I locali deprosecchizzati hanno rotto le palle

I locali deprosecchizzati hanno rotto le palle

di Alessandro Morichetti

Non farò nomi perché non servono a sviluppare il concetto ma ho trovato l’ultimo in ordine di tempo solo qualche giorno fa: locale carinissimo e con molti vini che mi piacciono ma rigorosamente deprosecchizzato. Perché il Prosecco in certo immaginario collettivo è industria, avidità, monocultura, solfitazione pesante e bla bla bla. Tutto vero ma in parte. Ci sono dei piccoli, sono bravissimi e non hanno nulla da invidiare a nessuno di qualsiasi denominazione perché il Prosecco, Valdobbiadene docg o chi per lui, quando è buono ha doti di leggiadria, compostezza, briosa articolazione che altri si sognano.

Nello stesso locale deprosecchizzato, poi, mi sevono un Pet Nat austriaco o francese da pinot nero, con un bel profumino fragoloso, appena 10,5% di alcol e un residuo zuccherino in bocca che squilibra la bilancia, annoia il sorso e disincentiva la beva. Alché mi sono chiesto: che senso ha dirsi deprosecchizzati per poi andare fuori regione e fuori Italia a pescare una roba che i migliori Prosecco sur lie non li vede nemmeno con il binocolo?

Mi sono anche risposto: nessuno.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

48 Commenti

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Andrea Rosti

circa 4 mesi fa - Link

Grande Morichetti. Verissimo. Deprosecchizzano ancor prima di sapere cos'è un buon prosecco. Ah, la moda...

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Denis Mazzucato

circa 4 mesi fa - Link

Non mi piace in generale l'idea del "de"qualcosa, ma mi metto dalla parte di chi fa un sacco di ricerca, assaggia 1000 vini per decidere i 15 da mettere in carta, che siano buoni, interessanti, adatti allo scopo, con buon rapporto qualità/prezzo, insomma si fa un mazzo così. Poi alla fine del mese tira le somme e ha venduto 38 bottiglie di prosecco (quello che costa meno) e 4 di tutto il resto. Un po' girano i cabasisi... no? La deprosecchizzazione è la risposta sbagliata ad un'esigenza giusta, ecco.

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Massimiliano Crippa

circa 4 mesi fa - Link

Esatto, il successo del Prosecco non aiuta il mercato del vino nel suo complesso, cannibalizza soltanto le vendite di altri vini, a mio parere migliori...

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Salvo

circa 4 mesi fa - Link

L'idea che un prosecco possa cannibalizzare una intera carta dei vini è per me un paradosso che spero sia non frequente. Io, personalmente, non chiedo un bicchiere di prosecco dal 2003 e sebbene non ci abbia mai fatto tanto caso, non ho mai visto questa scellerata ossesione per le bollicine.

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Marco Prato – il Fummelier®

circa 4 mesi fa - Link

I gusti son personali, ci siamo vero? Dopo questa doverosa premessa... - Quante bottiglie di prosecco son prodotte all’anno? - Quante, di queste, sono sur lie? - E quelle “col fondo” (http://www.intravino.com/primo-piano/prosecco-colfondo-ce-del-torbido-nella-marca-trevigiana/ ...per rinfrescare la memoria) ...di che tipo sono? - Se un prosecco è fatto con metodo classico o comunque NON con metodo charmat/martinotti...è ancora prosecco? Se un locale decide di “deprosecchizzarsi” a causa di 999 persone che chiedono “un prosecchino” e UN Morichetti che chiede “un vino spumante glera sui lieviti metodo classico”, è davvero così criticabile? Io intando attendo anche i locali “desprizaperolizzati” e “delambruschizzati”.

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Alessandro Morichetti

circa 4 mesi fa - Link

Non deve necessariamente essere col fondo o metodo classico, basta che sia fatto bene. Ci sono ottimi esempi in tutte le tipologie, anche Extra Dry, basta cercare come in tutto.

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Marco Prato – il Fummelier®

circa 4 mesi fa - Link

Non contesto che ci sia chi lavori bene. A rileggere il mio precedente intervento, punto l’attenzione sulle percentuali, rispetto ai milioni di bottiglie prodotte, di quelli “che siano fatti bene” e che bisogna cercare. Questo per trovare - mio parere - una giustificazione a coloro che si deprossecchizzano senza rischiare di “rompere le palle”.

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Giulia

circa 4 mesi fa - Link

Purtroppo i locali sono già abbondantemente delambruschizzati, purtroppo.

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Giulia

circa 4 mesi fa - Link

Ho un purtroppo di troppo, chiedo venia

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Franco

circa 4 mesi fa - Link

oh brava Giulia!

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Gabriele Succi

circa 4 mesi fa - Link

Quando leggo "pet nat", mi vien da mettere le mani al cal. 12...

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Leonardo Bulli

circa 4 mesi fa - Link

Il Colfondo non è necessario nominarlo Prosecco. E poi bisognerebbe fare informazione che prosecco non è sinonimo di spumante.

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Stefano

circa 4 mesi fa - Link

Dopo un titolo irritante, leggendo l'articolo non si può che essere d'accordo, anche se come già affermi tu, è il prosecco che ha saturato. Onore e gloria ai produttori che ancora cercano di mantenerlo un bel prodotto.

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Carlo Padoin

circa 4 mesi fa - Link

Grande Alessandro Morichetti!!! E' proprio vero che ricerca e curiosità fanno sempre migliorare. In più, quando il locale deprosecchizzato è di proprietà di un produttore di vino e di spumante, per altro famoso, la cosa è triste ma sopratutto ridicola! Non mi trovo invece d'accordo con quanto scritto dal Sig. Leonardo Bulli in quanto, se parliamo di Colfondo a Valdobbiadene, è davvero necessario nominarlo Prosecco (e non vino bianco frizzante) 1. perché è il vino della tradizione della zona storica del Prosecco 2. E' sinonimo di garanzia per il consumatore in quanto il produttore dello stesso vino si rende VERIFICABILE, seguendo per forza delle regole produttive scritte anche in un disciplinare, venendone così garantita la denominazione di origine.

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Maurizio Scarampi

circa 4 mesi fa - Link

Salve. Ma un Asti secco, magari di Capetta? Provatelo, non ve ne pentirete.

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Ziliovino

circa 4 mesi fa - Link

Infatti: abbasso i locali deprosecchizzati, viva quelli defranciacortizzati!

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Roberto

circa 4 mesi fa - Link

Io, ho una osteria da 23 anni, una carta dei vini con circa 500 etichette e mi rendo conto ora di essere quasi deprosecchizzato e defranciacortizzato, senza mai aver fatto polemica ma semplicemente perché faccio fatica a trovare prodotti di qualità ad un giusto prezzo. Se qualcuno volesse essere così gentile da segnalarmi qualche produttore serio sarei fiero di contraddirmi e rimettere in carta anche questi spumanti. Per quanto riguarda i clienti che chiedono "un prosecchino" basta solo rispondere raccontando cosa vuol dire metodo champenoise e metodo charmat. Cin cin a tutti

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Franco

circa 4 mesi fa - Link

applausi a scena aperta

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Leonardo Bulli

circa 4 mesi fa - Link

Oppure che chiedere prosecchino non significa chiedere spumantino...

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Umberto Cosmo

circa 1 mese fa - Link

Sarei curioso di conoscere il "giusto prezzo", perché spesso (non dico che sia il suo caso) la ricerca del giusto prezzo è solo la ricerca di qualcosa che costi nulla o quasi. Sarei curioso anche di sapere perché certi vini li si paghi senza fiatare e altri invece, solo perché portano il nome " Prosecco" debbano per forza costare poco

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Nic Marsél

circa 4 mesi fa - Link

Cinquecento milioni di bottiglie con l'ambizione di crescere ancora. Perchè non fate un post per vedere se qulcuno è in grado di segnalare UN solo prosecco per il quale valga la pena vivere? PS Come si "deprosecchizza"? Bastano rame e zolfo?

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Alessandro Morichetti

circa 4 mesi fa - Link

Non mi serve farci un post, io il mio ce l'ho (volendo anche un paio) ed essendo un vino che vendo non lo ripeto nemmeno ma senza ogni dubbio è la bottiglia che bevo in maggior quantità ogni anno. 10,5% gradi di piacere ogni anno e una saggezza produttiva rara. That's it.

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Nic Marsél

circa 4 mesi fa - Link

Hai presente quando Peter Falk ne "il cielo sopra Berlino" dice all'angelo che val la pena essere in carne ed ossa per piccole cose come sentire il calore strofinandosi le mani in un giorno d'inverno o annusare il profumo del caffè? Ecco per me le bottiglie per le quali vale la pena vivere sono tutta un'altra un'altra cosa. Per la quotidianità a questo punto (ma solo se giunti a questo punto) preferisco la Tipopils che fa metà dell'alcol. La damigiana di prosecco col fondo (tipologia che mi capita di bere, sempre più di rado, anche se con moderato piacere) te la lascio volentieri.

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Littlewood

circa 4 mesi fa - Link

Magari uno che esalta i vini brettati di pepe dovrebbe prendersi 5 minuti per vedere se anche nel prosecco esiste qualcosa di decente.....

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Nic Marsél

circa 4 mesi fa - Link

Di Pepe non mi rimane nulla. Al contrario di prosecco ne ho ancora in giacenza e produttori ne ho visitati parecchi. Nella mia cantina sono transitati spesso i vari Frozza, Bele Casel, Gatti, Follador, Bronca, Nino Franco (primo e nodi), Monteversa, Costadilà, Casa Coste Piane, Col del Lupo... Me le ricordo visto che li sto listando a memoria, ma non sono certo indimenticabili. Produzioni di nicchia che comunque non trovi nei bar prosecchizzati dove detta legge il resto dei 500 milioni. La vita è breve e il mondo enorme per fermarsi troppo qui.

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Paolo A.

circa 4 mesi fa - Link

Io in provincia ho il problema diametralmente opposto. Quasi tutti i locali da aperitivo hanno solo prosecchi (tristi) o franciacorta (ancor più tristi). Ben venga la deprosecchizzazione, almeno qui.

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Massimiliano Crippa

circa 4 mesi fa - Link

Quale sarebbe l'unicità del Prosecco, la sua caratteristica più notevole?

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Littlewood

circa 4 mesi fa - Link

Costo facilita' di beva e facilita' di stappo! Di prosecchi tristi ce ne sono tanti ma tanti. Ma ce ne sono anche di buoni/ottimi fatti da gente coscienziosa e rispettosa del territorio . quando provi quelli capisci che anche il prosecco ha una dignita'!

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Massimiliano Crippa

circa 4 mesi fa - Link

Cos'è la facilità di stappo? Anche sul costo, che secondo me è l'unico punto di forza che ne ha decretato il successo nel mondo, se parliamo di quelli buoni non direi... Facilità di beva? Non certo sugli Extra Dry...

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Littlewood

circa 4 mesi fa - Link

Su gli extra dry son daccordo! Infatti anche la gran parte dei produttori boni chi lo fa nn lo considera certo il suo top( un po' come il ripasso ...) sui prezzi beh! A 6/7 €"a bt trovi gia' il meglio! Facilita' di stappo? Certo! Anche solo il fatto che nn serve il cavatappi e' uno dei motivi del successo!

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Massimiliano Crippa

circa 4 mesi fa - Link

Intendi 6/7 euro + IVA, prezzo all'ingrosso? In enoteca mi sembra impossibile. Comunque per me il Prosecco sa di poco, credo che proverò uno Charmat lungo (quasi un anno) del Vesuvio a base Caprettone che ho trovato molto valido...

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Littlewood

circa 4 mesi fa - Link

Prezzo cantina finito. Mai speso di piu'!

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Massimiliano Crippa

circa 4 mesi fa - Link

Nei ristoranti il Prosecco non ha molto senso. Non siete d'accordo? Io l'ho tolto da più di un anno, da quando ho preso in mano la carta vini, e ora vendo solo metodo classico...

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Giuseppe

circa 4 mesi fa - Link

Compagni contrordine! Bere prosecco e` cosa buona e giusta, tenerlo in lista dovere morale. Che bella la vita del blogger/influencer etc... l'importante e` sempre sparare contro quello che` e`/appare/risulta mainstream Tutti bevono Prosecco? Giu` articoli al vetriolo contro di lui! Si diffonde tra il popolino anche solo l'idea che il Prosecco sia sopravalutato e che quindi non vada bevuto? Pronto un bel articolo per rivalutarlo! Tanto c'e` sempre la claque plaudente pronta a seguire. E che poi prontamente, nel suo piccolo, si premurera` di diffondere e replicare il nuovo verbo finche` diventera` esso stesso mainstream quindi non piu` (abbastanza) esclusivo e si ricomincia daccapo... che fatica... Mi viene in mente tanti anni fa (almeno 30) quando la mia passione prevalente era la musica e seguivo una fanzine (cartacea) dove "gente del mestiere" recensiva nuovi gruppi/tendenze/etc... e mi dannavo a cercare i loro dischi, ovviamente introvabili. E che non appena raggiungevano un minimo di distribuzione diventavano "robaccia commerciale" degna solo di aspre critiche. Che delusione i primi tempi... a un certo punto smisi di preoccuparmene, continuai a leggere i loro articoli ma poi ascoltavo e compravo solo quello che piaceva davvero a me. Suggerisco a tutti di fare lo stesso col vino. Succede cosi` con tutto per carita` e magari non c'e` malizia negli autori quindi scusate lo sfogo pero` non sono riuscito a trattenermi. Buona giornata Giuseppe

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Frenco

circa 4 mesi fa - Link

Bravo, strano ti abbiano pubblicato ;) Un abbraccio

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Marco Prato – il Fummelier®

circa 4 mesi fa - Link

Perché strano? Sono opinioni. Senza offese. Qui, per fortuna, la pubblicazione del commento è immediata, non ci sono “tempi” di pubblicazione. Mica come su Dissapore su cui ieri a pranzo ho inviato un commento, al momento ancora non pubblicato, e alla mia richiesta di saperne le motivazioni, nessuno ancora si è degnato di rispondere 😉

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Franco

circa 4 mesi fa - Link

Eh caro Marco, avessi passato quello che ho passato io su sta piattaforma... per me esiste un tempo di accettazione qui sopra per le mie opinioni che scrivo, SEMPRE, prive di offese o sproloqui. Di modo che non ho mai la certezza che il commento sia pibblicato. Ah, per concludere, anche io ho chiesto spiegazioni alla redazione di intravino, in apposita sezione.... still nessuna risposta, solo baci & abbracci :)

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Sisto

circa 4 mesi fa - Link

Sottoscrivo. Ma poi: già gente che parla di protocollo produttivo di uno spumante a gente che vuole solo bere vino è come se il venditore di una app spiegasse se il front end è in Java o in Php, ma chi se ne frega! Nel mercato ha ragione chi vende perché soddisfa il consumatore, il resto è semplicemente ininfluente. Pertanto, la doc e le 2 docg in oggetto hanno ragione, vendono vino che è apprezzato e comprato, bravi! Come italiano sono contento perché il prosecco fa il mazzo a tanta robaccia francese. Poi ognuno a casa sua beve quel che gli pare ma questo non conta una mazza con i dati di vendita e con il gusto prevalente.

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Massimiliano Crippa

circa 4 mesi fa - Link

Così come i dati di vendita e il gusto prevalente non hanno niente a che fare con la qualità! Vedi Tavernello. Quale sarebbe la robaccia francese?

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Sisto

circa 4 mesi fa - Link

e chi la stabilisce la qualità, di grazia? Prima di rispondere però tenere presente che bere un vino o mangiare una pastasciutta (e fornire un parere) non è come calcolare un cemento armato o registrare una fattura (e fornire un parere) Robaccia francese: tutti i vini di qualsiasi DOP o IGP francese che, se non fosse per l'etichetta, la provenienza, il prezzo e la prosopopea esterofila e incompetente, sono da osceni a imbarazzanti.

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Sisto

circa 4 mesi fa - Link

Tavernello è un vino più che discreto, ad un giudizio obiettivo e competente. Tutti coloro che lo usano come riferimento di scarso valore li vorrei vedere davanti al ceo di Caviro a sostenere, scheda OIV alla mano, le loro convinzioni

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Mattia Armani

circa 4 mesi fa - Link

Io non sono un grande esperto. Faccio il sommelier quando capita. Lavoro quando ne vale la pena. Provo senza sputacchiare come un cammello o segnare virgole che non trovo sempre rilevanti, se non per l'ego. Assaggio, ricordando la beva. Ricordo, quello che si fa ricordare. Prediligo quello che costa il giusto, non troppo poco e non troppo. E nel farlo ho trovato Prosecchi piacevoli e Franciacorta ottimi. Nel relativo contesto, sia chiaro. Non paro di assoluti, anche perché l'assoluto mi sembra dolorosamente stupido, anche per l'elite. Il de-entrambi, soprattutto Franciacorta, lo trovo oltre lo snob. Lo trovo umanamente ingiusto e culturalmente sciocco. Senza dubbio miseramente egocentrico, per quanto capillarmente diffuso.

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Armin

circa 4 mesi fa - Link

Cos'è un Pet Nat? Grazie.

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Nic Marsél

circa 4 mesi fa - Link

petillant naturel (frizzante naturale)

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Nic Marsél

circa 4 mesi fa - Link

PS ... il metodo "ancestrale" con imbottigliamento prima della fine della prima ed unica fermentazione al fine di catturare in bottiglia un minimo di co2 (quindi non una rifermentazione)

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Nic Marsél

circa 4 mesi fa - Link

PPS mai capito come viene gestita la malolattica :-(

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Armin

circa 4 mesi fa - Link

In modo naturale? ;-)

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Antonio Montingelli

circa 4 mesi fa - Link

Chi non ha prosecco, secondo me non ha voglia di cercare prodotti di alta qualità che in giro esistono. E' sempre un colpo al cuore non trovare bottiglie interessanti quando si va a cena fuori.

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