Il consumo del vino in Italia tocca il punto più basso, dall’unificazione nel 1861

di Fiorenzo Sartore

Il consumo annuale pro capite di vino in Italia, stimato da Coldiretti per il 2013, è di 40 litri. Si tratterebbe del punto più basso nel consumo della bevanda alcolica mai raggiunto nella storia d’Italia, dall’unità ad oggi. I motivi di tale calo interno sono certamente dovuti ai cambiamenti legati allo stile di vita, ma fanno anche verosimilmente seguito alla crisi economica iniziata nel 2008. Nel 2007 il consumo era ancora di 45 litri a testa per anno.

I cambiamenti in corso attengono anche alle diverse scelte effettuate dai consumatori, che abbandonano il vino a favore per esempio della birra, soprattutto tra i giovani: mentre dagli anni settanta ad oggi il vino ha ridotto di due terzi le sue vendite interne, la birra le ha duplicate. Questa forte diminuzione riguarda tutti i paesi europei che producono vino, ma solo in Italia risultano numeri così negativi.

[Crediti: The Huffington Post]

avatar

Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

2 Commenti

avatar

Federico

circa 7 anni fa - Link

Sarebbe interessante capire l'andamento del consumo del vino 'di qualità' all'interno di questo calo complessivo.

Rispondi
avatar

gian piero staffa

circa 7 anni fa - Link

Io sapevo che erano 38 litri gia' nel 2012 ma non cambia di molto. Mi risulta anche che diminuisce il consumo del vino sfuso e di bassa qualita' e cresce quello del vino in fascia piu' alta. Siamo comunque secondi solo alla Francia e vino buono in Italia ce ne sara' sempre meno visto i consumi medi pro capite in Cina (1,4 litri x anno) ed in altri paesi emergenti.

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.