Il ricordo di Giulio Gambelli passa per un decennio di Pergole Torte. Quello dal 1980 al 1990, per esempio

di Fabio Cagnetti

Milano da bere, o piuttosto Milano che beve, perché da bere altro che Radda non c’è. Metti una sera a cena da Enocratia, nove amici vecchi e nuovi, quel monumento al Sangiovese che sono i vecchi Pergole Torte della cantina Montevertine. Non che quelli nuovi non siano strepitosi (provare il 2009 per credere), sia chiaro. Ma è bello prendere un decennio, un decennio finito da ventidue anni, e confrontarsi sull’evoluzione del più grande Sangiovese in purezza fuori da Montalcino. A imperitura memoria del Maestro Giulio Gambelli.

L’inusuale aperitivo in tema è M 1995, il bianco secco ottenuto da uve Trebbiano e Malvasia prodotto per la prima volta nel 1982 e l’ultima nel 1999. Peccato davvero. Il naso parte smaccatamente chiantigiano, pieno di violetta, agrume rosso, ruggine, molto balsamico, dal pino marittimo all’anice passando per il finocchietto selvatico; nel bicchiere nero che oggi va così di moda si potrebbe prendere per un rosso, poi si sposta su toni più chiari e più floreali a mostrare la sua vera natura. In bocca non è un mostro di acidità ma è perfettamente in piedi, non ha il minimo cenno di ossidazione, è ampio, glicerico, sapido, uno dei grandi vini bianchi italiani che non ci sono più. 92

Montevertine Pergole Torte 1980: Da un’annata molto difficile, fredda e piovosa, qualcuno addirittura vendemmiò sotto la neve. Eppure questo vino, come i pari annata del Poggio di Monsanto, del Chianti Rufina Riserva di Selvapiana, di Sassicaia, ha cose da dire. Carne, sangue, pelliccia, sottobosco, poi entrano le aldeidi, i suoi giorni migliori li ha visti anni fa ma non è di certo privo del suo fascino. In bocca è immobile, sorretto da un’acidità sferzante che del resto non ha molto estratto da sorreggere, magro e fieramente lì, senza cedere un millimetro, una prova più che onorevole visto il millesimo. 86

Montevertine Pergole Torte 1983: Annata dimenticata, ma a Montalcino e Montepulciano è forse la più grande del XX secolo, possibile che nel Chianti…? E infatti oh, non sarà stato un millesimo particolarmente caldo ma questo vino ha fascino da vendere, seduce con l’arancia sanguinella, la mineralità ferrosa, la ruggine, il sangue e la violetta, senza spingere sull’acceleratore. In bocca è fresco, di beva impressionante, con un bel tannino vivace, dritto, mobile, uno di quei vini che oggi si possono solo amare e di cui la bottiglia in due, specie a pasto, finisce in un baleno. 93

Montevertine Pergole Torte 1985: Millesimo celebratissimo nella Toscana tutta, a ragione. E’ un vino dal profilo ampio e ancora giovanile, seppur complesso, ubertoso di frutta matura, carnoso e carnale, con i giusti contrappunti speziati e minerali, unica sbavatura l’alcool leggermente slegato dal resto del corpo. E’ ancora piuttosto indietro, si concede ma potrebbe farlo di più, riempie il palato di sapori, potente ma composto, con un tannino perfettamente levigato, e stupisce per la lunghezza. 93

Montevertine Pergole Torte 1988: Grande annata, e bottiglia purtroppo rovinata da un tappo infame, più al naso che in bocca, dove se ne intuisce la grandezza. NG

Montevertine Pergole Torte 1990 Riserva: Una sola vasca selezionata per la sua straordinaria qualità, prodotte solo 750 bottiglie e 500 magnum. Unico caso -non più ripetuto semplicemente perché non si può fare- di dicitura “Riserva” apparsa su un Vino da Tavola. E’ qualcosa di completamente diverso, riservato e austero, palesemente indietro, la ciliegia matura che si nasconde fra i sassi del bosco. Il palato rafforza questa sensazione, questo vino è un Moai, monolite di estrema sapidità, quasi pungente, con la struttura di un mediomassimo e la precisione di un laser chirurgico. Con il passare delle ore inizia ad aprirsi, ma per apprezzare movimenti risolutivi saranno necessari ancora diversi anni. Un monumento, per ora, da ammirare e tenere lì in attesa che raggiunga lo zenit. 95

7 Commenti

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suslov

circa 7 anni fa - Link

invidia invidia verdissima invidia renegirardiana ...

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gionni1979

circa 7 anni fa - Link

SENZA PAROLE!

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vincenzo

circa 7 anni fa - Link

Indimenticabile, con lui sono stato al quarantesimo di pergole torte, venne a sedersi al nostro tavolo perchè aveva visto volti nuovi non toscani e con gentilezza e garbo si presentò come se fossimo noi l' illustri,l' immensa umiltà di quell' uomo era imbarazzante, di una saggezza infinita, questo il mio ricordo di Giulio Gambelli

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Lido Vannucchi

circa 7 anni fa - Link

E' inutile trovare un'aggettivo semplicemente il piu' grande, un'Italia senza "Monti" Sarebbe lascio a voi giudicare, un'Italia senza Gambelli sarebbe un gran patire. Un vino che ti riconcilia volo mondo, purtroppo con pianure "Verdi" e "Monti" imbarazzanti. Ciao ed un saluto a chi dal cielo ci guida al bere gaudioso.

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luciano sabbatini

circa 2 anni fa - Link

ho delle bottiglie di Pergole Torte annate 1988 / 1990 / 1995 , vorei sapere il prezzo a cui potrei venderle. Grazie

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A.

circa 1 anno fa - Link

Se ancora disponibili sarei interessato. Mi scriva al seguente indirizzo: pvnndr@gmail.com Saluti

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Francesco

circa 1 anno fa - Link

Ancora disponibili le bot? Cordialità. Francesco.

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