Nebbiolo Prima 2018 | Tra i Barolo 2014 qualche bella sorpresa c’è. Eccovi 18 vini

Nebbiolo Prima 2018 | Tra i Barolo 2014 qualche bella sorpresa c’è. Eccovi 18 vini

di Francesco Oddenino

Annata difficile la 2014 nel comprensorio di Barolo, ma non dappertutto. Pioggia, grandine, muffa, e poi pioggia, ancora pioggia, freddo, tant’è che ad agosto i produttori più anziani parlavano di un’annata tipo anni ‘70, quando dovevi vendemmiare le uve del nebbiolo ancora rosa, non mature. Poi è arrivato un bel settembre, sole, sbalzi termici e nelle zone dove non era passata la tempesta di grandine il nebbiolo miracolosamente è maturato: i vini hanno trovato una quadra e ci sono alcune sorprese non indifferenti.

Certo non parliamo di un’annata miracolosa, inferiore comunque alla qualità media dei cugini di Barbaresco che distano in linea d’aria pochi chilometri, salvati da un clima leggermente più mite e da grandinate devastanti.

I vini con più problemi hanno nasi mediamente freschi, con accenni vegetali predominanti, minerale spesso in evidenza. In bocca entrano e creano subito un muro tannico che il poco frutto non riesce a superare. La bocca si ferma lì e non allunga. La sensazione che il vino rimanga svuotato e corto. È come se arrivasse ai denti e si fermasse dopo averti brutalizzato di tannini. Assaggiarne tanti è stata un’impresa.

I Barolo 2014 nelle zone meno colpite dalla grandine (Monforte, Serralunga, parte di La Morra, Verduno, parte di Castiglione Falletto) sono vini con un’imponente struttura tannica, di impostazione decisamente classica, al netto delle varie vinificazioni, spesso con un acidità importante e con lunghe scie saline sul finale. Mancano mediamente il frutto, la rotondità di bocca e un equilibrio generale, ma si parla della media dei vini.

Esistono però anche grandi Barolo 2014: nelle zone dove c’è più rotondità/frutto di base (tipo Monforte o La Morra), nelle zone dove la maturazione è stata molto lenta ma comunque è arrivata (a Serralunga), oppure dove ha grandinato ma le vigne erano in mano a vignaioli che sono riusciti a portare in cantine buone uve.

Nebbiolo Prima

Ecco gli assaggi piu’ interessanti.

    • Mario Marengo, Barolo 2014 Bricco delle Viole: naso ampio ed erbaceo, fieno, fiori, accenni di frutta, poi rosmarino, lavanda su un fondo salino quasi piccante. Tannino perfetto, bocca strutturata, lunga appagante. Tra i top dell’anno.

 

    • Vajra, Barolo 2014 Bricco delle Viole: anche qui un kilo di sale al naso, marino, quasi serralunghiano. Naso come pieno di fiori di montagna, sfalci d’erba, aperto e profumato. Tannino presente ma che non chiude la bocca, lunghezza interessante che si crescerà con un paio di anni di bottiglia. Da aspettare, ne vale la pena.

 

    • Francesco Rinaldi: Barolo 2014 Brunate: classico, erbaceo, molto definito al naso. Leggero alcool, cenere, bocca con tannino importante che però rilancia e allunga.

 

    • Francesco Rinaldi: Barolo 2014 Cannubi: sembra meno classico dell’altro cru, naso disteso, espressivo, salino vegetale, fruttini borgognoni. Più corpo del Brunate perché il tannino è più dolce, allunga bene. Devo dire che gli assaggi al Vinitaly di questi due vini non mi avevano colpito, del resto questa secondo me potrebbe essere un’annata lunatica, con chiusure e riaperture dei vini abbastanza frequenti in questa fase iniziale.

 

    • Paolo Scavino, Barolo 2014 Bric del Fiasc: vinificazione più spinta sulle spezie ma corredata di un bel floreale chiaro, marino, vegetale maturo. Tannino rifinito, bocca lunga, appagante, in equilibrio nonostante l’annata dura. Grande mano in vigna e in cantina.

 

    • Sobrero Francesco, Barolo 2014 Parussi: ci butti il naso dentro e ti sembra di essere ai Grand Jours de Bourgogne: fruttini rossi, vegetale quasi da raspo maturo, accenni di fumo, poi floreale chiaro, accenni di spezie dolci. In bocca è nebbiolo fino al midollo, tannino importante, in divenire. Bocca che ritorna dopo uno step intermedio in cui il tannino la fa da padrone. Bellissimo e ammaliante al naso, da godere subito, in divenire in bocca. Da aspettare. Da mettere in cantina.

 

    • Monchiero Fratelli, Barolo 2014 Rocche di Castiglione: spezie, fiori chiari, sabbia, sfalci d’erba, ampio e aperto. Tannino masticabile, buon corpo complessivo, media lunghezza.

 

    • Vietti, Barolo 2014 Rocche di Castiglione: salino, leggeri accenni di legno dolce perfettamente dosato, piccoli frutti perfettamente maturi, minerale da spiaggia. Tannino sferico, calibratissimo, potente e dolce. Lunghissimo. Grande manico, sempre.

 

    • Abrigo Fratelli, Barolo 2014 Ravera: naso più riservato, fanno capolino i fiori secchi, un bel vegetale fresco, il salino, accenni di camino spento in un quadro olfattivo non troppo classico. Bella bocca giocata più sull’acidità, tannino di corredo, allunga molto.

 

    • Vajra, Barolo 2014 Baudana: piccoli fruttini rossi, vegetale fumoso, fiori dolci, sale, terroso, minerale piccante, riservato ed oscuro, profondo, da passarci una serata a goderti il naso. Puro nebbiolo. Bocca seria, severa, tannino dolce ma in quantità equilibrato da un corpo che allarga il centro bocca e soddisfa. Saporitissimo. Wine of the vintage per me.

 

    • Vietti, Barolo 2014 Lazzarito: naso ampio e salino, piccoli frutti maturi, fiori dolci, accenni medicinali. Molta struttura in bocca, tannino saturante, poi ritorna il sale e allunga. Serralunga.

 

    • Carlo Revello e figli, Barolo 2014: vegetale fresco e salino, frutta croccante fresca, naso non estremamente maturo ma comunque di bella dolcezza. Bocca buona fresca, tannino morbido, buona lunghezza. Ottimo “base”.

 

    • Trediberri, Barolo Rocche dell’Annunziata 2014: naso di impostazione moderna fatta bene, spezie di qualità, fiori, non ampio ma molto intenso, veicolato da una leggera nota alcolica sotto controllo, in bocca è buonissimo: lungo, acido con tannino rifinito.

 

    • Bera, Barolo 2014: menta, china, spezie orientali, incenso, bella frutta croccante. Entra dolce in bocca, con un tannino rifinito, chiude con media lunghezza. Ottimo “base” anche qui.

 

    • Abbona Anna Maria, Barolo Bricco San Pietro 2014: naso intenso di fiori dolci e spezie, ma anche frutta e vegetale fresco. Bocca importante, molta massa coperta da un buon corpo e buona acidità. Manca ancora un po’ di rifinitura tannica che arriverà con un po’ di bottiglia.

 

    • Mauro Veglio, Barolo Castelletto 2014: naso mentolato balsamico, caldo e avvolgente. Vegetale rinfrescante, fieno, accenni di rosa. Bocca piena, saporita, molto lunga.

 

    • Sordo Giovanni, Barolo Perno 2014: naso molto fresco, balsamico, mentolato, fiori, argilla. La bocca è il suo punto di forza: lunghissima, larga e densa sopperisce ad un naso ancora chiuso e ritroso. Produttore in ascesa, con grandissime vigne e una mano che si sta rifinendo con il passare delle annate.
    • Enrico Serafino, Barolo 2014: vino molto equilibrato con il suo naso fresco, ampio e intenso per la tipologia: salino, leggera affumicatura, fruttini piccoli. Bocca molto lunga di estrazione tannica perfetta. Perfetto già ora e uno dei pochi Baroli 2014 che stanno bene in piedi senza cibo.

3 Commenti

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luis

circa 3 mesi fa - Link

Buona presentazione dell'annata '14. La descrizione mi trova pienamente concorde: poco frutto, poca rotondità, spesso vegetali e sapidi questi baroli mettono in difficoltà il degustatore. Questo millesimo difficile ci offre però vini dalle molteplici sfaccettature e, per una volta, non si può affatto parlare di omologazione. Personalmente ho trovato gli assaggi fatti alla presentazione dell'annata presso l'enoteca regionale piuttosto variegati e talvolta piacevoli, anche se il giudizio complessivo resta di un'annata scarsa con vini poco equilibrati e poco persistenti. Fra gli assaggi positivi fatti confermo i "tuoi" Vajra - Bricco delle viole e Revello Carlo; tra i pochi ad avere frutto e profumo in evidenza. Aggiungo all'elenco: Pira E. & Figli - Mosconi; Conterno Franco - Pietrin; Saffirio Josetta - base; Curto - Arborina. I primi due più classici, i secondi particolari, di bella rotondità.

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Vincenzo busiello

circa 3 mesi fa - Link

Sono delle brutte copie di taurasi?

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Luca

circa 3 mesi fa - Link

Assaggiato il vigna Pressenda di Conterno Fantino: fantastico!

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