Tutti dicono Champagne. Intravino-Bignami: tutto lo Champagne dei vigneron in 10 produttori

Tutti dicono Champagne. Intravino-Bignami: tutto lo Champagne dei vigneron in 10 produttori

di Fabrizio Pagliardi

Il mondo si divide in due grandi categorie: i lettori di Intravino e quelli che scelgono un vino “a orecchio”. A loro, al 99,9% degli italiani che una volta l’anno sbevazzano, sono dedicati questi post che a confronto Bignami ci spiccia casa. Perché lo facciamo? Perché mentre noi stiamo qui a cercare il pelo nella bottiglia di Romanée-Conti, fuori c’è gente che il Codice Da Vinci lo ha decifrato ma le differenze tra Chianti e Chianti Classico ancora no. Per loro, e solo per loro, Intravino fa scendere in campo una squadra di esperti che a confronto Robert Langdon ci ri-spiccia casa, uomini e donne che la mamma li ha trovati sotto una pianta di nebbiolo a piede franco, altro che cavoli e rose. E allora che negroamaro, Barolo e verdicchio siano, perché la ggente deve sapere. Oggi tocca a:

 

Lo Champagne dei piccoli vigneron.

 

Mi è dispiaciuto escludere altri produttori che amo e che forse sono anche qualitativamente migliori ma questi sono importanti perchè ognuno di loro mi ha fatto capire qualcosa dello Champagne e della Champagne. Non troverete maison perché per me sono una altra materia, da trattare in altro bignami.

1. I fratelli Tarlant
Giovani, carini e determinati, stanno rivoluzionando con serietà l’azienda paterna, dosaggi bassi, studio del territorio, grande intelligenza e apertura mentale. I prodotti migliorano di anno in anno e questo percorrendo anche strade nuove per la Champagne come alcune sperimentazioni con le anfore.

2. Pierre Peters
Se devo indovinare una grande maison del futuro, Rodolph e il suo pragmatismo stanno al primo posto. Conoscenza del territorio e del mercato, tradizione familiare di grande competenza e conoscenza nelle tecniche già da grande maison. Il risultato sono prodotti mediamente di alta qualità, sempre in perfetto equilibrio tra ciò che vuole il mercato, la tradizione e quelle che sono le nuove idee di Champagne legato al territorio specifico di appartenenza.

3. Fallet Prevostat
Un tuffo nel passato della Champagne sia per i metodi utilizzati che per le caratteristiche dei vini. Un solo prodotto straordinario, mai meno che molto buono, apparentemente scontroso ma in realtà generoso come gli anziani proprietari.

4. Chartogne Taillet
L’allievo di Selosse che, per l’approccio più curioso e sperimentale, mi piace più di Selosse. Stile e scelte di vinificazione non improntate alla imitazione del maestro ma alla ricerca di una propria identità con le radici salde nelle tradizioni della sua famiglia. I suoi Lieu dit sono uno straordinario studio della zona frutto di una ricerca storica oltre che agricola.

5. Fleury
Altro produttore dal probabile futuro di grandi dimensioni, assaggiatelo per avere un approccio di eccellenza allo Champagne frutto di tecniche staineriane, e per iniziare a conoscere l’altro territorio della Champagne vitivinicola: l’Aube.

6. Jacques Beaufort e i suoi figli
Andare per la propria strada noncuranti delle critiche e delle mode, dalle loro due cantine sono usciti alcuni tra gli Champagne migliori che io abbia bevuto ma lo inserisco soprattutto perché in un Bignami non ci può non essere un loro millesimato demi-sec: è un produttore che spesso divide ma sulla qualità assoluta dei demi-sec non ci sono dubbi.

7. Aubry
Vigneron che per me è nel complesso della sua produzione una certezza qualitativa della regione, oltre ad essere uno dei pochi a vinificare tutti i sette vitigni consentiti dalla AOC Champagne. Il BSA anno per anno rappresenta sempre un ottimo rapporto Q/P.

8. George Laval
Le sue vigne sono lavorate in biologico dagli anni ’70. Vincent esprime tutta la forza della Valle della Marna e i suoi lieu dit parcellari sono imperdibili per un appassionato.

9 Benoit Lahaye
Anno per anno stupisce, anno per anno migliora. Non adatto ai deboli di palato, i suoi vini mi entusiasmano sempre di più. Il suo Violane è lo Champagne senza solfiti aggiunti migliore che si possa provare ed è qui per questo.

10. Vouette e Sorbée
L’Aube nella sua espressione più artigianale e naturale. Per capire, magari con il confronto con alcuni degli altri in elenco, che la mineralità e la struttura dei vini di questa zona sono molto diverse e l’eccellenza è anche qui.

30 Commenti

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Marco De Tomasi

circa 3 anni fa - Link

Per l'Aube citerei ex-aequo, oltre a Vouette et Sorbée, anche Cedric Bouchard.

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antonio

circa 3 anni fa - Link

e Demarne -Frison ;)

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

per ogni 10 che metti ce ne sono 10 che lasci fuori! Bella sintesi Fabrizio , Vouette e Sorbée me li riassaggerò...

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vito montanaro

circa 3 anni fa - Link

ottimi suggerimenti per chi vuole aprire una vineria con somministrazione

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patrizia

circa 3 anni fa - Link

l'elenco sarebbe sconfinato... adoro Fallet Prevostat... e anche Marguet!

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andrea

circa 3 anni fa - Link

Laherte, Boulard, Mazet,... Troppi ce ne sono, fortunatamente.

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graziano

circa 3 anni fa - Link

Il mondo si divide in due grandi categorie: i lettori di Intravino e quelli che scelgono di leggere e/o seguire qualcun altro portandosi si indubbiamente una champagnotta dei fratelli Tarlant :-)

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Francesco Garzon

circa 3 anni fa - Link

Questa vostra rubrica è molto valida. Vi spendete per dare segnalare dei produttori, sacrificando qualcuno, sapendolo, nessuna sentenza, ma indicazioni valide. Oltre che bigino Intravino-Bignami potrebbero essere "anti guida vini" od "esorcizzazioni delle guide vini", almeno per la maggior parte di esse.

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Emanuele

circa 3 anni fa - Link

Concordo con Francesco quassù. La differenza è nella conoscenza: questa si manifesta anche nel saper fare selezione anziché elencazione. Per sua padronanza del tema, chi ha scritto avrebbe potuto citare agevolmente un numero di vini decuplo, giocando - com'è d'uopo tra Oberste Instanzen - a stupire con effetti speciali. Invece no: qui nessuna ostensione di mostri sacri, piuttosto cesello e bulino fino a stringere a una decina di ispirazioni. Benissimo. Che i commentatori facciano il resto è buon segno. Alla mescita di Fabrizio (e a un'altra bella Schenke romana, e a un'optima potrix e selecter) devo il privilegio di un avviamento allo Champagne senza avvitamenti su testi sacri. Mi accontento - ma contento è dir poco - dei dieci presentati perché mi fido delle tre fonti. E faccio il poco che posso, per il poco che so, da commentatore: Jean Vesselle, M.N. Ledru, J. Prévost (La Closerie-Les Beguines) e Diebolt-Vallois (Fleur de Passion).

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francesco

circa 3 anni fa - Link

Bereche qualcuno l'ha gia' detto?nel caso allora Bonnet Gilmert.Tarlant si bravi,ma dopo i succitati.le classifiche sono fatte dopotutto per ricordare chi non c'e'

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Emanuele

circa 3 anni fa - Link

PS - ancora su Roma, per chi impara: c'è anche Massimo Billetto con il suo corso, valutato molto positivamente da chi l'ha frequentato.

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AG

circa 3 anni fa - Link

Un saluto a George Laval, grande uomo e grande produttore, se mai leggerà questo post....

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Ornella

circa 3 anni fa - Link

Grazie Intravino, seguo con molto interesse quello che pubblicate e vi ringrazio per tutte le dritte...noi, veri appassionati del mondo del vino, ne faremo buon uso.

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Jovica Todorovic (Teo)

circa 3 anni fa - Link

Devo dire che con il cambio Pagliardi dentro e Gori fuori la formazione guadagna in leggerezza e sintesi. :-)

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Vittorio

circa 3 anni fa - Link

Sono d'accordo per Tarlant e Laval, Fallet Prevostat non l'ho mai assaggiato. Per il resto un po' troppo sul rustico per i miei gusti.

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Fabrizio pagliardi

circa 3 anni fa - Link

Non condivido il giudizio "rustico" per Peter e Aubry, per gli altri ci sta anche, ma ci sta anche per Fallet. Ricordo che questa non è una selezione qualitativa, è una selezione ragionata per avvicinare a una tipologia. Sono tutti tra i miei preferiti ma non sono i miei dieci migliori.

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Francesco

circa 3 anni fa - Link

beh a questo punto vogliamo sapere quali sono i 10 migliori!

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Il Duca

circa 3 anni fa - Link

Complimenti Fabrizio, ottima selezione, condivido. Poi ognuno di noi ne potrebbe aggiungere almeno 4/5. Tarlant, Laval e Chartogne T., su tutti.

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Vittorio

circa 3 anni fa - Link

Aubry mi interessa solo cuvee de Humbert, Peters niente di ché

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Jonata

circa 3 anni fa - Link

Laherte frère e Larmandier bernier...

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teo

circa 3 anni fa - Link

Nonostante un tentivo sotteso di ironia, la premessa ha un certo sentore di supponenza. quel 99% che fa meno "seghine" magari non andrebbe trattato come una lista monolitica. Come avete detto, magari è affaccendato a fare altro, non a recensire in liste qualcosa. Con tutto l'amore possibile non arrivo a comprendere il motivo di un atteggiamento che ricorda più le recensioni incomprensibili di dischi fatte da ex studenti di lettere e filosofia (ricollocati nelle redazioni delle riviste di settore) che si parlano addosso... perdonatemi ma la percezione è questa.

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Alessandro Morichetti

circa 3 anni fa - Link

Sei perdonato :D. 3 Padre nostro e la prossima volta paghi da bere a tutti. Ti avverto che la Lauro tutta bellina beve come una fogna ;-)

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Francesco

circa 3 anni fa - Link

Ma Bruno Paillard piace solo a me?

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andrea

circa 3 anni fa - Link

E' una maison, non un vigneron. E comunque alcune cose eccellenti, resto ordinario.

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Fabrizio pagliardi

circa 3 anni fa - Link

Andrea credo di averlo scritto tre volte e lo ripeto l'eccezionalità qualitativa non è il motivo della selezione. Se mi avessero chiesto i miliori dieci qualcosa mi sarei rifiutato di scriverla. Teo la premessa non è mia quindi ti risponderà chi l'ha scritta. Per il resto se mi dici cosa ritieni sia incomprensibile magari te lo spiego. Comunque non ci sono recensioni in questo pezzo quindi non capisco di cosa parli.

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andrea

circa 3 anni fa - Link

Master, parlavo della produzione di Bruno Paillard, non della tua analisi che condivido quasi al 100% e che poi sono tue scelte personali.

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Rondinella

circa 3 anni fa - Link

Io apprezzo molto lo Champagne R.C. Lemaire Qualcuno l'ha degustato?

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Carmine

circa 2 anni fa - Link

Un consiglio su dove poter acquistare qualche bottiglia, oltre il forum del gr? Dalla Francia è impossibile, spese postali assurde

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Giuseppe

circa 2 anni fa - Link

Berèche, Orban, Coessens (Aube) con i suoi Monopole.

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Cristian mattarozzi

circa 3 mesi fa - Link

Tutti molto interessanti .distribuiti in Italia da validi importatori.ma nulla di nuovo.

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