Il vino in lattina conquisterà il mondo. Forse

Il vino in lattina conquisterà il mondo. Forse

di Salvatore Agusta

Che l’estate negli States fosse una stagione poco felice per il consumo di vini, lo avevo già notato da tempo. Nei mesi estivi, moltissime compagnie di distribuzione registrano un calo pari a circa il 30% di fatturato rispetto alla media annua. Viceversa, il consumo dei rosati e quello della birra registrano una consolidata crescita.
Questo fenomeno, che all’apparenza potrebbe sembrare tutto americano, da qualche tempo a questa parte si verifica anche in Europa.

Ad esempio, in Germania, il consumo di birra è in rilevante aumento, per via delle temperature ancora insolitamente alte. Strano ma vero, ciò ha generato una piccola crisi della fase dell’imbottigliamento, poiché sembra che manchino le bottiglie.
Come molti di voi sapranno, in Germania il contenitore di vetro viene riciclato più e più volte, al fine di moderare l’impatto ambientale dell’industria in questione. Secondo la rivista Inside, a cui si ispira questo articolo, una bottiglia di birra in Germania viene riciclata sino a 30 volte; tuttavia l’aumento delle temperature ha fatto sì che le bottiglie si accumulassero nel pianerottolo di casa dei tedeschi, in attesa di esser restituite.

C’è chi sostiene che ciò sia il risultato di un incremento (non del tutto utile) delle trovate marketing. Infatti, in passato, si usava soltanto un formato di bottiglia e i vari birrifici potevano scambiare in compensazione le bottiglie senza per forza dover ricorrere all’acquisto di nuove. La situazione invece è mutata da quando ogni birrificio ha scelto un formato diverso, per esser più riconoscibile sullo scaffale.

Per ovviare a questa problematica di non poco conto, ormai da tantissimi anni, in America, come in altre parti del mondo, la birra viene venduta in lattina. Con questo articolo provo a spiegarvi il motivo per cui ciò è accaduto e soprattutto sta accadendo oggi anche con il vino. Esatto, perché qui anche il vino viene venduto in lattina, ritenendola una soluzione più economica, riciclabile al 100% e soprattutto idonea a conservare il contenuto in condizioni ottimali. Il vetro invece risulta un po’ troppo dispendioso, ma ciò che conta sono i tempi di produzione che con la lattina risultano ridotti del 25%. E non è un caso che l’industria del vino qui negli States stia seguendo il trend proprio per tener testa a quella della birra.

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Infatti, come è intuibile, una lattina è più facile da aprire al parco o in spiaggia, da occultare in caso di guardie (negli States è assolutamente vietato consumare qualsiasi forma di alcol in un luogo pubblico non autorizzato), da portare in borsa, da refrigerare. Dati alla mano, le vendite estive di vino in questo formato sono in netta crescita.
Secondo un articolo di Wine Industry Advisor, le vendite del vino in formato lattina sono cresciute del 125% rispetto agli inizi passando da $6.4 milioni a $14.5 milioni.

A questo punto la domanda sorge spontanea: quanto dovrò ancora attendere per vedere all’interno dei wine store newyorkesi lattine di pinot grigio veneto sugli scaffali?
Secondo me poco.

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Salvatore Agusta

Giramondo, Francia, Lituania e poi Argentina per finire oggi a New York. Laureato in legge, sono una sorta di “avvocato per hobby”, rappresento uno studio di diritto internazionale negli Stati Uniti. Poi, quello che prima era il vero hobby, è diventato un lavoro. Inizio come export manager più di 7 anni fa a Palermo con un’azienda vitivinicola, Marchesi de Gregorio; frequento corsi ONAV, Accademia del Vino di Milano e l’International Wine Center di New York dove passo il terzo livello del WSET. Ho coperto per un po’ più di un anno la figura di Italian Wine Specialist presso Acker Merrall & Condit. Attualmente ricopro la posizione di Wine Consultant presso Metrowine, una azienda francese in quel di New York. Avevano bisogno di un italiano ed io passavo giusto di là. Comunque sono astemio.

23 Commenti

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MAURIZIO GILY

circa 2 mesi fa - Link

cioè, ancora non c'è? Strano

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Salvo

circa 2 mesi fa - Link

Che io sappia non ci sono ancora lattine di vino italiano in giro. Anch'io penso che sia strano. Magari ancora saranno impegnati a produrre rosati di dubbia qualità per ovviare ai crolli estivi, non sapendo che la nuova frontiera è in lattina.

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Stefano

circa 2 mesi fa - Link

Ma non gira più il Lambrusco in lattina lì?

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Salvo

circa 2 mesi fa - Link

No almeno negli ultimi 3 anni no.

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Roger

circa 2 mesi fa - Link

ci sono ci sono!

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Forst

circa 2 mesi fa - Link

Magari sono rimasti tutti scottati dall'esperienza anni '80 "Giacobazzi"... o magari dall'ultima di quell'austriaco sorpreso nel vendere su alibaba 30mln di latte di prozac(prosecco)....

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Alcamo

circa 2 mesi fa - Link

Forse sono rimasti scottati dall'esperienza anni '80 "Giacobazzi"... o forse dalla più recente truffa dell'austriaco colto vendere 30 mln di lattine su alibaba!

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Motown

circa 2 mesi fa - Link

Io in Brasile ho visto uno spumante dell’Emilia Romagna (non Lambrusco) chiamato Cinque venduto in lattina. In realtà l’Italia è stata tra i pionieri della categoria (inizio anni 80), ma il consumatore nostrano non è molto aperto alle novità in fatto di vino (vedasi anche l’esempio delle bottiglie con chiusure screw-cap che spopolano nel nuovo mondo e che noi snobbiamo). Invece negli States la sola Gallo produce 12 milioni di lattine l’anno...

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Salvo

circa 2 mesi fa - Link

Esatto

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Guido

circa 2 mesi fa - Link

http://www.vinocinque.com/it/cinque.html eccolo qui il Cinque,

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Alcamo

circa 2 mesi fa - Link

io intravino non lo capisco... 1 giorno non pubblica i commenti, il giorno dopo li pubblica e pubblica anche quelli dei giorni precedenti. I commenti invece in cui si accusa intravino di mettere il bavaglio agli utenti... beh, ancora non sono stati pubblicati ma, a questo punto, mai dire MAI !!

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Torretta Granitola

circa 2 mesi fa - Link

Il bavaglio, manco stessimo a parlare di signoraggio bancario o nuovo ordine mondiale

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Alcamo

circa 2 mesi fa - Link

Ecco, prorpio come volevasi dimostrare... scrivo il commento di risposta privo di offese e male parole e non viene pubblicato Grande, sei il più figo Peccato perchè era anche ironico, sfatava l'allusione che fai ai 5 stelle e ai complottisti. Anzichè rispondere sul punto, Giacobazzi e il caso dell'austriaco, continuate la pagliacciata. Complimenti

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Salvo

circa 2 mesi fa - Link

Non conosco il caso Giacobazzi. Non conosco nemmeno il caso dell'Austriaco. Mai sentiti, quindi non posso commentare nulla.

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Alcamo

circa 2 mesi fa - Link

Beh, il primo è un caso simbolo, strettissimamente collegato all'argomento presentato; Il secondo invece, è stato rilanciato su tutti i quotidiani nazionali; si trovano informazioni in rete. Eccole: http://www.giacobazzivini.it/la-nostra-storia/il-vino-in-lattina/ ; http://www.repubblica.it/economia/2017/09/07/news/fermata_la_vendita_di_30_milioni_di_lattine_di_prosecco_falso_su_alibaba-174867377/

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Alcamo

circa 2 mesi fa - Link

E acquistatevelo 'sto certificato SSL !!

si', certo, adesso la finiamo con gli OT, va bene? grazie. [fiorenzo]

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BT

circa 2 mesi fa - Link

sinceramente il vino è un piacere che mi piace godere in pieno relax. non si concilia molto con il consumo da lattina che per quanto mi riguarda peggiora anche la coca cola (in vetro è più buona, per me). mi porto le bottiglie anche quando faccio montagna. comunque (oltre che forse precursori) noi siamo il re del vino in brik, basta fare brik più piccoli, come il billy (da 200 ml)! forse è meno ecologico della lattina?

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BT

circa 2 mesi fa - Link

comunque ho bevuto un canned wine della coppola (lattina rossa) e mi ha fatto vomitare!!!

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BT

circa 2 mesi fa - Link

guardate cosa si trova, ah gli anni '80! https://youtu.be/6Bpj7tednrc

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Alcamo

circa 2 mesi fa - Link

Eppure l'autore si ostina a pensare che gli italiani stiano producendo rosati di dubbia qualità per ovviare ai crolli estivi, non sapendo che la nuova frontiera in lattina era già stata varcata negli anni '80... Esperienza che, figlia dell'insuccesso, è servita probabilmente a molti italiani per valutare al ribasso questa strada che viceversa "i mercati" citati indicano come altamente profittevole. Prima però di gettarsi a capofitto nel mercato del vino in lattina, occorrerebbe, come si fa poi per qualsiasi altra attività, registrare gli eventi passati, rifletterci, comprendere ciò che c'è di buono e valutare una possibile nuova veste del fenomeno, se i numeri e la tara degli errori/successi promettono bene... ecco forse gli italiani stanno facendo questo.

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Alcamo

circa 2 mesi fa - Link

Ah pardon, per rimanere in tema pentastellati e complottisti, piccola correzione nella frase finale: al posto di "gli italiani" vorrei mettere "la GGente", in modo da rimanere fedele alla cerchia nella quale l'autore mi colloca.

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Tommaso Ciuffoletti

circa 1 mese fa - Link

Il Lambrusco in lattina si vendeva negli USA almeno dalla metà degli anni Settanta.

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Alcamo

circa 1 mese fa - Link

Quindi? Ahahahah

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