L’Italia di vino in vino, piccolo (bel) libro di Altreconomia

L’Italia di vino in vino, piccolo (bel) libro di Altreconomia

di Jacopo Cossater

Tra le tante ci sono 3 cose che mi sono piaciute nello sfogliare il piccolo libro edito da Altreconomia che Diletta Sereni, autrice insieme a Sonia Ricci e Luca Martinelli, mi ha gentilmente fatto recapitare a casa.

Un bel volumetto dedicato all’Italia del vino naturale ma non solo, capace di riassumere senza alcuna pretesa di esaustività tutte o quasi le regioni italiane. La prima ha proprio a che fare con questo aspetto: come per esempio scrivere di Toscana senza rischiare di finire nel già detto o nel già sentito? Semplice, basta passare dalle sue periferie. Il primo capitoletto regionale è dedicato alle fin troppo ingiustamente sottovalutate Colline Lucchesi tra Fattoria Colleverde, Tenuta di Valgiano e Tenuta Lenzini. Un itinerario che ne descrive storia e peculiarità ben conciliando informazioni sulle cantine e sui loro vini più rappresentativi. Il secondo sul Chianti Classico più vicino alla città di Siena tra Pacina e Le Boncie. Il terzo più generale (ogni regione ne ha uno così), con alcuni paragrafi tematici dedicati ad altre famose denominazioni toscane: Montalcino in chiave bio non è niente male, seguito a ruota da quello dedicato ai percorsi in bici della Val d’Orcia.

Italia di vino in vino 2

La seconda riguarda gli indirizzi citati: che in una guida del vino sia necessario inserire alcune selezionate tappe dedicate ad alcune cose fondamentali come mangiare e dormire non è una novità. Interessante l’inserimento di percorsi dedicati al trekking -a piedi e in bicicletta- e fondamentale quello sulle migliori enoteche (non di soli acquisti in cantina vive l’appassionato). Quello che ne risulta è uno spaccato fatto di insegne tutt’altro che banali che invogliano a viaggiare, scoprire, esplorare.

La terza è più generale e riguarda l’approccio, giustamente laico e al tempo stesso scanzonato. La guida guarda (dichiaratamente) al mondo dei vini naturali, senza però dogmi di sorta, senza alzare barriere ma anzi cercando di unire visioni del vino anche diverse tra loro, il cui filo conduttore più che sul termine “naturale” è forse da ricercarsi in quello “naturalistico”.

E poi ci sono Roma, Venezia, Bologna e Milano, a dimostrazione di quanto ci sia da dire sul vino tra vendita, mescita e ristorazione. Collio e Carso, Irpinia e Cilento, Cupramontana ed Etna in un rincorrersi di belle suggestioni per un centinaio di cantine, numero più che sufficiente per raccontare questo bel viaggio da nord a sud.

Sul sito di Altreconomia viene via a 15,00 euro. Molto bella (ma è cosa che non stupisce) la prefazione di Armando Castagno. Bravi tutti.

[immagini: Sonia Ricci]

Jacopo Cossater

Comunicazione digitale ed e-commerce, è tutta una questione di vino, di birra artigianale e di trail running. Vive in Umbria, a Perugia, ha un debole tanto per i Paesi del Mediterraneo quanto per quelli scandinavi ma non potrebbe mai fare a meno dei ritmi dell'Italia Centrale. Blogger della seconda ora, su Intravino dal 2009.

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