Nascita e silenzioso declino dell’associazione “È Abruzzo”: Era Abruzzo

Nascita e silenzioso declino dell’associazione “È Abruzzo”: Era Abruzzo

di Alessandro Morichetti

Tenuta a battesimo durante il Vinitaly 2015, l’associazione È Abruzzo – “nata per promuovere la filiera abruzzese attraverso il paesaggio e tutti quei prodotti figli della biodiversità regionale” – sembra ormai giunta al capolinea e nessuno sa perché. Dopo pochi sporadici eventi, infatti, continua ad allungarsi la lista di produttori che invertono la rotta, sulla scia dei primi a fare marcia indietro, cioè Francesco Paolo Valentini e Francesca Petrei Castelli (Verrigni).

È notizia degli ultimi giorni, infatti, l’abbandono della presidenza da parte di Adriana Galasso (Torre dei Beati), che prende le distanze dall’associazione dopo che a farlo erano stati anche Leonardo Pizzolo (Valle Reale), Rocco Pasetti (Contesa) e altri. Misteriosi i motivi, sebbene il quotidiano “il Centro” sembri alludere a qualcosa che poi non spiega: “Ma dietro alle ragioni liquidate col silenzio o con “motivi personali” sembra esserci ben altro, d’altronde anche questo è Abruzzo“.

L’associazione rimane in vita e gli attuali membri del consiglio direttivo – Cristiana Tiberio, Valentina Di Camillo (I Fauri), Sabatino Di Properzio (La Valentina), Emo Lullo (pasticceria) – insieme ai soci rimasti dovranno eleggere un nuovo presidente ma non è difficile ipotizzare un proseguimento alquanto tortuoso dell’attività associativa.

Ho chiesto ad Alessandro Bocchetti (Gambero Rosso) – associato, portavoce informale e promotore dalla prima ora dell’associazione – se ci fossero spiegazioni ulteriori ma così non parrebbe. È che in questa spy story aprutina io sento puzza di arrosticino bruciato a un miglio di distanza ma tutti dicono che non è successo niente ed anche altri transfughi rispondono col “No comment” d’ordinanza.

Davvero un peccato che un progetto del genere abbia già perso coesione e grinta dopo appena un anno, proprio un brutto segnale. Era Abruzzo.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

5 Commenti

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Alberto

circa 5 anni fa - Link

Abbiamo una regione bellissima, che ci dona prodotti superbi e unici. Poi purtroppo non si riesce ad avere coesione neanche tra i produttori e rimaniamo il fanalino di coda. Ognuno per i fatti suoi.....

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Franco

circa 5 anni fa - Link

La verità, che nessuno dirà, è che ad alcuni non è mai scesa la presenza in associazione di alcune aziende che non venivano considerate "degne". Se a questo aggiungi le solite malsane dispute abruzzesi, le invidie e i dissapori di un comparto vincolo che non riesce ad essere coeso nelle basi, ecco che la storia appare già scritta dall'inizio.

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bruno

circa 5 anni fa - Link

Purtroppo il centro sud sconta sempre l'incapacità di associarsi in realtà comunicative interessanti o per dirla più banalmente di fare sistema

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Michele

circa 5 anni fa - Link

La pseudo spy-story era spiegata chiaramente in un commento all'articolo, ora sparito. Inutile farsi portavoce di battaglie per la verità se poi si ha paura di esporsi.

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

La libertà di espressione ha dei limiti che vanno valutati con attenzione, quel commento era impubblicabile tal quale per una serie di motivi e lo abbiamo messo in moderazione per tutelare la testata e il commentatore. Se hai elementi utili alla riflessione puoi comunque dirli senza problemi.

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