È in vendita il vino più costoso del mondo

È in vendita il vino più costoso del mondo

di Salvatore Agusta

A breve verrà messa in commercio la bottiglia di vino più cara al mondo.

Si tratterà di un doppio record poiché non solo sarà la più cara in commercio ma, a mia memoria, dovrebbe anche essere la più cara di tutti i tempi.

Riprendo una news pubblicata da vinepair.com che a sua volta riporta la notizia pubblicata da Rupert Millar in The Drinks Business.

Parliamo di prezzi al dettaglio per singole bottiglie da 750 ml., la cantina è Liber Pater , eccentrico progetto dedicato per lo più ‘Vin de France” in quel di Graves. In genere le bottiglie di questa cantina si aggirano attorno ai $4.120 ma questa volta si è veramente superato ogni limite.

Il vino in questione è il frutto di una pura follia; si tratta di un blend di varietà autoctone veramente poco conosciute, tra cui castets, tarney-coulant e pardotte tutte non innestate quindi nella versione pre-fillossera; il vino viene maturato in anfora per circa due anni. Nessun passaggio in legno per una produzione di sole 550 bottiglie, di cui le prime 220 verranno messe in commercio solo a fine settembre. Ogni mercato estero riceverà una allocazione minima di 18 btg e successivamente, per il secondo blocco, si attenderà la richiesta degli importatori.

Come accennato, si tratta di un vin de France, poiché nulla di ciò che viene fatto da Loïc Pasquet, fondatore della cantina, risulta essere ammesso o contemplato dalla INAO, l’istituto nazionale dell’origine e della qualità, incaricato della regolamentazione dei prodotti agricoli francesi con denominazioni d’origine protette.

Penso di avervi dato tutti i dettagli, non mi resta che svelarvi il costo per ogni singola bottiglia: $34.110, ossia 30.437,40 euro.

Non chiedetemi di recensire il vino, dopotutto è pura follia.

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Salvatore Agusta

Giramondo, Francia, Lituania e poi Argentina per finire oggi a New York. Laureato in legge, sono una sorta di “avvocato per hobby”, rappresento uno studio di diritto internazionale negli Stati Uniti. Poi, quello che prima era il vero hobby, è diventato un lavoro. Inizio come export manager più di 7 anni fa a Palermo con un’azienda vitivinicola, Marchesi de Gregorio; frequento corsi ONAV, Accademia del Vino di Milano e l’International Wine Center di New York dove passo il terzo livello del WSET. Ho coperto per un po’ più di un anno la figura di Italian Wine Specialist presso Acker Merrall & Condit. Attualmente ricopro la posizione di Wine Consultant presso Metrowine, una azienda francese in quel di New York. Avevano bisogno di un italiano ed io passavo giusto di là. Comunque sono astemio.

4 Commenti

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Lanegano

circa 2 mesi fa - Link

Nessun problema, per quanto mi riguarda può invecchiare sei secoli....La bizzarria è che qualche scentrato la comprerà...

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francesco annibali

circa 2 mesi fa - Link

A pelle mi sembra la risposta piccata di una zona che non ne vuol sapere di farsi sorpassare dalle mode

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Leonardo Finch

circa 2 mesi fa - Link

La notizia dell'ennesimo vino a cifre stratosferiche lascia indifferenti alcuni e indignati altri (anche se poi nessuno si straccia le vesti per gli aumenti del 900% delle bottiglie di Borgogna). Provo un attimo a contestualizzare: Loic Pasquet è una figura controcorrente del mondo del vino bordolese. Ha iniziato nei primi anni 2000 in una zona della Graves lontana dai Grandi Gru provando a reintrodurre varietà pre-fillossera ormai abbandonate nel tentativo di ricreare quei vini che hanno dato origine al Classement del 1855. Il Liber Pater già nel 2009 spuntava prezzi paragonabili a quelli dei Grand Cru Classé (ovviamente le bottiglie prodotte sono un numero esiguo rispetto ai grandi Chateaux) e questo non era ben visto nel paludato/paludoso mondo bordolese, tanto che qualche anno fa alcune delle sue vigne sono state oggetto di vandalismo. Per chi volesse approfondire consiglio la lettura del libro "Le goût retrouvé du vin de Bordeaux" di Jacky Rigaux. Sono vini che io non mi posso permettere e che non berrò mai, sono cifre che mi fanno perfino spavento, ma nel mondo del vino bordolese, sotto la superficie, specie nella riva destra e nelle Graves, ci sono dei (som)movimenti interessanti che vale la pena seguire.

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Salvo

circa 2 mesi fa - Link

Grazie mille per il contributo. Non sapevo che le vigne fossero state pure oggetto di vandalismo. Ero al corrente del fatto che il proprietario stesse inviso a molti produttori francesi, ma non immaginavo tanto astio.

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