2006

Biodinamica e design, Philippe Starck insieme a Roederer per il Brut Nature 2006

In casa Louis Roederer non nascono nuove cuvée tutti i giorni, anzi l’ultima volta fu quarant’anni fa. Quindi quando creano una nuova etichetta ci devono essere delle buone ragioni. Per esempio un’annata particolare come la calda 2006, oppure la fissa … continua »

Elena Fucci e cinque anni sul vulcano. Aglianico del Vulture Titolo 2005-2009

La storia la sapete quasi tutti. Un’azienda familiare sul punto di essere venduta, ed una figlia che – un attimo prima – con un tuffo al cuore decide che fare vino da quei 7 ettari sia lo scopo della sua … continua »

One day trip to Champagne | Louis Roederer e la sobrietà possibile

Forse ha ragione Massimo Sagna quando dice che non esiste la ricetta dello Champagne migliore. Anche quando si tratta di Cristal, forse la cuvée più celebrata e conosciuta al mondo: è una regola che alla Maison Roederer conoscono benissimo. … continua »

Made in Italy | Una verticale di Luce (Montalcino) da Richard Ginori (Firenze)

C’è una realtà industriale importante del settore porcellane e affini, nei dintorni di Firenze: Richard Ginori. E c’è un’azienda vinicola che sta lavorando per unire le eccellenze italiane del settore artigianale, Luce a Montalcino. Insieme si organizzano per una giornata, … continua »

Barolo & Barbaresco | Punset VS. Ciabot Berton, doppia verticale in Langa. Comparata, anche

Archiviato il mal di pancia legato a quello che sapete, e una volta ristabilita la quiete a suon di pacche sulla spalla e promesse di futuro amore, mi ritrovo a godere per vie traverse di Nebbiolo Prima, grazie … continua »

Anteprima Vini della Costa Toscana | In Maremma si bevono anche grandi sangiovese

Dopo gli ultimi assaggi di sangiovese, mi ero ripromesso di parlare d’altro. Anche se la variazione sulle bollicine di monsieur Paillard (è Champagne, non Franciacorta, per cui posso dire bollicine) ha risvegliato il desiderio nascosto di anidride carbonica, rimango … continua »

Il Moro di San Giovanni | Prove tecniche di grande vino

La ricetta pare ormai collaudata: prendi un imprenditore ben avviato in altri campi, una regione bellissima e dal nome altisonante (tipicamente la Toscana) e pianta Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc a pioggia, Petit Verdot giusto se vuoi. Già che ci … continua »

Led Zeppelin e altri scampoli di fiera – Parte I

Mercante in fiera
La fiera è mercato per definizione. Ne è la fenomenologia più variopinta ed esemplare. La presenza massiccia di certi ammennicoli rischia però di rendere le fiere, nella fattispecie quella di Verona, più variopinte che esemplari: penso alle … continua »

Coppo a Canelli | Avere cent’anni, e dimostrarlo nel modo migliore possibile

Quando si superano i cento anni, ogni occasione è buona per festeggiare: se poi si tratta di un’azienda vinicola, ancora più facile stappare bottiglie, che permettano di capire il senso di una vita enologica. La famiglia Coppo, originaria di … continua »

I Barolo di Cavallotto e il rotomaceratore al servizio del bene

Come si fa a gestire in maniera artigianale un cru storico come il Bricco Boschis in Langa? Per esempio lavorando senza dogmi e preconcetti. Con il continuo confronto, interrogandosi sui mezzi possibili che la tecnologia mette a disposizione, senza precludere … continua »

Viaggio in Slovenia, il sequel | Slovenian Wine Festival, oltre trenta assaggi possono bastare

Prima del Festival la mia Slovenia enoica si esauriva in una quindicina di santuari entro la linea immaginaria che dalle Alpi Giulie taglia a Sud-Est, seguendo il corso della Sava fino a Lubiana e da qui volge a Sud-Ovest lungo … continua »

Monte dall’Ora, l’Amarone non prevedibile

Quando parlo di Amarone mi piace dire, prima di tutto, che ha un suo particolarissimo appeal: in enoteca è oggetto di richiesta specifica. E’ normale, cioè, sentire clienti che chiedono “Vorrei un Amarone”, ed infinitamente più raro ricevere preferenze su … continua »