Il primitivo 2001 di Attanasio è vivo e vola insieme a noi

di Antonio Tomacelli

“È bravo ma non si impegna” è la frase che ha segnato la mia vita di scolaro fin dalle elementari ed è, più o meno, la stessa che sento ripetere dagli addetti ai lavori a proposito del vitigno primitivo. Torme di enologi, periti agrari e sommelier mi hanno sempre spiegato, scrollando il capo con rassegnazione, che il primitivo è bravo ma non si impegna, riferendosi alla sua scarsa tenuta sulla lunga distanza. “Ha la buccia sottile”, ti dicono, “ed è scarso a tannini”. Segue, inevitabile, l’amara sentenza: “non è un vino fatto per durare nel tempo”. Oddio, a guardare il grappolo gli daresti anche ragione e poi uno storico al quale far riferimento, in effetti, non c’è. Le aziende che negli anni passati hanno imbottigliato seriamente sono pochissime e la verticale di assaggio più profonda a disposizione non va oltre i 6/7 anni. Immaginatevi quindi la mia sorpresa nello scoprire che Attanasio, piccolo produttore di Manduria, imbottigliava già nel 2000.

Apro una parentesi per recitare un doloroso meaculpa: so poco o nulla di questa minuscola azienda (15.000 bottiglie a pieno regime) ma posso spiegare: la famiglia Attanasio non ama le luci della ribalta né le sirene della critica. Sono contadini pugliesi e quindi schivi per definizione. Poche le bocce in circolazione e se vuoi farti un’idea del loro lavoro devi approfittare di qualche rarissimo banco d’assaggio (Onav, in questo caso) com’è capitato a me, ignavo partecipante a una verticale da urlo che comprendeva le annate 2007/08/09 più il duetto 2000/01, proveniente direttamente dalla cantina.

Chiusa la parentesi, veniamo al sodo. Le tre annate più recenti non hanno fatto altro che confermare ciò che sapevo: il primitivo di Manduria è un gran bel vino e Attanasio si dimostra uno degli interpreti più fedeli del terroir. Grande eleganza nonostante l’alcol (sempre sui 15°), frutto imperioso, vitale e tanta ciccia nel bicchiere senza il peccato originale della dolcezza che hanno, in genere, tutti i vini con tanto alcol . Unica nota negativa, un naso un po’ chiuso e semplice che abbassa i punteggi sotto la fatidica soglia dei 90 punti. Ottime comunque le annate 2009 e 2007, entrambe a 88 punti, qualcosina in meno (85pt) per la 2008, penalizzata da un’estate climaticamente infelice.

Dopo le tre annate più recenti, è arrivato il calabrone.

La conoscete, vero, la storiella del calabrone. È quel grosso insetto che, secondo la scienza, non potrebbe volare. Lui, però, non conoscendo le leggi della fisica, vola lo stesso. Ecco, il primitivo di Manduria è come un grosso calabrone: per la scienza non sarebbe un vino adatto ai lunghi invecchiamenti, ma lui, graziaddio, se ne fotte e sfida il tempo. Che poi invecchiare non sarebbe il termine giusto, visto che l’annata 2001 è di una vitalità bruciante: il frutto è abbondante, succoso e scuro di ciliegia sotto spirito, con un finale cioccolatoso che mette i brividi. Il naso questa volta c’è ed è tutta cannella, spezie, con un tocco di erbe aromatiche (mirto) in chiusura: roba fina, insomma, che scavalca i 90 punti in agilità e senza affanno. Quanto potrà durare un vino così? My two cents: altri dieci anni non glieli leva nessuno e fanno venti, per ora. Ottimo anche il primitivo del 2000, integro ma troppo concentrato di liquirizia e goudron. Vabbè, fu la prima annata aziendale ma l’esperimento merita comunque 85 punti.

Ora un paio di osservazioni finali: Attanasio è una delle realtà più affidabili della doc primitivo di Manduria e le 5 annate assaggiate sono lì a dimostrarlo. Mi è piaciuta molto l’unità stilistica di tutti i millesimi, che dimostra una visione chiara e precisa, che va oltre le mode e le tendenze di mercato. Bonus: ho scoperto che il primitivo è un calabrone che vola. Eccome se vola!

 

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

12 Commenti

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Uno Nuovo

circa 7 anni fa - Link

Grande piccola cantina Attanasio! eccezionale anche il primitivo dolce naturale

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Wayne

circa 7 anni fa - Link

Preferisco un annata giovane di ES o Sessant'anni

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Montosoli

circa 7 anni fa - Link

Sono per il Primitivo di Gioia del Colle...............piu sfacettato... Comunque in generale non e facile vendere un Primitivo di Manduria a prezzo superiore di un Amarone (che forse hanno nel blend)

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Vignadelmar

circa 7 anni fa - Link

Degnissimo di nota è anche il loro Primitivo di Manduria "Dolce Naturale", dalla beva compulsiva. Uno fra i migliori nella categoria di appartenenza. . Ciao

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Lido

circa 7 anni fa - Link

Ma cos'è oggi l'Attanasio day, di qua e di la Attanasio dolce e non. Ma Attanasio e' piu' di 10 anni che lavora molto bene, e non e' il solo "morella" con vini molto validi, meditate gente meditate.

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Lorenzo

circa 7 anni fa - Link

Particolarmente contento nel vedere oggi questo post, dopo che avevo citato questa splendida cantina in quello sulla Puglia dei giorni scorsi. @Montosoli: immagino tu ti riferisca all'ES per il prezzo da Amarone, perchè Attanasio ha dalla sua anche un invidiabile rapporto qualità-prezzo

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Roberto Gatti

circa 7 anni fa - Link

Alla salute di quelli che non credono alle potenzialità di invecchiamento del primitivo di Manduria : http://www.vinit.net/vini/Puglia/Taranto/Le_Mie_Degustazioni/Il_Primitivo_annata_1975_di_Pichierri___l__039_Artigiano_del_Primitivo_9305.html Se quasi 40 anni sembrano pochi.... :)

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Montosoli

circa 7 anni fa - Link

No Lorenzo non mi riferisco a ES..........ma a quei Amaroni che costano meno di Euro 20 in cantina Dicci Quanto costa il Primitivo Attanasio ?

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Uno Nuovo

circa 7 anni fa - Link

22-23 euro circa (prezzo di un'enoteca a Ostuni). In cantina non so!

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Lorenzo

circa 7 anni fa - Link

Mi pare di ricordare intorno ai 18 in cantina quando ero passato l'anno scorso. Sugli Amaroni sotto i 20 euro più d'accordo (pensa che sono di Verona...), forse avevo capito male le tue parole....

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vincenzo

circa 7 anni fa - Link

Il migliore primitivo.....che dico il migliore rosso i che se ne fotte degli altri

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daniele

circa 2 anni fa - Link

Assaggiato quasi per caso in una masseria, anche queste degna di nota. Al primo assaggio si presenta subito e ti fa capire la differenza. Difficile da trovare, ma vale tutto quello che costa. Io preferisco il dolce naturale con un sapore deciso di ciliegia e un po' di fichi secchi, ma il giusto.

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