Mixer | I cocktail col vino sono qui per restare

di Andrea Gori

La tendenza è ormai in atto da un po’,  ma solo questa estate e grazie al traino di Sex and the City, i cocktail a base di vino hanno conquistato definitivamente la scena. Sarà che sono meno alcolici e più rinfrescanti, sarà perché in certi ambienti bere vino è più chic, certo è che gli esempi e le ricette si sono moltiplicati. Nel ricettario moderno del barman professionista sono apparse di recente alcune ricette goduriose come ad esempio il Watermelon Pepper bello fresco e speziato: si ottiene con del lime tagliato a pezzi, 3 foglie di basilico, 3 pezzetti di anguria fresca, si schiaccia perbene il tutto e  si aggiungono ghiaccio a scaglie, 5 cl vino bianco giovane e pepe rosa on top. Da servire in un bicchiere tumbler basso (quello per il whisky).

L’onnipresente Prosecco (se volete assaggiarne uno splendido cercate il Cartizze di Col Vetoraz) è protagonista invece de Il Giusti preparato  con 3 cl di melone fresco frullato e 7 cl di prosecco brut  servito in una flute.
Un bel bianco altoatesino come il Mueller Thurgau è perfetto per preparare il Vino Fico. Procedete così: su una base di lime a pezzi, 3 foglie di menta e un mezzo fico fresco, il tutto ben schiacciato, aggiungete ghiaccio a scaglie, 4cl di vino bianco, 2cl soda water on top. Preparatelo in un bicchiere basso ma abbastanza robusto tipo granity (simile ai classici gottini ma molto più grande).

Non poteva mancare lo Spritz, ripreso ormai in mille varianti nel mondo e in Italia. La ricetta classica prevede Prosecco, Aperol e fetta d’arancia ma sono in crescita le versioni lateral, usando un qualsiasi vino spumante o o fermo (tanto la soda viene aggiunta per dare gas alla ricetta). C’è addirittura, la versione in rosa, il Rosatello Spritz, proposto da Ruffino per svecchiare il loro classico Rosè a base sangiovese. E voi cosa avete sperimentato questa estate di definitivo sull’argomento?

(si ringrazia Business People)

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

13 Commenti

avatar

nicola a.

circa 10 anni fa - Link

KIr come nella Belle Epoque o vino annacquato come i nostri nonni.

Rispondi
avatar

matej figelj

circa 10 anni fa - Link

Lo spritz "originale" quello consumato in Friuli Venezia Giulia, prevede solo vino (bianco o rosso) e acqua frizzante. Al massimo una fettina di limone....

Rispondi
avatar

marco

circa 10 anni fa - Link

solo mettendolo in un cocktail il prosecco si riesce a bere! non riesco a classificarlo come vino, perchè mi puzza, ed ora ho pure la prova che a puzzare è pure l'uva! chi beve prosecco non conosce il vino vero, e sincero! e comunque sono contrario a miscelare vini in cocktail! ma forse quelli usati in questi intrugli non si possono definire nemmeno vini!

Rispondi
avatar

Matteee

circa 10 anni fa - Link

Forse non conoscerò il vino così bene come te ma io bevo anche Prosecco, quello di Valdobbiadene, quello di produttori sinceri come Coste Piane, Bisol, Col Vetoraz...fare di tutta l'erba un fascio non mi sembra proprio una bella idea. E' come dire che lo Champagne è tutto buono: bene, allora bevetevi Moet & Chandon Brut Imperial, bevetevelo pure tutti voi che io mi bevo un Silvano Follador Cartizze Brut..

Rispondi
avatar

pippo

circa 9 anni fa - Link

Caro Amico Forse non sai che i prosecchi che tu definisci puzzolenti accompagnati dai vari francia corta e i brut sono i vini italiani piu' venduti sia in italia che all estero,addirittura nel 2010 2011 il consumo del prosecco,francia corta etc... ha superato lo champagne. Ricorda inoltre che il valore del vino lo da' il mercato e non il sapore in se'. Che dire...w i vini puzzolenti...le cose puzzolenti piaciono a questa societa' ..che ci vuoi fare....

Rispondi
avatar

riccardo passoni

circa 10 anni fa - Link

1/4 rum chiaro 1/4 tequila 1/4 vodka 1/4 gin 2 once di s&s vino rosso on top...Santa cruz si chiama, un long island con tequila al posto del triple sec e vino rosso al posto della coca

Rispondi
avatar

Lucia Bellini

circa 10 anni fa - Link

quest'estate il mojito si è arricchito di sottobosco con il recioto!!!!!!!!!!!

Rispondi
avatar

Orso

circa 10 anni fa - Link

Da buon milanese devo ricordare il Campari col bianco... Magari oggi non va di moda come lo spritz, ma non so quale sia stato inventato prima...

Rispondi
avatar

pippo

circa 9 anni fa - Link

Lo spritz viene da spritzwein(acqua e vino),drink preferito dalle donne benestanti degli anni 20 in Germania e in Austria dato che consideravano il vino normale troppo forte. Il concetto di spritz viene importato dal trentino e lombardia( definito bicicletta) negli anni 70/

Rispondi
avatar

Roberto Innocenti

circa 7 anni fa - Link

Sono un barman e sommelier professionista da 15 anni e di esperienza credo di averne accumulata un bel pò. Ho letto con interesse l'articolo ed i suoi post e non so per quale ragione mi sento in dovere di prendere una posizione; primo: caro Marco indipendentemente dal fatto che ti piaccia o meno (ognuno di noi ha i propri gusti e ciò è indiscutibile) il prosecco è un vino nobile e di ottima fattura, se non ne comprendi l'aroma o non è di tuo gradimento me ne dispiaccio ma non penso che questo ti autorizzi ad 'offendere' chi per creare una bottiglia di vino ci mette amore e passione per la propria terra e per il proprio lavoro. Se poi vogliamo considerare che i furbetti ci sono ovunque bisogna ammettere che non tutti i prosecchi in commercio sono di livello o serviti correttamente (troppo caldi o già aperti da giorni). Quindi ti concedo il beneficio del dubbio sperando che tu non abbia mai assaggiato un buon prosecco. Però ricorda che se spendi due euro per una bottiglia di vino al supermercato forse, e dico forse, ci sarà un perchè. Per quanto riguarda il discorso della miscelazione col vino io la trovo entusiasmante, aprire le porte della mixologia ad un nuovo e poliedrico ingrediente come il vino apre un vastità di risultati incalcolabile, dal nobile Spritz al più caro dei Campari col bianco io dico: benvenuto vino era ora. In fondo anche Sua Maestà Il Negroni, peso massimo e gran compagno di aperisbronze è fatto col vermouth; che altro non è che vino fortificato. Chiedoscusa per l'intromissione ma sentivo il bisogno di difendere il mio lavoro e la mia passione. Un saluto a tutti, grazie.

Rispondi
avatar

Lowace

circa 4 anni fa - Link

Lo spritz e spritz...fatyo col vino... l aperol spritz e fatto col aperol..la riccetta originale dello spritz e vino bianco e soda o selz..l ignoranza e grandeee

Rispondi
avatar

Mauro Pacini

circa 4 anni fa - Link

1/3 di cartizze (Col Vetoraz mi piace molto) 1/3 di Vermouth rosso (deve avere una certa complessitá quindi a scelta Antica Formula Carpano, Cocchi, Vermouth del Professore etc.) 1/3 di acqua tonica (io uso la Fentimans, la scelta della tonica giusta nella preparazione del cocktail a mio avviso é importante tanto quanto gli altri ingredienti) e una spruzzata di gin. Il Signor Innocenti ha perfettamente ragione quando afferma che l'utilizzo del vino nella preparazione dei cocktails apre infinite possibilitá.

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.