Anteprime toscane 2014. Il Nobile di Montepulciano e le vendemmie 2011, 2010, e le versioni Riserva

di Andrea Gori

La temuta annata 2011, con il suo gran caldo, ha fatto qualche vittima a Montepulciano. L’eleganza e la freschezza di altre annate sembrano tra queste. Di positivo ci sono alcuni vini davvero azzeccati, che rappresentano delle perle rare, e dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Soprattutto, si nota se non una maggior uniformità di stile, almeno un’attenzione maggiore agli autoctoni e una riduzione (o diversa gestione) dell’apporto di Cabernet e Merlot che con il caldo avrebbero dato risultati pure più marmellatosi.

Le Riserve 2010 si rivelano un poco deludenti in confronto ai risultati del 2011, tutto sommato buoni. Denotano ancora un utilizzo del legno erratico (dalle antiche botti in via di sostituzione alle barrique più aggressive) molto differente tra un’azienda e l’altra: vini ancora segnati da un’eccessiva enfasi sull’estratto e sulla potenza. Una denominazione in costante cambiamento ma che da 2-3 anni a questa parte ha davvero alzato molto la qualità complessiva delle etichette, e ridotto la schizofrenia dei risultati nei bicchieri.

Nobile di Montepulciano 2011. (I vini segnati con l’asterisco* sono campione da botte).

Avignonesi grazie al nuovo corso comincia a mostrare un naso fine, pulito e delicato, lontano dalla ricchezza del passato ma naturalmente intenso, e soprattutto una bocca polposa e piacevole, freschissima. 89
*Cavalierino Organic Winery è vinoso e pulsante, un poco alcolico, bocca con tannino che punge ma dalla buona pulizia. 84
Antico Colle ha oliva e prugna, naso non profondissimo ma ricercato, bocca asciutta e sapida. 86
*Bindella si presenta floreale e primaverile, rosa e iris, bocca carnosa e succulenta, bel grip. 88
*Canneto rosmarino e lavanda, profilo molto mediterraneo e solare, balsamico il naso, meno precisa la bocca con un tannino un poco rugoso. 81
*Il Conventino ha frutto croccante, lampone, fragola in confettura e viola, bocca compatta che riflette l’annata ma esce fuori benissimo grazie alla pulsante acidità. 90
*Salcheto fragole e lamponi con note speziate di tabacco e sandalo, bocca carezzevole e delicata (che non diresti), finale succoso cui manca un poco di slancio. 86
Villa S. Anna con nota surmatura di confettura di frutta rossa, tocco di smalto, bocca corta e scomposta. 78
*Tiberini Podere le Caggiole è un’attesa new entry nella fortezza, uno degli storici della denominazione; presenta con uno dei suoi cru, sottile ed elegante con una bella freschezza, bocca pulita e ricca di lampone e ribes rosso. 90
Lombardo un poco di smalto offusca il naso, poi note di frutta cotta e bocca con tannino riarso. 77
Fattoria la Braccesca tocchi di legno ma bella frutta mirtillo e mora con tocco di viola e fragola, bocca piacevole. 86
*Contucci floreale intenso di viola mammola, lampone e ribes in confettura, bocca solida compassata con alcol a freno, 85
Crociani è vinoso, croccante e profondo, distinto e signorile, bel finale di lamponi e tabacco. 88
*Romeo compassato e distinto, nobile ed elegante, prugna e oliva, sandalo e pepe, bocca fine e appuntita. 88
Tenuta di Gracciano della Seta sa di cipria e spezie orientali, bocca purissima e croccante, grande interpretazione dell’annata difficile. 91
Ruffino “Lodola Nuova” ha frutta in confettura, lamponi e fragola, visciole e canditi, nota iodata, bocca senza slanci ma corretta. 83
*Godiolo non giudicabile.
*Casa Vinicola Triacca “Santavenere” con naso un poco cotto e fruttatone, bocca imponente e ricca, tannino ruvido. 81
Le Bertille sapido e scattante, ribes rosso e rosa thea, bocca squillante, bevibile e delicata, non era facile per quest’anno. 88
*Nottola pepe e legno un po’ coprente, frutto scuro di mirtillo e pepe, vetiver, bocca carnosa, discreta e pulsante. 86
Vecchia Cantina finalmente pulito e croccante di mela e fragola, bocca con frutta non molto fresca ma tutto sommato vino onesto anche se più stanco di altri anni. 80
*Il Macchione smaltato e con frutto surmaturo, bocca con poco slancio e materia riarsa. 77
*Casale Daviddi presenta un naso mentolato e fruttato di lamponi, lavanda e menta, bocca con frutto contratto ma che si distende bene. 84
Poliziano è speziato e cangiante come suo solito, oliva e prugna, cipria e lavanda, bocca equilibratissima e appuntita, molto carnosa e con carezzevole tannino. 91
Icario pepe e resina, poi lavanda e rosmarino, frutto ben delineato, bocca ferma e compassata ma piacevole pur se nel consueto stile ricco, stavolta la sapidità risolve tanto. 88
*Fanetti con frutto stanco di confettura di mirtilli e stile agée pur se onesto, bocca molto meglio anche se l’.alcol punge un poco 84
Barbanera Duca di Saragnano floreale primaverile e mentolato, bocca ricca e sanguigna, bello sprint e stile moderno e saggio. 89
Lunadoro “Tradizionale” tanta spezia, lavanda, salvia, canfora e mirra, frutto che esce solo in bocca e rimane a lungo nel palato, molto originale e particolare ma godibilissimo e fresco. 88
*Tenuta Tre Rose Santa Caterina compassato e trascinante, lampone e ribes, bocca con ritmo e sapidità anche se frutto non è molto espresso. 85
Le Bérne ricco ed elegante, un incedere molto imponente e compatto con frutto maturo di prugna e frutta di bosco, bocca più esile con bella sapidità e contrasto, bella e ricca. 87
*Fattoria della Talosa lavanda e ginger, cuoio e tabacco, bocca che ha medio slancio e frutto discreto. 84
*Cantina del Giusto “Claudio II” ha fragole in confettura e liquirizia, bocca un po’ piatta ma estratta non è esagerato ed equilibrio è saldo. 84
Dei presenta lavanda e viola, ribes rosso fresco, fresco il naso e anche la bocca nonostante appaia un poco costruita con acidità scissa. 85
Croce di Febo è intenso e fruttatissimo con note scure di mora e mirtillo, tanto pepe anche in bocca dove il tannino è ben estratto e non asciugante; bocca però che appare stanchina. 84
*Montemercurio Messaggero intenso e aggraziato, lieve ma deciso, menta e prugna, bocca fine ed elegante con tannino pulsante ma carezzevole. 90
*La Ciarlana pesante e poco mosso al naso, anche in bocca è massiccio e poco ritmato pur se con un bell’estratto fruttato scuro, tannino appena bastevole ad equilibrare l’alcool. 79
Gattavecchi cipria e cosmetico, poi mela rossa e ribes, bocca dal bel ritmo contrastato , tannino piacevole, peccato per l’alcool 83
*Tenuta Valdipiatta non freschissimo al naso con frutto un poco sotto spirito, bocca pronta ma non lunghissima, bel tannino carezzevole. 85
*Palazzo Vecchio Maestro mirtillo e pepe nero, alloro e ribes, bocca con estratto lieve e non esagerato, bella sapidità. 86
Fattoria del Cerro legno e frutto scuro, bocca con bel tannino e sapidità che ravviva un poco il naso, tannino ben colto. 85
*Boscarelli rosa inglese e prugna, bocca fine e sottile ma molto elegante, bocca un pochino più calda e meno filante del solito. 87
Gattavecchi Selezione “Parceto” intenso e fruttato, bocca sapida ma senza slanci, tannino fine e interessante in futuro. 85
*Bindella Selezione “I Quadri” ampio e balsamico, cardamomo e sandaolo poi ribes rosso e nero, bocca in assestamento ma vino tagliente e dinamico con finale in crescendo. 90

Nobile di Montepulciano 2010

Il Macchione ha frutto non molto vivo, bocca piacevole e con tannino vivace che stringe però il sorso. 82
Tiberini Podere le Caggiole con spezia e mora di rovo, bocca sapida e croccante, ancora giovane. 86
Antico Colle fresco e croccante, bocca semplice con tannino ancora in divenire. 86
Villa S. Anna Poldo pesante e ombroso già al naso, bocca un po’ ferma con tannino appena ruvido, grande estratto e potenzialità ma da riverificare. 85+
Salcheto “Salco Evoluzione” pimpante anche se con tocco di legno ben presente, bocca ricca ed esplosiva tra mirtilli, mela e bergamotto, finale sapido e controllato. 90

Nobile di Montepulciano Riserva 2010

Fattoria della Talosa appare squillante e molto nobile, fine di rose e lamponi, bocca molto scura e tostata che non scatta ma impressiona. 86
Le Bertille ha amarena, anice, fragola, bocca sapida e ficcante, bel retrogusto e freschezza saporita con legno da registrare, però. 86
Crociani è piccante e balsamico, con ferro menta e ribes, equilibrio e complessità ma soprattutto un carattere nordico e fresco che riappacifica con la denominazione. 91+
Tenuta Valdipiatta yogurt ai frutti di bosco, vaniglia e mirtillo, bocca sapida con bel tannino scattante e finale fruttato maturo ma vivace. 90
Dei “Bossona” è ricco e barocco con frequenti incursioni nel balsamico e speziato, sandalo e menta, bocca elegante e luminosa. 91
Barbanera “Duca di Saragnano” piacevole fruttato e speziato, bocca un poco mononota. 82
Croce di Febo “Amore Mio” gioioso e vivace, bocca solare energica con frutto teso, bel tannino. 87
Carpineto ha un candito vinoso, con molta prugna e more, bocca dal tannino fitto e acchiappante, bel finale fruttato. 88
Il Conventino vetiver e prugna, fragola in confettura e tabacco biondo, bocca piacevole, aggraziata e naturalmente fresca, bell’equilibrio di estratto e tannino. 88
Lunadoro “Quercione” molto maturo e scuro di frutto ma ha il suo fascino, bocca piena e matura, forse che pecca in freschezza e che lo rende troppo carico e alcolico. 84
Tenuta di Gracciano della Seta è aggraziato fine e delicato, bocca ritmata con tannino gustoso e affilato, bel finale di more e viola che si prolunga nel palato massaggiato dai tannini. 90
Le Bèrne intenso e carnoso, mirtillo e peperone, bocca che però risale e tranquillizza nel grande equilibrio pur se spostato verso la pienezza. 88
Fattoria la Braccesca “Santa Pia” viola e lavanda e tocchi tostati, bocca matura classica ma molto piacevole e squillante. 88
Lombardo tostature e spezie, chiodo di garofano e china, bocca con nota lattica che sciupa il quadro fruttato, tannino discreto appuntito e piacevole ma poco più. 83
Nottola “Il Fattore” espressivo e solare, alloro e cumino, fragola in confettura, bocca precisa ma non ricchissima, tannino mordace e piacevole. 86
Contucci naso non pulitissimo ma serio e deciso, bocca troppo monolitica. 82
Canneto arioso e speziato ma anche troppe tostature, bocca più pimpante ma resta un poco asciugata dal tannino. 83
Fanetti ha erbe provenzali anice e cardamomo, frutta esile e pepe, bocca con poca sostanza. 82
Icario “Vitaroccia” mirtillo e prugna in confettura, caffè e felce, bocca saporita e in cui si affonda volentieri ma davvero tanto l’alcool. 84

Nobile di Montepulciano 2009

Fattoria del Cerro “Antica Chiusina” con rose e lamponi, bocca che piace e seduce con frutto deciso e con bella lunghezza. 87
Tenute Tre Rose “Simposio” ha anice e bergamotto, arancia sanguinella ma anche frutta ben presente al naso con sapidità incalzante, bocca ritmata anche se con dolcezza molto presente, finale sapido e tagliente. 93
Palazzo Vecchio “Terrarossa” appare tirato ed estremo con frutto molto sotto sforzo, bocca con tannino pervasivo e troppo incalzante anche se la materia è notevole. 83
Boscarelli Riserva intenso ed aromatico, filo di acciuga, menta, agrumi, bocca che si allarga molto nel frutto e si dispiega in profondità. 91
Cavalierino Organic Winery Riserva ginepro e resina, mirtillo in confettura, rosa canina, bocca d’impatto con legno che riaffiora ma lo stile è saldo e solare, per gli amanti del “bio” però! 88

Nobile di Montepulciano 2008

Vecchia Cantina “Briareo – Redi” con tanto legno e chiodo di garofano, vaniglia e frutta sotto spirito, non pulitissimo, bocca con tannino discreto e qualche complessità. 83

Nobile di Montepulciano 2007

Romeo Selezione Lipitiresco cimiteriale e polveroso sulle prime, poi rilascia frutta sotto spirito, prugne e visciole, bocca molto in avanti con l’evoluzione. 80

Nobile di Montepulciano 2006

*Carpineto Vigneto Poggio S. Enrico è caldo e ricco ma misurato tra arancio rosso e lavanda, con nota di mela rossa e lamponi e tante erbe aromatiche, bocca ampia soffice e con tannino misurato che gestisce tanto frutto residuo e che sopperisce ad una freschezza in calo. 87

[Immagine: Entroterra Turismo]

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

3 Commenti

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Marco

circa 8 anni fa - Link

Una domanda sorge spontanea: ma Crociani dove lo ha assaggiato? Domenica non c'era, ho controllato anche nella lista dei produttori che mi avevano dato, visto il 91+ della Ris 2010 è un peccato non averlo assaggiato. Ma il filo d'acciuga nel Boscarelli 2009 è un pregio o un difetto, appena letto pensavo ad un difetto poi visto il punteggio....sarà un pregio !!!! Come al solito in alcuni giudizi ci troviamo ed in altre no, ma il mondo è bello perchè vario.

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

Capisco il dubbio Marco! Crociani l'ho assaggiato direttamente in Cantina da Susanna che rimane ogni anno aperta nei giorni dell'Anteprima per accogliere clienti e giornalisti di passaggio e sono passato a trovarla ripartendo da Montepulciano nel pomeriggio. I suoi vini non sono distribuiti benissimo ma sono genuini e sempre freschi e appassionanti

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