Appunti per Nebbiolo Prima: rivedere seriamente i criteri di accredito

di Alessandro Morichetti

Siamo italiani e dobbiamo farci riconoscere. Parlerò di questioni che riguardano un amico, la zona in cui lavoro e una pratica tutta italiana per cui anche le cose abbordabili diventano burocratizzate e assurde. Domenica pomeriggio inizierà Nebbiolo Prima ad Alba, tour de force di 6 giorni con le Anteprime di Barolo, Barbaresco e Roero. Non vedo l’ora! Ho appena ricevuto il programma e tra orizzontali di Barolo 2008 e Barbaresco 2009, verticali del pomeriggio e cene della sera (lunedì sarò all’Enoclub, martedì da Cantina del Rondò) prevedo una settimana entusiasmante, sfiancante ed istruttiva. Quest’anno, più che in altre edizioni, la selezione all’ingresso per stampa e buyer è stata molto rigida. Diciamo pure troppo. Anzi, facciamo così: a volte sarebbe da evitare il senso del ridicolo.

Mauro Mattei è il sommelier di Piazza Duomo ad Alba, unico ristorante con due stelle Michelin delle Langhe, pranzo dell’anno per l’Espresso e qualche altro premio bimbominchia che non so e non mi interessa. Mattei è in assoluto uno dei sommelier di riferimento della zona: parlano per lui le bottiglie di Barolo e Barbaresco vendute in quantità e una una carta dei vini Piemonte-centrica come poche. Ebbene, nonostante queste credenziali Albeisa – associazione organizzatrice – ha ritenuto che Mattei non abbia le carte in regola per partecipare a Nebbiolo Prima, né come stampa (e ci sta) né come buyer (e non sta né in cielo né in terra). Non mi interessa granché studiare il sofisticato meccanismo di selezione: questo risultato parla chiaro e qualcosa proprio non va. Caso isolato?

Temo di no: spiace sapere di colleghi allegramente rimbalzati e soprattutto di stimati professionisti con anni di esperienza e assidui partecipanti che hanno dovuto ricorrere a canali particolari per accedere all’evento. Tutto questo mi sembra insensato e dequalificante: spiace poi che Enzo Brezza, presidente di Albeisa, finisca per dire che, in fondo, i sommelier locali hanno modo di assaggiare i vini in altre occasioni. Quindi non alla presentazione ufficiale? Ehi, ma di che stiamo parlando? Per fortuna il Brezza produttore ha sfornato ultimamente un Barolo Cannubi 2008 da paura altrimenti giuro che gli mangiavo i capelli uno per uno. Da mail ricevuta, Presidente e Consiglieri di Albeisa hanno espresso parere negativo e Gheusis, l’agenzia che gestisce accrediti e logistica con cospicuo dispiegamento di forze (ho racimolato almeno 4 nomi diversi che interagiscono, tutte donne gentilissime per fortuna), ha comunicato al Mattei che potrà partecipare solo a Nebbiolo Prima Open il sabato dalle 14.30 alle 19 presso le Antiche Cantine Luigi Calissano. Un po’ pochino.

Il particolare mi interessa ma, capirete bene, il generale molto di più. Che poi Mattei capisca di vino come io di estetica barocca è un altro discorso. Qualcuno saprebbe spiegarmi con precisione quali siano stati i criteri di selezione per la manifestazione? Sinceramente, è bene che si sappiano anche per capire in che direzione si muovano le Langhe di Barolo e Barbaresco. Seconda domanda: sono l’unico a trovare oggettivamente ridicolo che uno dei più motivati e puntuali promotori di vino sul territorio rimanga alla porta senza che qualche genio dell’organizzazione capisca l’errore? Qualcun altro che non doveva è rimasto fuori? Come funzionano le altre Anteprime in giro per l’Italia? Sempre considerando che dovrebbe essere questa zona baciata da Bacco ad essere esempio di lungimiranza e professionalità per gli altri, non viceversa. Che un sommelier “giusto” provochi più indotto di tanta altra gente è una verità indiscutibile ma siamo tutti qui a disposizione per chiarimenti e spiegazioni plausibili per un brutto episodio. Sempre che ce ne siano.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

28 Commenti

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esperio

circa 7 anni fa - Link

Hai dato una sbirciate alle le varie appartenenze politiche, partitiche, di fazione, di casta, di parentela e quant'altro? Sai, da noi queste cose hanno un peso rilevante.

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Armando Castagno

circa 7 anni fa - Link

Mi dispiace per Mauro, cui rivolgo solidarietà pubblica. Ha ragione lui e torto loro, senza girarci intorno: una cosa è il giro di vite sugli accrediti (auspicabile, sacrosanto), altra il non saper andare oltre ai gravi limiti di senso insiti nella scelta di chiedere meccanicamente requisiti e porre meccanicamente barriere per dire alla fine "sì" o "no". Il fatto che Albeisa sia presieduta da un Enzino brezza accentua l'amaro finale, perché è persona perbene alla quale questo ottuso meccanismo non assomiglia.

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Armando Castagno

circa 7 anni fa - Link

Ad ogni modo: l'unico giudizio che resta è comunque quello, molto negativo, sull'ottusità del risultato finale, somiglianze o non somiglianze.

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Massimo Pastura

circa 7 anni fa - Link

Queste sono le cose assurde del Piemonte: seppur piemontese detesto questi metodi organizzativi... Ho incontrato a Vinitaly un caro amico giornalista, Kyle Philips, il quale anche non è stato invitato a nebbiolo prima: assurdo! E che dire poi del Barbera Meeting, unica vetrina di rilievo che i produttori astigiani avevano per presentare le loro produzioni...? Incredibilmente ed inspiegabilmente scomparsa. Ricordo che non producendo nebbiolo e per limiti geografici, i produttori astigiani non possono presenziare a "nebbiolo prima". In ogni caso invece, tutti i produttori piemontesi (ed italiani...) Possono star tranquilli: anche quest'anno verranno investiti almeno 600.000 Euri (e qualcuno dice anche ben di più...) Per la Douja d'Or di Asti! Giornalisti... Fatevi sotto!!! :-)) Indignados!!!

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Nostradamus

circa 7 anni fa - Link

Vedo e prevedo: tu Morichetti sei stato invitato come buyer del sito dei Ceretto. Non per la tua competenza sul vino. Ho parlato! bravo sherlock. la parte inesatta del commento la lasciamo così avrai tempo di meditare sulla tua pochezza. [f.s.]

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Francesco Fabbretti

circa 7 anni fa - Link

Non sapendo niente mi domando: quale è la parte inesatta? Non mi risulta dall'articolo che Alessandro sia stato invitato

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Fiorenzo Sartore

circa 7 anni fa - Link

la parte inesatta e' quella sull'(in)competenza. e dai :D si' alex e' nella cosa.

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Francesco Fabbretti

circa 7 anni fa - Link

beh, Fior di liguria, è sgradevole parlare di competenze(sembra fare una gara a chi l'ha più lungo) però se ti dovessi far dare una dritta, tra i due chi sceglieresti? p.s. non vale la risposta "non ho bisogno di dritte" o similia (fai questo lavoro, come me, e so che studi in autonomia)

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Fiorenzo Sartore

circa 7 anni fa - Link

perche' scegliere, quando posso avere tutti e due

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francesco fabbretti

circa 7 anni fa - Link

capisco, la situazione è spinosa

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Luca Cravanzola

circa 7 anni fa - Link

Capisco benissimo che bisogna usare degli schemi "prefabbricati" per elargire gli accrediti. Capisco anche che non si puo' valutare ogni singolo accredito ed ogni singola storia. Capisco perfettamente che se c'è una regola va rispettata fino alla fine e che non si possono prendere decisioni "ad personam" e creare pericolosi precedenti... Ma quì stiamo lasciando fuori un professionista che lavora 320-330 giorni l'anno con i nostri vini e con la nostra terra in uno dei ristoranti più importanti della zona (ricordo l'89sima posizione tra i migliori 100 ristoranti AL MONDO) L'elenco di buyer e giornalisti attualmente accreditati rende questa decisione assurda ed illogica. Ma c'è tempo per rimediare, speriamo ci sia anche la voglia!

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francesco fabbretti

circa 7 anni fa - Link

Non avevo letto bene l'articolo, ero un filino rinco....nito dai clienti. Effettivamente si, si evince che Alessandro è della partita. Entrambi Ceretto Boys (come i Papaboys!!!!) due pesi e due misure. Io al posto di Mauro mi sarei un "tantinello" risentito.

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francesco

circa 7 anni fa - Link

Posso capire che la crucchite cronica alla Merkel possa essere di contagio, in questi tempi (i paraocchi tedesschi vanno di moda, a quanto leggo); ma se quella della signora Angela è crucchite tragica, nelle sue conseguenze economiche e sociali, quella langarola oltrepassa il limite del ridicolo. Povero paese.

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Enzo Brezza

circa 7 anni fa - Link

Caro Alessandro, Abbiamo letto con attenzione l’ articolo “Appunti per Nebbiolo Prima” e ti ringraziamo per le tue considerazioni e per avere comunque dato spazio all’evento su Intravino. Con queste poche righe non intendiamo giustificare il nostro operato o attaccare quanto da te detto, ma desideriamo spiegare una situazione oggettiva e i progetti futuri, con cui vogliamo rispondere sempre più alle domande di professionisti qualificati come Mauro Mattei. Nebbiolo Prima in questi anni ha avuto una costante evoluzione, con l’obiettivo di migliorare sempre e rendere questo evento una vetrina mondiale per le denominazioni di Langa. Purtroppo gli spazi a nostra disposizione sono limitati e ogni anno riceviamo molte più richieste di quante non ne possiamo accettare. Per la complessità del suo programma, che prevede, accanto alle degustazioni tecniche, seminari e visite alle aziende, la manifestazione è divenuta oggi una grande occasione soprattutto per i giornalisti ed i buyers esteri, che hanno così l’opportunità di vivere in prima persona il nostro splendido territorio. La selezione degli inviti, quindi, ha dato la precedenza a questi interlocutori per offrire loro una panoramica completa sulle denominazioni di Langa, che diversamente non potrebbero avere. L’interesse manifestato da Mauro Mattei, grande professionista, ci ha colpito positivamente anche perché negli anni scorsi abbiamo spesso cercato di creare un dialogo con gli operatori locali, ottenendo però una risposta meno positiva di quanto ci saremmo aspettati. L’interesse di Mauro è lo stimolo a realizzare ciò che ci eravamo prefissati. Già dal prossimo anno la nostra idea è organizzare, in collaborazione con il Consorzio di Tutela, un evento più ampio, un momento che consenta ai buyers di incontrare i produttori di Langa organizzando una grande anteprima delle nostre denominazioni. Crediamo che l’opportunità di incontrare i produttori sia per gli operatori ancor più importante rispetto ad assaggiare l’intera denominazione con la degustazione tecnica. Sono infatti a mio avviso le storie, le emozioni e la filosofia a fare davvero la differenza. Nel frattempo, sarà per me un piacere chiedere a Mauro di unirsi a noi per questa edizione di Nebbiolo Prima. Per l’evento 2013, l’augurio sarà di avere molti altri qualificati operatori con noi per celebrare con un grande evento l’arrivo delle nuove annate. Cordialmente, Enzo Brezza

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Simone e Zeta

circa 7 anni fa - Link

A volte basterebbe solo un piccolo sforzo di fantasia. Avete mai pensato che fior di appassionati, legati concretamente al mondo del vino tipo me sarebbero disposti a pagare pur di fare un esperienza notevole come l'assaggio dei vini che avete in programma? Si avete capito bene, pagare. Molti come me non sono sullo stesso piano di Mattei, peró desiderano conoscere e capire bene i vini di Langa. Basterebbe organizzare una due giorni a spese dei partecipanti, la settimana dopo, per creare un'ulteriore piattaforma di assaggio partecipativo che veicoli gli splendidi vini a base nebbiolo. Provocazione: forse Il prezzo: meno di una bottiglia di Masseto, 250 Euro L'effetto: interrompete la migrazione verso il Piemonte dove tutti verremo a vivere a breve :-)

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Alessandro Morichetti

circa 7 anni fa - Link

Dice bene Silvia Baratta sotto. Da quest'anno, il sabato dalle 14 alle 19 ci sarà un bel banco d'assaggio aperto a tutti, per soli 15 euro: non male. Mi dicono che si va ragionando di migliorie per il prossimo anno proprio in questa direzione.

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Emanuele Giannone

circa 7 anni fa - Link

"Aperto a tutti" = si degustano gomiti e sudori.

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LUPIN

circa 7 anni fa - Link

Sull'ultima dichiarazione non sono d'accordo. ormai ci sono mille e passa eventi che danno la possibilità a tutti, e dico proprio tutti di assaggiare quello che si vuole quasi gratuitamente. Per i locals...credo che ci siano i produttori in momenti come questi che facciano la coda per fare assaggiare i propri vini a professionisti del settore...come il signor Mattei, e poi non credo proprio che le pore dei nostri produttori di langa siano chiuse. Cantine aperte, ma anche solo dare un colpo di telefono al produttore ti da la possibilità di entrare in contatto con lui...di cosa stiam parlando? e poi che male c'è se il consorzio ha voluto fare una cosa mirata a chi secondo lui può essere interessante a fini commerciali. Che diritto avete di sindacare su una operazione di marketing come questa? Si è pensato di coinvolgere persone del mondo del vino che possano raccontare e stimolare richiesta sul territorio... Noi le Langhe le abbiamo a portate di mano invece.

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Silvia Baratta

circa 7 anni fa - Link

Buongiorno a tutti, L'evento per il pubblico esiste già! Si chiama Nebbiolo Prima Open e si terrà il 19 maggio dalle 14 alle 19 alle Antiche Cantine Calissano di Alba. In questa occasione gli appassionati potranno incontrare i produttori che partecipano alla manifestazione ed assaggiare i vini. Chi volesse partecipare, quindi, è il benvenuto.

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Alessandro Morichetti

circa 7 anni fa - Link

Ringrazio Enzo Brezza (Albeisa) e Silvia Baratta (Gheusis) per i cortesi interventi e per l'invito a Mauro Mattei, postumo ma graditisimo e giusto: spero possa partecipare (purtroppo al ristorante non aspettano i suoi comodi). Capisco il necessario giro di vite su stampa e sui buyer, professionalizzare serve. Avendo partecipato a un tot di incontri sul marketing territoriale - da Ezio Rivella a Enzo Vizzari - l'auspicio è non eccedere con la fiducia sui mercati esteri quando è proprio qui, in Piemonte nelle Langhe, che spesso mancano fiducia in se stessi e convinzione sulla strategia da intraprendere. Non possiamo lasciare (solo) ad altri la valorizzazione di certa ricchezza locale che, in primis, dovrebbe spettare a noi. Italiani, piemontesi, langhetti.

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Marco

circa 7 anni fa - Link

Ma come??? Tutto questo can-can perché si concedesse l'accredito a Mattei e poi lui magari non può neanche andare per motivi di lavoro??? A Moriché, va a finire che volevi fargli un favore e invece gli crei qualche problemino col suo patron... :) :) :)

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Mauro Mattei

circa 7 anni fa - Link

Perdonate se intervengo solo ora, ma il fatto che nel post e nei commenti il mio nome sia ripetuto allo sfinimento (ah, grazie della pubblicità!) mi imbarazza. Non sono per le sovraesposizioni mediatiche, insomma. In particolar modo ci terrei a sottolineare come gli appunti a margine, messi sul piatto da Alessandro, nascano da una riflessione generale e non da un sentimento personale di ripicca. Non si tratta di un piagnisteo filtrato dallo stile pungente del Moricchia, ma della voglia di palesare una mancanza. Non si può promuovere il territorio omettendo chi il territorio lo infila nel bicchiere ogni giorno, muovendo anche determinati volumi economici (e non parlo solo e direttamente della mia persona). Ringrazio Enzo Brezza e Silvia Baratta per la sensibilità e la disponibilità al dialogo e per l'invito "postumo" all'evento, che comunque per quest'anno ho deciso di declinare. Non mancherò di accreditarmi per la prossima edizione, magari nella speranza di condividere le degustazioni con i miei colleghi, buyers e sommelier, di Langa.

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francesco

circa 7 anni fa - Link

dice MM: Non si può promuovere il territorio omettendo chi il territorio lo infila nel bicchiere ogni giorno, muovendo anche determinati volumi economici E' esattamente quello che pensa un appassionato di langa che la frequenta costantemente e gode delle visite a cantine, specialisti, appassionati. Flessibilità , ragazzi, flessibilità e mente aperta. Avete un tesoro sotto i piedi! Curatelo, cusotditelo con amore e con passione apritelo agli altri; un pizzico di marketing, certo, ma nulla più; non imitate certa toscana. Potete ancora salvarvi.

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Emanuele Giannone

circa 7 anni fa - Link

Gentile Sig.ra Luxardo/Gheusis, premetto che la presente viene inviata per conoscenza a Intravino e pubblicata in commento all’articolo concernente gli accrediti a Nebbiolo Prima. Alla luce di quanto appreso attraverso il confronto con numerosi colleghi e amici in merito alla selezione per l’accredito a Nebbiolo Prima, e d’accordo con la testata Revija Vino, che tale accredito Vi richiese senza esito, Le comunico la mia decisione di declinare il Suo invito a partecipare alla prossima rassegna “Vino in Villa” di Susegana. Riflettendo sulle condizioni nelle quali l’invito a Vino in Villa è stato formulato, mi sembra di cogliere innanzitutto un intento discriminatorio nei confronti della testata Revija Vino. Ricorderà che l’invito a Vino in Villa fu formulato contestualmente al Vostro rifiuto di assegnare l’accredito a Nebbiolo Prima. Le spiegazioni da Lei addotte circa la situazione di “overbooking” in primo luogo, del Vostro ruolo di mero collettore di segnalazioni e distributore di inviti per conto del Consorzio in secondo luogo, mi sono sembrate subito poco dignitose; avendo poi saputo di casi analoghi al mio, nonché di accrediti prima rifiutati e poi concessi per motivi che non è acconcio indagare, infine dei casi eclatanti citati nell’articolo su Intravino, devo purtroppo concludere che criteri certi non ve ne erano. Inferisco quindi che la selezione sia avvenuta sulla scorta di preferenze e convenienze altrimenti determinate. Comprendo che la maggior testata enogastronomica slovena rappresenti un paese piccolo, quindi un mercato di dimensioni limitate e pertanto poco interessante. Comprendo che, in piena coerenza con questa valutazione biecamente mercantile dei soggetti richiedenti, un giornalista, o sommelier, o buyer sloveno rappresenti un potenziale meno lucrativo e appetibile di altri. Poco importa che, casualmente, si stia parlando di un paese di cultura e tradizioni enogastronomiche ben radicate e sviluppate. Prevalendo evidentemente la motivazione mercantile, faccio appello al suo senso logico nel ricorrere al mio e trarre la seguente conclusione: non serve invitare una rivista slovena, né a Nebbiolo Prima, né alla rassegna sul Prosecco. È un paese piccolo, dal potenziale limitato e quindi di scarso interesse. Concludo sottolineando che, se la decisione di invitarci alla seconda rassegna intendeva compensarci del mancato accredito alla prima, dimostrate di avere poca stima della nostra intelligenza e competenza. Soggiungo che, applicando di nuovo il senso logico, se noi piccoli andiamo bene per la seconda rassegna e non per la prima state implicitamente considerando la manifestazione sul Prosecco un evento di secondo ordine rispetto a quello piemontese. Il che, al di là dei gusti, non è proprio un esempio di corretta comunicazione di marchi, valori, immagini e informazioni; ciò che, se non vado errato, rappresenta inter alia l’oggetto della Vostra attività professionale. Cordialmente, Emanuele Giannone.

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esperio

circa 7 anni fa - Link

Questo mi sembra il classico caso all'italiana : Intrighi, corna e manette. Tutti confermano e tutti negano. Aria calda sbuffata da tutte le parte. Alla fine tanto chiacchiericcio che non ci si ricorda piu' da dove e' incominciata la diatriba. Nel classico stile italiano, ai voglia a sparare termini aglosassoni, la sostanza non cambia.

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Massimiliano Fiore

circa 7 anni fa - Link

Mattei sei un ***** (seguono improperi) giornataccia eh? eppure c'e' il sole, si sta cosi' bene fuori. su, su, andiamo a fare 4 passi. [f.s.]

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Silvia Baratta

circa 7 anni fa - Link

Buongiorno, rispondo ancora io, Silvia Baratta, visto che viene chiamata in causa Cinzia Luxardo, componente del nostro staff. Sono ovviamente dispiaciuta di tornare in questo blog per giustificare delle scelte che abbiamo dovuto prendere per la manifestazione Nebbiolo Prima. Enzo Brezza ha già spiegato le motivazioni e non intendo tornare su questo tema. Rispondo, in particolare, a Emanuele Giannone. Vino in Villa, Festival del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore non è assolutamente un evento di secondo ordine, semplicemente non presentava una situazione di overbooking, cosa che invece è avvenuta per Nebbiolo Prima. La risposta data da Cinzia Luxardo era relativa a quest'anno e non, in generale, ad uno scarso interesse rispetto alla vostra testata e al mercato sloveno. Con l'invito fatto a Vino in Villa, al contrario, volevamo aprire un dialogo con voi per conoscere meglio la vostra realtà e consentire il prossimo anno di suggerire il nominativo con maggiore forza. Ovviamente sta a lei la scelta se venire o meno a Vino in Villa. Non intendo infatti strumentalizzare un nostro cliente, il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene, per alimentare polemiche. Vino in Villa è un evento molto interessante, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore una realtà tutta da scoprire. Valuti lei se pensa che questi contenuti siano di suo interesse. Se vorrà rivedere le sue posizioni, comunque, sarà il benvenuto. Cordiali saluti, silvia

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Emanuele Giannone

circa 7 anni fa - Link

Gentile Signora Baratta, sulla manifestazione di Susegana le ho appena risposto con un messaggio personale. Sui metodi di selezione delle testate richiedenti, quale che sia la manifestazione, il dialogo che afferma di ricercare è deragliato fin dalle prime battute. Cioè quando ricevetti da Gheusis la spiegazione seguente: --- Egregio Sig. Giannone, grazie per la sua precisazione. Normalmente non siamo noi a stilare la lista di giornalisti da invitare ma sempre gli organizzatori che ce la sottopongono. Vengono privilegiate le testate di maggior importanza e invitati i direttori di testata. E’ sempre richiesta, a fronte della presenza per l’intera durata della manifestazione, la garanzia di una copertura sull’evento. --- Ora: mi consta che tra quelle invitate non figurino esclusivamente testate di conclamato prestigio e capillare diffusione; mi consta altresì che tra gli invitati non figurino esclusivamente i direttori di testata. Il riferimento alla preferenza data a "testate di maggior importanza" non è frutto della mia fantasia. Ad ogni modo concordo con lei: nessuna polemica, nessuna strumentalizzazione. Resto volentieri nel novero delle testate di minore importanza, la saluto cordialmente e auguro a tutto il suo ufficio buon lavoro. Emanuele Giannone

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