I miei primi 100/100 | Barolo Le Rocche del Falletto ris. 2001, Bruno Giacosa
Che non esista il vino perfetto (rispetto a cosa?) lo sappiamo ma il mio istinto sensazionalistico si è nutrito per 13 anni dell’abbonamento a Novella 2000. I 100/100 sono un limite filosofico ma se proprio devo segnare sul taccuino un vino mostruosamente clamoroso, dico questo: Barolo Le Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba riserva 2001, Az. Agr. Falletto di Bruno Giacosa.
Barolo classico prodotto nel cru che meglio esprime lo stile di Bruno Giacosa, ormai ultra-80enne negociant storico delle Langhe. Da uve di proprietà (i vini da uve acquistate vengono imbottigliati come az. Bruno Giacosa) e assaggiato dopo un Le Rocche del Falletto 2007 già importante di suo (in commercio dal 2013), la Riserva 2001 presenta tutta l’ampiezza del bagaglio olfattivo di un Barolo mastodontico: frutta sotto spirito, marmellata di prugne, tartufo, liquirizia, pietra focaia (per Bruno Giacosa, IL descrittore del Falletto), funghi, chiodi di garofano, ginepro e cardamomo, cioccolato, cola, china. Un naso sovrumano e debordante nella sua ampiezza composta. Il sorso è pieno, soddisfacente, profondo e dettagliato. I tannini dolci e infiltranti prolungano la persistenza del succo e insieme alle retrolfazioni viene anche un po’ di pelle d’oca. 99/100+, a memoria non ricordo un vino più profondo di questo. Il costo in enoteca ha parecchi zeri dopo la cifra.
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Ragionare su “L’alcol nuoce gravemente alla salute e provoca il cancro” senza diventare violenti |








Beh,se 100/100 non lo prende LUI,chi altro lo può prendere in Italia ??
ale, non amo dare i voti come tu ben sai ma qui siamo di certi di fronte ad uno dei migliori vini italiani, anzi, del mondo!
…e una capacità di invecchiamento che in italia non ha rivali..
Beh, ci sarebbe molto da discutere sul fatto che in capacità di invecchiamento non abbia rivali.
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E’ un vino che adoro, magari non gli darei 100/100, ma sicuramente un voto di alcuni centesimi sopra i 90.
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Ciao
Che vuoi dire Vigna? Dai non farti pregare raccontaci un po’ qualcosa a proposito delle capacità d’invecchimanto del suddetto…io adoro trascinare gli idoli giù dal pedistallo…
Volevo solamente dire, rispondendo a Fewderico Graziani, che ci sono ben altri prodotti e produttori, rimanendo nel mio amatissimo Piemonte, che hanno dimostrato di saper e poter durare nel tempo. Ad esempio, nei giorni scorsi si parlava del Monfortino ed io aggiungo volentieri gli immensi vini del Giove Tonante dell’Enologia Italiana, che con i suoi barbaresco (sia “base” che cru) sfida tranquillamente svariati decenni.
Quindi, questo stupendo barolo di Giacosa, la capacità di invecchiamento che non avrebbe rivali, i rivali li ha eccome !!!
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Ciao
Grazie Vigna
Vigna, c’è vita oltre il Kurni e Gaja…
Non lo dire a me, solo ieri sera ci siam scolati 8 differenti bottiglie di vino……fra le quali un Gaja……ma non lo avevo portato io….
…e qui stiamo deciamente sbracando…va be’ è bello vincere facile…e invidia somma al Moricchia che beve prelibatezze mentre io (ieri a pranzo) il vino di mio cugino (acquisito)…ma con questi vini qui si va sul velluto..non c’è sfida…mordente…pepe…
Parabola: un amico mi chiede di segnalargli un giocatore di calcio interessante per il fantacalcio e io gli consiglio Messi…ebbene come minimo mi sputa in faccia….
Chi vuol e puo’ capir capisca l’apologo….
A3C…
Questo non è esattamente un consiglio per gli acquisti, in realtà
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grande Moricchia allora lo fai il Fanta…1.000 mila punti in più di stima (per qule che puo’ valere)
Concordo pienamente! Nonostante i tuoi 13 anni di recensioni enoiche per Novella 2000…
Ma a che temperatura lo hai bevuto? Non fa un po’ troppo caldo per i Baroli? Secondo me questo non va bevuto a più di 20°.
Dovevi fartela in autunno la gita in langhe.
Tirato fuori dal frigo a 18°C e assaggiato/degustato/bevuto insieme all’enologo di cantina di Giacosa, il giovane e appassionato Francesco Versio. A dire il vero, nella mia unica giornata di Langa con pioggia e temperatura inferiore a 20°C.
Se vogliamo dirla tutta, Gaja d’estate serve i rossi tirandoli fuori dal frigo a 14°C. Scelta ottima, per me: freddi all’inizio, in un attimo arrivano alla temperatura perfetta e godi dell’escursione. Nell’80% dei restanti casi, vini serviti troppo caldi.
“Tirato fuori dal frigo a 18°C e assaggiato/degustato/bevuto insieme all’enologo di cantina di Giacosa, il giovane e appassionato Francesco Versio”: che culo…
Il sensazionalismo dei titoli di Ale ormai non fa più notizia, proprio come la Novella di cui sopra
Di certo però, 100/100 vale la bella esperienza che ci sta raccontando…
E’ giusto dare a chi li merita i 100/100 della cosiddetta perfezione. Trattenersi un tantino prima e’ facilissimo, ma lo si fa di solito per eccesso di prudenza oppure per difetto di coraggio. Perche’ si vuol sempre cercare un ago in un pagliaio? Il vino e’ piuttosto una vera gioia, specialmente quando suscita emozioni profonde e se i baciati dalla fortuna non gli danno 100/100 quando lo merita, allora vivranno sempre con il lanternino in mano… “alla ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già” (come cantavano i Nomadi in “Dio e’ morto”).
Alessandro ti prego di non ridurre la grandezza, la complessità, l’autenticità, la capacità di raccontare la mirabile sintesi tra un terroir, un vitigno supremo ed il savoir faire di uno dei più grandi uomini di Langa, che quel vino straordinario esprime, ad un semplice, banalissimo numero… Il Barolo Rocche dei Falletto riserva 2001 é mille altre cose di più!
Sì, in quella bottiglia c’è anche il vino. Ma soprattutto il sogno.
Anche a me piacerebbe “chiavare” la canalis…
Morichè…
Ti odio.
Moricchia, dopo i vari Giacosa, Cappellano, etc, sarai sicuramente appesantito per smaltire ti propongo di allungare il giro fin da me in valle, una settimana a lavorare la vigna e torni nuovo.
Ci stai?
ps: sappi che ti invidio da morire!
e no Enrico, Alessandro passa prima da me a raccogliere le pere poi aspetta il Sauvignon-sicuramente agosto- e ultimato quello te lo mando ubriaco di Lambro…certo che una certa invidia ce l’ho anch’io .ciao GP
Enrico, generalmente quando Alessandro è in tourneé enoica tutt’al più si fa un tuffo in piscina, si rosola al sole, beve come una spugna ma certo non va in vigna a lavorare…
.. veramente buono , anche se gli ho preferito il suo Rabajà , nel 2001 . Qualche volta l’ho bevuto ,il Falletto 2001, ma non è mai andato sopra i …96/100 .Non vorrei però peccare di lesa maestà su un produttore che mette d’accordo i Cernilli come gli Ziliani ,ma sulla celebrazione ad oltranza da parte di alcuni per il ngociant/vigneron di Neive , forse perchè lo bevo da decenni , non avrete mai la mia più incondizionata adesione . Grande négociant nel passato , ebbi però più delusioni che emozioni , seppur con alcune bocce davvero eccellenti. Preferivo pure io i Conterno e il vecchio Gaja , ma anche gli antichi Borgogno e Franco Fiorina , i Pio Cesare e gli Oddero , negli anni sessanta -settanta i Marcarini e i Contratto , i Mascarello sia Bartolo che Mauro . Nel passato brillava per l’incostanza , mentre oggi a grandi etichette rosse alterna etichette bianche al limite dell’imbarazzante con prezzi decisamente fuori dalla logica persino di mercato . E’ un grande di Langa , senza dubbio , ma ben lungi dall’esser il più grande …
come già detto altrove concordo pienamente.
Concordo con te, vinogodi. Il bello del vino e’ che non e’ mai uguale. Un produttore un giorno mi disse che aveva partecipato almeno a 60 vendemmie e non aveva mai trovato le uve perfettamente uguali, c’era sempre qualcosa che le differenziava. Di conseguenza, anche il vino.
In quanto alla grandezza di un produttore, penso che da nessuna parte ci sia “il piu’ grande”, a meno che non sia una zona tanto delimitata come quella del… Sassicaia! E puo’ anche darsi che in futuro, chissa’, ne comparira’ un altro pure lì (magari!) e anche lì non si potra’ piu’ parlare del piu’ grande.
Non ho elementi per discutere del potenziale evolutivo e leggo con piacere le vostre esperienze. Detto questo, ripenso al vino nel bicchiere e continuo a trovarlo davvero incredibile.
…vieni qualche volta in Bue House e ti farò davvero stupire con effetti speciali…
Vino non siamo sul Forum del Gambero Rosso. Io per ora ho campato bene anche senza questa Bue House ma se puoi farti capire meglio da un pubblico normodotato se ne può parlare
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…che risposta del cazzo , scusami , Morichetti . Anch’io ho campato non solo bene ma anche divertendomi assai per decenni senza intravino ; nonostante questo son qua a discettere di vino quando possibile e sempre auspicabile , cosa c’entra il Gambero Rosso?Bue House è sempre aperta agli appassionati e amanti del berebene estremo , mica solo ai forumisti del GR…. e come sai , la bevuta è la miglior propedeutica alla discussione , non certo all’autoreferenziamento…
PS: perchè mai i lettori di Intravino dovrebbero essere solamente dei normodotati? Se li ritenessi tale me ne scapperei a gambe levate…
Era semplicemente un modo simpatico per invitarti a non essere criptico nei riferimenti, nient’altro.
Ci sei stato poi da Principiano? E’davvero l’emblema del passaggio dagli anni ‘90 ai 2000…Portati una telecamera, e riprendilo quando “confessa” e soprattutto si “pente” di tutto* !!
* come tutto si intende rotomaceratore, rese innaturali e tanta barrique !
Scusate una domanda
Che cosa ė La Bue Hause?
… casa mia , ma universalmente riconosciuta sul web come centro di aggregazione di superappassionati di vino , giornalisti e produttori . Organizzo bicchierate “storiche” da circa trent’anni ed è una specie di “foro” dove bere ad ogni livello , dalla verticale di Barbera a quella di Monfortino , dalle Riserve di Biondi Santi o Bordeaux dall’origine dei tempi ad orizzontali di DRC e di Leroy , dai vini più rari del mondo ai Brick da hard discount . Un modo come un altro per avere la mente sempre aperta a ciò che di enologico ci gravita attorno , senza preconcetto alcuno…
‘Azz, ce n’è voluto per farti confessare, eh?
Dove abiti?
Dire che un vino è da 100/100 è pura follia, serve solo ad aumentare ( forse ) di qualche visita le letture.
E’ irrazionale dire 100/100, se ne troviamo uno migliore sulla terra che facciamo ? diciamo che vale 105/100 ? E’ fantaenologia pura.
Salut
Leggere premesse e argomentazioni proprio no, eh?
Grazie Alessandro per le tue note degustative.
Anche io, in quei giorni, sono stato nelle Langhe ed anche io ho potuto assaggiarlo (forse anche dalla medesima bottiglia se il tuo post coincide con la data di assaggio)e devo dire che mi ha rapito. Non posso fare a meno di concordare con le tue impressioni, nel mio taccuino ho scritto solo “progressione meravigliosa ed interminabile”. Per il voto? Se hai ritenuto di dargli 100/100, il mio punteggio non è molto distante
Salute
Qualcuno ha esperienza di qualche Collina Rionda rossa ? ho sentito giudizi altalenanti, seppur venga considerato spesso uno dei più grandi barolo in assoluto …
capisco che essere appassionati dei vini di Bruno Giacosa può sembrare facile come fare un gol a porta vuota … sarebbe un peccato privarsi di questo piacere