpresa di cui parlavo all’inizio, per internazionale si intende “cucina italiana” per cui largo a carbonare improbabili e “spagetti alla bolognaise” di dubbia digeribilità. Anche la pizza in tutte le declinazioni va per la maggiore e non è difficile trovare veri e propri locali esclusivamente italiani, tipo Il Secondo Girone, una pizzeria con la faccia di Dante nel logo o la trattoria Toscana della foto. In questi ristoranti “fusion” la cucina ungherese non è tenuta in gran conto e, a parte il Gulash e qualche zuppa c’è poco altro. Trovare qualche locale che somministri esclusivamente cucina ungherese sul modello delle nostre trattorie, è difficile. Come questa colonizzazione sia avvenuta e perché non è dato saperlo, forse sono italiani emigrati in Ungheria o, più probabilmente, tanti ungheresi che hanno lavorato in Italia e sono tornati in patria per offrire una ristorazione che è diventata sempre più richiesta dai turisti internazionali.

Come si pronuncia caffè in ungherese?
Insomma, la cucina italiana ha vinto anche se restano delle sacche di resistenza americane come Pizza Hut, Burger King e Starbucks. A proposito di caffè, bevanda amatissima in Ungheria, qual è la lingua d’elezione di bar e caffetterie di Budapest? Ma naturalmente la nostra che, in alcuni locali, precede sui menù quella locale. Gli ungheresi conoscono tutte le declinazioni del caffè come neanche a Napoli: espresso, cappuccino, macchiato, mocaccino, si ordina tranquillamente in italiano come italiano è il caffè che vi serviranno.

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Al Museo delle Belle Arti, un Museo degli Uffizi in sedicesimo veramente delizioso, servono – e preparano impeccabilmente – un caffè Mauro buonissimo, ma non mancano Illy e Lavazza un po’ dappertutto. Prezzi forse un po’ altini ma non esiste quasi il servizio al banco, ci si siede al tavolino e si aspetta pazienti. Come dite? Fa freddo e non ce la fate a resistere? Tranquilli, tutti i locali con tavoli all’aperto sono forniti di caldi e comodi plaid che nemmeno le navi da crociera.

Quello che invece vi mancherà, e tanto, sono i cornetti, una vera rarità qui a Budapest. Anche gli hotel internazionali non danno molto spazio nel buffet alla colazione dolce e le sale breakfast sanno di cavolo e uova strapazzate. Vi ho avvisato.

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Sul bel Danubio blu
La gita sul fiume è un must da non perdere. Budapest è splendida ma vista dal Danubio è una favola. Potete anche pranzare o cenare mentre il battello scivola sull’acqua ma vi costerà quanto una cena stellata. Andateci nel pomeriggio, la luce più tenue crea un’atmosfera che vi sarà difficile dimenticare. Piccola raccomandazione: sceglietevi una bella nave e fate i biglietti all’imbarco, assicurandovi di partire proprio con quella prescelta. Lo scrivente ha pagato per una nave a pale storica che è servita solo come “passerella” verso un battello molto più modesto.

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Il Mercato Centrale
Ultimo consiglio spassionato: molte guide consigliano una visita al Mercato Centrale, fatela ma non aspettatevi molto. Chiude alle 15 e dell’originale mercato è rimasto ben poco. La maggior parte delle botteghe vende cibo e souvenir per i turisti, mentre la parte dedicata alla “ristorazione” è un suk pieno di italiani attratti da improbabili piatti ungheresi a base di verza, riso e pollo. Una mensa ospedaliera sarebbe più attraente ma è sempre piena all’inverosimile. Se proprio devo consigliarvi qualcosa, fate incetta di scatolette di Foie Gras in tutte le declinazioni (paté, scaloppa, terrine), vi costeranno 10 euro in meno del duty free e la marca è la stessa. Occhio solo a non superare i 100 grammi a confezione perché i controlli in aeroporto sono implacabili.72218389_3745501712142233_6392649728756023296_n

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Piccola curiosità: ma il formaggio ungherese esiste? Se avete notizie postatele nei commenti, grazie.

Direi che per ora è tutto, mancano solo due o tre indirizzi giusti per mangiare e siamo a posto.

Sarà il tema della prossima puntata.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

23 Commenti

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Graziano

circa 1 mese fa - Link

Il formaggio ungherese esiste, nei mercati e nei pochi negozi dedicati. Purtroppo il 90% degli ungheresi per formaggio intende quasi esclusivamente il "trappista" industriale, che è più simile a un polimero di gomma che a un formaggio :D ma gli artigiani ci sono, anche se in moltissimi casi i loro prezzi sono superiori a quelli italiani, considerando che di formaggi a lunga stagionatura non ne fanno (tranne rari casi) e sono perlopiù formaggi freschi o di pochi mesi, venduti però ad un prezzo col quale in Italia al mercato ci compri un Parmigiano di due anni, per dire. Per il resto, nonostante foste turisti posso dire che avete avuto un approccio alla realtà gastronomica molto più obiettivo di quello che hanno la maggior parte degli italiani residenti che potete trovare sui vari gruppi FB dedicati (non vi perdete nulla), mi congratulo per questo :) personalmente, abitandoci da tempo, mi ritengo grande appassionato e ottimo conoscitore della realtà gastronomica ungherese, l'ho girata tutta in questi anni e ho pure una mappa gastronomica che mi sono costruito negli anni e che tengo aggiornata (ristoranti, fornai, pasticcerie, produttori vari, cantine, ecc.), indispensabile per vivere quotidianamente con della buona qualità :D e seppur negli ultimi anni a Budapest l'offerta media sia migliorata molto rispetto a soli 5-6 anni fa, le eccellenze vere e proprie sono ancora una piccolissima nicchia del totale e sono perlopiù rivolte a un piccolissimo pubblico di residenti. E bisogna farci attenzione ai prezzi, spesso sproporzionati rispetto a della pari qualità altrove. Grazie anche per avere sfatato il "mito" del mercato centrale, il cibo cucinato è davvero dozzinale e non contempla la parola qualità, ma in tantissimi vengono sempre dirottati là :D il guaio è che molti sembrano davvero trovare buona quella roba :D Detto ciò, la qualità c'è anche qui, a patto di sapere dove andare e mi rendo conto che da turisti non è sempre semplice, anzi.

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Antonio Tomacelli

circa 1 mese fa - Link

Interessante, e perché non ci dai anche tu qualche dritta?

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Graziano

circa 1 mese fa - Link

Per ottima cucina ungherese, e anche buon servizio, io consiglio sempre ad esempio il Bock Bisztro, o anche Pörc & Prezli, se si vuole restare nelle zone centrali più comode da raggiungere. Prezzi giusti per la qualità offerta. Per dei mercati migliori di quello centrale, io vado al mercato di Feny utca, a Buda, oppure sempre a Buda il sabato mattina il mercato biologico del centro Mom, zone non turistiche. Buone cose, anche per la gastronomia, al mercato coperto di Hold utca (in centro).

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Antonio

circa 1 mese fa - Link

Ciao Graziano, farò il mio primo viaggio a Budapest la prossima settimana. Dal punto di vista enologico, dove mi consigli di andare? Grazie mille!

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Antonio Tomacelli

circa 1 mese fa - Link

Come ho detto più sotto, sulla Dohany Utca ci sono tanti wine bar e pub molto carini. È una bella zona un po' fuori dalle rotte dei turisti. Sentiamo che dice Graziano, però

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Graziano

circa 1 mese fa - Link

Ciao, tra wine bar del centro, ti suggerisco Kadarka, o i più noti DiVino (più trendy forse e con prezzi un po’ più alti, ma con buoni vini comunque). Per fare acquisti ti consiglio i negozi di Bortarsasag, specialmente quello a Buda proprio a lato del ponte delle catene, che è quello più grande e meglio fornito.

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Antonio

circa 1 mese fa - Link

Grazie per i consigli!

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Vito

circa 1 mese fa - Link

Se intendi zone, fuori da Budapest, consiglio una gita al Balaton (tra Balatonfured e Badacsony) per i bianchi, Eger o Pecs per i “rossi”. Sono raggiungibili in treno, ma consiglio di starci una notte. I bianchi sono interessanti, semplici ma intensi, i rossi....dipende. Stanno spingendo dei cuvee, che sono dei bordolesi, nella zona sud, mentre a Eger hanno inventato il Bikaver, un rosso interessante, ma, come quasi tutti, senza molto corpo. Ah, ovviamente c’è la zona del Tokaji, con il famoso Aszu, ma non amo, e non suggerisco, vini tanto dolci; ma la zona meriterebbe una visita, così come il Furmint (secco) merita più di un assaggio....

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Graziano

circa 1 mese fa - Link

@Vito. Ottimi consigli. Aggiungo che la zona più famosa per i rossi è Villany (non lontano da Pecs). A Eger il numero uno è St. Andrea, vini davvero ottimi (ma anche i prezzi ultimamente sono saliti parecchio). Per il Bikaver citato, a dire il vero le zone sono due: Eger appunto (Egri Bikaver) e anche Szekszard (Szekszardi Bikaver), che resta anche quella verso Pecs. Un'altra zona i cui vini mi piacciono molto è quella di Pannonhalma, i vini dell'abbazia sono davvero ottimi, poi l'abbazia è bellissima da visitare e hanno un ottimo ristorante. Per il Tokaji ci sarebbe un discorso a parte, l'Aszù è sicuramente il più famoso ma anche io non ne sono particolarmente amante, ne ho bevuti alcuni di eccellenti (pochi), ma altri che erano solo dolci e basta, stancanti. Ma negli ultimi anni hanno iniziato appunto a produrre anche dei bianchi secchi davvero ottimi usando le stesse uve dell'Aszu (ovviamente non botritizzate), ma è la regione che ha investito di più nel "restyling" e nell'immagine all'estero, quindi anche qui i prezzi sono saliti parecchio rispetto a qualche anno fa, e grandi "affari" non se ne vedono quasi più. I Furmint secchi mi piacciono molto, ma ho trovato anche degli ottimi Hárslevelű, mentre i Muskotaly non mi dicono molto. Un nome su tutti nella regione: Szepsy, e anche Demeter Zoltan. Ma ultimamente non divento matto a girare le cantine, anche perchè a differenza che in Italia, qui andando direttamente dal produttore non è che trovi prezzi così migliori che acquistando lo stesso vino da Bortarsasag (anzi, spesso con i loro sconti mi è capitato di pagare meno da loro), e se in cantina compri una bottiglia o un cartone o 3 cartoni, spesso fanno il semplice conto matematico senza arrotondarti nemmeno 2 euro, quindi tanto vale andare in negozio a Budapest (per quanto riguarda i prezzi, ovviamente una gita è sempre bella da fare)

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Noemi

circa 1 mese fa - Link

Io sono di Budapest e al Mercato centrale non sono mai andata per mangiare, ma per la bellezza straordinaria di questa struttura se portavo i miei ospiti italiani o semplicemente per fare la spesa. Al piano superiore si trovano delle cucine, dove la gente mangia nel pausa pranzo, quindi tipo mensa. Non pensavo che turisti stranieri andassero assaggiare la cucina tradizionale ungherese nel Mercato.

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Vito

circa 1 mese fa - Link

Sono rimasto contento di tutto , speciale l'ho SPA, ritornerò sicuramente

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Antonio

circa 1 mese fa - Link

Della serie... però ha anche dei difetti! Andrò per la prima volta in vita mia in vacanza a Budapest settimana prossima, questo articolo mi ha fatto scendere per lo meno di mezzo gradino il mio entusiasmo :) Spero nel prossimo articolo in qualche dritta per bere bene, specialmente!

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Antonio Tomacelli

circa 1 mese fa - Link

Vai sulla Dohany Utca, dalle parti della sinagoga: è pieno di wine bar e birrerie. E non abbatterti: Roma ha sicuramente molte più criticità di Budapest :)

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Antonio

circa 1 mese fa - Link

Grazie, fortuna vuole che abbia affittato un appartamentino proprio in quella zona. Per mia fortuna non vivo (più) a Roma, spero comunque in un'esperienza più positiva rispetto alla tua :)

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Erminio

circa 1 mese fa - Link

Se vai a Budapest io ti consiglio di vedere il sito SFUMATURE DI BUDAPEST nel quale potrai trovare info su Budapest ed addirittura trovare dei tour della città con personale italiano che ti farà fare dei bellissimi giri della citta addiritura GRATIS ( con libera offerta se si vuole dare qualcosa )verificare per credere,io ci sono stato

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Nino

circa 1 mese fa - Link

Per ciò che concerne i formaggi, gli ungheresi non eccellono per nulla tant'e' che i miei suoceri (ungheresi) quando vengono a casa mia (Palermo) si fanno i baffi con tutta la varietà di formaggi che possono mangiare (altro che trappista!!). Stesso discorso per le verdure anche se loro con i tuberi ci superano.

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Ivan

circa 1 mese fa - Link

Il Pálpusztai è formaggio doc ungherese, molto buono e assai "puzzolento" Anche Bakonyi è magiaro. Difficile trovare il Kvárgli slovacco, campione di odori e sapore. Si mangia bene in Ráday utca, un Pub inglese all'inizio fa un ottimo gulasc. Nell'ultimo ristorante danno più foà, al Halásztástya il meno ma costa di più. Ottima vista sulla città. Consiglio il Borjupaprikás con gnocetti, il mast per me. Non è affatto picante. Provate il Tökfõzelék, una zuppa fatta di zucche gialle e fasirt a Kecskeméti utca, un piccolo bistrot vicino a Piazza Kálvin. Forse non a tutti piacerà ma è unico.

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Alessandro

circa 1 mese fa - Link

Trattandosi di un blog di vini posso proporre Borbíróság (tradotto come "corte dei vini", corte nel senso del tribunale) , ristorante dietro il mercato centrale. Cucina ungherese rivisitata che personalmente non dispiace con una carta dei vini che copre bene l'Intera geografia vinicola ungherese e con il vantaggio di poter prendere anche il solo calice. Le etichette sono magari commerciali ma ritengo sia un buon punto di partenza per conoscere il vino mangiaro. Se poi il tal vino vi piace tanto, potete provare ad acquistare una qualsiasi declinazione dello stesso presso Bortársaság, una catena di enoteche presenti ovunque a Budapest (prezzi per tutte le tasche).

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andrea jermol groppi

circa 1 mese fa - Link

Però alla fine da Gundel ci sei andato?

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Ivan Plivelic

circa 1 mese fa - Link

Nel 2015 sono tornato al mio ristorante da sempre preferito anche per il carico di storia che porta: Endre Ady, Karinthy ealtri scrittori indimenticabili. Ristorante HUNGARIA ALPALAZZO NEW YORK Sono rimasto allibito cosa ha combinato il nuovo proprietario Boscolo. L'ha ridotto quasi a livello di un bistrò! È vero che anche nei tempi recenti era andato giù, ma non a questo livello. Salvietta di carta sul tavolo come in Via Ráday ma al doppio prezzo. Il famoso Mélyvíz - acqua profonda è diventato un ricettacolo senzai suonatori zigány e relativa atmosfera. Scelta di cibi ridotta, forse l'unico punto buono il govane ragazzo che sa versare decentemente un vino di classe. Non so se è così ancora, finché non torna ai livelli, non ci vado. Temo che anche l'altro mio preferito, il Karpazia sia, o sta per affondare. Al Gundel ospiti in camicia colorata da giorno e risate alte. Siamo al Városliget. Però, c'era almeno una orchestra buona. Gundel è variabile; nel 1988 era a livello di trattoria. Ivan Plivelic, Ferrara, Italia P.S. Non ho avuto la notifica della mia preecedente nota

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Graziano

circa 1 mese fa - Link

Il trend degli ultimi anni a Budapest è quello di alzare i prezzi a dismisura rispetto a pochi anni fa (tralascio il discorso sugli immobili), ma solitamente senza fornire un servizio all'altezza di tali prezzi, e dove vendono cibo fatto con ingredienti di buona qualità te li fanno pagare spesso a peso d'oro (negozi compresi). Infatti molti proprietari si stanno arricchendo in breve tempo. L'ungherese medio di questi dettagli non se ne accorge facilmente, ma un occidentale cresciuto in un ambiente "diverso" queste cose le dovrebbe notare subito. Chi è venuto ad abitare a Budapest almeno 7-8 anni fa non può non avere avvertito come sia "cambiato il vento" su questi aspetti negli ultimi 3-4 anni, purtroppo. E' piuttosto evidente come la filosofia diffusa sia quella di arricchirsi in breve tempo. Infatti sono innumerevoli i nuovi locali che vedi partir bene, poi nel giro di pochi mesi ti accorgi che iniziano a tagliare sulla qualità del cibo e i prezzi non di rado iniziano pure a salire. Ma fortunatamente l'Ungheria non è solo Budapest, soprattutto il centro (anche se più ti allontani dalla capitale e più devi sapere come muoverti e dove andare, se cerchi qualità). E comunque questo è il lato negativo relativo alla ristorazione (visto che qui si parla di questo, ovviamente), negli ultimi anni la città è stata innegabilmente modernizzata parecchio e ci sono anche molti aspetti positivi. I fondi europei almeno sono stati spesso utilizzati bene, a differenza di altri paesi.

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Ivan Plivelic

circa 1 mese fa - Link

Una volta era fantasztiko il Disznófõ csárda a Zugliget, én is énekeltem nagy sikerrel, a primás odajött: "Maga kicsoda?". Ci ho cantato anch'io per la sorpresa del zigány. Létezik még? Consiglio a tutti di provare il májashurka e il véreshurka soffritti nel grasso. Sono a base di fegato e di sangue di maiale. Anche là non si butta via niente. Ivan

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Antonio

circa 4 settimane fa - Link

Tornato ieri da Budapest, non potevo esimermi dal dire la mia (qui, e nell'altro post). Anzitutto, il trasferimento: se, come molti, alloggerete al centro di Pest, non c'è nessunissima ragione di prendere shuttle o taxi; c'è un bus express comodissimo, chiamato 100E, che parte ogni 10 minuti e in circa 20-25 minuti vi porta alle centralissime fermate metro di Astoria e Deak Ferenc Ter alla spendibilissima cifra di 900 fiorini (meno di 3 euro). Sui ristoranti pseudoitaliani, purtroppo è una tendenza in tutto il mondo, Budapest non fa certo eccezione. Ovviamente neanche sto a scrivere che neanche mi son fermato a leggere i menu. I caffè/cappuccini/caffelatte: ottimi, molto meglio che in tante altre città europee. Possono sembrare un po' costosi a noi italiani, che però da questo punto di vista siamo un'assoluta anomalia (abbiamo di gran lunga le colazioni più economiche del mondo occidentale), ma paragonati alle ciofeche parigine o scandinave non c'è paragone, come gusto e come prezzo. D'accordo sulle crociere (ne partono tantissime, a sinistra del Ponte delle Catene guardando il fiume verso Buda), e aggiungo che è meglio comprare prima i biglietti così da organizzarvi con calma la giornata. Molto interessanti le informazioni date in audioguida. Un consiglio spassionato: non perdetevi l'ingresso nel Parlamento, anche qui con biglietti da acquistare in anticipo; è uno dei palazzi più belli che abbia mai visitato (interiormente ed esternamente). Sul mercato hanno già scritto altri, aggiungo che è comunque una costruzione architettonicamente pregevole, come d'altronde molte altre in questa meravigliosa città. Infine: le terme! Non perdetevi in particolare i Bagni Rudas e le Terme Gellert. Fate una rapida ricerca online e capirete a cosa mi riferisco.

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