Elaborazione della crisi nei social media: Lidl, Regione Liguria, Birra del Borgo

Elaborazione della crisi nei social media: Lidl, Regione Liguria, Birra del Borgo

di Fiorenzo Sartore

Negli ultimi tempi mi sono passate davanti tre situazioni che potremmo definire, tra l’altro, “crisi da social media”. Tre vicende, cioè, nelle quali l’esposizione di comunicazioni aziendali relative a tre attori diversi ha generato polemiche, e diverse reazioni negli attori stessi. Tradotto: come si elabora la crisi quando nei socialcosi finisci in mezzo alla tempesta e alle critiche? Fondamentalmente mi pare esistano due tipi di stili finora osservabili: metti la testa sotto la sabbia, fai finta di niente e aspetti che tutto passi, oppure cerchi di affrontare in qualche modo, direttamente, la questione.

1. La Lidl e le schede descrittive del Gambero Rosso.
Se ne parlava da un po’, io mi sono limitato a riprendere la questione in un post: Lidl ha prodotto schede descrittive tra il demenziale e il comico per alcuni vini che presentava sul suo volantino (“sa di poco, salvabile” etc). Schede peraltro redatte dal Gambero Rosso. Per me si trattava, pacificamente, di un errore: avevano stampato appunti non editati, shit happens, mettetela come volete. Poi s’è fatta avanti un’interpretazione per me anche più paradossale: Lidl voleva essere brutalmente sincera con i suoi clienti, oppure è una forma di situazionismo virale, vattelapesca. Se leggete Wired, quelli ancora credono a questa versione (“penso si tratti di uno dei primi casi di Pubblicità Onesta”). Passa un mese, e quelle schede oneste misteriosamente spariscono dal volantino, e le poche sopravvissute vengono corrette togliendo i descrittori demenziali. Morale: stai fermo, zitto, fai finta di niente e quando è calata l’attenzione metti tutto a posto. E tanti saluti alla pubblicità onesta con le maiuscole.

2. Vieni in Liguria. A bere vino friulano.
Questa è un po’ più recente: l’Agenzia regionale Promozione Turistica “In Liguria” sponsorizza su Facebook un’iniziativa dedicata (appunto) alla promozione turistica ligure, ma l’immagine presenta una coppia che beve, abbastanza chiaramente, un vino di Livio Felluga, che è friulano. Anche qui: shit happens, e del resto, capirai, che ne possono sapere quegli addetti ai lavori? Quell’etichetta era riconoscibile essenzialmente per chi ha l’occhio allenato. Nuovamente, si fa finta di niente, e si sostituisce l’immagine. Va tutto bene.

Screen Liguria

3. Birra del Borgo passa di mano, e viene comprata da InBev.
Questa infine è dell’altroieri: ho seguito anche io con interesse, e notevole sorpresa, il passaggio di stato di Birra del Borgo, un fondamentale birrificio artigiano che diviene proprietà di uno sterminato gruppo industriale della birra. La vicenda, comprensibilmente, non poteva che generare polemiche anche virulente nel vasto numero di birrofili affezionati all’idea di artigianalità della birra. Io, devo dire, ero tra quelli (solo cerco di non essere virulento, ecco). Per questo ho apprezzato infinitamente, e ho trovato utile a capire meglio, l’iniziativa di Birra del Borgo: affidarsi ad un live su Facebook nel quale narrano l’accaduto rispondendo, anche, a domande in diretta. Ora, si può mantenere pure un giudizio critico sulla vicenda, tuttavia quel modo di affrontare la crisi m’è sembrato notevole. Quindi insomma, bravi.

In questa parte del post normalmente si infilano considerazioni di merito. E magari si suggerisce, a chi legge, di scegliere quale stile comunicativo sia preferibile. Tuttavia io non sono certissimo nello stilare una classifica tra buoni e cattivi: siccome, purtroppo, lo stile “ficca la testa sotto la sabbia” pare efficace. Semmai posso annotare che tanto più grosso è il player, tanto più quello stile sembra preferibile. Quindi sì, ecco una possibile sempiterna considerazione: piccolo è bello, anche nella comunicazione.

[Immagine principale – Crediti]

avatar

Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

2 Commenti

avatar

Francesco Garzon

circa 5 anni fa - Link

"Piccolo è bello anche nella comunicazione" sottointende che lo è già nel mondo del vino? ...ma grande cosa è allora?

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.