Tutte (o quasi) le novità di Back To The Wine, la fiera dei vini naturali

Tutte (o quasi) le novità di Back To The Wine, la fiera dei vini naturali

di Intravino

Parliamo subito dei soldini che potrete risparmiare con la prevendita perché so che siete sensibili all’argomento. Comprare i biglietti per Back To The Wine in prevendita, infatti, ve ne farà risparmiare un bel po’. L’ingresso della domenica, per dire, in prevendita costa 20€ anziché 25€, il lunedì 15€ anziché 20€ e soprattutto c’è la possibilità SOLO in prevendita di acquistare l’abbonamento per i 2 gg a 30€ anziché i 45€ direttamente alla cassa durante l’evento. Qui trovate il link per l’acquisto ma ricordate: la prevendita chiuderà il 10 novembre!

Se poi siete operatori del settore (enoteche, winebar, ristoranti, distributori, import/export) avete la possibilità di registrarvi sul sito (link) per ottenere un ingresso dedicato a soli 10€ valido per i 2 giorni. Affrettatevi perché avete questa possibilità fino al 31 Ottobre!

Sistemata la questione economica direi di passare alla Fiera Back To The Wine vera e propria, una fiera in cui si ritrovano tutti gli espositori che lavorano organico, biodinamico o naturale, comunque con un basso impatto ed intervento per massimizzare la sincerità dell’uva, del territorio e la mano, in questo caso virtuosa, dell’uomo. Importante in tutto ciò l’aspetto umano, culturale e tradizionale.

Quest’anno BTTW si svolgerà il 17 e il 18 novembre presso la Fiera di Faenza e vedrà la partecipazione di tanti nuovi produttori e occasioni di assaggio che vado subito ad elencarvi:

– Banco comune di assaggio di Vini Alchemici delle seguenti aziende: Heliantus, Oreste Sorgente, Cantina Alchemica.
– Banco comune di assaggio Uò Patanù – Ovada Naked. Si tratta di un gruppo produttori di Ovada (AL).
Al banco comune saranno presenti le aziende: Cascina del Vento, Cascina Boccia, La Signorina, Rocco di Carpeneto.
Sempre dal territorio di Ovada saranno presenti ciascuno col proprio banco: Forti del Vento, Rocca Rondinaria e Cascina Boccaccio.
Ovada è una zona del Piemonte enoicamente meno nota rispetto alle denominazioni più famose, ma che produce vini di grande qualità e personalità. Il vitigno principe ad Ovada è il Dolcetto.
– Partecipazione di ReValpo, ovvero, Valpo(licella) Revolution, un gruppo di sei aziende (Antica Valpolicella, Corte Bravi, Il Monte Caro, Il Roccolo di Monticelli, Montenigo, Terre di Pietra) che vive e produce vini naturali nel territorio della Valpolicella. ReValpo è una sferzata di nuove idee in un territorio considerato classico e già noto! Saranno presenti a Back to the Wine tutte le aziende, ognuna col proprio banco.
– Presenza in fiera di due aziende di una zona di nicchia, la Valtellina in Lombardia (viticoltura eroica, ripidi pendii che richiedono terrazzamenti e tutte le operazioni rigorosamente a mano): Boffalora (Castione Andevenno, SO) e Barbacan (S.Giacomo di Teglio, SO)
– Presenza in fiera di aziende extra confine da Slovenia, Francia, Spagna e Georgia!! (vedi elenco espositori)

Citiamo giusto un paio tra gli esordienti esteri a BTTW:
Baldovar 923 dalla regione montana Alto Túria presso Valencia, ragazzi che hanno recuperato la cultura naturale dell’uva Merseguera e Bobal ristrutturando una vecchia cantina abbandonata. Viticoltura di montagna, vini radicati nel territorio e qualità. Altitudine, argilla, pietra, aridità, freddo e varietà autoctone Merseguera e Bobal sono le loro parole d’ordine.
– Sad Meli Winery, dal villaggio di Sadmeli, regione Racha in Georgia, la culla millenaria del vino! Beka Kereselidze è un giovane che porta avanti la tradizione di famiglia utilizzando varietà autoctone quali Saperavi, Tetra, Alexsandrouli e seguendo le tecniche ancestrali georgiane con vinificazione e affinamento in Qvevri. La cantina è stata costruita utilizzando solo vecchi mattoni georgiani, tegole, legno e pietra per perpetuare le tradizioni degli antenati, usando le loro antiche tecniche e creare stanze che mantengano una temperatura ideale e perseguire la massima sanità di uve e vino.

Quest’anno anche due approfondimenti da non perdere, la Class room verticale di Caparsino con Francesco Falcone e Paolo Cianferoni e quella sui vini a fermentazione alchemica, con Giorgio Mercandelli. (info sul sito)

Per ora è tutto, vi aggiorneremo fra qualche giorno.

1 Commento

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Alberto Colombi

circa 4 settimane fa - Link

Ottima fiera! Belle le novità, complimenti!

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