spritz

Corsi, abilitazioni e Masterclass, e poi chiedono sempre lo Spritz!

Corsi, abilitazioni e Masterclass, e poi chiedono sempre lo Spritz!

Raramente mi azzardo a parlare o scrivere di alcolici che non siano uva fermentata; birre, cocktail e spiriti vari sono mondi diversi, che diventano paralleli solo nel momento in cui ti siedi al bancone o al tavolo e ti vien … continua »

Ridatemi il mio aperitivo sull’isola di Pellestrina

Ridatemi il mio aperitivo sull’isola di Pellestrina

Sarà atroce. Ma finirà.

Col bavero del maglione mi asciugo una lacrima che cade per inerzia, il cielo è blu, pulito da un freddo vento d’inverno a primavera, non ricordo il giorno della settimana, il campanello tace sempre.

Inforco le … continua »

Quel sottile imbarazzo di non bere i vini mainstream

Quel sottile imbarazzo di non bere i vini mainstream

Sono sempre stato un bastian contrario.

Per carità, nulla di rivoluzionario, piccole scelte leggermente controcorrente. Tutti iniziavano a fumare, io mi limitavo a inalare passivamente.
Spopolavano gli U2, io ascoltavo un chitarrista svedese heavy metal dal nome impronunciabile.
All’età in … continua »

Il New York Times distrugge lo Spritz. A torto, secondo me

Il New York Times distrugge lo Spritz. A torto, secondo me

“Tu vuo’ fa’ ll’americano
Mericano, mericano
Ma si’ nato in Italy”

Sulle note di Renato Carosone in sottofondo immagino l’ultimo saluto allo Spritz ammazzato dal famoso quotidiano statunitense New York Times dopo averlo definito un aperitivo dolcione di scarsa qualità, … continua »

Prima gli italiani! 10 polibibite per l’estate autarchica

Prima gli italiani! 10 polibibite per l’estate autarchica

“Prima gli italiani!” è la parola d’ordine della primavera/estate 2018.

Il popolo (sovrano) ha scelto così e il popolo (bue) ha sempre ragione, come la mamma ed il Mascellone d’anteguerra.

La redazione alcolica di Intravino, come un giunco piegato al … continua »

Italians do it bitter! L’America diventa matta per i liquori italiani

Italians do it bitter! L’America diventa matta per i liquori italiani

Mettere il naso in ciò che succede fuori casa fa sempre bene. Da qualche tempo sto curiosando quel che avviene nel mondo alcolico degli States, e assisto ogni volta a sorprese: il Made in Italy a 40° fa sconquassi anche … continua »