Sigari cubani a Divino Tuscany. La Escepción, Selectos Finos speciale Italia

di Andrea Gori

Tra le chicche di Divino Tuscany c’era il documentario girato da Suckling e James Orr Heart and Soul of Cuba sui sigari cubani, una delle colonne su cui poggia il sito di James  – oltre Bordeaux e Brunello. Durante la serata introduttiva alla manifestazione è stato servito il sigaro che vedete in immagine, come edizione speciale (regional edition) per il mercato italiano, prodotti dalla storica azienda cubana nata attorno al 1850 da Don José Gener y Batet. Prodotto “eccezionale” come nascita anche etimologica – il nome sarebbe infatti più correttamente Expeciòn ma la dizione sbagliata è piaciuta subito di più.

Un logo inconfondibile e ben conosciuto agli appassionati ma comunque un’azienda dalla storia travagliata: passa di mano dalla famiglia del fondatore negli anni ’30, con un brusco calo negli anni ’80, perché dotati di un carattere forte e deciso, mentre allora (ma anche oggi per la maggior parte dei consumatori di sigari cubani) erano in voga prodotti più delicati e femminili.
Come abbinamento abbiamo gradito la sontuosa grappa Segnana Soleras, vanigliata, stuzzicante e molto stile Ron. In effetti ci vedremmo molto bene anche qualche Rum serio (per rimanere in tema di cose da uomini) come il Caroni Heavy 1992 che porta al naso e in gola acetone, datteri e fichi, resina nobile, caramello e cacao, canfora, pepe nero e nota tartufata, note di vulcanizzazione e ovviamente cioccolato tropicale. Dovendo scegliere un vino, lo stupendo Cabernet Franc in purezza Due Mani 2007 di Luca D’Attoma, biodinamico sontuoso ricco e speziato, ma non nella sua carnosa versione attuale, quanto lo splendido vino che sarà tra 5-6 anni.

Risalgono agli anni ’80 alcune vitolas de la Escepcion molto famose come i Longos e i Ninfas. I Selectos Finos che oggi arrivano in Italia sono simili come dimensioni (vitola Parejo: cepo 38 , largo 166 mm.) in non più di 2000 scatole numerate. La fumata non parte benissimo, con i primi puff ostici, ma è solo una fase transitoria di riscaldamento. In primo piano gli aromi si fanno strada e sono molto marcati ma eleganti con note floreali, ferrose con una carnalità impressionante. Soprattutto, nonostante l’intensità, la fumata resta sempre elegante e misurata senza ammoniaca e stonature, fino al finale dove il pepe bianco e rosa si afferma e lascia la bocca ancora vogliosa.

Non sappiamo se le 5-6 scatole fumate a Divino Tuscany fossero parte delle 2000 previste per l’Italia, ma almeno per poco dovrebbero trovarsi piuttosto facilmente, visto anche il costo non indifferente di 325 euro per la scatola (di legno) da 25 sigari. A detta degli appassionati, quindi non solo mia, potrebbe valer pena fare una piccola scorta.

Qui il trailer del film di Suckling (in inglese) che rende l’idea dell’atmosfera in cui nascono questi gioiellini:

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

5 Commenti

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fumante

circa 8 anni fa - Link

E' possibile avere qualche indirizzo dove trovare una di queste preziose scatole.....grazie

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

sono sul listino del monopolio Italiano tabacchi quindi basta chiedere a qualsiasi tabaccaio, in teoria, in pratica puoi sentire forse Diadema SPa di Roma che li distribuisce, forse sanno quali tabaccherie li hanno ordinati

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fumante

circa 8 anni fa - Link

grazie mille....

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Carmen, Torrida Habanera

circa 8 anni fa - Link

Ay, que bonito el Senor Suckling que fuma el sigarito!

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Andrea Pagliantini

circa 8 anni fa - Link

Antani.

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