La Fattoria Colleallodole di Milziade Antano


Milziade AntanoC’è un produttore, a Montefalco, che negli ultimi anni si è reso protagonista di una crescita qualitativa di particolare interesse. E certo, il riferimento corre naturale alla produzione di Sagrantino, buonissimo, ma anche alla cura dedicata ad un vino generalmente considerato minore come il Rosso di Montefalco.
La Fattoria Colleallodole di Milziade Antano è una realtà di medie dimensioni, con 7 ettari dedicati alla coltivazione della vite e presente sul territorio da circa quarant’anni. Nello specifico, però, è solo a partire dall’inizio degli anni Ottanta che comincia a credere veramente nelle potenzialità della produzione enologica della zona, con l’imbottigliamento di Sagrantino secco e passito. Oggi è guidata da Francesco Antano, e se a Montefalco ci fosse una divisione netta tra modernisti e tradizionalisti probabilmente apparterrebbe alla seconda categoria, visto il grande rispetto per le caratteristiche tipiche del vitigno, l’uso di botti grandi, le lunghe macerazioni sulle bucce.

Il Sagrantino di Antano infatti è vino di grandissima personalità, sempre croccante e di grande corpo. Elegante, però. Non lascia mai spazio a note dolci a favore di sensazioni più scure, caratterizzate anche in bocca da sottili note sapide e minerali. Ad ispirarci è stato però il Sagrantino base, brutto termine per indicare una tipologia che prevede anche una Riserva od un cru, come in questo caso. Il Sagrantino Colleallodole, dal nome di un vigneto il cui nome trae origine dall’omonimo volatile migratore, è vino ancora più austero e potente, se possibile, che non lascia nulla all’immaginazione. Qui si parla di ampiezza e concentrazione, esuberanza e grande equilibrio.

Da provare per lasciarsi portare via.

Fattoria Colleallodole
Voc. Colle Allodole, 228
06031 Bevagna (PG)





8 commenti a “La Fattoria Colleallodole di Milziade Antano”

  1. Jacopo Cossater Jacopo Cossater commenta:

    In particolare poi mi piace molto il Rosso di Montefalco di Milziade Antano, tipologia ingiustamente sottovalutata. Perchè poi -davvero- non è per niente scontato. E’ uno dei migliori del comprensorio, ed uno dei pochissimi che riesce a proporre una profondità, una lunghezza ed in generale una giustezza stilistica a dieci euro. Per dire.

  2. Antonio Antonio commenta:

    Pienamente d’accordo. Anche se per capire fino in fondo le potenzialità dei suoi vini (e dei Sagrantino in genere, liquidati un pò troppo superficialmente, a mio parere, senza realmente conoscerne le potenzialità) bisogna assaggiare qualche boccia datata: io ricordo con piacere un ‘91, uno strepitoso ‘99 e una magnum sorprendente di 2002… E aspetto con impazienza che sia il momento dei Colleallodole 2004 e 2005.

    Bravo Jacopo, bella scelta…

  3. Giuseppe Rosati Giuseppe Rosati commenta:

    Ciao Jacopo, il suo rosso di Montefalco è il mio “vino della casa” al mio ristorante da tre anni e mi ha sempre fatto fare una gran fugura, poi Francesco è veramente un personaggio da conoscere. Ritengo il suo Rosso Riserva una delle migliori bottiglie in Umbria…… specilmente con un po di anni sulle spalle è sorprendente…

    a presto

    giuseppe

  4. [...] di turno che io il vino vorrei berlo? 9 – Poco fumo e tanto arrosto. I sagrantini della Fattoria Colleallodole di Milziade Antano. 10 – Ennesima conferma della regola aurea coniata da Francesco Annibali. “Ci sono [...]

  5. [...] E se Jacopo scrive di Valle d’Aosta, il minimo che possa fare è rispondere con un vino umbro. E non un vinello qualunque, ma neppure uno dei più conosciuti dell’Umbria enoica. No, parliamo di un Montefalco Rosso, quello di Milziade Antano, molto amato dal nostro padrone di casa tanto da dedicare a questo particolare produttore un post su Intravino. [...]

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