Anteprime toscane 2012 | I Nobile di Montepulciano della vendemmia 2009

di Andrea Gori

Annata non facile, in teoria, questa 2009. Finisce per accentuare il problema principale di Montepulciano, ovvero la grande eterogeneità delle proposte che seguono di volta in volta i desideri dei produttori o del mercato. Ne risulta un puzzle molto variegato di stili e interpretazioni, che comunque hanno un comune denominatore nella ricerca dell’eleganza e dell’equilibrio tra frutto e profondità. Le spezie e le note appena legnose fanno parte di quello che si ricerca in un Nobile. Il tannino già di per sé più morbido del Sangiovese di queste zone si mantiene ai suoi livelli e dona gusto e freschezza anche laddove l’estrazione è un po’ eccessiva.

Tra tutti spiccano gli interpreti dello stile classico come Boscarelli, Godiolo, Contucci, Gracciano della Seta, con pregevoli prestazioni di novità e tecnica come Croce di Febo, Le Bertille, Salcheto e anche Antinori con La Braccesca. Montemercurio molto atteso si conferma a livelli altissimi, con storia molto a sé nella denominazione. Tra le buone notizie che tireranno su l’intera DOCG il livello finalmente alto di Vecchia Cantina dove la cura Pagliai sta dando i suoi frutti: vini finalmente puliti anche se, ovviamente, ancora in una fase tecnica e poco emozionante. Ma si sa, per l’emozione ci vuole tempo ed entusiasmo. Staremo a vedere.

Casa Vinicola Triacca “Santavenere”. Prugna, lamponi in confettura, speziato vivace, bocca dal tannino un poco ispido, finale floreale. 81
Corte alla Flora. Un po’ passito come floreale, frutta ben matura, lieve agrume, china, pepe, bocca pimpante fresca ed allegra. 83
Nottola. Fruttino Zuegg, ciliegia durone, chiodo di garofano, bocca un poco piantata su un tannino non perfettamente maturo. 82
Lunadoro. Ampio: fiori secchi, ribes rosso, lieve etereo di smalto, elegante ma con nota di sanguinella che lo ravviva; mentolato leggero, bocca compatta, fine, bello. 88
Talosa. Molto intenso balsamico e speziato, mora e mirtillo, oliva, bocca molto fresca e polposa, tannino di grana media. 83
Tenimenti Angelini. Fresco, classico: viola e amarena, bocca molto equilibrata, fruttata con tannino morbido, e molto Montepulciano. 88
Lodola Nuova Ruffino. Un po’ di legno residuo al naso, arancio, pepe, sedano ed erbe aromatiche, bocca che scorre veloce ma non rimane a lungo. 84
Tenuta Valdipiatta. Chinotto e amarena, lieve talco, bergamotto, bel corpo e finale ammandorlato, lieve. 86
Le Bèrne. Naso squillante e vivace di fiori freschi ed erbe aromatiche, gelso, alloro, bocca classicissima, misurata, finale agrumato rinfrescante. 89
Poliziano. Scuro e intenso, ma con un’impronta fruttata ben definita tra fragola in confettura e visciole, pepe nero, cannella, anice. Bocca ben contrastata più leggera del naso; alle solite, una sicurezza. 90
Il Macchione. Amarena in confettura, fichi freschi, ligustro, un poco evoluto ma di classe, bocca molto fresca, tannino discreto. 85
Le Bertille. Accattivante e dolcioso: lavanda e malva, alchechengi e mela matura, bocca compiuta e dal bell’equilibrio fresco e mentolato. 87
Fattoria del Cerro. Intenso e profumato, ricco e speziato, bocca molto presente, tannino ricco. 88
Dei. Classico fruttato con eleganza, stile asciutto già dal naso, ebanisteria e poutpourry, bocca in evoluzione ma già croccante e fine. 88
La Ciarliana. Ciarliero e accattivante, dolce e fine: timo e malva, bocca con nota un poco appuntita ma prosegue la sensazione balsamica, interessante ed originale, forse troppo. 86
Tenuta di Gracciano della Seta. Filo di surmaturazione iniziale che porta verso la confettura e il mirtillo, ma l’impostazione classica viene fuori con una eleganza notevole: note di anice e finocchio e soprattutto una bocca dove il tannino tiene in piedi una costruzione di delicati equilibri ma che funziona benissimo. 92
Poggio alla Sala. Intenso, croccante, maturo perfetto, sontuoso quasi, bocca ricca e sfaccettata, grande interpretazione. 90
Salcheto. Lezioso e aromatico, mentolato, appena un che di vegetale poi susina e melissa; bocca vivace, bel tannino ma soprattutto stupisce per il grande frutto classico. 86
Icario. Cupo scuro di mora e prugna, intenso, bocca con legno un poco evidente ma tannino interessante. 85
La Braccesca. Lampone, tostature caffè, mallo di noce, amarene, bocca ben integrata, molto ampio, agrumi e note sa syrah quasi. La bocca sembra già pronta, fresca, interpretazione moderna ma particolare. 84
Godiolo. Polposo di fragola e ciliegia, lavanda e sandalo, bocca un poco indietro come evoluzione ma che regge benissimo la struttura non lieve del vino, bello. 91
Villa S. Anna. Etereo e speziato, appena pungente, pepe e fumè, bocca un poco scomposta, comunque fresca. 78
Croce di Febo. Stile moderno e dolce, lampone in confettura, salvia, erbe officinali, bocca molto lunga e che macchia non poco, notevole ma corposo. 86
Contucci. Amarena classica, oliva, prugna, alloro e anice, bocca non lunghissima ma di soddisfazione. 87
Canneto. Arioso e fruttato intenso al limite del cotto però, bocca non centralissima ma di buon corpo. 82
Boscarelli. Elegantissimo: note boiée appena accennate ma soprattuto erbe aromatiche, spezie come pepe rosa, china, una bella fragola in confettura e ribes nero, prugna, bocca con nerbo ma soprattutto tannino fine e delicato. 92
Bindella. Intenso fruttato di bosco nero e rosso, rabarbaro, anice, sanguinella, bocca precisa, tannino quanto basta, corpo medio, un poco freddo ma fatto molto ma molto bene.  86
Casale Daviddi. Etereo e fruttato: mela, macis, mirto; bocca dal bel corpo e di carattere molto più sprint che al naso. 86
Fanetti. Pepato e ambrato, note di resina e durone, bocca più esile ma senza troppa passione. 79
Montemercurio Messaggero. Cangiante e di bosco, agrumato, oliva, pepe rosa, bocca speziata e fruttata intensa, molto persistente tra prugna e fiori di campo. 90
Vecchia Cantina ” Poggio Stella”. Lezioso e molto dolce tra ribes rosso e nero, confettura di albicocca quasi, grandissima la pulizia, impressionante passo avanti, bocca più semplice con tannino non precisissimo ma incoraggiante anche se la tipicità è lontana. 84
Fattoria Di Palazzo Vecchio “Maestro”. Tostato e torrefatto, fruttato esile, bocca di corpo, soddisfacente, finale di prugna molto bello. 79
Cavalierino. Erbe di campo e fieno, fruttato esile, speziatura fine, bocca appena verde, finale floreale. 78
Bindella ” I Quadri”. Legno ben presente ma non fastidioso, china e pepe rosa, chiodo di garofano, prugna in confettura, alloro, bocca ricca e ben contrastata, bella profondità. 91
Vecchia Cantina “Cantina del Redi”. Nota cupa e scura di macis e amarena, lieve arancio, bocca sapida, finale non lunghissimo. 82

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

3 Commenti

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Francesco Fabbretti

circa 8 anni fa - Link

Anche se non le lavoro più sono contento per le Berne... Sanguineto? non pervenuto?

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

Sanguineto non presente alle anteprime come sempre...assenti anche Avignonesi, Il Conventino e Susanna Crociani... il 2009 di Susanna di livelli notevoli cmq...fidatevi

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Marco R.

circa 8 anni fa - Link

Andrea Andrea, quasi su tutto concordo, ma su due / tre il punteggio non posso condividerlo, brettati al massimo sporchi, tanto che mi sono chiesto con che faccia lo presentavano, trovo, che come giustamente sottolineavi, la 2009 si presentava piena di incognite, ho trovato tante piacevoli sorprese, sopratutto negli esordienti. Mancavano un pò du aziende, se il consorzio non ha occhio l'anno prossimo ne mancheranno di più, è stato un piacere averti ai tavoli d'assaggio e confrontare le opinioni a caldo, trovo i tuoi commenti meno "politici" dopo queste anteprime, a presto

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