Te lo dico subito: 3 bicchieri


3 bicchieriIo ne faccio anche una questione personale. Voglio dire, non è possibile: i Dissapori e gli Intravini vanno dicendo che i tre bicchieri non son più quelli di una volta, che ormai nell’era di internet le guide non sono più bla-bl-bla. E poi eccoci qua, con mesi di anticipo sull’uscita della Guida ai Vini d’Italia del Gambero Rosso, tutti schierati a vedere chi avrà i prestigiosi trebicchieri. Prima considerazione: ragazzi, ma com’è difficile tirarsela da guru qui, appena ne diciamo una arrivano le legioni a smentirci. E vabbè, dai, è una cosa dialettica. Seconda considerazione: a me pare (ovviamente, nel caso, smentitemi) che quest’anno le aziende, assai più che gli anni passati, si affrettano ad annunciare quale loro vino sia tra i premiati. Ma come mai? Sono i morsi della crisi, per cui bisogna usare ogni possibile arma per accelerare le vendite?

Sia come sia, quest’anno l’elenco dei prossimi trebicchierati è già-parzialmente-disponibile-online. C’è un curioso giro underground di SMS che avvisano, anticipano, allertano. E siccome nulla è più pubblico dell’enogossip, fatemi il piacere: chi sa, parli. Comincio io? Tre bicchieri al Brut Riserva 2001 di Borgo Maragliano (Piemonte). E voi, cosa sapete? Partecipate alla delazione.

Aggiornamento: appena arrivati (Facebook, Luciano Pignataro, mail, rappresentanti e blog vari):

  • Il Mosnel Franciacorta Saten
  • Alto Adige Terlano Sauvignon 2008 Manincor
  • Soave Classico Superiore Monte di Fice 2007  I Stefanini
  • Centomoggia di Terre del Principe
  • Cupo di Pietracupa
  • Fiano di Avellino di Clelia Romano (proclamato italiano bianco dell’anno)
  • Fiano di Avellino di Vadiaperti
  • Montevetrano di Montevetrano
  • Gladius di Adolfo Spada
  • Terra di Lavoro di Fontana Galardi
  • Taurasi di Molettieri
  • Taurasi di Urciuolo
  • Vigna Camarato di Villa Matilde
  • Musmeci 2007 Tenuta di Fessina Etna Rosso




38 commenti a “Te lo dico subito: 3 bicchieri”

  1. roberto gatti roberto gatti commenta:

    Dal sito del Consorzio del Soave :
    Sono ben nove quest’anno (tre in più rispetto allo scorso anno) i Soave che, nelle differenti tipologie, sono stati premiati con i prestigiosi “Tre Bicchieri” della Guida Vini d’Italia 2010 del Gambero Rosso.
    Questi i vini:
    Soave Classico Doc “Monte Fiorentine” 2008 – Ca’ Rugate
    Soave Classico Doc “Salvarenza” 2007 – Gini
    Soave Classico Doc “Campo Vulcano” 2008 – I Campi
    Soave Classico Superiore Docg “Monte di Fice” 2007 – I Stefanini
    Soave Classico Doc “Monte Grande” 2008 – Prà Graziano
    Soave Classico Doc “Monte Carbonare” 2008 – Suavia
    Soave Superiore Docg “Vigneto Il Casale” 2008 – Vicentini Agostino
    Soave Classico Doc “Calvarino” 2007 – Leonildo Pieropan
    Recioto di Soave Docg “La Perlara” 2007 – Ca’ Rugate

    P.S. ) Sembra che nell’elenco stilato da Pignataro ci sia qualche errore….!! ( vedi forum Gamberorosso nella persona del Direttore Cernilli )
    Saluti e salute

  2. Laura Rangoni Laura Rangoni commenta:

    Vista la crisi, penso che anche vini di fascia di prezzo medio/basso avranno i loro bei bicchierini. Ma, mi chiedo, quanto peso hanno ancora i tre bicchieri nella vendita di un vino?

  3. Andrea Gori commenta:

    me lo domando pure io laura, specie ora che sappiamo che ci saranno anche una lista Tre bicchieri verdi e una Tre bicchieri plus! Ci saranno mille vini premiati invece di 300?

    http://www.gamberorosso.it/grforum/viewtopic.php?f=13&t=72739&st=0&sk=t&sd=a&sid=ce428b83d53a4f4a2a23d785c17e33d6&start=25

    • Copincollo l’intervento di Cernilli sul forum del Gambero Rosso alle 10.05 di stamattina:

      “I produttori già sanno se hanno preso i tre bicchieri perché abbiamo già inviato la comunicazione. C’è stata una fuga di notizia riguardo ai premi speciali, Pignataro ha fatto degli errori sui campani. Per il resto si sa poco o nulla. Non si sa nulla dei “tre bicchieri plus” che ho assegnato io, e che non ho mai fatto uscire dal computer dal quale scrivo, ad esempio. Non si sa nulla dei “tre bicchieri verdi”, e si sa ben poco delle liste complete delle regioni più importanti. Oggi il Secolo XIX ha pubblicato che in Liguria ci sarebbero due “tre bicchieri”. Una notizia del tutto sbagliata. Sono ben di più i tre bicchieri liguri quest’anno. Vorrei per una volta dire che concordo perfettamente con l’analisi di mofise sui 2005 piemontesi, Ho trovato vini austeri ed eleganti,dabvvero molto interessanti!”

  4. Luca Ferraro commenta:

    sicuramente aiutano le vendite.
    Io non partecipo, credo ancora nel passaparola e nel “cliente amico”
    Luca, un produttore sognatore.

  5. gianpaolo gianpaolo commenta:

    Ma, con molta sincerita’ dico che fa piacere prendere premi. A tutti, nella vita o nel business, fa piacere avere un riconoscimento dagli altri, no?
    Io ho ricevuto la mail venerdi’, ci ho pensato un po’, e poi ho deciso di pubblicarla subito (peccato che nel frattempo il mio blog si e’ incriccato) perche’ ora forse se ne parla, tra una settimana quando usciranno tutti gli altri sara’ solo uno tra i mille (o i trecento :-) )?
    Tra l’altro, notare che la presentazione dei tre bicchieri e’ imminente, il 18 Ottobre a Roma, quindi ormai potrebbero anche dirlo, ma forse lo fanno per far alimentare il buzz (stavo per dire chiacchericcio, ma buzz e’ piu’ fico).

  6. Alain Alain commenta:

    Pare quasi certo il 3 bicchieri all’Ornato 2005 di Pio Cesare.
    Mi piacerebbe fare un incrocio tra le cantine che fanno il Road Show e quelle che prendono i 3 bicchieri. Le due liste coincideranno?

    Sicuramente per il appassionati del Barolo l’Ornato sarà una bella sorpresa, molto meno per chi conosce il meccanismo del Road Show.

    Per quanto riguarda i Tre bicchieri esistendo quelli PULS chi prende quelli normali (quanti saranno????) sicuramente sarà un po’ sfigato… quelli che faranno da traino saranno sicuramente i Plus….

    ALLEGRINI
    FEUDI DI SAN GREGORIO
    PIO CESARE I rumors ne assegnano 1
    MARCHESI ANTINORI
    FIRRIATO
    PLANETA
    ARGIOLAS
    AMBROGIO E GIOVANNI FOLONARI
    RUFFINO
    BANFI
    FONTANAFREDDA
    SAIAGRICOLA
    BENANTI
    TENUTA FRIGGIALI
    SAN FELICE
    GUIDO BERLUCCHI
    GAJA
    TENUTA SAN GUIDO
    BERTANI
    GRUPPO ITALIANO VINI
    TENUTE SELLA&MOSCA I rumors ne assegnano 2
    BIONDI SANTI SPA
    AZIENDA AGRICOLA GULFI
    TENUTA SETTE PONTI
    BISCEGLIA
    IL MOLINO DI GRACE
    TASCA D’ALMERITA
    CANTINA BOLZANO
    ILLUMINATI
    TORREVENTO
    ARNALDO CAPRAI
    FATTORIA LE PUPILLE
    UMANI RONCHI I rumors ne assegnano 2
    CANTINE DUE PALME
    LUNGAROTTI
    VALLE REALE
    CASTELLARE DI CASTELLINA
    MARCHESI DE’ FRESCOBALDI
    VELENOSI
    CAVIT
    MARCHESI DI BAROLO
    VILLA MEDORO
    MICHELE CHIARLO
    MASCIARELLI
    VOLPE PASINI
    EUGENIO COLLAVINI
    MASI
    ZENATO
    COLLE MASSARI
    MASTROBERARDINO
    CASA VINICOLA ZONIN
    CUSUMANO
    NALS MARGREID
    DI MAJO NORANTE
    NINO FRANCO SPUMANTI
    DONNAFUGATA
    PETRA – CONTADI CASTALDI

  7. Simone e Zeta Simone e Zeta commenta:

    Tranne le giuste e acute osservazioni lette, direi che tra i nomi proposti, niente ma niente di nuovo.
    Inoltre fatico a comprendere i criteri di selezione; qualcuno ha compreso come riconoscere i 3 BIC. veri da quelli di plastica?

  8. Luciano Luciano commenta:

    Fiorenzo, ricordi, ti avevo detto che ero in finale, ma non è arrivata nessuna comunicazione per cui non sono tra i tre bicchieri

    Luciano

  9. Dan Lerner commenta:

    Walter Massa col suo Timorasso anche quest’anno (per partecipare alla “delazione”).

    Per quanto riguarda le vendite, invece, un’esperienza a me vicina mi fa dire che ormai -per un piccolo produttore- i tre bicchieri sono senz’altro una grande soddisfazione ma non alterano le vendite se non in percentuali irrisorie. Ammenochè non si decida di investire un fiume di denaro per approfittarne, tentando di inserirsi nel giro delle presentazioni e degustazioni “che contano” e sperare di ottenerne un vantaggio di riflesso.

    • Alain Alain risponde:

      Tra le righe mi pare di capire che si riferisca al famoso Road Show… o alle consulenze di una certa signora Pr, che tra l’altro e anche l’organizzatrice dell’evento appena nominato, nonché moglie del Direttore…
      Ziliani su Vino al Vino ha appena fatto un bel pezzo sul conflitto di interessi!

      http://vinoalvino.org/blog/2009/09/conflitto-d’interessi-nel-mondo-dell’informazione-sul-vino-ma-chi-se-ne-cura-piu.html#comments

      In questo caso ci sarebbe da dirne di cose… per non dimenticare che la proprietà del GR non è di pubblico dominio perché in mano a un’azienda fiduciaria.

      Anche se lessi che Bonilli il nome del proprietario lo faceva eccome: un produttore di vino e famoso editore…
      Insomma, una bella girandola di interessi! E poi stiamo ancora qui a chiederci dei 3 bicchieri, quelli plus, ecc…

      • Dan Lerner risponde:

        Mi spiace per lei, ma scrivo a interlinea minima. No letture tra le righe, dunque, prego.

        No, non mi riferivo a quella vieta questione, che, al di là del merito, credo abbia tediato qualunque lettore di blog o appassionato di vini. Se ne è già detto e scritto così tanto, e sempre con le stesse parole, che ormai mi ricorda la storiella dei matti che si raccontano le medesime barzelletta da anni: “12!” hahaha, “7!” hohohoh, “26″ ….. “Ah, quello non le ha mai sapute raccontare”.

        No, mi riferivo più semplicemente al fatto che per TENTARE di smuovere il mercato un piccolo produttore non può che cercare di attuare una politica di “marketing” e comunicazione, che il piccolo, di solito, semplicemente non ha.
        I tre bicchieri possono essere lo stimolo, l’occasione, per decidersi a fare ciò cui magari si pensa da anni senza decidersi ad attuarlo. Sempre che ci si possa permettere l’oneroso investimento in tempo e denaro.

        honny soit qui mal y pense

  10. vignereimanonposso vignereimanonposso commenta:

    un plauso a villa monteleone per il suo amarone
    la sua produttrice è donna dolce e straordinaria

  11. Vignadelmar Vignadelmar commenta:

    A chiacchere, a parole, tutti molto sensibili al tema del conflitto di interessi: quelli che ma la fiduciaria, quelli che ma la moglie, quelli che ma mi è stato detto che, quelli che ma le degustazioni, quelli che ma le bottiglie andrebbero comprate in enoteca, quelli che ma quell’Enologo, quelli che ma le forchette, quelli che ma i gamberi, quelli che ma le Guide, etc etc etc.
    Poi le elezioni le vince Berlusconi che ha un conflitto di interessi certo millanta di millanta volte più grande con ricadute disastrose sull’economia italiana (per non parlare del bellissimo condono fiscale per chi ha esportato illegalmente valuta all’estero) e nessuno dice quasi niente da circa 15 anni.
    Ma fatemi il sacroateo piacere !!!!
    .
    Ciao

    • Alberto Alberto risponde:

      quelli che ma sono culo e camicia con Cernilli e che sono sempre sul loro forum… Bella difesa d’ufficio… qui si parla di vino e non di politica, per quello metta la sua firma sul sito di Repubblica

      • Vignadelmar Vignadelmar risponde:

        Mi scuso ma non ho capito il riferimento al sito di Repubblica.
        .
        Io non ho difeso Cernilli che non conosco se non via internet; semmai ho attaccato il modo di fare tutto italiano di vedere le pagliuzze e non vedere le travi.
        Trovo ciò ridicolo o quantomeno risibile il sollevare questi problemi quando da alcuni giorni abbiamo operativo uno scudo fiscale per chi ha esportato illegalmente fiumi di denaro sporco che sarà anche un condono tombale per gli eventuali atti delittuosi che hanno portato a guadagnare quel denaro.
        Trovo ridicolo che coloro i quali hanno vortemente voluto e votato questo condono/amnistia siano gli stessi che nella passata legislatura urlarono contro il condono per i detenuti.
        Trovo ridicolo che gli Italiani sapendo tutto ciò comunque votino Berlusconi e gli permettano di governare il nostro Paese.
        Questa non è politica, è vita. Perchè se io pago tutte le tasse e molti altri no a me tira il culo.
        .
        Il tutto per dire che si fa bene a parlare dei piccoli conflitti di interesse se prima si è parimenti fatta la stessa cosa per gli immensi conflitti di interessi.
        Altrimenti si è ipocriti e qualunquisti.
        .
        Ciao

        • Simone e Zeta Simone e Zeta risponde:

          Fermo restando che per il proprio conflitto di interessi, nè Berlusconi nè Cernilli dovrebbero essere al loro posto, dovremmo imparare un attimino a discernere le questioni. Io Berlusconi non lo voto, ma mica per questo ho la patente di censurare Cernilli, e magari un pidiellino (brrrr!!) può invece lodarne l’operato. Accettando l’operato di tutti i vari Cernilli e sdoganando un certo modus operandi, un pò italiota regaliamo solamente incertezze al mondo del vino e ne allontaniamo il roseo futuro.

          • Vignadelmar Vignadelmar risponde:

            Ma sai la cosa che mi lascia pensare?
            Che nella blogosfera enogastronomica spesso si leggano post, topic, argomenti anche non attinenti ai temi prediletti.
            Però in questi giorni nessuno dei tanti che seguo ha mai dedicato un solo rigo al condono per i capitali esportati all’estero, né dagli autori né dai loro affezionati commentatori. Come se non ci riguardasse, come se tutto sia normale, come se sia scontato che ciò avvenga.
            Di colpo poi si parla dei Bicchieri e si scatena il “finimondo” con un diluvio di commenti e serissime prese di posizione talvolta ultimative.
            Mi chiedo se tutto ciò abbia un senso, non penso, ma rimango nel dubbio.
            .
            Ciao

    • Michele Falvo risponde:

      Al di là della politica per la quale ci sono altri “luoghi” per parlarne, il fatto del conflitto di interessi nel vino non è cosa da poco.
      Per anni non se n’è parlato, ci sono state ripcche e prese di posizione stupide ed infantili da entrambe le parti.
      Si sono fatti danni veri nel settore da entrambe le parti, aziende messe da parte e giornalisti messi alla gogna.
      Parlando con mia moglie dell’argomento mi ha detto “tutto il mondo lavora per farci le scarpe e noi continuiamo a litigare tra di noi”
      Sono circa 2000 anni che in Italia si fa questo, i piccoli centri di potere lottano tra loro e non si accorgono che fanno gli interessi dei grandi che gli sono intorno.
      Siamo una nazione che non è seconda a nessuno come qualità, varietà e potenzialità ancora da esprimere, ma continuiamo a cercare le scorciatoie per emergere in barba al vicino.
      Assurdamente non ci rendiamo conto che se lavorassimo tutti da veri professionisti con etica e dedizione potremmo diventare i leader indiscussi del vino mondiale.
      I giornalisti dovrebbero fare solo cultura imparziale, obittiva e profonda, i produttori dovrebbero lavorare nella vigna ed in cantina per fare al meglio ciò che sanno fare, senza cercare assurde scorciatoie produttive o di promozione.
      Se non capiamo questo difficilmente ci tiremo fuori dalla mischia, ma sta a ognuno di noi farlo individualmente.

  12. Simone Zoli commenta:

    Tre Bicchieri Emilia Romagna:

    C. P. Vin Santo Albarola Val di Nure 1999 Barattieri di San Pietro

    Sangiovese di Romagna Sup. Michelangiolo Ris. 2006 Calonga

    Lambrusco di Sorbara Vecchia Modena Premium 2008 Chiarli 1860

    Sangiovese di Romagna Sup. Pruno Ris. 2006 Drei Donà Tenuta La Palazza

    Sangiovese di Romagna Sup. Corallo Nero Ris. 2006 Gallegati

    Sangiovese di Romagna Sup. Ombroso Ris. 2006 Madonia

    Reggiano Lambrusco Concerto 2008 Medici & Figli

    Sangiovese di Romagna Sup. Il Nespoli Ris. 2006 Poderi dal Nespoli

    Colli di Rimini Cabernet Montepirolo 2006 San Patrignano

    Sangiovese di Romagna Sup. Avi Ris. 2006 San Patrignano

    Macchiona 2005 Stoppa

    Sangiovese di Romagna Sup. Petrignone Ris. 2006 Tre Monti

    Poggio Tura 2005 Vigne dei Boschi

    Sangiovese di Romagna Sup. Pietramora Ris. 2006 Zerbina

    • vignereimanonposso vignereimanonposso risponde:

      c’è un tre bicchieri per il lambrusco….

      • Diego Diego risponde:

        2 tre bicchieri al Lambrusco: 1 alla provincia di Modena e uno a quella di reggio emilia così tutti e due i Consorzi di tutela sono felici e contenti….
        In epoca di vacche magre gli unici centri di potere che hanno qualche soldo da spendere in pubblicità. Naturalmente anche Chiarli (24 000 000 di bottiglie con 110 ettari) non è un poverello!
        Infine 14 Tre Bicchieri all’Emilia Romagna non sono un po’ troppi? in Piemonte e Toscana ne avranno dati 100 a testa altrimenti sarebbe un’ingiustizia… al veneto e Friuli 50, 45 a All’A. A., ecc…

        • patrizio mengozzi patrizio mengozzi risponde:

          I 14 tre bicchieri all’Emilia Romagna non sono assolutamente pochi, anzi secondo me hanno lasciato indietro perlomeno 1 emiliano e tre romagnoli. E poi chissà com’è che quando facciamo le degustazioni alla cieca con amici i vini Romagnoli ne escono sempre molto ma molto bene anche a confronto con vini molto più costosi di altre regioni molto più blasonate (sto ovviamente parlando di rossi però non solo di sangiovese). Un saluto.

        • patrizio mengozzi patrizio mengozzi risponde:

          Mi correggo, scusate, volevo dire che i 14 3 bicchieri all’Emilia Romagna non sono troppi.

  13. armin commenta:

    meno male che posso leggere quì che i tre bicchieri non sembrano incrementare più di tanto le vendite.
    lo farò vedere a mia moglie che vorebbe tanto che partecipassimo alle guide.

    finora mi sono tenuto fuori dale discussioni in quanto tra le righe si potrebbe capire che si negasse la qualità dei vini vincitori ma su quello non voglio neanche discutere.
    con una eccezzione pentita non ho mai partecipato alle guide, per convinzione.
    attorno a me nessun produttore le ritiene serie nella classificazione dei vincitorie si discutono sempre i risulati, ma tutti partecipano lo stesso dicendeo che oggi non si può fare a meno.

    IO non voglio leggitimarle, a modo mio.

  14. [...] Quest’anno la fuga di notizie riguardo l’assegnazione dei tre bicchieri 2010 da parte del Gambero Rosso si è fatta particolarmente intensa, tanto da fare presupporre una preordinata regia per creare discussione e amplificare la mediaticità dell’evento in preparazione della ceromonia ufficiale che avverrà il 18 Ottobre 2009. Non c’è sito o blog che non anticipi qualche notizia. Valga per tutti il sinottico Intravino. [...]

  15. Rinaldo Marcaccio commenta:

    Fatte salve le problematiche sulla loro gestione,le guide sono, come mi sembra di capire dall’interesse o legittima curiosità che suscitano, un grande strumento di sollecitazione mediatica di cui beneficiano direttamente o indirettamente un po’ tutti.

  16. Angela Fronti commenta:

    ohi ohi che mal di testa!!! non ci capisco più niente.. sarà meglio aspettare ancora qualche giorno

  17. [...] 1. Sì, chiamiamola autocritica, retromarcia, vattelapesca: ma questa settimana ci interessano le anticipazioni sui trebicchierati del Gambero Rosso. [...]

  18. Vincenzo Verrastro Vincenzo Verrastro commenta:

    Io darei una grande rilevanza ai 12 tre bicchieri della Puglia (7 l’anno scorso e 5 due anni fa). Ci sono i soliti nomi ma anche grandi novità

  19. [...] Tre Bicchieri 2011. Questa settimana abbiamo scoperto tutta la guida Vini d’Italia 2010 del Gambero Rosso. E a ruota, i vini premiati dalla guida 2010 de L’Espresso. 8 – Anche le formiche, nel loro [...]

  20. Doc Savino Doc Savino commenta:

    Mi sembra una caccia alle streghe.
    I tre bicchieri/grappoli/stelline che danno le guide sono chiaramente fattori sia di marketing che di prestigio, servono a dare un’idea del livello qualitativo dei vini prima di avventurarsi in acquisti sprovveduti. Diciamo che sono come il FESTIVAL DI SANREMO, tutti ne sparlano ma poi lo guardano.
    Certo se uno è così stupido da lasciarsi condizionare da tre bicchierini anzichè dal suo gusto, beh… sono affari suoi.

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