Open bar | Il Bellini, l’Harry’s Bar e la Venezia che fu

di Alessandro Morichetti

Nasce oggi una nuova rubrica che parla di cocktail e long drink: Open Bar – l’angolo del barman. La cura Pino Mondello, bartender storico della Città del Gusto. Hanno detto di lui: “è il miglior martinista di Roma”, “i suoi cocktail sono nel gotha assoluto del bere miscelato”.

gciprianiSiamo nel 1948. Il 1° gennaio entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana: l’Italia è ufficialmente una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Il 18 aprile, alle prime elezioni politiche, trionfa la Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi. Nasce l’epoca del centrismo. Il 6 Giugno, Fiorenzo Magni vince il 31° giro d’Italia. E’ proprio in un’afosa giornata di quell’estate che Giuseppe Cipriani, un noto ristoratore veneziano, pensò di mescolare succo fresco di pesca bianca con uno spumante tipico della zona. I suoi clienti furono subito attratti da quella bevanda così rinfrescante chiamata “Bellini” – in onore della mostra antologica del pittore veneziano Giovanni Bellini, che si teneva in quel periodo nella città lagunare. Il Bellini è il capostipite di una fortunata famiglia di cocktail: comune denominatore è l’utilizzo di frutta fresca di stagione e vino spumante.

Fondato nel 1931, a due passi da San Marco, l’Harry’s Bar è stato, ed è tuttora, approdo felice di clienti illustri: da Hemingway (il suo tavolo era quello in fondo a sinistra dopo l’ingresso) a Truman Capote, da Orson Welles ad Aristotele Onassis e Maria Callas. Combinazione perfetta di servizio squisito e deliziosa cucina italiana, Harry’s Bar divenne lo standard del lusso e da oltre 70 anni attira clienti da tutto il mondo. Oltre al Bellini, un altro grande contributo all’arte gastronomica italiana di Giuseppe Cipriani è stato il carpaccio di manzo.

glass-peach-belliniRicetta I.B.A. (International Bartenders Association, organizzazione mondiale di barman che stila una lista di cocktail ufficiali I.B.A.)

3/10 pesca bianca ( passata al setaccio con la buccia )
7/10 spumante brut (meglio se Prosecco)
Versare gli ingredienti direttamente nel bicchiere

I consigli del barman:
Utilizzare rigorosamente frutta di stagione al giusto grado di maturazione e pulirla molto bene. Spremere la frutta con la buccia, a mano e delicatamente, aggiungere del limone (con funzione anti-ossidante). Se il colore è troppo chiaro si può aggiungere qualche goccia di succo di lampone.
I bicchieri devono essere ben freddi, come il succo di pesca e lo spumante. Se preparato a regola d’arte è un cocktail di grande eleganza, fresco e molto profumato.

Buon aperitivo.

avatar

Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

6 Commenti

avatar

Luca Ferraro

circa 10 anni fa - Link

Il limone non serve perchè il bellini va giù come l'acqua finisce sempre troppo presto.... Luca

Rispondi
avatar

Fabio Cagnetti

circa 10 anni fa - Link

Neanche il grande Angelo Zola (che, con buona pace di Zaia, amava prepararlo con lo Champagne) ci metteva il limone.

Rispondi
avatar

Mauro Mattei

circa 10 anni fa - Link

il limone ha solo funzione antiossidante nel caso in cui si dovesse preparare la purea di frutta precedentemente. Per stabilizzarne il colore in via di massima. A livello gustativo non va assolutamente a marcare il drink.

Rispondi
avatar

marco

circa 10 anni fa - Link

mi permetto di dire che TUTTI i miscelati, di qualsiasi genere e origine, hanno una STORIA e una RICETTA PRECISA. come tale va letta ed eseguita a dovere, senza aggiungere o togliere nulla. le variazioni di sorta, giuste ed essenziali nella misura in cui non stravolgono la ricetta originale sono a mio avviso ammesse solo se successivamente a tali modifiche viene anche cambiato il nome del drink. il bellini con qualche goccia di lampone è un "BELLINI CON GOCCE DI LAMPONE" e non un "BELLINI". la mia esperienza francese mi insegna che un piatto (ed io mi permetto di utilizzare tale formula anche per i cocktails) va preparato "comme il faut" OVVERO COME è DEFINITO DEBBA ESSERE FATTO. morale della favola: il bellini si prepara unendo direttamente in un flute (o in un calice-io amo il baloon) pesche fresche di prima scelta, spremute con la buccia a mano (al momento) e prosecco brut di qualità superiore. ovviamente non puo' costare meno di 8/10 euro ma si serve un signor bellini! semplice e geniale, senza aggiunte o variazioni di sorta. il resto non si chiama BELLINI.

Rispondi
avatar

Paolino

circa 9 anni fa - Link

Giusto Marco, la ricetta originale presa direttamente dall'Harry's Bar lo propone nel seguente modo e senza aggiunta di nulla: -"La pesca va schiacciata con tutta la buccia in un imbuto cinese o con uno schiacciapatate.Si può anche usare una centrifuga, mai un mixer perché altrimenti il succo si riempie d'aria. Le pesche devono essere quelle bianche, mai le gialle. Meglio se piccole e con la buccia rosata. Il vino che noi abbiamo sempre usato è il prosecco di Conegliano, ma si può fare altrettanto bene con un buon spumante secco Doc."

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.