Mixer | I cocktail col vino sono qui per restare
La tendenza è ormai in atto da un po’, ma solo questa estate e grazie al traino di Sex and the City, i cocktail a base di vino hanno conquistato definitivamente la scena. Sarà che sono meno alcolici e più rinfrescanti, sarà perché in certi ambienti bere vino è più chic, certo è che gli esempi e le ricette si sono moltiplicati. Nel ricettario moderno del barman professionista sono apparse di recente alcune ricette goduriose come ad esempio il Watermelon Pepper bello fresco e speziato: si ottiene con del lime tagliato a pezzi, 3 foglie di basilico, 3 pezzetti di anguria fresca, si schiaccia perbene il tutto e si aggiungono ghiaccio a scaglie, 5 cl vino bianco giovane e pepe rosa on top. Da servire in un bicchiere tumbler basso (quello per il whisky).
L’onnipresente Prosecco (se volete assaggiarne uno splendido cercate il Cartizze di Col Vetoraz) è protagonista invece de Il Giusti preparato con 3 cl di melone fresco frullato e 7 cl di prosecco brut servito in una flute.
Un bel bianco altoatesino come il Mueller Thurgau è perfetto per preparare il Vino Fico. Procedete così: su una base di lime a pezzi, 3 foglie di menta e un mezzo fico fresco, il tutto ben schiacciato, aggiungete ghiaccio a scaglie, 4cl di vino bianco, 2cl soda water on top. Preparatelo in un bicchiere basso ma abbastanza robusto tipo granity (simile ai classici gottini ma molto più grande).
Non poteva mancare lo Spritz, ripreso ormai in mille varianti nel mondo e in Italia. La ricetta classica prevede Prosecco, Aperol e fetta d’arancia ma sono in crescita le versioni lateral, usando un qualsiasi vino spumante o o fermo (tanto la soda viene aggiunta per dare gas alla ricetta). C’è addirittura, la versione in rosa, il Rosatello Spritz, proposto da Ruffino per svecchiare il loro classico Rosè a base sangiovese. E voi cosa avete sperimentato questa estate di definitivo sull’argomento?
(si ringrazia Business People)








KIr come nella Belle Epoque o vino annacquato come i nostri nonni.
[...] Fonte: http://www.intravino.com/assaggi/mixer-i-cocktail-col-vino-sono-qui-per-restare/ [...]
Lo spritz “originale” quello consumato in Friuli Venezia Giulia, prevede solo vino (bianco o rosso) e acqua frizzante. Al massimo una fettina di limone….
solo mettendolo in un cocktail il prosecco si riesce a bere!
non riesco a classificarlo come vino, perchè mi puzza, ed ora ho pure la prova che a puzzare è pure l’uva!
chi beve prosecco non conosce il vino vero, e sincero!
e comunque sono contrario a miscelare vini in cocktail! ma forse quelli usati in questi intrugli non si possono definire nemmeno vini!
Forse non conoscerò il vino così bene come te ma io bevo anche Prosecco, quello di Valdobbiadene, quello di produttori sinceri come Coste Piane, Bisol, Col Vetoraz…fare di tutta l’erba un fascio non mi sembra proprio una bella idea. E’ come dire che lo Champagne è tutto buono: bene, allora bevetevi Moet & Chandon Brut Imperial, bevetevelo pure tutti voi che io mi bevo un Silvano Follador Cartizze Brut..
Caro Amico
Forse non sai che i prosecchi che tu definisci puzzolenti accompagnati dai vari francia corta e i brut sono i vini italiani piu’ venduti sia in italia che all estero,addirittura nel 2010 2011 il consumo del prosecco,francia corta etc… ha superato lo champagne.
Ricorda inoltre che il valore del vino lo da’ il mercato e non il sapore in se’.
Che dire…w i vini puzzolenti…le cose puzzolenti piaciono a questa societa’ ..che ci vuoi fare….
1/4 rum chiaro 1/4 tequila 1/4 vodka 1/4 gin 2 once di s&s vino rosso on top…Santa cruz si chiama, un long island con tequila al posto del triple sec e vino rosso al posto della coca
quest’estate il mojito si è arricchito di sottobosco con il recioto!!!!!!!!!!!
Da buon milanese devo ricordare il Campari col bianco… Magari oggi non va di moda come lo spritz, ma non so quale sia stato inventato prima…
Lo spritz viene da spritzwein(acqua e vino),drink preferito dalle donne benestanti degli anni 20 in Germania e in Austria dato che consideravano il vino normale troppo forte.
Il concetto di spritz viene importato dal trentino e lombardia( definito bicicletta) negli anni 70/