Anteprime a Bordeaux, assaggiamo dolcemente i primi Sauternes 2015

Anteprime a Bordeaux, assaggiamo dolcemente i primi Sauternes 2015

di Leonardo Romanelli

Nell’anno in cui tutto cambia per i Primeurs di Bordeaux, ovvero per la degustazione in anteprima dell’annata 2015 che dovrà essere valutata e venduta dagli addetti ai lavori, ecco che il Sauternes rimane unico come al solito: la degustazione avverrà secondo il solito schema degli anni passati. Cosa vuol dire? Che i giornalisti sono suddivisi in gruppi e trasportati negli chateaux che, a turno ogni anno, organizzano nelle loro sale la degustazione.

Tutte le altre zone hanno deciso di unire gli sforzi e quindi la degustazione si svolge nello stadio di Bordeaux, concentrata in un giorno e mezzo. Questo ha permesso di ridurre il soggiorno a sole due notti, e quindi, arrivando il lunedì, si può assistere alla conferenza sull’annata, effettuare tutte le degustazioni e ripartire il mercoledì. Certo, potendo e volendo, ci sarebbero da fissare tutti gli appuntamenti nei grandi chateaux, ma vedrò di farlo in una prossima occasione.

La zona del Sauternes è una delle poche che può mostrare interesse per il mercato italiano: per il resto si sa, difficile che i vini di Bordeaux possano avere una vera diffusione, sarà per questo che nel programma ufficiale sono previsti solo due italiani, anche se altri si aggirano nelle sale dei castelli svincolati dagli assaggi di serie. Il 2015 si dimostra un’annata davvero stupenda, sia nei profumi, che raramente raggiungono una così precisa pulizia e complessità, che nel gusto, ricco senza mai essere stucchevole. L’evoluzione permetterà di fare il resto, ma intanto è sicuramente una vendemmia che si farà ricordare.

SAUTERNES E BARSAC

1) CHATEAU D’ARCHE. Naso fresco e lieve, non troppo sparato, gradevoli sentori di frutti bianchi, albicocca. Ingresso in bocca succoso, avvolgente. Ampio a metà degustazione, dolce senza essere stucchevole. Finale medio e pulito 89

2) CHATEAU BASTOR-LAMONTAGNE. Sentori intriganti al naso, un erbaceo di erbe officinali, anche sentori di mele candite, scorza di pompelmo, cenni di miele. In bocca valido l’attacco, non troppo intenso, fresco e largo. Finale in crescendo 90

3) CHATEAU BROUSTET. Gradevole all’esame olfattivo, cenni di canfora, poi lievi elementi balsamici, pera in evidenza poi gradevole il mandarino. Buona la parte gustativa, fresca senza essere troppo potente, quasi sapida al centro, appetitoso il finale 91

4) CHATEAU CAILLOU. All’olfatto si deve appena mettere a posto, cenni di formaggio, poi fruttato leggero e gradevole. Al gusto si mostra succoso, e ampio, retrogusto vegetale, freschezza bilanciata, finale non lunghissimo ma ben definito 88

5) CHATEAU COUTET BARSAC. Sentori di resina prevalenti al naso, poi erbe come rosmarino e salvia, bacche di ginepro, quindi frutti bianchi pera e mela, pesca bianca. In bocca è succoso ed ampio, largo, retrogusto agrumato. Finale in crescendo 92

6) CHATEAU DOISY DAENE BARSAC. Al naso si parte con sentori di camomilla, miele, floreale, fruttato non troppo deciso. Bocca saporita, piena, integra, fresca, vivida. Finale in crescendo con piacevole nota salina di rinforzo 90

7) CHATEAU DOISY VEDRINES. All’olfatto prima è il tè a prevalere, poi camomilla, quindi un fruttato di pesca bianca, albicocca, susina. Al gusto l’attacco è succoso, ampio, largo, finale in crescendo, con note fruttate di retrogusto 90

8) CHATEAU DE FARGUES LUR SALUCES. Buona impressione al naso intenso, con miele a prevalere, poi confettura di limone, cenni vegetali non troppo espressi. Attacco in bocca succoso ed ampio, fresco, cenni salini sul centro lingua. Finale lungo e gradevole 93

9) CHATEAU FILHOT. Note di resina al naso, poi erbe aromatiche come rosmarino, salvia, maggiorana, quindi frutto ben definito come albicocca e agrumi. In bocca è succoso, caldo, elegante, pieno lungo e duraturo. Finale persistente 92

10) CHATEAU GUIRAUD. Naso da stabilizzare, fresco, agrumato di limone e lime, poi ananas, quindi mela e cenni di albicocca candita. In bocca l’attacco è equilibrato, non eccessivo, bilanciato. Finale in crescendo, succoso e lieve, appena sapido 93

11) CLOS HAUT-PEYRAGUEY. Alla prima olfazione è il miele a prevalere, mele cotogne in composta, cenni di pera. In bocca l’attacco è succoso e caldo, avvolgente, di buona freschezza, poi c’è un ritorno di pera potente nel retrogusto. Finale medio 91

12) CHATEAU LAFAURIE-PEYRAGUEY. L’esame olfattivo lo trova di buona ampiezza, con cenni assortiti di frutti bianchi come pesca e pera e qualche nota agrumata. La bocca è fresca e viva, invitante, succosa, larga, densità calibrata. Finale medio 90

13) CHATEAU LAMOTHE DESPUJOLS. Il naso risulta molto evoluto, anche ossidativo, con mele mature alle quali si alternano cenni minerali ed erbe officinali. La bocca è succosa, calda e piena. Finale asciutto, non lunghissimo, regolare 86

14) CHATEAU LAMOTHE GUIGNARD. L’esame olfattivo trova profumi intensi e decisi pieno. Frutto non molto potente, come pera poi albicocca, bocca pulita, semplice, gradevole ma non larga. Finale pulito ma non così lungo 88

15) CHATEAU DE MALLE. Naso intenso, deciso, miele, cenni di fiori, anche pot pourri, poi frutti come pesca e albicocca cenni vegetali. Bocca calda e soda, gustosa, invitante, larga, fresca la punto giusto, ricca e cenni sapidi. Finale medio 92

16) CHATEAU DE MYRAT. Naso intenso e semplice, poco incisivo. All’inizio poi si esprime con un classico fruttato di muffa nobile, bocca lieve e succosa, invitante, fresca. Finale composto, non eccessivamente prolungato ma gradevole 88

17) CHATEAU NAIRAC BARSAC. Piacevole a livello olfattivo, l’impatto è buono, note di resina e frutti maturi come pera, pesca bianca, mela. In bocca l’attacco è scomposto, cenni di frizzante, non elegante. Finale medio, in buona prospettiva di crescita 86

18) CHATEAU RABAUD-PROMIS. Il naso riconosce dapprima camomilla, tè, cenni vegetali di erbe come china, poi agrume come bergamotto, frutti polposi In bocca è caldo, ampio, succoso, lieve. Finale fresco e dinamico, anche salino 94

19) CHATEAU RAYNE VIGNEAU. Profumi non troppo sparati, lievi, gradevoli, fiori bianchi per iniziare, poi frutti tropicali come ananas. Buon ingresso in bocca, succoso, deciso, corposo. Finale in crescendo gustativo notevole e prolungato 92

20) CHATEAU RIEUSSEC. All’olfatto si riconosce la freschezza di elementi vegetali, equilibrato, invitante, con frutti ben dosati, dall’albicocca alla pera. Bocca soda e gustosa, piena, fresca al punto giusto, stimolante e appetitosa. Finale in crescendo 95

21) CHATEAU ROMER. Profumi molto fruttati ed intensi, note di mela e pesca cotogna, confettura di pere, poco agrumato di limone. In bocca è caldo, succoso, ampio, docile, denso. Finale in buona progressione con retrogusto godibile 90

22) CHATEAU ROMER DU HAYOT. L’olfatto è colpito da intensità di profumi dove prevale il miele, poi frutti potenti come ananas e mango, quindi pesca. In bocca è caldo, succoso, ampio, salino. Finale in crescendo notevole 94

23) CHATEAU SIGALAS RABAUD. All’esame olfattivo convince per un naso fresco, erbaceo, lieve, poi sentori di limone, agrume in genere come mandarino. Al gusto la bocca è calda e ampia, soda e gustosa. Finale in crescendo 92

24) CHATEAU SUAS. Buona impressione olfattiva con naso fresco e delicato, non tropo potente, pochi frutti classici, mela, albicocca e pesca, solo cenni agrumati. In bocca è succoso e deciso. Finale in crescendo notevole, con lieve sapidità gustosa 91

25) CHATEAU SUDUIRAUT. All’esame olfattivo si presenta con cenni erbacei di rosmarino e salvia, poi resine, lieve, non troppo deciso nell’insieme del bouquet. Bocca soda e ampia, gustosa, piena. Finale in crescendo gustativo notevole 89

26) CHATEAU LA TOUR BLANCHE. A livello olfattivo è gradevole il naso elegante, pieno, gustoso, con sentori fruttati di albicocca, agrumi, scorza di arancia. Bocca cremosa, decisa, piena, avvolgente, succosa. Finale lungo e pieno 93

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Leonardo Romanelli

“Una vita con le gambe sotto al tavolo”: critico gastronomico in pianta stabile, lascia una promettente carriera di marciatore per darsi all’enogastronomia in tutte le sfaccettature. Insegnante alla scuola alberghiera e all’università, sommelier, scrittore, commediografo, attore, si diletta nell’organizzazione di eventi gastronomici. Mescolare i generi fino a confonderli è lo sport che preferisce.

3 Commenti

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Sergio

circa 5 anni fa - Link

scusa Andrea, il 5) è il Barsac di Chateau Coutet?

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Leonardo Romanelli

circa 5 anni fa - Link

Si mi è scappata la U...anche ser non sono Andrea :-)

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Sergio

circa 5 anni fa - Link

perdona il lapsus: avevo ben visto che il post era tuo, ma dev'essermi scattato in automatico il nome di Gori, trattandosi della regione di Bordeaux; e di punteggi in centesimi! e perdona anche la pignoleria, ma persino in una zona relativamente poco dinamica come Sauternes e Barsac possono esserci realtà nuove o sconosciute, dunque ho chiesto la precisazione.

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