Già sequestrato il vino di Oscar. Senza tanti giri di parole

di Antonio Tomacelli

“Irregolarità nell’etichetta” è una delle frasi che ricorrono più facilmente nei verbali di sequestro del vino. In genere si conclude tutto con una multa e il dissequestro delle bottiglie. Se però in calce alla contestazione c’è la firma di Oscar Farinetti e il vino incriminato si chiama Già, la notizia non può passare sotto silenzio. “Non corretta indicazione del grado alcolico effettivo e il prodotto veniva presentato con diciture ambigue, quali fresco e giovane, tali da richiamare nel consumatore le caratteristiche di un vino novello” che tradotto in italiano corrente vuol dire più o meno: “Repressione Frodi 1 – Marketing 0”.

Oscar Farinetti, da noi raggiunto telefonicamente, si è detto dispiaciuto del sequestro e meravigliato perchè la legge considera frode quella che per lui è la pura e semplice verità, ma tant’è. “Ora ci toccherà pagare la multa (per carità, io rispetto la legge) e rietichettare le 70.000 bottiglie sequestrate”. Le bottiglie facevano parte dell’ultimo lotto pronto per la commercializzazione e vanno aggiunte alle circa 150.000 Già vendute. Insomma, l’ennessimo successo per Monsù Oscar: salvo errori ed omissioni.